Ultimo sonno.

di different_sense
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La vita è così spaventosa, tutto quello in cui spero muore, come se fosse una sorta di suicidio, forse è essa stessa che si suicida, noi nasciamo qui, le nostre menti sanno che ci aspetta un destino perverso e contorto.
Io so quello che stai pensando, so anche che non ne uscirai fuori, lo so, non correre via, l'oscurità è perversa e sincera, lei è con noi.
Tutto quello di cui ho bisogno, tutto quello che so, è che tu sei qui, non dormi, le tue pupille scure fissano il muro bianco, sporco, sporco di morte, odora anche di morte, tu non ne puoi uscire fuori, sei entrato dentro questo sistema.
Oh, è così spaventoso, cosi vicino e lontano.
La tua pelle è ancora più pallida, perché non ti muovi più?
Perché stai avendo questo comportamento così ambiguo, tu non sei mai stato così.
Vedo che il tuo petto non si muove, non ho paura, ma non capisco perché non vuoi respirare.
Sento la morte nella stanza, vedo un’ anima nera volare, oh, perché è qui?
Tu stai dormendo, lo so.
Io so che tu ora stai dormendo, ma lei è qui, ci guarda, guarda me e te.
E prende te.
Ma tu stai dormendo.
Ma io ti scuoto, e tu non ti muovi.
Io ti chiamo e tu non rispondi.
E' agghiacciante.
Lascerò che anche lei prendi me.
Ma il nostro finale, sarà un finale solo per te.


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Nota: Questo piccolo testo lo scrissi quattro anni fa.
non ho avuto cuore di cambiarlo, forse non sarà il massimo, ma è un mio lavoro e lo apprezzo così, in fondo è troppo facile rimediare ora.
Il passato è tale e non si tocca.

 




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