Love, food... and much more

di Red Saintia
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# Prompt - 34 Briciole sulle lenzuola
# Prompt - 83 Ti va un caffè?


 
Era davvero splendida… mi capitava spesso di guardarla dormire quando passavamo la notte insieme.
Lei non lo sapeva però, altrimenti se la sarebbe presa a morte. Detestava che qualcuno le vedesse così inerme e fragile in un certo senso. La mia Nadia… sempre con la risposta pronta, mai l’avrebbe data vinta in una discussione nella quale sapeva per certo di aver ragione.

Mi ha fatto penare parecchio, eppure adesso che le sono accanto e mi basta allungare una mano per poterla sfiorare, ho la certezza che lei fosse da sempre stata nel mio destino. Non riesco mai a capire cosa le passa per la mente. A volte sembra timida ed insicura, altre provocatrice e maliarda. Una continua fonte di sorprese non c’è che dire, ma forse è anche per questo che mi piace così tanto.

“Hai finito di stare lì ad osservarmi?”

Cavoli! E’ sveglia allora? Adesso mi ammazza di sicuro…
“Che dici… non ti stavo osservando, sono sveglio anch’io da poco.” che tentativo patetico

“Bugiardo. Anzi… sei un pessimo bugiardo” ecco lo sapevo. Aveva spalancato gli occhi fulminandomi con lo sguardo. Eppure anche così era stupenda. Dovevo correre ai ripari, subito!

“Ho un’idea, resta lì e non muoverti… ti preparo un caffè all’italiana. Ti va? Vedrai che profumo… ti risveglierà i sensi.”

“Non cambiare discorso e non cercare di corrompermi. Sai che detesto quando…”

“Nadia… Nadia, luce dei miei occhi, amore della mia vita. Ti prego non rovinare tutto. Mi hai fatto trascorrere una notte a dir poco fantastica, adesso voglio solo viziarti un po’. Concedimelo e sta zitta!”
Riuscii a scappare in tempo verso l’angolo cottura prima che una delle sue ciabatte con un’inaspettata potenza mi colpisse in pieno. Ok, scampata per un pelo, ha preso lo stipite della porta. Meglio sbrigarmi adesso.


Dopo qualche minuto mi riaffacciai in camera da letto con un vassoio, due tazzine da caffè e un fiore selvatico colto all’ultimo minuto dalla pianta che spuntava fuori dalla finestra. Non la sentivo più brontolare,strano. Credevo avesse ripreso la lettura del suo libro, e invece…
“Che stai facendo?”

“Non si vede? Mangio… avevo bisogno di addolcirmi” sarcastica come al solito

La vidi addentare una delle ciambelle che avevo comprato qualche ora prima e stava riempiendo il letto di granella di zucchero!
“Tesoro… non per essere pignolo ma stai sbriciolando sul letto. E’ al quanto fastidiosa la cosa.”

“Oh… lo so bene. Lo è anche quanto ti guardano mentre dormi però.” Lo sapevo, sottile e studiata vendetta. “Allora… lo assaggiamo questo caffè?” mi disse con aria ansiosa quasi

“Era quella la mia intenzione, ma non voglio ritrovarmi con tutte quelle briciole attaccate addosso.” protestai, e lei sapeva benissimo quanto la cosa mi desse fastidio.

“Sei il solito schizzinoso, per me non è un problema, mi butto sotto la doccia e risolvo. Potresti fare lo stesso anche tu… ma forse non ti va di farmi compagnia?” disse, lanciandomi uno sguardo malizioso.

“Ma siii, forse hai ragione, la faccio troppo lunga. Prendiamoci questo caffè e delle briciole chi se ne frega.”

Mi affiancai a lei mangiando anche la mia. Gustammo un piacevole caffè rigenerante e poi trovammo il modo appropriato per bruciare un po’ di calorie…




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