Ode alla non vita

di VigilanzaCostante
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Morire è altrettanto comune quanto vivere
Non lo sapeva Lord Voldemort prima di sbattere rumorosamente al suolo, la vergogna dipinta sul viso, gelido corpo senza vita davanti a nemici e servitori.
Non lo sapeva perché era troppo impegnato a raggiungere la gloria, ad accarezzare la fama, a rifuggire la morte, a spezzare la sua anima. Era troppo impegnato ad essere completamente, e vistosamente fuori dall’ordinario, che non si era nemmeno accorto di essere come tutti gli altri. Un uomo che nasce, vive, e poi come se niente fosse successo, muore.
No, Lord Voldemort non lo sapeva, ma Tom si. Il ragazzo sveglio, fin troppo intelligente, che con la sua lingua tagliente ingannava gli adulti e comandava i coetanei. Lo dovevano capire i suoi insegnanti, quando con fare spietato e gli occhi luminosi, cercava un modo per sfidarla, la morte.
7 sono i peccati capitali. Avarizia. Invidia. Superbia. Gola. Accidia. Lussuria.
7 le anime di quel ragazzo, uomo ambizioso, poi spietato assassino, despota, dittatore, mostro e infine, davanti a un ragazzino con gli occhiali e la cicatrice, semplicemente e di nuovo: uomo.
 
Morire è altrettanto comune quanto vivere
 
Ma Lord Voldemort, e prima di lui Tom, non ha nessuno da amare, nessuno con cui piangere, gioire, ridere. Muore senza lapide, Tom, senza un funerale e nessuno che ne soffre.
Nasce solo, da un rozzo atto sessuale ricondito di menzogna e di disprezzo, e muore non solo, ma davanti a tanti spettatori, a urla di festa e di gioia perché la guerra è finita, la pace è arrivata.
Tom, che rubavi i giocattoli agli altri bambini, e li terrorizzavi.
Tom, che avevi sudditi e non amici.
Tom, fuoriclasse, ambizioso, tenace, serpente.
Sei morto come ogni altro essere su questa terra, ma in una cosa sei riuscito a distinguerti: nessuno si è inginocchiato vicino a te e ha pianto la tua fine.  

[309 parole]


 
Nda:
Ho letto i prompts di questo contest e mi sono follemente innamorata, e quindi ho deciso di cimentarmi in qualcosa completamente diverso dal solito. Mi ha sempre affascinato il modo in cui la Rowling ha fatto morire Voldemort: come un uomo qualunque, proprio lui che scappava dal suo nome di battesimo, e storpiava la sua anima per sopravvivere alla morte. Spero che questo esperimento possa piacere e ringrazio la giudice del contest per avermi ispirato così tanto.
Vigilanza Costante

 




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