Di neon, mostri, e altre cose davvero graziose

di the_werewolf
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Cammini tra la gente.


L'aria è intrisa di quel nonsoche' per cui percepisci l'ambiente vividimente, ma totalmente estraneo; forse potrebbe essere un sogno; magari no.


Ormai son mesi che il cielo è nuvoloso; le insegne fredde dei supermercati son l'unica luce che ricordi. Ti farà male agli occhi, il sole, quando tornerà a risplendere in tutta la sua fierezza.


Tutto d'un tratto, ti senti gli occhi addosso; alzi lo sguardo e osservi come la gente si volta a guardarti. Rispondigli con coraggio che la tua anima non è una puttana; non le piace spogliarsi indecorosamente in attesa che qualcuno la paghi per usarla a suo piacimento.


Ti stringi un po' nel giubbotto; l'oscurità sarebbe una difesa, ma ci sono quei maledetti neon che non solo hanno l'arroganza di illuminare quello che cerchi di coprire, ma lo fanno con una luce fredda, mortuaria, che ha il potere di assorbire quella poca bellezza che qualcuno potrebbe scorgere.

Sospiri, non è che te ne importi più di tanto, oramai. Quante volte tu stesso hai indagato con occhi indiscreti il tale di turno, quello che, nella piramide sociale, occupa - anche solo di un millimetro - un posto più in basso di te?

Non dovresti lamentarti; non è colpa dei neon se hai le occhiaie.





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