Nelle pagine di un diario.

di Chiaroscura69
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Sebastian provò il desiderio misterioso di avere la stanza in ordine, così per qualche istante tentò freneticamente di sistemare quanto poteva.
''Sebastian?'' lo chiamò Sofia.
''Un attimo, e che diavolo!'' imprecò l'altro. Si guardò allo specchio ma poi si diede dello stupido per averlo fatto e andò ad aprire infastidito di sè stesso.
''Che vuoi?'' mugugnò senza guardarla.
Lei sorrise. ''Non mi fai entrare?'' chiese speranzosa.
''Entra'' rispose lui controvoglia.
Sofia si sedette al bordo del letto guardandosi intorno come una bambina. Sebastian era impaziente.
''Ebbene?''
''Ho portato un po' di garze e ghiaccio, per la tua faccia-ha sussurrato lei- vieni qui, vicino a me''.
Dopo che si fu seduto la ragazza iniziò a disinfettare un graffio che gli tagliava il labbro con una certa timidezza. Sebastian si accorse di non riuscire a smettere di fissarle le labbra e rimase imbambolato per qualche secondo. Si destò con grande imbarazzo grazie ad un dolorino.
''Ahi!'' si lamentò.
''Scusami'' si affrettò a dire lei dandogli una carezza sulla guancia.
Il ragazzo sentì le viscere aggrovigliarsi e si ritrasse.
''Grazie va bene così''borbottò.
''Prima di andarmene Sebi, volevo anche dirti che mi dispiace per quello che ti è successo oggi'' disse Sofia cercando lo sguardo di Sebastian, che invece era ben deciso ad evitare il suo.
''Ormai ci sono abituato, però grazie per...insomma...per esserci stata''biascicò senza pensare a cosa stesse dicendo. Accorgendosene arrossì e lei sorrise di nuovo.
''Tu sei mio amico Sebi, sappilo. Puoi contare su di me per qualsiasi cosa''promise la ragazza.
''Mi piacerebbe parlarti di una cosa...''iniziò Sebastian, desideroso di condividere la sua scoperta con qualcuno.
''Dimmi pure!''esclamò lei con entusiasmo.
''Ho trovato i diari dei miei genitori... Qualche volta quando non sai cosa fare, ti andrebbe di leggerli con me?'' chiese speranzoso.
''Oddio! Certo che mi piacerebbe Sebi! Però voglio chiederti una cosa anche io...''
Sebastian si spaventò, e lei rise della sua esperssione.
''Niente di preoccupante, scemino! Volevo chiederti se potessi venire qualche volta alle tue partite di basket'' disse titubante Sofia.
Sebastian sentì il cuore scoppiargli. Nessuna amica gli aveva mai chiesto una cosa simile, anche perchè non ne aveva mai avute dopotutto, e no vedeva l'ora di condivere la sua più grande passione con Sofia. Ma non voleva farle capire quanto la prospettiva lo esaltasse, così facendo una faccia da poker disse:''Prima o poi si farà''.
Sofia sorrise radiosamente, lo baciò delicatamente sull'occhio nero, si voltò e se ne andò.
Sebastian si accorse che la stanza era diventata terribilmente vuota, e per scacciare quella fastidiosa sensazione prese la sua scatola.


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Scusate per questo capitolino così breve, ma prepararsi agli esami e scrivere storie non è così semplice. Con la speranza che continuerete a leggere vi prometto che mi farò perdonare a breve!

A presto!





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