Ali d'Angelo

di Baudelaire
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Egli non è più.
Mi ha teso la mano, l’ho afferrata, stretta forte nella mia, pregando, implorando che restasse.
Non ora, mio Dio, non adesso che l’amore ci ha uniti.
Lacrime ottenebranti a bagnare questo viso, una scintilla a margine del tuo occhio smeraldo.
Perché piangi, amore mio?
Non la senti questa mano?
Stringila, André, stringila forte e non lasciarla.
Non lasciarla, amore mio, non ora che ti ho trovato.
Ma inutili e vuote le mie parole.
Il tuo cuore si sta spegnendo, lento, inesorabile.
Lo sento, è come il mio, che muore, poco a poco, insieme al tuo.
La tua stretta si fa lieve.
Oh no, non andartene!
Ma tu sei testardo, cieco, insensibile alla mia supplica.
Perché mi vuoi abbandonare?
Le tue dita si accasciano, le mie restano orfane.
Il tuo occhio aperto, vuoto, fisso al cielo, che mai più rivedrà.
La tua lacrima immobile, goccia di diamante, l’ultima.
No, ditemi che non è vero.
Il mio André non può essere morto.
Ditemi che si sveglierà e fuggiremo da qui, qui dove tutto è tenebra e morte.
Fuggiremo, lontano.
Sarò sua sposa, per l’eternità.
La felicità ci attende.
Ditemi questo, non ditemi che mi ha lasciata, o morirò con lui.
 
Siedo su questi gradini di pietra, come questo cuore avvizzito, ingiallito, imputridito, come il cadavere che giace dietro di me, in questa chiesa spoglia.
“Vi aspettiamo domani, comandante.”
La voce di Alain spezza il silenzio.
Ma io non posso.
Dove mai troverò la forza?
Dimmelo tu, André, dove?
“Non siete la sola a soffrire.”
La sua voce, ancora, sincera, disarmante, atroce.
Vorrei seppellirla, ma non posso.
Ho qualcosa da fare.
Aspettami, amore mio, aspettami.
Combatterò questa battaglia, l’ultima, dannata, di questa vita assurda.
Tu non andartene, non ancora.
Attendimi, ancora non spiegare le tue ali d’angelo per spiccare il volo.
Oh no.
Attendimi.
Mi stringerai nel tuo ultimo abbraccio terreno, mi aggrapperò a te e insieme voleremo, lassù, dove non esistono lacrime, né disperazione, né tormento.
Lassù, finalmente, l’Amore troverà pace.
Tu aspettami.
E insieme, di nuovo, saremo.




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