L'Ultima Estate

di hijabitaliangirl
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Nota dell'autore
As-salam 'alaykum e un cordiale saluto a tutti!
 
So che nessuno leggerà questa parte, ma è necessaria e sarò breve: per cominciare, specifichiamo che la trama e ogni personaggio del libro sono puramente frutto della mia immaginazione.
 
Ho scelto di non specificare la città in cui vive Qamar, o di che origini ella sia, onde evitare imprecisioni o incomprensioni. Perciò tutte le volte che è necessario nominare una delle due userò gli asterischi (***). Se state pensando che l'ho copiato da un certo romanzo molto famoso e molto studiato, pensate bene.
 
Come moneta userò l'euro per mia comodità, ma ciò non significa che il Paese in cui si svolgono i fatti si trovi in Europa o faccia parte dell'UE.
 
E' più che possibile trovare errori di spelling o piccole imprecisioni grammaticali (quasi sempre di distrazione). Perdonatemelo: il mio editing dei capitoli è molto superficiale e lascia assai a desiderare.
 
Piccolo avvertimento: col passare del tempo, potrei decidere di apportare modifiche che potrebbero o non potrebbero cambiare in modo drastico il corso degli eventi, perdonatemi se dovesse mai essere necessario rileggere delle parti o dei capitoli (spero di no e cercherò di evitarlo).
Tenete presente che saranno trattate, anche se per una minima parte del racconto, anche tematiche religiose. Nulla di scandaloso, ma se c'è la possibilità che leggere ciò causi insulti da parte di, o fastidio a qualcuno di voi lettori, per favore, non leggete, o saltate quelle parti. Grazie.
Infine, se avete qualche critica, commentate. Per favore, sul serio, commentate. Massacratemi se necessario, ma voglio migliorare.
 
Buona lettura!
 
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Introduzione
Caro diario,
Il libro che la prof ha assegnato per l'estate inizia così: "A sedici anni il nostro mondo interiore è in subbuglio: è il periodo in cui la vita ci schiaffa violentemente in faccia tutti gli ostacoli in una sola volta...". Vabbè, sarà. Io, però, non è che senta tutta questa differenza dall'estate dei miei quindici anni.
Ma a chi importa? Ho tre mesi e mezzo di tempo per inventarmi una qualsiasi cavolata da mettere nella recensione. La scuola è finita ieri, sia ringraziato il CIELO; ed ora, sono pronta a passare le mie vacanze lontana da lattanti e città sonnecchiose. E l'idea non mi dispiace affatto.
 
Aspetta, sul serio non mi sono ancora presentata? Caro diario, ricomincio: mi chiamo Qamar, sono il capitano della mia squadra di basket, skater autodidatta e, quando mi va, scribacchina accanita. Non mi aspetta granché nei prossimi tre mesi, ed io non mi aspetto nulla da loro—
 
Ah, e comunque porto il velo.




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