demolicius

di _hell_inside_
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Dedicato alla mia Mary Jane e a Lupo d’Inverno che un giorno qualcuno ha messo sulla mia strada, facendo si che potessimo percorrerla insieme.
UNO: AN AMERICAN IDIOT NOW, A REBEL YESTERDAY
 23 febbraio 2014
 
Cosa aveva quella domenica mattina di diverso dalle altre? Avevo fatto colazione, letto il giornale, portato fuori il mio cane e alle dieci sarebbero arrivati i miei due figli per passare la giornata con me. Ma qualcosa girò storto.
Stavo cercando il telecomando della televisione quando mi cadde l’occhio su un vecchio libro ormai letto e riletto. Lo presi tra le mani. Era Dottor Jekyll e Mr Hide. Ristampa, anno 2004, dieci anni fa, una vita fa per me. I ricordi mi investirono e tra le scaffalature delle memorie, si fece avanti un corpo di una ragazza, all’epoca diciottenne. Capelli biondi, occhi grigi… Ricordavo solo quegli occhi. Aprii il libro. Sotto al titolo, un nome scritto a penna con una calligrafia ordinata: Mary Jane.
In quel momento, scattò qualcosa nella mia testa. Non sarebbero potuti venire i bambini, quella domenica. Dovevo confrontarmi con i miei ricordi.
-Eliza? Sono io- chiamai la mia ex moglie
-Cosa c’è?- chiese fredda lei
-Senti, scusa, ho avuto un impegno improvviso. Puoi tenere tu i bambini?- spiegai
-Uhm, va bene- accettò lei.
-Saluta Sarah e Brian- mi raccomandai, poi chiusi la telefonata.
Scesi in garage. Dietro a tutti gli scatoloni, stava anche quello, marchiato con tre nomi e una data: Jesus, Mary Jane & St. Jimmy, 2004. La vita che avevo dimenticato e oggi mi ritornava in mano per caso.
Mi sedetti sul pavimento freddo e aprii la scatola. Sopra tutto, stava una foto. Ritraeva due ragazzi di diciotto anni e una di circa venti, erano abbracciati. Mi colpirono le due ragazze, perché quel ragazzo lo conoscevo fin troppo bene. La più grande, con i suoi capelli rossi a caschetto e la frangia e gli occhi azzurri, contornati da un trucco pesante; la più piccola, bionda con una coda alta e gli occhi grigi con solo un po’ di matita sul contorno. Due nomi si affacciarono alla mia mente: Mary Jane e St. Jimmy. Girai la foto. Erano parole scribacchiate a caso, di fretta, con mano tremante.
Jimmy è morto oggi, in una disposizione d’animo del suo suicidio privato.
“Dove sei Jimmy?” sospirai e chiusi gli occhi. Dieci anni possono essere eterni o durare solo il tempo di un battito di ciglia, mi aveva detto lei. E gli ultimi  dieci anni erano stati eterni, semplicemente, mi ero fatto assoggettare a quella società a cui mi ero tanto opposto, che aveva sfottuto tutti.
“St. Jimmy, perché non puoi salvarmi ancora una volta?”
 
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Rovistavo tra tutti i moduli compilati durante i miei diec’anni di carriera lavorativa. Eppure quello stupidissimo certificato di divorzio non lo riuscivo a trovare. Avvocato divorzista. Questo era ciò che ero diventata. E mi chiedevo come cazzo si potesse perdere un certificato di divorzio. A quanto pare, lo avevo perso anche io. Grande, Mary! Mi diedi il cinque da sola. In tutto quel marasma, mi venne in mano una fotografia. Due ragazze e un ragazzo. Quei capelli rossi a caschetto… Non poteva non essere lei. E quel ragazzo al suo fianco confermava le mie ipotesi.
Con un dito, tracciai il contorno dei lineamenti di entrambi, a occhi chiusi, quasi a ricordare i loro profumi… E i loro nomi comparvero all’improvviso: St. Jimmy e Jesus. E in quel momento, capii che quel certificato di divorzio non lo avrei più cercato. Dovevo partire. Chissà se lui era ancora lì… Ci speravo con tutto il cuore.




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