What am I doing?

di FeelYourLove
(/viewuser.php?uid=248787)

Disclaimer: questo testo è proprietà del suo autore e degli aventi diritto. La stampa o il salvataggio del testo dà diritto ad un usufrutto personale a scopo di lettura ed esclude ogni forma di sfruttamento commerciale o altri usi improri.


Finalmente è finita la scuola, ma quest'estate non posso passarla in camera mia a guardare i soliti telefilm, devo trovarmi un lavoro- pensai.
Così iniziai a girare per gli hotel, lasciando loro i miei curriculum, proponendomi come receptionista.
Dopo una settimana di attesa, un hotel mi contattò dicendomi che il loro receptionist si era licenziato per problemi personali, avevano qundi bisogno di qualcuno e avevano pensato di farmi un colloquio in giornata, ovviamente accettai.
Per fortuna l'hotel si trovava a 10 minuti a piedi da casa mia, così mi preparai e andai.
Una volta arrivata avevo un po d'ansia, era la prima volta che affrontavo una situazione del genere, ma ce l'avrei messa tutta per ottenere il posto.
Il titolare mi accolse molto gentilmente, mi spiegò che il loro hotel aveva una gestione familiare e altre cose, che io già sapevo perché mia madre aveva lavorato in quel hotel anni prima. E, infatti, il titolare aveva riconosciuto il cognome, per questo mi aveva 'scelta'.
Mi fece un paio di domande su cosa studiavo, se sapevo parlare le lingue straniere ecc.. alla fine disse che voleva mettermi in prova e che se per me andava bene potevo iniziare subito, ovviamente, ancora una volta, accettai.
Disse subito che avrei dovuto fare il turno serale dalle 19 alle 23 e 30. Pensai subito 'che scocciatura' perché non avrei più avuto la possibilità di uscire con le mie amiche durante la sera, ma pur di guadagnare qualcosina mi andava bene lo stesso. Mi fece fare un giro dell'hotel.. 'carino' pensai. Mi portò a visitare la cucina, dove c'era lo chef intento nel preparare qualcosa per la cena. Alzò lo sguardo e mi guardo sorridendo.
-Gigi, lei è Jenny, la nuova receptionista in prova- disse il titolare.
-piacere, io sono Pierluigi, ma puoi chiamarmi Gigi- disse porgendomi la mano.
-piacere mio- risposi dandogli la mano.
Lo guardai negli occhi, rimasi completamente ammaliata da lui.



Ciao a tutti, io sono Xheni, questa storia può sembrare un po strana, ma con il passare del tempo chi leggerà, capirà. Un bacio a todos




Questa storia è archiviata su: EFP

/viewstory.php?sid=3330724