Scandalosa proposta

di Splendente come il sole
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                                  Scandalosa proposta

                                                   Inghilterra , 1829


Secondo un antico proverbio spagnolo, una ricca dote porta soltanto a un letto pieno di spine. Che cosa produce, dunque, una dote misera? Nient’altro che un mucchio di lenzuola sporche! Quale che sia l’entità della vostra dote, giovani signore, ricordatevi dunque che trovare un pretendente adeguato è sempre un gioco d’azzardo!
Da: Come evitare lo scandalo- Anonimo.



Lady Justine Fedora Palmer sapeva bene che il suo adorato padre, sesto conte di Marwood, era sempre stato un cittadino onesto, intelligente e dalla morale ineccepibile. Non avrebbe mai osato provocare un tumulto politico o sociale tra le tribù con le quali aveva stretto amicizia durante i numerosi anni trascorsi in Africa come naturalista. A maggior ragione, lo avrebbe evitato volentieri con il più pericoloso e selvaggio dei gruppi umani: l’alta società inglese.

Tuttavia, quando si parlava di produzione nel regno animale, esprimeva tutto quello che pensava, senza preoccuparsi della morale comune. E proprio per questo motivo il pover’uomo si trovava in prigione. Le sue recenti osservazioni, fresche di stampa,  riguardo al fatto che la sodomia è un comportamento innato tra i mammiferi sudafricani, avevano irritato troppe persone, compresa Sua Maestà. Secondo il conte di Marwood, se Dio consentiva simili pratiche nel Suo regno animale, il sovrano avrebbe dovuto permetterlo nel nostro. Sebbene fosse stato scagionato dall’accusa di incoraggiare l’omosessualità e la corruzione morale, era ancora rinchiuso nel carcere per debitori di Marshalsea, a causa delle ammende esorbitanti che gli erano state comminate e che semplicemente non era in grado di pagare.

A differenza di molte signore, che si sarebbero fatte schiacciare dal peso dello scandalo, Justine non era tipo da darsi per vinta. L’educazione insolita che aveva ricevuto l’aveva resa abbastanza esperta delle cose del mondo da comprendere che ogni femmina, di qualunque genere e specie, era fisicamente in grado di costringere un maschio alla piena collaborazione.

E lei sapeva esattamente a quale maschio rivolgersi. Un uomo al quale avrebbe voluto imporsi fin da quando, due anni prima, era arrivata a Londra, a sedici anni, e l’unico mecenate accademico del padre: il famigerato Duca di Bradford, meglio noto come il Grande Libertino, la cui ammirazione per le grazie femminili non conoscevano limiti e la cui ricchezza e generosità erano leggendarie.



Note dell’autrice:

Salve a tutte/i!

Questa è solo la prima parte del prologo della mia storia, la seconda la pubblicherò il prima possibile! Spero che via sia gradita e che vi farete sentire!

Bacione
 




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