History is a story told by the winners of the fight

di Khailea
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Era ormai notte fonda quando Rainbow Dash, Pinkamena, Applejack, Rarity e Fluttershy si incontrarono nel bar dal quale tutto era iniziato.
Le donne s’erano date appuntamento allo stesso tavolo della loro prima conversazione, e prendendo ciascuna da bere s’erano sedute inizialmente senza dire nessuna parola. Non c’era l’eccitazione che avevano provato al primo attacco, né la frenesia o l’impazienza, erano tutte perfettamente calme e ben consapevoli di ciò che stavano facendo.
Quella sera il locale era quasi vuoto, non c’erano altro che una manciata di clienti intenti per lo più ad osservare una giovane donna unicorno che si era proposta di fare uno spettacolo di magia per pagare il proprietario del bere.
Aveva detto di chiamarsi Trixie, i suoi furbi occhi viola erano semi nascosti, assieme ai capelli azzurro chiaro, sotto un buffo cappello da mago viola con alcune stelle azzurre e gialle disegnate sopra, era vestita con de pantaloni marroni con delle bretelle  nere, una camicia bianca ed un gilet viola, ma il dettaglio più evidente era un lungo mantello con lo stesso motivo del cappello chiuso grazie ad una gemma azzurra incastonata sul petto.
Come prima cosa aveva estratto una serie di carte dal cilindro, usando delle bombe fumogene per far scena, poi aveva fatto una gag in cui metà del corpo svaniva sempre nel cappello ed andava avanti descrivendo quanto incredibile e talentuosa fosse, ma sicuramente anche al verde visto lo stava facendo per guadagnarsi da bere.
-Quelle bombe potrebbero essere utili, magari dopo andò a chiederle se le fabbrica.-
Naturalmente il lato razionale di Pinkamena non pensava ad altro che al lato pratico, ma in vista della loro missione era anche comprensibile.
Le cinque avevano guardato lo spettacolo tanto per sciogliersi un po’, almeno fino a quando Applejack non parlò.
-Domani è il gran giorno.-
Con quell’unica frase riportò tutti alla dura realtà, soprattutto Fluttershy che squittì stringendo il boccale, ancora desiderosa di scappare quanto più lontano possibile, ma purtroppo le altre non glielo avrebbero lasciato fare.
-Questa volta siamo pronte, il piano è ben fatto.-
Disse Pinkamena socchiudendo gli occhi.
-Sì, siamo diverse dalla prima volta. Siamo più razionali della prima volta, ed abbiamo capito che abbiamo molte più cose per cui combattere di quante avessimo pensato.-
Aggiunse Rarity quasi sorridendo, alzando poi lo sguardo su tutte ed alzando il boccale.
-Per la mia sorellina, per i miei genitori, per Fancy Pants, per i meravigliosi abiti che avrei potuto fabbricare se non ci fosse stata questa guerra, con cui avrei potuto rendere felici molte persone, e per tutti coloro che vorranno seguire lo stesso sogno in futuro.-
-Per Big McIntosh, per Apple Bloom, per Trouble Shoes, per Winona e Granny Smith, e per la fattoria degli Apple.-
-Per mia sorella Maud, per Calcarea, Marmorina ed i miei genitori.-
-Per i miei genitori, per il sogno che avevo di diventare una degli Wonderbolts che in futuro altri potranno seguire, per la gioia di volare e l’ala che mi è stata tolta…e per Soarin.-
Tutte loro avevano nominato ciò che a loro stava più caro, la ragione per cui avrebbero combattuto con qualcosa nel cuore e per la quale provavano quella sana paura che le avrebbe tenute vigili. Rimaneva solamente Fluttershy, che nonostante avrebbe potuto dir che l’unica ragione per cui era lì era la costrizione delle quattro cercò nel cuore un motivo sincero che, in caso fosse andata via, l’avrebbe fatta sentire in colpa per il resto della sua vita.
-P-per…la mia famiglia, ed i poveri animali di Equestria…-
Così dicendo tutte e cinque brindarono assieme, volendo trascorrere le ore prima del sonno assieme.
-Sapete, tutte voi, non siete così male. Magari se non ci fosse stato tutto questo, saremmo potute essere buone amiche.-
Disse Applejack sorridendo.
-Già, avrei potuto creare degli Arcoboom sonici alle nostre feste migliori.-
Commentò Rainbow Dash scherzando.
-Arcoboom sonici?-
Rarity la guardò confusa in una richiesta di spiegazione, che inaspettatamente arrivò da Fluttershy.
-Quando un pegaso supera la barriera del suono si dice che nel cielo si crei una gigantesca esplosione d’arcobaleno, ma nessuno fino ad ora ci è riuscito…-
Nonostante avesse quasi sussurrato era stato chiaro ciò che aveva detto, e Rainbow Dash storse le labbra.
-Se avessi tutte e due le mie ali ci sarei riuscita facilmente.-
-Ed eccola che ricomincia a vantarsi ahah.-
Rispose Applejack canzonandola.
-Ah sì? Allora ti lancio una scommessa, un giorno anche solo con un’ala buona farò l’Arcoboom sonico. Ed alla festa per la mia vittoria dei dolci se ne occuperà Pinkamena.-
-Perché proprio lei? E’ brava a cucinare?-
Chiese sempre Rarity allegra.
-Oh sì, a me non piacciono i dolci, ma devo ammettere che i suoi sono assolutamente il top.-
-Ho un inaspettato talento.-
Disse infatti la rosa annuendo.
-Che carina non lo sospettavo! Allora magari dovremmo chiamarti Pinkie Pie.-
Alla proposta della viola quasi tutte risero addolcite dall’idea, e incredibilmente perfino Pinkamena si ritrovò a sorridere.
-Caspita! Non ti ho vista sorridere in anni, questo vuol dire che avremo grande fortuna domani ahaha.-
Rainbow Dash scherzando bevve nel frattempo ben metà del suo boccale, era come se le quattro fossero state amiche da sempre. Chissà, magari in un altro tempo le cose sarebbero veramente potute andar così.
Rarity sarebbe potuta essere una grande stilista.
Applejack avrebbe mandato avanti la fattoria.
Rainbow Dash avrebbe fatto pare dei Wonderbolts.
Pinkamena, o Pinkie Pie, avrebbe potuto essere una ragazza più allegra, che magari si divertiva nel far dolci per i propri amici.
Fluttershy avrebbe potuto vivere magari in una bella casetta circondata dagli animali, con le sue amiche che venivano a farle visita per un thè.
Sarebbe stato veramente un bel sogno, ma purtroppo quella non era la realtà alla quale appartenevano, e tutte loro erano cresciute in modo molto diverso.
Ma anche così, erano state fin dall’inizio destinate a trovarsi…





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