Appuntamento al buio

di Alexiel Mihawk
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Titolo: Appuntamento al buio
Parole: 323
Prompt: Ade/Persefone AU, quando due persone con nomi assurdi si incontrano nasce sempre una specie di empatia
Note: Scritta per un drabble event su facebook; ovviamente scollegata dalla mia serie “Caffè nero e semi di melograno”. ! MODERN AU in cui però non sono divinità o almeno non li ho interpretati come tali
 
 
Appuntamento al buio
 
 
Lo sguardo supplichevole che Arianna le lancia ogni venti secondi è l’unico motivo per cui Persefone ancora non se n’è andata. È stata attirata fuori di casa con un invito al cinema da parte di quella che pensava essere la sua migliore amica e invece si trova invischiata in un’uscita a quattro, ad aspettare qualcuno che molto probabilmente sarà troppo ubriaco per presentarsi – come quasi tutti gli amici di quello spostato del ragazzo di Arianna.
Quando, però, quello che scopre essere uno dei capi di Dioniso alla Olym&Pus S. p. A. arriva, Persefone rimane senza fiato. È esattamente quel genere di persona da cui sua madre l’ha messa in guardia per tutta la vita; ha i capelli troppo lunghi, il corpo troppo tatuato e ha troppi anni più di lei, per non parlare poi del fatto che sia decisamente troppo affascinante e, Demetra lo dice sempre, gli uomini affascinanti hanno sempre qualcosa da nascondere.
A dirla tutta questo tizio non deve essere molto bravo a nascondere le cose, perché la sua espressione di profondo fastidio lascia trasparire chiaramente come preferirebbe trovarsi altrove, magari a casa sua a sorseggiare una birra gelata; il volto imbronciato si distende in un mezzo sorriso impacciato nello stesso momento in cui i suoi occhi la mettono a fuoco e la ragazza sente improvvisamente di riprendere a respirare – ed è strano perché non saprebbe nemmeno dire quando ha iniziato a trattenere il fiato.
«Aidoneo, questa è Persefone, l’amica di Arianna. Persefone, Aidoneo» borbotta Dioniso «Ora se mi aspettate vado a ritirare i biglietti per il film».
«Che nome insolito» le sorride l’uomo, per poi aggiungere subito dopo «Ma affascinante, davvero».
Persefone scoppia a ridere, divertita.
«Anche il tuo è piuttosto strano, sai?»
«Me lo dicono spesso» risponde porgendole il braccio e incamminandosi insieme a lei verso la sala del cinema dalla quale Dioniso sta facendo segno di raggiungerlo «Se preferisci puoi chiamarmi Ade».
«Solo se prometti di chiamarmi Kore».










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