Lo spettro degli anni '40.

di Lady Atena
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Tonia sporse le labbra a cuore verso lo specchio, le storse e strinse il rossetto avvicinandolo alle labbra, lo spalmò su quello inferiore e strofinò le labbra tra loro.
“È troppo accesso sopra” disse Steph.
Tonia guardò il riflesso nello specchio, Steph sorrideva con le braccia incrociate sotto i seni; indicò con il capo il volto di Tonia.
“Mettine un po' di più ai lati, e smettila di leccarti le labbra, o è inutile”.
Tonia ridacchiò, tappò il rossetto rosso rubino e lo infilò nella tasca degli shorts strappati.
“Pep odia questo rossetto, darling”, disse, “ed anche io parli da sola con lo specchio”.
Steph spostò il peso da un piede all'altro e mugugnò, si passò la mano tra i corti capelli biondi e sospirò.
“Non stai parlando da sola, Tonia. Stai parlando con me”.
Tonia aggrottò le sopracciglia e ticchettò sullo specchio con le unghie laccate di rosso dalle rifiniture dorate, sogghignò sporgendosi.
“Che sei lo spirito di Miss America”, fece notare, “niente che mi faccia sembrare mentalmente sana”.
Steph roteò gli occhi azzurri sospirando e sorrise poggiando la fronte contro il vetro.
“Come se ti dispiacesse”.
Tonia si ticchettò sulle labbra, poggiò il dito sporco di rossetto all'altezza della bocca rosea di Steph e sorrise.
“Un po' frustrante la parte in cui non puoi toccarmi mentre mi masturbo, ma niente che mi dispiaccia”.
Steph arrossì abbassando il capo di scatto, deglutì guardandosi le punte dei piedi e mugugnò.
“Devi per forza dirlo così?” sussurrò.
Tonia si poggiò con la spalla robusta contro lo specchio, ticchettò all'altezza della spalla di Steph e sorrise.
“Apprezzi i miei vestitini succinti ma non il mio linguaggio, eh, nonnina?”.
Steph alzò il capo di scatto sgranando gli occhi, il volto arrossato e le iridi liquidi.
“Antoniette!”.
Tonia rise, scosse il capo facendo ondeggiare la chioma castano scuro e rise più forte passandosi la mano sul volto abbronzato.
“Sei lo spirito anni '40 più bipolare della storia dei fantasmi!” esclamò.
Steph si morse il labbro, gonfiò le guance e sbuffò stringendo i pugni.
“Sistemati il rossetto”, disse, “e non provare a cambiarti davanti a me!”.
Tonia ridacchiò, si passò la mano tra i capelli e socchiuse gli occhi.
“Quello puoi scordartelo, Stephanie”.




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