NON DIMENTICARMI

di Fafanella
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NOVE!
 
 
Era rientrato in sala, ma Genzo non aveva cambiato il suo atteggiamento, durante la cena Tsubasa e Taro gli si erano seduti di fianco, facendolo stranamente irrigidire.
Così Taro gli aveva messo una mano sulla spalla, come a volerlo rassicurare che non avrebbero fatto domande scomode.
Le ragazze avevano continuato a tartassare di domande la povera Kumi, che in un primo momento era sembrata in difficoltà, ma poi aveva riacquistato la strafottenza.
Kojiro continuava a tenere sottocchio Genzo, il quale sembrava essere seduto su una sedia rovente, all’ennesima battuta mirata ad una sua reazione che però non era arrivata, la tigre ruggì “ALZATI, VIENI CON ME!”
Lo seguì, arrivati in giardino proseguirono oltre i cancelli e arrivarono in spiaggia, camminarono per un po’ mani in tasca e in silenzio, ad un certo punto Genzo “Mi vuoi portare in un posto appartato per farmi in mille pezzi e darmi in pasto ai pescecani?”
“Allora sai ancora sia parlare che fare l’idiota?”
“Come?” finse.
“Ci hai fatto sesso e adesso non sai come stanno le cose fra voi?”
Nessuna reazione.
“Tu cosa vorresti?” provò ad indagare.
Silenzio.
“Non vuole niente, pensa che IO voglia qualcosa. Genzo ti voglio bene ma lo sai, era una cosa in sospeso fra noi, uno sfizio che volevamo toglierci entrambi. Rilassati, non voglio niente!”
“Ooookkkk io sono decisamente di troppo!” disse Kojiro.
“Puoi restare, non ho nulla da nascondere IO!” replicò asciutta.
“Lo so che non vuoi niente, o meglio adesso non vuoi più niente, perché…”
“Stai cadendo in un discorso pericoloso e poiché non sei santo neanche tu SGGK, FINISCILA!” lo avvisò.
“Karl ha un debole per te e vorrebbe avere il tuo numero, ma avevo paura che avresti potuto pensare cose sbagliate, in realtà Karl non sa cosa è successo fra… Io non l’ho detto a nessuno…”
“SEI UN COGLIONE, ALTRO CHE FUORICLASSE, UN DEFICIENTE”
“Anche megalomane ed egocentrico” bofonchiò Kojiro fra un colpo di tosse e l’altro.
“EHI!”si lamentò lui.
“Credo le piaccia Karl!” gli suggerì la tigre.
“Ti piace Karl?”
“Non lo so dillo tu a me! Un ragazzo bello, occhi di ghiaccio e biondo, praticamente un principe che però è già imperatore…”
“E PERCHE’ DIAVOLO NON ME LO HAI DETTO PRIMA?” e si incamminò contrariato verso casa, entrò nuovamente nella stanza da pranzo continuando ad urlarle contro “INVECE DI FARE LA SPLENDIDA PER TUTTO IL TEMPO, NON POTEVI ESSERE CHIARA?”
“STUPIDO PALLONE GONFIATO, TU MI HAI EVITATO DA QUANDO SONO ENTRATA QUI DENTRO, COME FACEVO A DIRTELO?”
“QUANDO MAI IL MIO COMPORTAMENTO TI HA FERMATA?”
“HAI RAGIONE AVREI DOVUTO PRENDERTI A SCHIAFFI DA SUBITO, MA HO PENSATO DI NON FARTI FARE QUESTA PESSIMA FIGURA DAVANTI AI TUOI AMICI”
“TI RICORDO CHE SONO ANCHE I TUOI E CHE SANNO CHE SEI COMPLETAMENTE PAZZA…”
Maki fischiò come la peggiore delle camioniste e chiese “VOTO RECIPROCO?”
Guardandosi e all’unisono “NOVE!”
“PERO’!” e partì l’applauso.
“Nove cosa?” chiese Tsubasa.
“E pretendi ti faccia lui il futuro SGGK?” chiese Kumi facendoli ridere.




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