A love song for Marvel

di AleDic
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Fandom: MCU > Serie tv > Jessica Jones
Personaggi: Jessica Jones, Luke cage
Pairing: PowerCage, accenni Luke/Riva e Kilgrave/Jessica
Generi: Introspettivo, Angst, Sentimentale
Prompt: #2. You give love a bad name (Bon Jovi)
Rating: Giallo
Tipi di coppie: Het
Contesto: 1x13

 




 

 

 

IV

{ 408 parole }

 

 

 


Il petto di Luke è morbido e caldo, il che sembra un controsenso perché il suo petto è anche impenetrabile e infrangibile, dovrebbe essere più duro di milioni di strati di acciaio e freddo come lastre di ferro; ma Jessica è accovacciata al suo fianco nel letto, ha la testa poggiata tra la spalla e il torace e sente che Luke è morbido e caldo. È una contraddizione, così come lo è tutta la sua vita - perché Jessica detesta le abitudini da coppiette normali, ma ha immaginato come sarebbe stato averle con Luke, perché lei dovrebbe avere una forza sovrumana e Cage dovrebbe essere invincibile, eppure lui giace incosciente sul suo letto e Jessica si sente così debole e impotente da voler piangere, urlare e arrendersi (tutto, purché quell'incubo finisca e lei possa finalmente trovare un po’ di pace, fosse anche nell’oblio).
Jessica non è come Trish, non sogna un costume in calzamaglia, battaglie per salvare il mondo ed eroi senza macchia e senza paura; Jessica vive nel mondo reale, e nel mondo reale non importa se puoi sollevare a mani nude un auto in piena corsa o se puoi sopravvivere a una bomba, è il male a dettare le regole e non c’è super-essere che possa esimersi dal seguirle, e la giustizia, se mai sia possibile averla, devi fartela da sola, con le tue stesse mani.
Il volto di Luke è sereno mentre Jessica lo guarda - forse sta sognando Riva, i suoi riccioli nocciola che resistevano anche al vento impetuoso e le labbra increspate in un sorriso dolce - e sa che sono stati tutti degli illusi, lei, Luke, Kilgrave, ognuno di loro pensando che l’amore - o qualcosa a cui viene dato questo nome - potesse essere la risposta, potesse salvare qualcuno, ma non ha mai funzionato per nessuno, nemmeno per le persone normali, che di solito non distruggono quello che toccano o le vite che incrociano lunga la strada.
Lo hanno capito troppo tardi e adesso possono solo raccogliere i pezzi implosi dentro e intorno a loro, tra cocci di vetro e detriti di quel poco che erano riusciti a costruire - ma qualcosa che si basa su una bugia è destinata a crollare e disfarsi, ferendo con schegge chiunque sia stato così sfortunato da trovarsi lì in quel momento.
L’illusione ormai è spezzata e Jessica sa fin troppo chiaramente quale sarà la fine di quella storia - quale può essere l’unica fine.
Non sa se sperare o meno di poter essere viva per vederla.



 

 



 

You’re a loaded gun
Yeah, whoa, there’s nowhere to run
No one can save me, the damage is done
{ You give love a bad name, Bon Jovi }





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