Rimasugli di pensieri

di alessandroago_94
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Umori d'un giorno di luglio

UMORI D’UN GIORNO DI LUGLIO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mi sono rivoltato

nei miei purulenti umori;

nel caldo di un giorno

d’inizio luglio,

come morire;

 

poi, risorgere,

ma gradualmente,

come fossi

pezzi di una vita frantumata,

un coccio a terra

riverso dal forte vento;

 

le campane di Sant’Andrea

a scandire le ore del dolore;

l’alta torre di Mercuriale

a far ombra al primo momento

ove il dolore lascia spazio

a un solo barlume di lucidità.

 

Ho raccolto i pezzi del mio animo,

ora raccolgo i pezzi del mio corpo;

li curo come parte di me,

con essi ne soffro e condivido.

 

Anche quando di te,

ormai, solo il silenzio eterno è rimasto,

i tuoi sorrisi distanti

rivolti a tutti,

rivolti ai muri

pur di trarne profitto.

 

Ohi! Povero me,

mi risolleverò?

Sulle ginocchia mi sono piegato,

le mani callose sbucciate

a chiedere aiuto.

 

Adesso che ho provato

tutto il dolore in ogni sua forma,

potrò essere Uomo?

Quante prove ancora mi attendono?

 

Dentro me

il castello resiste,

ma adesso le mie guardie s’annoiano;

hanno bisogno di un po’ d’aria nuova.

Di nuovi nemici, forse?

Stupidi soldati di guardia,

che vi fingete impavidi

eppure tremate

se all’orizzonte scorgete anche solo

una parvenza d’un’ombra…

 

vorrei vedervi di nuovo assediati,

ma non è il momento

e nemmeno me lo auguro;

lascio alle spalle ogni sogno

e m’incammino piano,

gli scalini del mio castello sono tanti

quanti queste speranze avvizzite

sotto un rovente sole estivo;

un’invocazione, infine, s’innalza;

cuor mio, torna a battere

prima che giunga l’autunno,

incendia questa estate,

prima che il freddo la fermi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

NOTA DELL’AUTORE

 

 

 

Con immenso ritardo, lo so. Purtroppo è stato un momento un po’ delicato, soprattutto dal punto di vista fisico, che mi accingo a superare a piccoli passi.

Vi ringrazio per essere ancora qui ^^

 





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