Lupin III-Frammenti

di Fujikofran
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Liberi dalle atmosfere inquietanti legate al mistero della foto dì Rovani, Franca e Jigen passeggiarono per le vie tra Celio e San Giovani, deserto e quasi spettrale, come se fosse tutto per loro, quel quartiere.
 
-Dici che domani pioverà?- domandò Jigen, notando delle nuvole distinguersi nell'oscurità di un cielo poco stellato.
 
Franca non rispose, nell'incertezza. Si fermarono, per darsi un bacio. Rimasero abbracciati, ma la giovane voleva sapere perché il suo compagno sembrasse così malinconico. Lo era di natura, però in alcuni momenti lo sembrava di più.
 
-Dimmi la verità, Daisuke: in questi giorni ho avuto l'impressione che portassi del rancore verso Fujiko. Ho ragione? Non preoccuparti, è normale rimanere male se una persona del passato decide di mettere su famiglia con qualcun altro. Voi siete stati insieme, per un po', quindi...-
 
-No, la situazione è un po' complicata: lei non stava con nessuno di noi, però aveva un rapporto molto libero un po' con tutti, in particolar modo con me e Goemon. Poi ha scelto lui, illudendo anche Lupin, che c'era stato male. La storia la sai già e non ho nessun rancore verso Fujiko. Sei proprio fuori strada, perché il motivo è un altro-
 
Ripreso a passeggiare e imboccarono via San Giovanni in Laterano.
 
-Il motivo è che invidio la leggerezza che hanno avuto lei e Goemon nell'aver deciso di fare dei passi così importanti come quello di sposarsi e avere un figlio. Staranno forse cercando di cambiare vita, non so, sta di fatto che io vorrei la stessa cosa, con te, solo che veniamo da due mondi diversi e...porco cane, vorrei poter essere perdonato, dopo aver detto "Chiedo scusa a tutti, da domani tutto quello che ho fatto in passato verrà cancellato", ma il mio perdono sarebbe finire in galera e non vorrei mai che tu fossi la moglie di un carcerato!-
 
Jigen aveva la voce strozzata, faticava a non piangere. Franca lo abbracciò forte.
 
-Mi va bene così, non dobbiamo per forza essere come Fujiko e Goemon e nemmeno come Lupin e Rebecca, che non sanno ancora quello che vogliono. Poi un domani si vedrà: io ti amo come sei-
 
Franca era sincera, ma non gli avrebbe mai rivelato la realtà: che questa storia era come la sua vita, ossia fatta dal continuo alternarsi di gioie e infelicità. Ma la sua era un'esistenza tipica del XXI secolo italiano e forse se ne sarebbe fatta una ragione. Poco dopo, Jigen ricevette un messaggio da Lupin: "Rovani si è svegliato".
 
-Beh, spero che Zenigata parlerà con lui- affermò Franca.
 
-Credo che lo farà-
 
Si ritrovarono il Colosseo davanti agli occhi e lo ammirarono.
 
-Purtroppo questa volta non mi fermerò: dopodomani andrò via, ma avresti dovuto immaginarlo, dato che Lupin era qui solo per chiarire alcune cose con Rebecca. Non so se ci sia ancora riuscito. Fujiko e Goemon si tratterranno un po' di più, poi si eclisseranno fino alla nascita del bambino-
 
-Tutto come prima, allora- furono le uniche parole di risposta di Franca, che avvertì un magone.
 
Jigen non rispose, ma, appena arrivati sotto il Colosseo, si fermarono per baciarsi, protetti dal monumento più famoso d'Italia.
 
-Ho deciso- disse Franca -tornerò a lavorare quando sarai partito-
 
-Dirai che sei malata?-
 
-Sì, di te-
 
(C)2016 by Fujikofran
 
 
   https://www.youtube.com/watch?v=xFSQ8anF5Co




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