KYREA

di Shepard85
(/viewuser.php?uid=807858)

Disclaimer: questo testo è proprietà del suo autore e degli aventi diritto. La stampa o il salvataggio del testo dà diritto ad un usufrutto personale a scopo di lettura ed esclude ogni forma di sfruttamento commerciale o altri usi improri.


In memoria
 
Erano passati due giorni dall’avvenimento di Piazza Castello, una piazza segnata prima da un’orribile strage e poi da un evento che molti ritenevano opera divina.
Erika da una parte era triste per avere perso l’unico amico di cui si fidava e a cui voleva bene. Dall’altra era felice perché sapeva che lo spirito di quell’entità aleggiava nell’aria e nel suo cuore.
Marika era stata perdonata dalla sua migliore amica. Credere che una statua potesse prendere vita era troppo per lei e la sua reazione di certo sarebbe stata condivisa dalla maggior parte delle persone. Ma si rese conto solo in seguito dell’errore. Ora col perdono di Erika era ancora più serena di prima.
I Torinesi si erano impegnati per coprire la verità. Non volevano che i media abusassero del loro simbolo e di ciò che esso aveva fatto per loro: erano gelosi. Per ringraziare il Genio Alato, ne crearono una copia in scala ridotta e la collocarono in Piazza Castello dove erano in corso per la seconda volta i restauri.
Credere a qualcosa di impossibile è difficile ma bisogna credere in ciò che si sente dentro al cuore e tutto può accadere.
E’ così che la pensa Erika, è così che la pensa Marika, è così che la pensa Torino.
E’ così che la pensa Kyrea, il Genio Alato.




Questa storia è archiviata su: EFP

/viewstory.php?sid=3005059