Titolo provvisorio - Endless

di Legeia
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chapter 27 chapter 27

Milan raggiunse Lia, poggiata con un gomito su una pila di casse, con il mento sostenuto dalla mano, che seguiva le fasi si sgombero delle zone dei Vecchi, per quella che sarebbe diventata la Fattoria. La zona anteriore dello Chateau era diventato a macchia di leopardo, una sorta di zona camping con tanto di tende, recinti per animali, fosse che ospitavano le ghiacciaie naturali e tutto ciò che gli appateneva, prendendo un sacco di spazio.
Seppur un'aera enorme, con la distanza tra cancello d'ingresso e portone di più di un chilometro, era come veramente, un campo rom nelle periferie.
I Vecchi avevano accettato di buon grado la nuova sistemazione, invece della tendopoli individuale qua e là, dove cèra l'erba,erano  felici di un posto dove vivere come si erano abituati nei decenni nei paesi odve erano finiti, ma in un edificio grande come una fattoria americana. Il nuovo edificio era così grande, con tutto lo spazio per coltivazioni e animali, che non fecero questioni su stanze singole sotto lo stesso tetto.
Molti erano diventati parte dei villaggi o settori nei paesi dove avevano lavorato, conoscendo varie persone, integrandosi, parlando quelle lingue e facendo varie cose in cambio di altro.
Era così che aveva ottenuto animali e piante che fruttavano derivati, che si erano portati quando Milan li aveva abbordati per averli tra i usoi.
Dopo decenni, alcuni erano quasi arrivati al congedo per anzianità di servizio, richiamati a casa, lasciando quei luoghi. Il loro problema era che, una volta non più operativi ma comuni civili, si sarebbero dovuti sobbarcare i problemi di una vita a cui non erano più abituati. Di un mondo moderno e frenetico, totalmente l'opposto di quello dei paesi dove avevano lavorato, seppur con guerre,  richiedendo un prolungamento degli anni per loro competenze e capacità. Questo però comportava una situaizone a loro sfavorevole. NOn rientravano più in un certo senso nella questione dei gradi, avevano la loro posizione guadagnata negli anni, ma i superiori di solito venivano decisi e cambiati rispetto a loro, e a cui dovevano rispetto e tutto quanto. MOlto più giovani di solito, di vedute differenti, che vietavano loro interazioni, commerci, lavoretti per la gente del posto di cui ottenevano la fiducia.
Come ad esempio in Vietnam, era capitato che molti ufficiali come soldati semplici, erano riusciti a fare una sorta di comunella con gli indigeni, scambiando favori, lavori, situazioni.  Integrandosi. Trovandosi poi in patria totalmente fuori posto.
Molte persone dei paesi di primo e secondo mondo, non sapevano come andavano certe cose in quei posti dove guerra, conflitti, scontri diplomatici creavano un dissesto sociale. E non riuscivano ad aiutarli ad integrarsi, portandoli così a tornare  o restare là direttamente. Purchè no nsi ritrovassero tra la malavita o simili. Molti veterani non erano finiti affatto bene.
Inoltre si sentivano più necessari là dove avevano vissuto anni, dove la gente comune di varie classi sociali, aveva bisogno di aiuto per recuperare oggetti dalla casa in zone bombardate, distrutte, in pieno conflitto di fazioni. Ricercare persone. Protezione o altri lavori. Molti avevano il compito di pacificatori o intermediari, situazioni dove erano esperti a pagamento per varie questioni. Diventando i contatti di quei luoghi, vivendoci per molto tempo, erano i punti chiave delle squadre che stazionavano in punti specifici, e avevano bisogno di loro per conoscere ogni cosa non fruiibile dalle loro informazioni.
E molte volte operavano come le questioni per la popolazione, di nascosto, creandosi agganci che molte volte non erano conosciuti dai reparti di cui facevano parte.
Erano però stati scelti da Milan  anche perchè non erano quelli che facevano della loro posizione un modo per arricchirsi, agendo negativamente. Ottevano un compenso pulito, non come chi per arricchirsi come altri  trattavano droga o pietre preziose prese sulle spalle di altri o commerci in nero, ma come un giusto contributo per il tempo messo a disposizione. Milan li aveva voluti, riuscendo a ottenere il loro consenso a dare le dimissioni e andarsene con lui, solo portandosi le loro cose. Le tende se no vivevano in altre costruzioni, alcuni oggetti, le loro apparecchiature, costruite o comprare/ottenute con quei e gli animali. Si, perchè alcuni di loro ricevevano anche promesse come prodotti giornalieri di orti o animali che avevano o gli davano proprio degli animali come pagamento. Diversamente dai paesi di primo mondo, in molte zone asiatiche o africane/arabe erano importanti gli animali, perchè avevano un valore, erano la sussistenza monetaria per i loro derivati o prorio di cibo.
E qeugli uomini dopo anni e anni erano così abituati a prodotti freschissimi e a certi cibi, che avevano preferito portarsi gli animali e tutto ciò che avevano che accettare del cibo moderno che perloro ormai non sapeva di nulla. Come il caffè. Tantissimo uomini si facevano il caffè alla araba, alla turca, con quelle caffetterie come lattiere con manico, ma poggiare con la bevanda su braci attendendo la temperatura giusta, o con le caffetterie arabe con i colli a cigno e disegni straordinari.
E siccome Lia stessa aveva iniziato ad odiare certi cibi precotti militari, perchè senza sapore e avendo mangiato sempre male in passato, aveva voluto proporre a Milan l'autoproduzione,di energia elettrica e poi di cibo, rimettendo in funzone la cucina. Quegli uomini erano abituati a vivere e trattare gli animali, molti avevano sia prima che dopo l'arrivo allo Chateau, degli orticelli propri, perfino delle celle frigorifere di permafrost. Avevano ottenuto abilità dal loro vivere tra quelle persone, per cui erano in grado di fare letti, partendo da legno e rotoli di strisce di tessuto per serrande per fare una rete.Crearsi da sole le cose, preparare tutto all'araba come dicevano... Era così che loro facevano e dormivano. Ed essendo i Vecchi, quindi non più operativi per l'età, erano addestratori, strateghi, esperti che supportavano Milan dalla sala.

"Sembra che siano contenti del cambiamento..."

Alle sue spalle apparve Milan, con un completo blu scuro con revers in raso più chiaro. I capelli erano legati bassi, frangia indietro pure, con una treccia sottile sulla spalla. Lia lo degnò di uno sguardo appena, tornando a guardare i lavori.

"Non capirò ancora questo posto e come tu lo vorresti..."

"Voglio una Comune. Persone con addestramento militare che non dimentichino mai quanto hanno appreso, che restino sempre degli specialisti ma che vivano in un ambiente meno... degradante moralmente. Una comunità di militari, umani e non bestie come gli altri, che vede l'umanità come qualcosa da preservare, non distruggere indiscriminatamnete..."

"Tu lo capisci che ancora adesso mi sembra parecchio difficile, ciò... vero? Non riesco a immaginarmi gente del genere, ossia militari che hanno vissuto in un certo modo, far parte di una comunità... umana! Militari! In una Comune! Ma... contento tu!"

"Detto da colei che è diversa dalle altre..:" ricevendo un'occhiataccia, non alzando il mento dalla mano, ancora col gomito poggiato "Non mi guardare così, non ti amalgami, sei fuori dal coro, in modo positivo e intendo per fortuna nostra, sei una persona che si interroga sempre e ragiona laddove gli altri vanno avanti come pecore. Ed è quello che voglio. Io non ho mai voluto elementi scemi che seguissero lgi ordini ciecamente, ma pensassero e sapessero fare il proprio lavoro agendo con la testa in base alle situazioni, e non come automi. Che mi dicessero apertamnte cosa non andava e le loro idee, proposte... Quello che gli altri gruppi militari vogliono sono elementi che stanno fermi ad attendere ordini e non fanno nulla, devono essere gelidi ed efficienti..."

"Si, come gli ideali militari dei romani, lo so già"

"Esatto... e dici a me che è assurdo questo mio progetto? Che voglio individui specializzati che contrastino i militari o pseudo tali che devastano certi paesi, avversare con ?"

"Dico solo che per esperienza non è facile cambiare le persone. Che sia il loro cuore per i loro pregiudizi, cose insite in loro messe dagli adulti mentre crescevano. Credi davvero che sia facile cambiare quei militari che raccatti in giro in persone che contrastino Bestie? Mi auguro per te che sia così!"

"Sei qui da alcune settimane, giusto per restare in tema, e ho notato che hai... iniziato a provvedere a far sentire su di loro quel che facevano agli altri. Intendo assassini, stupratori, pedofili, gente che non fa queste cose direttamente ma che prende, rapisce, commercia in persone innocenti, facendogli accadere cose dandole a quei soggetti di prima... per come voglio il mondo nuovo, trovo una sorta di occhio per occhio un pò negativo... ma capisco il tuo punto di vista. Dopo aver visto e sofferto a causa degli stronzi prima, e cosa hai viso qui con noi, hai ritenuto che fosse ora di non aspettare la Legge ma agevolarla... ma era necessario fare cosa hai fatto con quei soggettini?"

"Ti stai lamentando? Se dici che non devo più farlo, non lo farò! Ma quella merda umana resterà a rovinare le persone e la società..."

"E' che..:" fece lui, abbottonandosi la giacca, stando lontano da spigoli che potessero rovinarla "chiedere prima a Madame Lalique nomi e e modi di trovare certi elementi che potessi, diciamo, unire in un gruppo per la Caccia..."

"l'idea mi è venuta da quella sera al Grove per le cerimonie del Dio Gufo... cosa rende ciò che faccio diverso da cosa fanno loro? E il tuo lavoro per loro?"

"Lo capisco, ma come per tutto, loro sono solo un gradino per continuare a raggiungere cosa desidero creare. Ma non è un pò troppo... non riesco adesso a trovare la parola esatta, per descrivere il gruppo di personcine che ridanno a chi fa cose contro innocenti, quel che hanno fatto?"

"..."

"Per quanto io sia un militare, come gli altri che sono qui, posso lamentarmi del tuo modo di fare, per spingerli a superare i limiti? Potresti evitare di mostrare loro video e Lezioni parecchio... disturbanti anche per lo stomaco, solo per spingerli a ragionare e capire i loro errori o il fatto che..."

"Milan, di cosa ti stai lamentando! Sono militari che sono stati addestrati a tutto. Alcuni di loro hanno fatto addestramento in zone specifiche uccidendo e bevendo sangue di serpenti, imparando come nuotare senza sforzo trattanendo il respiro nel modo migliore per sopravvivere... Hanno fatto e visto di tutto, secondo le loro schede che ho spulciato e trovo assurdo che trovino schifoso e inguardabile un parto o il mio voler far soffrire chi ha fatto soffrire, vedendo come me come negativa! Molti video che ho loro proposto era per verificare anche lo stomaco che avevano in certe situazioni oltre che rimetterli al loro posto, visto che non fanno altro che vedermi come più debole e vulnerabile di loro... Tu stesso anche per la visualizzazione e  l'impianto virtuale, hai detto di dar corpo ai miei incubi..."

"Lo capisco! Ma non è un tantino eccessivo che gli stupratori, qualsiasi, siano presi e letteralmente violati da gay enormi, facendogli passare l'inferno che hanno creato alle loro vittime, osservandogli, in un ambiente creato apposta nella Maison Close di Madame Lalique, con degli spettatori? O i pedofili, tramite  video e l'impianto che abbiamo, che assistono a un finto abuso delle persone a cui tengono, ed è solo l'inizio perchè poi sarò il peggio per loro? Era davvero necessario per i venditori e rapitori di persone che poi rivendono, fregandosene di cosa capita loro, preparare un finto rapimento dei loro familiari e anche lì, imitare su questi quello che capita a chi vendono e usare per fare quadagno? Peggio, il terrore psicologico che hai usato... O spacciatori della peggior risma, e non i pesci piccoli ma proprio di compra e distribuisce, far provare dei finti overdose, facendogli credere che stanno morendo e fingendo ancora che sono stati rianimati, e via così varie volte... per non parlare di tante altre cose che hai fatto con quella gente che hai assunto come boia moderni. Anche quei quattro che ho sempre chiamato..."

"Boia... non muore nessuno, io non uccido! E... Tegel e gli altri, nonostante i loro difetti, non erano convinti di agire in questa maniera ma quando ho mostrato loro cosa avevano fatto, le prove nude e crude, si sono convinti. Anche cosa hanno subito per i loro problemi genetici. Ho detto loro che nonostante li avessero addititati come mostri e fossero migliori e giusti delle merde in quella società schifosa, era arrivato il momento di gettare nella fogna lo schifo della società e loor erano le mie mani supplementari. Che lo facessero per loro, per quelli come loro e tutti quelli che soffrivano.... Vendicare quei bambini, donne, innocenti, tutti quelli che erano finiti nelle loro mani e non avrebbero mai avuto possibilità di nulla. Senza tomba, senza ricordo di loro... dove la Giustizia non arriva, ho detto loro che ci siamo noi. Le nuove leggi sono tutti pro delinquenti, diritti e considerazione per la feccia. Certo, questo era stato fatto per evitare che un innocente subisse lo schifo, il problema è che ne beneficiano quelle merdacce e la passano liscia sempre e sempre. Ora basta! Ho subito sempre e sempre calando la testa e quando dicendo, stufa, quanto facessero schifo, passavo per tutti come la peggiore, io, giudicata e cazziata mentre quella feccia erano i vessati. Ora basta, quello che sono adesso, è cosa è nato, creato, da tutti loro. Io, quella che sono, è il risultato dello schifo che loro hanno permesso, nato dalle azioni e parole negative. E' ora che paghino!"

"Anche chi ti ha fatto del male, facendoti diventare questo?"

"..." guardandolo di nuovo "non infilare il dito nella piaga, perchè se mi gira gliela farò pagare a mio piacimento! E per come sono adesso, lo faccio, come osservo cosa subiscono quella gentaglia"

"Quello che mi domando è... perchè resti a guardare..."

"... perchè così come ho io giudico e faccio punire, come una colpa, devo guardare perchè è giusto così! Sono già sporca, a questo punto che osservi cosa ho fatto e sia da conseguenza per me perchè mi ricordi il peso di certe cose. E anche perchè mi ricordi che quello che loro subiscono è un millesimo in realtà di cosa hanno patito i poveri disgraziati che hanno condannato, che fossero morti o il risultato, se vivi, di cosa hanno vissuto e vivono ancora. Voglio vederli nella loro agonia e sperare che fin nell'anima soffrano almeno un decimo di quanto meritano. Se Tegel e gli altri tre, più Aeagaon e quelli che ho assunto, visto che me lo hai lasciato fare, sfogano le loro perversioni su quella feccia... me ne prendo la responsabilità. Non muore nessuno, non come nel Grove, ma so cosa faccia e significa..."

"Come dici sempre, non possono cambiare, vero?"

"Se tu riuscirai a cambiare quegli orsi, ben venga..." indicando gli uomini che lavoravano "Ma fin a prova contraria la feccia che acchiappo tramite quelli che ho assunto, e cosa gli succede come punizione,  non li cambierà e sai perchè? Perchè quelli non cambiano. Sai, è interessante vederli assistere a finte sevizie a finti loro parenti, urlare che non è corretto, giusto, che sono innocenti, che siamo animali a fare queste cose per punire lui, mentre quelli che hanno distrutto psicologicamente o con la vita... chi se ne frega. Sono altri! Non parenti. Chi se ne frega se succede quacosa a estranei e ci si guadagna pure. Non valgono ninete!"

"...Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, a fare miracoli con la medicina, ma non abbiamo imparato la semplice arte di vivere come fratelli, come fossimo di primo sangue..."

"Già" gli rispose lei amaramente "comprendo il vostro concetto di primo sangue, nel senso in linea familiare, o di secondo sangue, come fratelli di umanità. Ma le persone ancora non sono cambiate abbastanza con le generazioni da accettare subito come me questa cosa. Io non ho mai visto differenze, che fossero rom, africani, arabi, asiatici e via dicendo. Per me tutti sono persone. Ho sempre provato schifo per tutti quelli intorno a me che dicevano puttana o battona a qualunque donna, che fosse libera sessualmente o che facesse quel lavoro davvero, fregandosene se erano costrette. Come fosse una loro colpa quella di doversi dare per dei soldi, senza pensare al loro vissuto e al perchè! Per me erano donne libere e povere disgraziate sfruttate. Persone per me erano tutti senza distinzioni, tranne chi commetteva cose orribili, quelli sono sempre state Bestie. Ma si sa, le società da un certo momento con la religioni che ancora ci sono regrediscono... e cè un dislivello e categorizzazione pazzeschi!"

"ne so qualcosa, a partire dai capelli. Ancora ci sono alcune persone che mi chiedono come mai così lunghi, perchè è concezione che il maschio li debba avere corti e basta. Massimo fin sopra le orecchie. Ma come dico sempre, se anche nel maschio i capelli allungano senza freni, perchè se stanno bene come a me, non averli lunghi?"

"Si, so bene anche che hai qualche concezione un pò particolare, e intendo fuori dal fatto dei capelli. Anche io lo credo, infatti non mi sono fatti questioni o problemi per i tuoi e per quelli degli uomini anche più lunghi dei miei. Solo che... cavolo, li avete più belli dei miei!" ridendo insieme, ricondando quando all'inizio a quelli che li avevano lunghi, lei si lamnetava apertamente davanti a tutti che non capiva come loro potessero averli così fantastici.

Di colpo si udirono dei fischi, che provenivano da fonti diverse.

Lia ricordava quando vi fu una riunione per cambiare le cose allo Chateau, e a un punto voluto da Milan sul togliere gli allarmi sonori. Disse che gli allarmi comuni lo irratavano. Fastidiosi, snervanti, che mettevano più agitazione che altro. per questo voleva, come per altre cose, avvisi di stampo antico e che loro capissero.
Fischietti in osso scolpito, di lunghezza diversa e quindi in base ad essa, i fori e come usarli, si otteneva un avviso specifico già definito. Di colore beige e marrone, erano ricavati proprio da ossa o corna degli animali, che già avevano i Vecchi perchè dell'animale non si buttava via niente che dalle regole della fattoria di riusare tutto. Lunghi un pollice più larghi e decorati o più di un dito di uomo e sottili, il suono era più pastoso, caldo e profondo, quelli grossi fatti dalle corna, per avvisi a lunghe distanze.
Fischietti militari napoleonici o da caccia, trovati come altri oggetti antichi e restaurati, sembravano quasi dei ditali. Lunghi e larghi un pollice, erano formati dall'anello per legarli a cui seguiva una cupoletta come cassa per il suono, un torchone e la parte del corpo del fischietto che ospitava lo sfiatatoio e il bocchino. Avevano decorazioni in rilievo che richiavano spirali e foglie e come delle foglie che sembrano anche fiammelle al centro dietro e davanti, mentre gli altri disegni arricchievano l'oggetto. Il suono era più acuto, penetrante, anche gazie all'antico metallo più puro e di qualità dell'epoca dei moderni, capace di formare segnali a morse più fattibili e facili.

Avevano comprato ovunque oggetti d'arredo, mobilio, antica oggetistica varia da restaurare ed usare e quelli erano parte del bottino. Sempre di più la gente non capiva il valore di certi oggetti e nei mercatini, siti di vendita in seconda mano o rispondendo ad annunci di sgombero case in inghilterra e Francia, avevano rinvenuto tesori di valore non per il denaro, ma per la qualità e condizioni.  Legni come quelli antichi ve ne erano sempre meno, i mobili moderni degli ultimi sessant'anni, se fatti a macchina, erano da frammenti di legno e colla, che non resistevano molto. Leggeri e di poca durabilità, legni masselli antichi, uniti alle lavorazioni a mano di veri artigiani erano trovabili a poco prezzo.
Gli arredi moderni avevano tolto tutta la grandiosità dell'uomo di rendere un pezzo di legno vero, un gioiello immortale. ormai tutti i mobili  in mano a ignoranti erano finiti nelle discariche o come aveva scoperto, rotti e venduti come legna da ardere o divenuti trucioli. Una grandite perdita sia per Milan che per Lia e gl ialtri che li volevano. Con il cambio delle stanze e camerate, erano stati tolti i supporti per le mini cucine che le facevano sembrare delle celle che camerate, e visto l'edificio e l'ambiente caldo e invitante che davano i mobili veri e ben fatti, molti si erano creati delle stanzette niente male. Che fossero a solo, che in camerate di quattro o sei persone.
Era accaduto che in base ai gusti, le camere singole avevano un aspetto che rispecchiava chi le occupava, le camerate invece di sterili e fredde come uno se le apsettava piene di mobili in ferro grigio,erano accoglienti con mobiletti e comodini a gusto di ogni singolo uomo di qualunque materiale e colore. Seppur diversi tra loro, ognuno si era fatto il suo stile personale nel suo angolinoaccanto al letto, eliminando i moderni industriali. Questo era dovuto alle Lezioni che spiegavano come riconoscere i materiali, quasi erano i migliori in termini di denaro e tempo, valore monetario ma anche di pregio.
Ed era anche legato all'introduzione delle botteghe per riprendere i vecchi mestieri, valorizzare la riparazione e restauro e non gettare materiali veramente di qualità che ormai non si trovavano più.Riuso, preservazione, considerazione della qualità e dellalbiente.  Come il legno.
I legni dell'ultimo mezzo secolo erano impiegati nel campo industriale del mobile erano tutti truciolati compositi in colle o legni masselli, quindni pieni e veri, ma di alberi troppo giovani, da coltivazione programmate e controllate a rapida crescita. Teneri e facilmente lavorabili si prestano molto bene per arredi semplici ed economici, ma proprio per la troppa tenerezza possono pregiudicare la qualità nel tempo. Come detto nelle Lezioni,  la densità e  la durezza erano la chiave per la resistenza del materiale, sia per cambi climatici, umidità e lo scorrere degli anni come l'utilizzo. E lo si riscontrava mettendo a confronto un mobile in legno giovane degli ultimi sessant'anni contro uno di un secolo prima, guardando la pasta e i cerchi. Nel legno porosità, l'anellatura, ossia gli anelli con il loro spessore, la quantità ed eventuale caratteristica della polpa risultante al tocco o strumenti erano indice di qualità o meno per un lavoro, in base risultato e per quanto tempo dovesse durare. Un legno massello insomma moderno non è per davvero quello che veniva decantato, per ninete.
Ecco perchè ricercarono veri mobili in vero legno e in stili e qualità per sistemare la nuova come la chiamavano, che volevano far tornare allo splendore, in chiave più attuale. Per rendere vivibile un luogo, diceva Lia, non era necessario mettere quegli sterili mobili semplicistici squadrati, che sembravano per ogni marca tutti uguali con materiali scadenti. Toccare mobili antichi era qualcosa che no nsi poteva più snetire con i nuovi, dicevano molti estimatori .
Ma prendere il mobile giusto, lavorato nel modo modo giusto ma mani esperte, assmebrando con altri un ambiente non opprimente ma accogliente. i vecchi mobili se usati bene, accostati bene in uno spazio adatto a loro, potevano rendere attuale e non vecchio o pacchiano una casa abitabile in quell'anno come cinque anno dopo e ancora e ancora.
Inoltre avevano recuperato che avessero ancora una bottega che si fossero ritirati, i migliori artigiani ancora esistenti, quindi non solo viventi ma fossero davvero bravi nel loro mestiere manuale e tramandatoda generazioni e ormai perduto, perchè istruissero dietro pagamento gli uomini che non volevano essere ancora militari,  che volessero esserlo ancora ma anche fare cosa gli piaceva che gli uomini della Raccolta, persone che vivevano per strada letteralmente che dietro ricerche sul campo e delle informazioni che trovavano erano persone che avevano una vita con dei mestieri prima e a cui volevano dare una Mano, perchè avessero la chance che la società non dava loro, ridargli digniità e la come la chiamaa Lia, ossia quando aiuti qualcuno ad alzarsi tirandolo dopo avergli dato la mano, che gli serviva per rimettersi in piedi. Solo che accadeva nell'organizzazione, dove restavano accettando i termini della proposta. Diventavano parte della comunità, mettevano a frutto la loro vita precedente o ne creavano una nuova, con una occupazione che li facesse risentire vivi, con sogni, desideri e speranze che avevano perso là fuori.
Rinascendo e facendo rinascere cosa stava morendo.

I veri artigiani e artisti davano al legno, metallo e ogni materiale il pregio giusto per essere atuale sempre, ripeteva quando vedeva però Milan adocchiare sempre la pacchianeria del barocco o l'eccesso dello stile impero. Era per questo che quegli stili stavano dove stavano, dove erano sue stanze preferite.
E quando stava troppo tempo in quelle stanze, si buttava disperata urlando facendo ridere Milan perchè di contro trovava i mobili che piacevano a lei troppo semplici seppur molto cesellati e incisi, e il color legno poco interessante. Cèrano cose come la gente che si sbaciucchiava o mostrava troppo affetto ogli stili con troppo oro, effetto barocco e cose puffose come le definiva lei, ossia l'effetto tessuto ibottito tipico di alcuni mobili, veramente esagerato e troppo da stufarla dopo poco. Solo il letto di Milan con le piume aveva il suo interesse, e appena saputo che non cèra stato con nessuna, aveva chiesto se poteva stare sul copriletto per leggere, giocare o parlare  e se non dava fastidio. Odiava tantissimo i tappetti che a lui piacevano pelosissmi, puffosi e camdidi. Peggio se con decori in oro.
Avevano gusti agli antipodi ma adavano d'accordo, seppur lei si fidasse poco delle manie di Milan di lasciarsi tirare dalla gente che prometteva certe cose.

Le botteghe nella sezione centrale delle nuove ale,avevano iniziato a preparare e risistemare mobili rovinati proprio per riusarli in maniera più ariosa e meno rigida, come erano stati pensati. Non svilendo il lavoro dell'artigiano demolendo il suo lavoro come facevano i moderni che sverniciavano, toglievano e dipingevano con colori moderni orrendi di bianco e azzurro cipria, piccoli capolavori devastati, ma smontando per controllare lo stato di colle e viti o chiodi, staccando con attenzione rilievi e decori e rimettendoli in modo da essere meno severi ma esteticamente belli a qualunque tempo, senza distruggere ne rovinare. Mantenendo colori naturali senza gli artificiali moderni. Ma con colori appositi per legno se scurire o trattare se schiarli un pò e laccare ove necessario.
Invece avevano scoperto che molti mobili antichi erano finiti in mano di invasati che si erano improvvisati artisti del recupero, che avevano letteralmente devastato mobili di pregio in oscenità dai colori orribili, spacciandoli per restauri moderni.
Era capitato che Milan si era fatto accompagnare da Lia in un luogo a parigi, dove il precedente proprietario dei mobili che cercavano aveva venduto, per recuperarli anche pagandoli di più. Aveva dovuto con Jd quasi fermare Lia dal voler strangolare la tizia, perche aveva dipinto di pittura pesante rosa cipria dei mobili in stile impero, raschiando fasce a rilievo e rivendendoli come arredo da riciclo creativo. Cèra quasi  il terrore che la tizia chiamasse la polizia per la sfuriata di Lia per aver visto, mostrati con orgoglio, la devastazione vera e propria di qualcosa che nel mercato dell'antico aveva un valore di un certo rilievo.
Sopratutto per persone come lei, Milan e altri che li ricercavano per tutti i pregi che avevano era un peccato vedere lo scempio nel quale erano ridotti in mano a certa gente. Vederli rosa polvere, con i segni delle pennellate, con le fasce prima in oro scartavetrate togliendo il lavoro di scalpello, le ex colonne con decori a foglia in oro lisciate anche quelle, le bordature finemente incise con specifici disegni piccolissimi da minuzioso lavoro... tutto eliminato per fare tutto rosa, spacciato per moderno,  sotto strati e strati di pittura moderna orribile con alcuni disegnini fatti con stencil a spugna.
Il crimine che salì a Lia stava per ammazzare una idiota precisa, ignorante e rozza, visto che per al'accumulo di ricerche che facevano scoprivano che tutti i mobili che erano messi in vendita erano stati rotti, spaccati, divelti, venduti  per bruciare in forni che era pure illegale, ridotti truciolati o in mani di vandale come quella tizia.
Lia odiava chi buttava, rompeva, distruggeva le cose senza vero motivo, non capendone i valori, non uno ma molti, di oggetti antichi. Perchè come diceva lei, essendo artista e creando con l'argilla artificiale, ogni oggetto era stato creato da una persona con abilità che avev atrasmesso all'oggetto, per persone che li vedevano come oggetti di pregio e ci tenevano, perchè restassero per centinaia di anni almeno cose si usava nelle famiglie, lasciandoli in eredità. E perchè gli oggetti ben fatti erano quelli fatti a mano, da persone che sapevano il loro e ci voleva un tornado per romperle.
Un pò come, diceva Jd ridendo, delle lamentele di sua madre e sua nonna che si lagnavano  degli elettrodomestici nuovi rimpiangendo i vecchi, fino a una decina di nani prima, creati per durare e dare performance per davvero. Non i nuovi con materiali scadenti, che si rompevano in maniera programmata, erano delicatissimi come il frigo che si ammaccava o graffiava con ninete, o con forni sempre con problemi, lavastoviglie da incubo e via dicendo. Non era la stessa cosa, ma ogni volta che le sentiva lamentarsi di un acquisto andavo a mare, tornando in famiglia raramente, aveva iniziano a ridere tutto il tmepo che loro si lamentavano.
Lia diceva che nella spazzatura da vent'anni aveva scoperto, vi erano veri tesori di pregio per materiali e lavorazione letteralmente nelle discariche, irrecuperabili. Per far posto a mobili di qualità scadente per davvero, fatti a macchina senza anima che duravano se andava bene poche decine di anni, mentre mobili addirittura di secoli e secoli erano ancora ottimi e utilizzabili, perfino messi benino, se sistemati tornavano al meglio, mentre i nuovi appena le colle e truciolati si gonfiavano, tutto da buttare. E peggio elettrodomestici.
E seppur lei si calmò, metabolizzando come faceva sempre la stupidità umana come irrecuparibile in intelligenza, aveva trovato nella riunione in cui discuterono degli allarmi, assurda la questione di staccare quelli moderni. Infatti Lia prima guardò Milan mentre spiegava cosa voleva fare, poi spostò lo sguardo verso Jd, poi gli altri, per finire sui Vecchi che ridevano vedendo la sua espressione.
Gli chiese infatti staccandoli, come voleva sostituirli, visto che tutti avevano avvisi sonori con quei suoni che lui odiava. E lui aveva risposto,



gli chiese.

facendola storcere un pò il naso per il casino che significava, e perchè ui aveva sempre queste sparate che pure lei un pochino dubitava.

"Si, si lo so..." rispose lei, a un dialogo con Milan senza sentirlo veramnete, persa nei suoi pensieri.

"Cosa sai... ti ho chiesto cosa ne pensi di Sabine, ramo cadetto della Casa di Hohenzollern, ricordi, nipote di uno dei principi che si sono sposati morganaticamente e hanno perciò perso il loro posto nella linea di successione. Tuttavia ella è molto, molto vicina alla famiglia madre come grado ed è pure parente dell'ex marito della sorella del Principe di Monaco. E' parecchio al centro della cremè nobiliare e alto-sociale, molti conoscenti e parenti sono... membri onorari di certi circoli..."

"Oh, ti prego! Non altri gruppi loggio-massonici, rosacroce e simili, che giurano di essere antichissimi e potenti, di fare cose maggggiche, che promettono dietro riti e feste particolari, di dare certe cose... tu non ne hai bisogno, il tuo stesso lavoro ne è la prova lampante. Mi è bastato cosa mi hai detto al Grove, basta. Non voglio sapere che tu ancora circoli tra quella gentaglia che è vera come cartomanti e medium là fuori, che sono buoni solo a offrirti un caffè o un tè.  O come risorse per noi come ottimi mentalisti e di sicuro sarebbero più positivi con noi per la società, che altro..."

"Sei sempre dura con me. Tu stessa come con la tua amica prima, cercavi qualche sorta di risposta alle tue domande. Quelle che tu dici non vi saranno mai, mai nel famoso Libro, che sia ebraico, musulmano o cristiano/cattolico... è cosa risaputa per le loro origini che prendono dalla stessa radice e condivido ma... tu stessa hai il terrore del dopo la morte. NOn vuoi tornare, se davvero esiste la reincazione. Anzi, hai detto più volte che ti sfagiola l'idea  di restare uno spirito Osservatore, guardando e indagando incurante del tempo e spazio..."

"Farei lo stesso di ciò che ha caratterizzato quasi tutta la mia vita. Ho guardato gli altri fare ed esistere mentre io no, ho guardato e visto lgi altri ogni volta in cose che io non potevo, indipendemnete dall'età e periodo. Non ci sarebbe differenza, ma almeno lo farei per mio capriccio. Perchè andarsene sai, verso la lucina famosa che ti dicono tutti, quando vuoi vivere come fossi un vampiro per secoli vagando in giro, osservando le cose. Sempre meglio così, che avere un corpo di carne e sangue e non vivendo nulla!"

"... comunque, ci sono tante domande dai nostri discorsi! Perchè no nsfruttare la nostra scalata a certi scalini, e... vediamo se questi soggetti legati allo spiritismo e soprannaturale sono veri nelle loro parole o no. Ci sono video e loro membri che giurano e spergiurano che..."

"Sia come sia, l'unica cosa che accetto del nostro piano di mescolarci con la feccia, per poi schiacciarla, è togliere anche quelli! Ti ricordi della setta, perchè questo è, tanto amata dai vip e attori di hollywood, che è riuscita ad essere cosa è, per ciò che è riuscita a fare cancellandone le tracce ma agendo da far schifo.E ' arrivata dove la Chiesa stessa non è riuscita senza spargere sangue. E io no nvoglio che ciò accada con le nuove che nascono ogni cinque anni o le future. La religione, mi spiace dirlo, nei secoli non ha fatto altro che danni. Spiegazioni per gli accadimenti naturai e fisici? Religione e Dei, impedendo il proseguire della Conoscenza. Ricordo la biblioteca di Alessandria e Ipazia. Che orrore, cazzo! Accadimenti nella vita di una persona? Scelte degli Dei. Se Dio vuole che muori o soffri, devi accettarlo perchè lui ha diritto di vita e morte su di te. O Sofferenza e disperazione perchè sei andato contro le loro leggi. Se però decidi per te, vai contro di lui. Quei caspita di libri sono stati scritti secoli dopo questo fantomatico Jesus o se è davvero lui, Apollonio di Tiana, o derivano da Mithra o Krishna, perchè sembrano tutte maledettamente simili e pare si differenzino di pochi secoli. E' sicuro però che la storia che noi conosciamo è totalmente inventata rispetto i testi apocrifi. Gli stessi  cavalieri templari, di ritorno da quelle terre, scoprirono il vero credo di questo Je-suis se è esistito, e segretamente seguivano i precetti della più antica dottrina, rispetto a quella dettata dalla madre chiesa. E' risaputo che stando nella terra d'origine della storia che la Chiesa dà per vera, abbiano scoperto la versione originale e vi credevano anche tornati. Questo ci pone a una domanda chiave. Tutti i tizi che tu conosci che seguono questo o quell'altro credo... che vuoi sapere se è vero quello che dicono, che loro davvero riescono a fare cose lontane dalla scienza, quelle che nella bibbia sono vietate perchè contro Dio, mentr eloro stessi affermano di dare benedizioni e protezioni usando prorprio il potere di Dio... "

"Si, lo so. Controsenso per il fatto delle streghe e maghi. Loro che usano i poteri di spiriti creati da DIo stesso sono negativi e da uccidere o convertire... mentre loro affermano di fare cose in nome di Dio usando il suo potere o quello dei santi. Satana, demoni, spiriti vari nel loro concetto no nsono creati da Dio stesso? E quindi, se Dio li tiene diciamo esistenti, non avranno un motivo? Chiedere aiuto a santi, beati e la Madonna, creazioni loro, che differenza ha con le streghe tipo wicca che sono benevole? Mistero, ammetto che anche io stesso me lo sono chiesto, ma sappiamo bene da molti fatti come, grandi messe e simili, non danno mai frutti. Mentre secoli prima si dice che i santi riuscivano a salvare città intere da epidemie e catastrofi naturali e... dall'ottocento ad oggi nulla? Anche il fatto stesso della madonna e i suoi abiti, riportati esempio dai pastorelli o Bernadette, così impossibili per quell'epoca se non dagli anni cinquanta del novecento. Ma pensi davvero che, se piena di falsità una, un'altra non abbia qualcosa davvero legata all'Oltre?"

"A me non interessa. Ho imparato a causa di quella società che non cè ninete di buono nelle cose imposte come verità assoluta senza prove. Credo più ormai alla scienza e alla natura, vera e magica a suo modo, che alle stronzate che vogliono credere solo per avere quella vita meritevole dopo la morte, che pensano gli sia riservata. Rompono tanto e obbigano la gente a messe e catechismo, giudizio e ammonimneti altrimenti il peggio su di te, ma mai una volta che sia avvenuta la prova come accadeva, dicono, prima. Animali affamati che invece di mangiare si inginocchiavano davanti le croci, apparizioni di madonne e santi, cose volanti e altro. Perfino la storia della sparatoria al Papa non mim ha mai convinta, per quanto riguarda le parole mariane ai pastorelli. Unuomo vestito di bianco subirà una sparatoria. Ok, peccato che doveva intendere il Papa. termine e figura conoscitissima in ogni epoca perchè a capo della cavolo di religione obbligatoria. Seppur poveri e pastorelli, mi sembra impossibile che non abbiano mai sentito chi fosse il Papa, la parola...  Per quanto pastorelli e ignoranti, sulla religione ne sapevano, no? Allora possibile che quella figura definita la madonna e vestita in modo impossibile per l'epoca, abbia detto di un uomo vestito di bianco e non il Papa? Direttamente? O dobbiamo fare come Nostradamus e Baba Yaga che ogni loro premonizione si può adattare a tutto quello che accade?  La Madonna che sa tutto, che ha detto a quanto dicono a Bernadette che era l'immacolata concezione e lei non sapeva che significava, benissimo... ma perchè non dire cche il Papa subiva un colpo di pistola invece di dire che un uomo vestito di bianco subiva un attentato? Perchè se era la stessa persona, diceva a una termini difficili e a quei tre non il titolo del capo della chiesa?"

"Lia... ho capito dove vuoi andare a parare. Mettiamoci anche la lettera del diavolo scritto da quella suora... la situazione noncambia. Fin dall'antichità, vedi la Dea Madre scolpita nella roccia con gli attributi di fertilitàenfatizzati  fino ad arrivare ad oggi. Ora si pensa che noi deriviamo da esperimenti di laboratorio degli alieni dalla scimmia, per avere schiavi per l'estrazione di materiali che gli servivano... dove sta la verità? Esiste un dopo che può essere definito piano spirituale? O cè solo quello che è materiale e vediamo, tornando polvere di stelle per l'universo là fuori? Ecco perchè voglio scoprire, vedere, assistere..."

"Fai come vuoi. Per le tue amichette, idem. Mi spiace solo che molte, e intendo quelle di natali nobili o mezzo nobili di uomini rcchi e potenti, non siano propriamente adulte. Il fatto che siano a feste e altre stronzate vestite come... lasciamo perdere, in mezzo a tante cose, ma minorenni, non...."

"Cosa credi, che sia quel genere? Andiamo, mi conosci. A me interessa la loro amicizia per raggiungere scalini che altrimenti... per me sarebbe distanti. Come ho fatto per giungere fin qui. Poi, se qualcuna è davvero speciale e unica da meritare considerazione dentro il mio cuoricino, da condividere con le questo posto e la mia camera da letto..."

"bah, ma dai!"

"Tranquilla, se dovesse accadere ti avviso subito, prima che ti annidi sopra il mio letto per parlare, così non ti schifi"

"Ancora con questa storia, il tuo letto con materasso di piume alla francese con quei piumoni che usi hanno un effetto comodo...:"

"COme un gatto spaparanzato..."

"...come no! Io..."

"Si, per la tua malattia seppur la medicina che ti avevo dato, prima delle Stoddarde, ti avevo procurato un materasso in lattice e poi hai scoperto come era strano il mio materasso di piume quando abbiamo giocato a scacchi quella voltaper non metterci a terra. Visto che ti lamentavi dello sporco che poteva esserci... OK, OK" vedendosi guardare male "ma è diventato, oltre la cassapanca, il tuo posto preferito dove spiaggiarti. Mph! A me invece il tuo letto non mi piace, mi è bastata quella volta che ti ho aiutata a sistemare i mobili che hai scelto, invece di quelli già presenti ma non volevi altri fra i piedi. Come fai a dormire su quei materassi di lattice non lo so... io mi sono sdraiato sopra per riposarmi un poco e mi è bastato. Sembrava di scivolare da qualche parte giù, giù... per non parlare di quel copriletto ruvido..."

"Quello era già presente negli armadi! Quello che cèra di default era come i tuoi, con il gonnellino a pieghe che prendeva solo polvere e sporcizia dagl iabiti se ci passavi per sbaglio. Adesso ne uno uno semplice sui toni del blu e ne ho uno sui toni del viola, senza fronzoli alla Milan..."

"Grazie, sarebbe interessante avere uno stile con il proprio nome. Sai vittoriano, elisabettiano, edoardiano, Luigi...e snon solo i più famosi. Chissà..." comunque, ci sarai, visto che non vuoi parlare delle persone che voglio avvicinare...

"Donne e minorenni o se maggiorenni solo per i loro natali..."

"...anche se, alcuni mezzi valgono i fini, no? Ci sarai alla riunione per..."

"si, l'ultima, non ho ancora letto i punti..."

"Piccola anticipazione, allora....Voglio processare le idee e voglio una legge per non imporre il pensiero limitante delle libertà nelle scuole.A iniziare, per te, dal concetto di famiglia come unico e solo tipo, l'aborto, il senso dei termini e il fattore umanità. La famiglia è da sempre composta tra due soggetti uomo e donna e questo è indiscutibile? E allora non sono famiglia nonni o zii o adottivi che si fanno carico di minori? O di altre persone?  Poi ci sono le coppie omosessuali. Ci sono persone che dicono che< io non condanno, non giudico in quanto hanno diritto di esprimere come meglio credono la loro sessualità, però metto un paletto sull essere genitore perché ritengo che se fai una scelta e vuoi vivere la tua vita in modo congruo al tuo essere, non puoi e non devi avere pretese di riconoscerti diritti genitoriali per ragioni che ben conosciamo. Non è discriminazione è buon senso.>  E non sono i gruppi pro vita e pro famiglia che sono nazi-isterici!"

"Se toccano la famiglia tradizionale si incavolano, urlano che si vogliono togliere crocefissi, famiglia, sesso, tradizioni ecc come se fossimo sotto l'imperatore romano anti cristiano. L'ho sempre detto che le religioni sono solo schifo..."

"So che tu odi tutta questa gente che urla che i loro diritti sono calpestati mentre si da corda e pubblicità a quelle di genere e sessuali e..."

"MA LORO HANNO LEGGI CHE LI PROTEGGONO! LE HANNO! Sono gli altri a no naverne, i loro diritti religiosi del cazzo ci sono... E' giusto urlare che non sono LORO ad essere rispettati?  che  NON SONO e POSSONO continuare ad essere MADRE e il marito PADRE perchè i derelitti fino a quel momento, pretendono adesso rispetto e diritti, chiedendo solo che loro, che siano gay o altro, ottengano la possibilità di essere riconosciuti come famiglia, genitori, legalmente e giursdizionalmente partner dell'altro? Cosa gli viene tolto se anche quell'altro tipo di legame è chiamato famiglia? Il rispetto va dato a tutti, ideali legittimi e sacrosanti che meritano parimerito con quelli definiti naturali, ma si urla al  ridicolo e  intolleranza al contrario.Che sono solo che facendo così alimentano l 'intolleranza. "

"Lia..." disse lui gentilmente, sapendo che si stava scaldando

"No. In questo caso sono IO che mi sento non rispettata in nessun modo perchè anche io pretendo, come fanno questi stronzi che seguono la religione di divisione, non di amore, il mio modo di vedere famiglia e amore. QUindi la famiglia che io desiderano non di primo sangue non va bene, perchè non è naturale. E' innaturale anche la tua Comune, perchè non ci sono famiglia classiche che fottono solo per figliare, permettini di essere volgare per esternare la mia, di incazzatura. . Ecco come definiscono il nostro modo di vedere l'umanità, l'amore vero e l'unione tra Persone, non stronzi come quelli. Nella bibbia forse cè scritto tali stronzate, non in natura perchè essa stessa mostra figli di altri che sono cresciuti da altri soggetti. Ah no, perchè una femmina prende un figlio è sempre madre con figlio. pardon, allora tutti i nuclei di branchi che crescono tutti insieme i piccoli non sono naturali. I maschi di certe specie che covano i figli e li crescono mentre la femmina è via, non sono naturali. Le comunità di sole donne del passato che crescevano figli tutti insieme, accoppiandosi solo per avere le generaizoni successive non erano una grande famiglia per niente, perchè mancava il maschio capobranco... ma vaffanculo, va! Ti ricordo che sono sempre, sempre sono stata trattata da sbagliata perchè non volevo relazioni, non volevo figli, non credevo nei matrimoni e nel concetto di eredità prima come figli e poi come qualcosa da lasciare ad essi. Perchè cè differenza con il mio concetto di eredità, quel quacosa da lasciare a quelli che verranno dopo di te, che sia davvero importante e d'aiuto, qualuqnue sia il campo... per l'umanità, tutta. perchè io non penso alla famiglia in quel modo imbecille, ma per me famiglia sarebbe ben altro. E dovrei impedire diritti e altro a quelli come me, che non sono i canonici uomini e donne etero e stronzi, perchè lala gente religiosa del cazzo sta sul culo che ci sia altro, oltre le figurine che i preticelli proiettano sulle mura della caverna facendogliela passare come l'unica verità..."

"Il mito della caverna così modernizzato mi mancava ma..."

" famiglia era e resterà composta da madre padre e figli, scimmiottano queste scimmie! Dicendo che alle loro unioni gli dessero un altro nome ma non saranno mai una famiglia come il Dio comanda. Che il Dio se ne vada affanculo, e se esiste e gli rode, che scenda e si faccia sentire una buona volta. Oppure non si scatena uccidendo e sterminando come dicono i libri perchè non esiste? Lo schifo che cè scritto nella Bibbia di come la gente veniva uccisa o dat aper stupro è riprovevole e loro lo leggono come qualcosa di importante. I pochi messaggi che ci sono buoni sono mischiati allo schifo e perdono tutta la positività che avevano. E dovrei calmarmi quando mi danno della difettosa perchè non ho la cazzata della maternità? Che non sono come la scema classica, che poi si legge nelle storie della pancine da qualche tempo? Leggere loro è come fare un tuffo diretto nella concezione di secoli fa, ed è da paura. E leggi commenti come e ti viene la pelle d'oca. A me succede! Se tu vuoi un mondo giusto, dove non vi siano imbecilli che figliano bulli per le loro stronzate basate sulle differenze, allora inizia a cambiare questa cosa. Anche se sarebbe meglio fare quello che ti ho detto, fai come Dio, visto che è buono solo a questo e vai sul sicuro..."

"Si, bè, Jd e gli altri non sono affatto convinti, diciamo che se la fanno sotto. Quindi mi hanno chiesto di soprassedere, ecco... per ora mi limiterò a proseguire i piani come decisi. Per la cara Sabine... come ti ho detto, molti che conosce possono essere ulteriori trampolini per..."

"Il culto interno di quei posti prevede e vige cdi dover raggiunger uno stato di virtù rispetto all'uomo. Chi ne fa parte deve raggiungeere un alto grado di virtù, trovabile in determinate cose. peccato che quei soggettoni lì sono poi per lo più feccia! Hanno fatto cose per avere ed essere, pari a quello che fanno quelli che considerano sotto di loro. E non capisco come vi possa essere differenza, ma sai ce significa raggiungere quelle scalate? Il culto interno, rispetto a chi entra nella loggia pretende standard di un certo tipo nelle figure che ha al suo interno, ma dalla nostra lista di soggettini particolarini, abbiamo tutta una pagina di reati e schifo, pendenti su quelle capocce da sgomitare letteralmente perfino con quel Capo Jonboy, quel soggetto che tu dici abbia tr ai suoi quello che ti interessa. Per favore, voltati prima a sistemare qui, poi si vedrà..."

"Luiz Leon Escanuela pare, ma non è sicuro, sia il vero nome di quel tizio, che gli apice farsi chiamare Capo Jonboy. Dorde mi ha detto che all'inizio credeva parlassi, non avendo specificato il contesto ma solo detto che avevo trovato Luiz Escanuela, e visto che lui segue artisti nuovi e vecchi,di uno che stava a osservare giovanissimo davvero, che sta partendo a farsi conoscere grazie all a tecnica dell'olio iperrealista combinata con esperimenti teorici sulla rappresentazione anatomica. Settore che lui ama, quando gli ho detto che parlavo di Capo Jonboy mi ha guardato strano..."

"Fammi indovinare, credeva che parlassi di quel Gonboy, quell'isterico talebano come lo chiamano molti così perchè è mezzo svitato..."

"Sai anche tu che Dorde quando lavora nel suo studio ed è concentrato sente le cose a spizzichi e bocconi..." vedendola irrigidirsi e mostrarsi arrabbiata "... e si, credeva che parlassi dell'uomo a cui hai quasi rotto la trachea in quella discussione animata sui ruoli..."

"Quell'imbecille troglodita religioso del menga ha osato urlare che non prendeva ordini da una donna, per giunta non coperta, con abiti da uomo e..."

"Ehi, la sua religione..."

"Sticazzi!" girandosi verso di lui scontrandosi di petto "mi stai dicendo che vuoi cambiare questo mondo e poi prendi le parti di una scimmia evoluta male? Che la tua parola, le tue decisioni, la fiducia in me non contano perchè per la sua religione e il suo cervello bacato io devo stare coperta, e lo sono già devo dire visto che non mostro ninete, che devo velarmi il capo, silenziarmi, non avere neanche i tacchetti, e mi è impedito per la tua pretesa di sostituirti, di dargli ordini perchè lui è uomo e da una donna non è possibile! Che ha riunito altri deminenti non religiosi ma stronzi nel'anima, perchè il mio ruolo non è accettato, compreso e voluto!"

"Non è per te o contro di te che parlavo, io ho paura per loro. Da quando hai superato i test sulle Stoddarde, ti ricordo che su di te hanno un lievissimo, lievemente, elemento di controindicazione per cui vi è uno squilibrio del sistema nei circuiti neuroanatomici o come ha detto David... doveva esser così. A te quindi in determinate situazioni diminuisce tutto compresa serotonina e aumentano cortisolo,norepinefrina,epinefrina , noradrenalina, testosterone, sbilanciando tutto verso questi facendo sballare l'amigdala... ecco, diciamo come dice Jd che sbarelli un pizzico. per poco la tizia modernista dei mobili ci rimetteva il filo della vita per la sua poco brillante idea di sputare sul buon gusto e quello che vogliamo salvare, ovvero le abilità umane di creare e dar testamento con queste qualità negli oggetti... il nostro Gonboy è quel che è, se perdi la pazienza facendo vincere le stoddarde siamo nei guai, perchè accadrà qualcosa di spiecevole. Il Programma  si attiva quando i tuoi livelli di adrenalina...superano uan certa soglia.Evitalo...Sai bene e lo ripeti altrettanto che cambiare i lcuore della gente è difficile e faticoso. Quell'uomo ha accettato la mia offerta perchè aveva casini là ed è qui per..."

"Oh, andiamo. Povero derelitto rifugiato di guerra perchè ha sterminato mezzo suo paese... e quando l'ho preso per il collo guardandolo negli occhi ero perfettamnete in me, o devo pensare che non hai davvero paura per loro e cè dell'altro?"

"Stiamo davvero discutendo per un arabo misogeno e mentalmente ristretto? Volevo solo dirti che le due reazioni, quella con la donna devastatrice e quella con Gonboy erano simili e dettate da rabbia e odio. Non sarebbe salutare ne producente per te, fare qualche danno agli uomini, i nostri, ora che stiamo sistemando le cose, perchè provi una repulsione viscerale per le menti come... la sua. Capisco che tu rifiuti solo la gente del genere, ma se stringevi un tantino di più, visto che gli avevi rotto la bottiglia sulla testa che in quel momento era convenientemnete scoperta dal suo copricapo solito... non era una discussione ma lo sfogo di tante cose su uno solo. E questo lo sai. Ma le Stoddarde non mi ascoltano, tu si. Per la donna, so che eri arrabbiatissima per la legna da ardere, poi i truciolati, poi la scoperta che molte opere e dipinti finiti in mani di gente inesperta e ignorante, erano stati rovinati irripetibilmente come quel Cristo, e sei contro ciò e quei mobili osceni perfino per me erano il top dell'assurdo... ma così non vinci."

"..." voltandosi dandogli la schiena ma lui sapeva che si stava calmando

"possiamo tornare ai punti sui cambimenti sociali che vogliamo fare?"

"... quando capitava per miracolo che io restassi a mangiare da sola per tutto il giorno, non cèra un momento in cui mi mancano, in cui provisso qualcosa come avviene per tutti che sono portati a pensare che sentono mancanza, che snetono di dire almenoc un momento nella vita... io no, sono una persona di merda, stare sola per molte ore o dormire da sola quando capitava non mi portava mai a cambiare idea. le ore passate da sola per me era come quando cèrano anche loro, anche quando sono stati riscontrati brutti casi di malattie a  si sono dovuti operare, la prima cosa che ho pensato è che non volevo restare io con tutto sul groppone, come era su mio padre. Quando aveva dato notizia, la prima cosa che accadde su di me fu sospirare di disperazione perchè se non morivo prima,  tutto ciò che faceva solo lui, anche per l'inettitudune degli altri, finivano su di me. Non provavo altro che questo, fastidio se moriva prima qualcuno di loro, rispetto a me. Faccio schifo, lo so, questo è quello che sono e sarò per sempre. E sai cosa odio delle donne?"

"La loro falsità su certe cose?" strappandole un mezzo sorriso

"Donne ma che non meritano la D maiuscola, che erano niente prima e ora possono parlare e fare, per quelle che si sono immolate in tutti i sensi. Ci sono state donne che sono state incarcerate, alimentate a forza con tubi e imbuti perchè facevano sciopero della fame ed erano morte per infezioni ai polmoni. Picchiate e abusate nelle carceri perchè ritenute pazze, feccia per la loro speranza di diritti che a causa della società mischiata alla religione, non avevano. Cè ancora gente con la vagina che urla che la BIbbia è l'unico testo da leggere per poi non capire che all'interno cè scritto tutto lo schifo che altre prima di loro hanno sofferto, il peggio del peggio. Donne date letteralmente ad abusatori per non far del male a uomini, che magari s elo meritavano pure. Donne lapidate per false accuse o credenze. QUanto schifo e ancora ci sono donne che lo toccano e lo considerano, dimenticandosi le parti dove dice che la donna deve velarsi, stare zitta, muta, non merita lavori o possibilità di essere pari agli uomini, che essere picchiata e abusata dal maritoe suo oggetto ect ect... e ora si permettono di trattare male e dire certe cose a categorie ancora nello schifo, che chiedono solo di poter essere, amare, avere una famiglia come tutti. Patetico! Altro che sostegno femminile o le donne comprendono! Non capisco come facciano ad avere la faccia di bronzo di vivere come donne anni cinquanta, nello schifo orbe e sceme, e mettersi in attivo per impedire che altre persone, di fasce deboli e ancora nello schifo, possano... essere felici"

"La tua vita nella tua famiglia è esattamente come quella scolastica. Da cancellare, rifuggire..."

"Che asfissia che era la mia vita, lì. Mi alzavo, riuscivo a scendere dal letto e cambiarmi. Se dovevo mettermi un proteggi slip, per farti capire una cosa intima e stavo in camera, il tempo di cambiarmi e andare in camea per metterlo e niente, arrivava mio padre ad aprire la porta ed aspettare alla port acon la scopa in mano per scopare a terra! Capisci? Tutto il giorno sempre lì dentro, a guardare, controllare, a usare la finestra per guardare la strada, a rompere le palle, nno potevo vestirmi che si apriva la porta perchè cè cose devono fare negli armadi, altro. Niente intimità. tutto il giorno così. Urla e casino perchè per lavoro non si poteva mangiare tutti a pranzo, io ne sarei stata felice, non mi piaceva mangiare con loro ma invece si mangiava di corsa, a ingozzarsi proprio perchè cèra pochissimo tempo che poi uno doveva andare. Urla e casino perchè a uno piaceva lavorare di pomeriggio e ai miei no non è lavoro decente, perchè doveva stare a casa con lroo il pomeriggio per fare un cazzo. Il lavoro era la mattina... io non ce la facevo più! Sola, sola nella stanza, con loro smepre con le mani sulla maniglia della porta ad esntrare, stare là, toccare, ficcare il naso, rompere le palle, neanche cambiarti o stare d'estate in slip e maglietta perchè dici ma poi capici che invece casa tua è il colosseo, che entrano tutti perchè cè un armadio che entrava solo da te, dove tengono cose e quindi tuti là dentro o usare la cazzo di scopa che sollevava solo polvere ed eera sempre deteriorata al centro, e quindi che cazzo si portava dietro? Ancora sento nelle orecchie il colpo della parte in plastica per terra o ovunque perchè la passavano con forza a terra, come sbattendola o sulle barre in ferro del balcone per pulirla e bam, bam, bam... io che dovevo  vesrtirmi in fretta la mattina come una disperata e odiavo quel cazzo di bagno, che dovevo dividere con tutti i maschi di casa mentr equella stava da sola in quello purepiù grande, che dovevo portarmi tutti i vestiti, tutti, in bagno o sarei stata costretta a uscire in mutande in mezzo alla casa, perchè progettata col didietro. Ho ancora gli incubi sapendo che la porta si può aprire senza che nessuno bussi, che abbia paura di stare in intimo, in camera mia, perchè poteva entrare chiunque. Ho odiato il mio corpo, ho odiato il modo in cui mia madre ha fatto tutta la questione del ciclo, come naturale e il suo ossessivo controllo della cosa. Ho provato odio le volte che non volevo dirle che l'avevo, perchè rompeva che tutto le si doveva dire, e arrivava a toccarmi là sotto ala sprovvista per snetire seavevo l'assorbente. ALl'epoca non avevo ancor a comprato la prima coppetta ed ero costretta a mettere quei materassi, proprio materassi economici e giganti, fastidiosi, impossibili da tenere e che rischiavi di macchiare tutto perchè facevano proprio schifo. Risparmio.  Quanto l'ho odiata quando mi diceva che era il tempo di pensare a trovarmi uno, magari ben messo economicamente, perchè dovevo fare il mio. Si, dovevo fare il mio... Ossia parlava di matrimonio e figli e disse proprio queste parole . Mi si è gelato il sangue, mi è venuto il primo attacco di ansia forte da sentirmi il petto stringere, e unito a tutto quelli che dicevano e facevano per spingermi a farlo, ho odiato di più. Non voglio che altri provino lo stessso!

Milan prese il suo Phonvlet consultandolo per parlare.

"I temi attuali che ci sono sul tema famiglia sono . Sembra che parecchi la pensino come noi nella domanda del perchè si debba associare sempre il concetto di famiglia a uomo e donna con figli. Si può essere una famiglia anche senza figli e sposandosi con persone dello stesso sesso, il concetto di famiglia comprende un nucleo di persone contornato dall’amore nei confronti dell’altro. Punto.  Quante coppie etero non fanno figli per motivi personali o privati? Sono sempre famiglia, affermano. Il vero significato di non è quello dei quadretti religiosi"

"Alla buon'ora. Peccato siano pochi..."

"grazie all'introduzione di conferenze per ora ma poi saranno proprio lezioni civiche... ora alcuni giovani hanno detto la loro. Sanno che Esiste una definizione giuridica di famiglia da cui partire, quella che abbiamo detto, e va unito al buon senso, morale, etc non di.religione,..:" fermandosi vedendola fissarlo come se non avesse compreso il senso "Nelle conferenze si spiega come l'idea religiosa debba restare tale, che si tratta di una cosa privata, non di una comunità sociale dettata dal buon senso, moralità umana ect..."

"Loro che dicono tanto <è la famiglia naturale>... la natura è anche cannibale e matricida, la Mantide religiosa uccide il maschio durante l'accoppiamento. Così altri insetti o in molti mammiferi il maschio è solo come una provetta per quel tempo di farlo e ottenere la gravidanza. QUindi di che parliamo? Se il concetto di famiglia e matrimonio, essendo solo umana coi nostri canoni è una cosa condivisa da tutti ok, ma non mettiamo in mezzo una sacra famiglia che è totalmente inventata. La madonna stessa proviene sia da Iside dalle statue e raffigurzioni col figlio sulle gambe che da quella indiana... ma no, quella er auna vera famiglia, esistente in una società dove lapidavano le donne se l'uomo non er sicuro di essere il padre o finiva male comunque, e la storia di come erano trattate era lasciaperdere,  e quindi è naturale così... Dobbiamo dedure che tutto ciò che avviene in natura è lecito anche per gli esseri umani? Possiamo buttare nel water tutti i codici allora perchè un solo testo scritto quattrocento anni dopo questo fatidico tizio/momento, sono più veri del cuore umano? Una famiglia che non è sicuro sia esistita per come era composta... in quei secoli! Parlano di naturale quando la natura ci regala famiglie da flm horror..." facendolo sorridere

"Sii felice. COntinuo con altri pareri da queste conferenze...in una coppia omosessuale ci deve per forza essere il maschio e la femmina? Cambiare il pannolino al figlio è prerogativa da maschio o da femmina? Quando lo si accompagno a scuola,ovuqnue, gli si prepara il pranzo, si da pure la lavatrice, stendere, stirare, lavare i piatti ecc.. si fa l'uomo o la donna? o si è come gli Amish o progenitori dove a sporcarsi le mani in certe cose era la donna e l'uomo il re della casa, se toccava esempio un piatto era la vergogna? A fare queste cose nella propria casa e con i propri figli, si deve essere uomo o donna? E l'orientamento sessuale chi lo avrebbe creato, Topolino? La famiglia non ha nulla a che vedere con la genitorialità biologica, così come l'idea che igenitori sono solo quelli che li procreano e partoriscono. La famiglia per sua definizione non è solo quella dove ci sono figli, può essere anche composta da solo due persone. Due persone e un animale. Più persone di primo sangue o unite da affetto di secondo, valorizzando la natura vera umana.  Non è obbligatoria la prole per essere definita famiglia, può essere un nucleo.... Alltri affermando due soggetti che hanno procreato non hanno creato nessuna famiglia, hanno solo procreato. la famiglia è quella che vuole stare insieme senza soggetti che invece ne vorrebbero scappare via, dove ci sono legami veri... continuo a leggere?"

Lia sorrise ed emise un sospiro come di pace, continuando  aguardare i Vecchi che sbraitavano agl i uomini che stavano disfacendo quella che era casa loro, per spostarsi in una che avevano confermato come idea per una nuova vita, per sentirsi vivi e utili, in un posto per loro e loro.

"Sembra di vedere i vecchietti con i cantieri quando sbraitano credendo di saper fare meglio..." disse lei  con tranquillità

"Certe cose sono internazionali,sai?" rise lui alla cosa, mentre vedevano i più anziani sbracciarsi e rimproverare aspramente i più giovani nello sgomberare le loro cose, per la grande costruzione che avevano accordato come casa nuova, pur di togliere quella tendopoli che Lia trovava un pugno in un occhio per l'aspetto del posto." Comunque ci sono state delle... questioni con i genitori sul tema della famiglia, i ruoli e... una mamma ha detto

"Dimmi che posso bruciarle i piedi" disse Lia con odio ma lui continuò.

"Parlano anche con rabbia del tema sull'amore che è stato spiegato nelle conferenze. Ossia che non è vero che non esiste un tipo di amore, unico, ma diversi quanti sono i cuori delle persone. Esistono l'amore per i figli, l'samore per il coniuge, l'amore per la famiglia. Mnetre noi abbiamo insegnato che mai un amore verso una persona sarà identico ad un altro ma sono diversi e importanti comunque, in egual modo...l'amore è un concetto estremamente vago e non misurabile. Le leggi non possono considerare un elemento come l'amore. Le leggi si occupano di comportamenti non di sentimenti ed una società umana è fatta prima di tutto da soggetti e non membri di una religione, è corretto vedere le persone in altri termini che credenze. A questo sono piovute altre critiche... del tipo , perchè chiedevaom di essere più aperti e più disposti verso persone non canoniche secondo quanto si era educato prima..."

"Sono gli stessi dei capelli lunghi e l'orecchino negli uomini, quando nella storia umana sempre si sono portati lunghi,  e molti uomini in molte culture portavano orecchini. QUando si è tarati in testa...trovo avvilente il ragionamento per cui delle richieste in cui si dice "è offensivo dire noi siamo una famiglia e voi no. Siamo persone, amiamo, anche noi valiamo come famiglia" creino diversità. Per me la diversità è creata dal , cancellando di fatto ciò che è la natura umana, l'essere un essere umano e un retrocedere come i gamberi a prima dell'evoluzione. perchè questo è..."

"Bhe, io comprendo il tuo modo di pensare perchè è come il mio. Anche io vedo la fmaiglia come un gruppo di persone che vogliono, sentono, scelgono di vivere insieme, creando una Comune facendo anche del bene..."

"ma la tua comune è assurda, è... Uff! Vuoi fare qualcosa che non so come definire..."

"Per me, se si sceglie, si è felici, si crea insieme quacosa allora  un gruppo in comunione  può anche essere una famiglia. Mi spiace solo che tu un giorno non ci sarai per quando saremo a buon punto..."

"Milan..." continuando a guardare il trasloco, con il mento sulla mano e il gomito sule casse che tenevano i prodotti fragili che dovevano spostare

"Dimmi..."

"Grazie. per quello che sei. Per quello che vuoi fare. Per cosa hai fatto per me... E cosa farai!"

"Di nulla, è quello che sentivo di fare..."

"Grazie per essere te. Se nel mondo vi fossero migliaia di persone come te, le cose sarebbero diverse. Ci sarebbe fratellanza  econdivisione e... Milan!"

"Si..."

"Dimenticati di me"

"E'questo quel che vuoi?"

"Non farmi preoccupare per te e per il Cambiamento. Giurami che continuerai, cambierai le cose, farai davvero ciò che è importante per i futuri soggetti e... i successivi noi..."

"I futuri Milan e Lia...e Jd, e..."

"Vuoi davvero che l'organizzaizone continui con i futuri soggetti che sceglierai, che prenderanno i nostri nomi come una gestione perpetua e immortale?"

"Si. Perchè ci sia sempre un Milan, una Lia, un chiunque con questo nome, che racchiude tutto ciò che siamo, che volevamo per gli altri e di riflesso per noi, e cosa si può fare..."

"Il nuovo MIlan..." pensierosa

"E la nuova Lia, se ci sarà! Otterranno questi nomi, come Jd, Alaric e via dicendo, raccogliendo un testimone pesante e a volte scomodo, ma s ei frutti saranno quell oche speriamo, saranno nomi portati con orgoglio. Il successivo Milan sarà il manutentore del mondo e preservatore di cose create..."

"Mi sono sempre chiesta se tu, acectti che la morte significhi salvezza in alcuni casi..."

"Se son o come per te o chi non ha più voce o possibilità totale di vivere qualcosa, bloccato totalmente allora si..."

Lia guardò il suo orologio da polso, sorridendo. Milan le chiese se stesse amando ancora quel sistema quasi vitale che scattava segnando un tempo, il loro,oppure osservasse colui che avrebbe segnato la fine del suo, di tempo.

"Ha le sue pulsazioni esattamente come me. Questo modello che hai scelto è semplice, nero e argento, da uomo, eppure alla fine mi rispecchia molto. Meccanismo a vista molto grande, lancette argento e bianco, fascia dei numeri grande quanto la ghiera con un motivo particolare alla luce, di neri e grigi con delle viti a intervalli che le girano intorno... un cinturino largo e nero di gomma, semplice. Da uomo eppure elegante e minimal allo stesso tempo. Ormai siamo inseparabili. Ormai lui batte le mie, di pulsazioni. E con quella decisione, questo resterà alla nuova persona che nascerà dal mio sacrificio. Sarà lì a mostrarle l'inizio del suo ciclo di vita e la sua durata. Sempre che lo voglia tenere. Ma spero che almeno lo tenga conservato e funzionante per il suo simbolismo con le ceneri dalle quali è nata..."

"però così dimenticherai di noi, di te qui, di tutto..."

"I ricordi... A volte  è necessario dimenticarli, ma nonscompaiono mai. Ecco perchè nonostante tutto mi assillano notte e giorno, mi rendono ciò che sono ora. Voi siete voi. Restere qui anche dopo che me ne sarò andata e ci sarà una nuova persona, che crescerà, imparerà, si svilupperà in maniera diversa, con concetti più ampi e aperti di là fuori. Si determinerà da sola oltre le materie di base. Ancora non ho capito se come per gli altri, ci sarà un azzeramento anche per me, ma... lei avrà tutto il tempo del mondo, grazie alle Stoddarde..."

"Come desideri. Mi spiacerà solo non avere più la persona appollaiata sul mio letto o sulla mia cassapanca, a parlare e con cui condvidere le cose. Resteranno loro, tornando un pò al passato..:"

"Magari con lei sarete buoni amici. E poi ci sono i Crell... Vedi, diversamnete da me, tu non sei solo. Non lo sarai mai, e la tua amicizia con me è così, perchè siamo così simili da essere capaci di discutere come... avere un doppione di fianco portando il parlare a se stessi ad un altro livello..."

"Cosa?" domandò lui scuotendo la testa, facendola ridere

"Un giorno ci sarà un'altra Lia, lo hai detto tu. Così come non ci sono due persone che si può amare alla stessa maniera, così ci saranno amici che faranno parte del tuo cuore con un livello simile, seppur mai uno potrà sostituire l'altro. E così sarà la nuova Lia che troverai, magari sarà più brava di me in molte cose e saprà starti al fianco senza farti il grillo sparlante..."

"non era grillo parlante?"

"No, io sono sparlante... quanto abbiamo parlato tu ed io? nella favola, è lui che bla bla bla..." facendo ridere lui di rimando "I nuovi Milan, Lia, le persone che sentirai di tenere al tuo fianco...Loro come i Crell, devono comportarsi come forze regolatrici della società, a differenza degli umani, l'ira e l'odio non influenzeranno mai le loro decisioni. E' a questo che stiamo lavorando. E' un mondo finalmente migliore, che dobbiamo creare e poi mantenere e per questo ci sono necessarie figure particolari. Ricordati che come la storia umana ha insegnato, una buoa figura di gestione e controllo può essere sostituina da una cattina, vanificando tutto. Per questo è necessario mantenere un circuito sempre oliato, sano, corretto, senza catene deboli che possano spezzare tutto e rimandare le cose a come erano nel passato, e come ora. Esattamente cosa stiamo facendo qui, una piccola macchina perfetta che tale deve restare, per una più grande... O tutto finirebbe come con baffetto tedesco e altri idioti.."

"Dovrebbero esserci i futuri Milan, Lia, Jd e altri, là fuori. Per interagire e seguire i Crell..."

"Sarà un lascito inalienabile per tutto il mondo" disse lei con un tono quasi materno "E so bene che nOn cè sicurezza senza armi, ma è un pò per questo motivo che esiste il tuo gruppo. No? Una forza regolatrice piccola, ma piena di forza e cuore che vuole contrastare quelle armi pericolose vaganti..." facendolo sorridere.

"per chi hai lasciato là, non vuoi fare altro?"

"per chi...? Loro che sbraitavano che avevano speso soldi per me, avevano fatti sacrifici ho già ripagato con una finta vincita in denaro che coprisse parte delle spese, così l'attaccamento ai soldi è sistemato. Non facevano altro che urlare quello,  i soldi spesi, cosa avevano speso che loro non si erano goduti.. che dovrei fare. Prendere uan fetta del mio culo e incattarglielo insieme alla mia dignità?"

"No, non intendevo questo. Però..."

"...ho vissuto desiderando la morte, come se sapessi dentro di me che non cèra nulla per cui continuare. E mi sono chiesta e richiesta, questa sicurezza di... una sensanzione, come di un tutto perduto di cui non sapessi perchè...ma cèra, lo sentivo, come   assenza di qualcosa come quando sott'acqua si cerca l'aria. Mancanza o... che parola potrei usare per spiegare?... cosa cèra che mi mancava, o che era sparito, o che altro, che mi faceva capire fin nel profondo di me, che nonostnate tutto ciò che potevo fare, nulla avrebbe colmato quel dolore,quel vuoto, quella sensazione di mancanza di qualcosa...
La gente ha sempre pensato che non ero grata, riconoscente ne ninete, ma anzi ingrata perchè il mio essere e la vita che volevo, non erano normali come quelli che si aspettavano tutti e peggio ancora, non volevo sposarmi, e non volevo figli. Non hanno mai fermato un passo e ascoltato quello che sono e doveva essee secondo tutti, e così non hanno mai voluto capire perchè odiassi la vicinanza della gente, e perchè mi veniva il terrore al pensiero di rapporti imtimi con qualcuno. Con Rò ho iniziato a capire che... le parole che mi diceva su quanto mi volesse bene, che mi desiderava ect, erano per una cosa sola e quando, non capendo un cavolo neanche lui, non ottenne nulla, cercò con ogni mezzo di spingermi a fare qualcosa che non era nei miei interessi. Non sentivo di voler fare, perchè io ricercavo altro, che non mi ha mai dato... Se prima non volevo, ora è ancora peggio. Io rifuggo molte cose perchè non mi sono piaicute quelle che ho provato. E' così sbagliato?" volando il capo verso di lui, fissandolo.
Lui fece di no con la testa e allora lei tornò a dire cosa pensava, sempre guardandolo.

"E per questo, se prima non volevo figli, per la mia famiglia, Rò e gli altri, rifiuto ogni cosa di più. I buonisti del cavolo sanno solo dire che non ci si deve uccidere, che è meglio cercare di prevenire i suicidi, ma dopo che hanno obbligato qualcuno a continuare, facendogli pure un tso, non hanno dai spiegato e dato ragioni valide per cui sarebbe meglio non commetterlo, tranne le solite menate... vuoi che ti elenchi le sempre, uguali, strausate frasi? "

"Mh,no, li conosco bene..."

"... resta comunque se per molti decidono di propria sponde di scegliere... si, decidere sulla propria vita, come nel mio caso, una delle cose che ho deciso io per me... ci chiamano miserabili. NOn persone con orgoglio umano di morire con dignità. E di solito lo dicono quelli che, seppur discutibili, hanno scopi, motivi, sentono qualcosa che vogliono raggiungere, avere, hanno la scintilla del domani. E poi cominciano col dire che la gente che ti stava intorno... soffrirebbero. Certo, alcune delle persone che con le loro parole, gesti e modi di fare hanno portato anche loro alla cosa...! Soffri come una bestia TU, costretto dai sensi di colpa che ti danno, ma devi di pensare a tutti quelli che ti hanno fatto soffrire, perchè loro poi stanno male. Chi è ipocrita, me o loro?... o ti idcono non mancheresti alla famiglia, agli amici? Mh, amici... quali amici? CHi...? E poi altra menata, l'amore. Se trovi l'amore non vorrai più morire. I figli salvano! Come se fosse un tappabuchi o loro sappiano che con queste menate, che però poi devi darla e fare figli,questo buco, questa mancanza che non mi spiego, si riempisse... tutti dicono sempre che la massima vetta da raggiungere è fare figli, che chi sposi e i figli curano tutto. A quanto pare queste persone non erano come, per permettersi di dire queste cose come spiegazione universale per ogni dolore. Come se ci fosse una medicina per tutto, e devi starti zitto. Il mio modo, il mio decidere di usare le capacità di David per morire si, ma in un modo... accettato da tutti, varrà a qualcosa?"

Gli uomini si erano fermati per una pausa e Lia li fisso, chiedendo a Milan cosa vedesse, ora, in quel momento. Ma prima che lui potesse dire qualcosa, lo fece lei.

"La feliciità non è neanche questa definita. Può essere una felicità normale che si avvicina a quella che vogliono tutti con una vita normale, matrimonio e figli... o ci sono felicità diverse che non hanno nulla del genere... la felicitàper uno può essere una inezia per un altro, ecco perchè dico che il concetto di felicità è diverso quanti sono i cuori, così come i tipi di amore. Sono soggettivi. Ma le leggi sociali non contemplano i singoli, ma una unificiazione delle menti e comportamenti. E dentro,  la gente urla di dolore... adesso che hanno occupazioni e stiamo insererndoli in vari progetti, che li prendono molto, sembra che abbiano una luce delgi occhi diversa, sorridono di più e sembra che abbiano più energia, come se prima no... E là fuori non fanno altro che urlare, imrpoversarti, darti medicine e fare i buonisti perchè tu faccia le stesse cose loro, naturali e corrette, e allora così sei felice...E poi non fanno altro che dire che chi vuole andarsene deve essere autato, aiutare per loro significa dargli una ragione per vivere, speranza, gioia. Il problema è... anzi, i due problemi principali sono. A. Non puoi dare tappe tutte uguali a tutti come fossero verità di felicità assolute e standard. I loro metodi con me non funzionano perchè con la mia malattia, senza il vostro prodotto, io non potrei fare nulla per i dolori. Poi io non voglio relazioni affettive, sono pro a quelle sessuali ma chi mi circondava no. Poi abbiamo i lfattore famiglia. Con loro non volevo starci ma per andarmene davvero, levarmeli dai coglioni senza che finisse come è finita,  che con la malattia hanno approfittato e sono rimasta bloccata con loro, mi sarei dovuta sposare. O sola, malata, non mi ci lasciavano. Sposandomi significava avere uno stronzo che dettava legge su tante cose, perchè la gente di là pensa così. E poi dovevo dargliela, e poi l'aspettativa di tutti dei figli... e B.  Ci sono diversi tipi di perosne che vogliono andarnese veramente e per veri motivi, e... la mia categoria non è come le altre. MOlti lo fanno solo per un momento nero, per solitudine, per qualche cosa,  ma momentanea e che potrebbe essere colmata. Si può cambiare la loro situazione perchè è solo per qualche motivazione superabile, e lì lo capisco se si vedono come è accaduto a me porte sbattute in faccia e menefreghismo finchè non tocchi le cose degli altri..., ma fanno di tutta l'erba un fascio... e queli come me sono accomunati agli altri, portandoci a sofrrire di più, costringendoci a restare. "

"Si, ho visto molti dei casi che tu controllavi e volevi aiutare..:"

"E resta il fatto che io non accetto che le basi naturali decidano su di me. Il ciclo, i cambienti nella testa della gente appena figlia piccoli stronzi, ossianel cervello che sono naturali per la prole, i sentimenti che dicono e ti cambiano con l'innamoramento, il senso di sopravvivenza... Io voglio decidere da me cosa fare con la mia vita, con il mio corpo, altro che Rò che mi diceva ... quanto ho sofferto veramente e cosa mi ha lasciato ma non lo ha mai capito, nonostnate come con tutti, parlassi, urlassi...Io voglio provare, sentire decidendo io! Se io avessi fatto tutte le cose della lista della spesa che per gli altri sono tappe sacre, io sarei finita pazza. ..Io no nvoglio cambiare il mondo per migliorare la mia condizione e avere agevolazioni. Se ti aiuto è solo perchè dopo mi aiuterai ad andarmene, e intendo che non avrò la paura di prima. Che qualcuno mi possa fermar e in qualche modo, che qualcosa vada storto per finire in mezzo a medici e nuove cose, questa volta per la mia testa. La mia testa va benissimo,è il cuore e la miavita che sono rovinati, e sono gli altri che non capiscono che le cose non sono per tutti. E poi qui ho visto gente che sembrava spenta quanto me, andava avanti per inerzia, per vivere ancora quanto gli era possibile, ma nello stesso tempo sapendo che gli mancava quella Mano tesa... rispetto a me loro avevano speranza, davvero motivi e desideri per trovare una felicità normale, ma il loro laovro o le vite personali li avevano portati a... sopravvivere con il minimo sforzo. Così però non vivevano. E vivere secondo gli ideali d iun'altra persona è...terribile. Perchè come per i figli di mostri, vivi la loro vita buttata su di te.E senza la ragione per cui vivere, propria, non cè felicità. Per questo io faccio provare loro, ai tuoi uomini che sembravano solo fancazzisti, varie cose, così che possano scoprire, capire, trovare cosa riempie i loro vuoti e avere possibilità che prima non ne avevano..."

"..."

"E poi ci fu un episodio. Ero adolescente e non facevano tutti altro che ripetermi che tizia si era fidanzata, l'altra sposata... e sto parlando di persone conosciute, familiari, più grandi o mie coetanee col fidanzato, e quando non potei più, sbottai che non aveva senso sposarsi. E quindi loro iniziarono il solito pippone per cui sposarsi era imperativo perchè . Questa cosa mi faceva incazzare non poco. Comunque si commentava anche il matrimonio di una parentee mi lamentai del casino di gente che avevano invitato. Perchè invitare la gente, chiesi, a una cosa che non ha poi così tanto valore per me? Dovrebbero esserci solo chi è importante. E mio padre chiese e io risposi sicura <Se, se ci siete> e mi ricordo come fosse ieri che prese una cosa e me la tirò con odio, urlandomi che ero schifosa, che favevo schifo, senza chiedere che cosa intendessi, ossia che io non volevo sposarmi e non lo avrei mai fatto e la mia era una battuta per questo. Ma finì solo con tutto il giorno a inveire contro di me come fossi la più schifosa delle persone. E già che sedermi a tavola con loro era un fastidio, un sacrifio, non erano le persone che avrei voluto alla mia tavola con cui ridere, visto che non facevo mai, parlare, passare del bel tempo insieme... e così era per a prospettiva di feste e altro. Era sempre là, in mezzo a estranei per me, persone che non tolleravo vicino o a tavola, ma invece di capire i miei disagi, i miei problemi, quella mancanza o non soche altro termine usare, che non mi faceva tollerare loro per come erano e altri, ottenni solo schifo... "

"..."

"Questa sera ti va di mangiare in camera tua, e a che ci siamo proviamo quel gioco da tavolo cinese con i dadi?" guarandolo, vedendolo sorridere

"Farò mettere allora i lcorpiletto che ti piace tanto, stai più sopra il mio letto  che sulle sedie..."

"Quelle sedie imbottite con le molle fanno schifo, saranno belle ma usarle.."

"Questione di didietro, suppongo..." vedendola alzare le sopraccigilia, per poi ridacchiare

"Se ti avessi incontrato prima, solo un pò di tempo prima, anche quando ancora parlavo con loro e non ero rotta come adesso..:"

Rimasero a sentire altri sbraitamenti di come organizzare le cose, seguita da urla e lamenti degli uomini che non ne potevano più e iniziavano a ribellarsi, sporchi e stanchi. Milan si chiese se era il caso di intervenire. La sua COmune aveva preso la brutta abitudine di vedere meno il regolamento di rispetto e gerarchia per... una interazione più umana e meno bacchettona. Questo portava però molti a vedere alcune figure come padri cattivi e loro come figli vessati. E Lia era stata chiara, va bene una Comune, ma che non scada nel ridicolo buttando via regole e ruoli, comportamenti ed educazioni che erano chiare per la comunità di persone. Prima che potesse decidere se andare a fermare la caciara, Lia continuò a parlare.

"...lasciami riposare in pace"

"Allora farò in modo di dimenticarti"

"Se davvero si diventa spirito, non farmi voltare indietro per accertarmi delle promesse..."

"...così portrai andartene senza rimpianti? In questo modo non avrai nulla di cui rammaricarti?"

"Giurami che quanto ho fatto e farò qui, fino all'ultimo momento, non sia stato vano. E che le tue parole, da Signore e Uomo, valgano ora e per sempre. Per l'affetto che nutri nei miei riguardi, se esiste..."

"La nostra amicizia è quella che la gente fa finta di non credere. Noi siamo la prova che esiste. Che si può provare affezione e legame d'amicizia senza v isia il sesso, come invece urlano tutti. E inizio sempre di più a capire perchè tu odi il concetto del concepimento e i figli naturali, prediligendo più la crescita delle nuove generazioni, tra tutti i membri...I piccoli sono il tesoro delle vecchie generazioni, ma si è finito col creare mono gruppi chiamati famiglie, chiuse, strette, modellando la definizione . Capisco il tuo pensiero e come vedi le cose. Così come anche io odio i bugiardi e i traditori. La paroda data è sacra, le parole non sono vento, ma hanno un peso per me. Spezzarle significa essere come le persone là fuori... Proseguirò per i piani che abbiamo progettato. Ma farò in modo di voltare le spalle al passato perchè di te,  restino le prove tangibili, per gli altri. Mi impegnerò ogni giorno a vivere pensando al mio futuro in un mondo nuovo, che mi hai aiutato a cambiare. E come amico, ti sauterò quel giorno come se stessi facendo un bel viaggio, non come un addio ma con il sorriso. Se è questo il tuo desiderio, allora sarò con te fino a quel momento..."

"Se davvero per ipotesi la reincarnazione esiste, ed è inevitabile... allora, se non cè latro modo, vorrei ritornare nel mondo che ho desiderato, dando acqua alle sue radici di adesso. SI, noi siamo amici, amici di sesso diverso,  che si rispettano e si vogliono bene come persone, senza la cazzata del sesso che tutti dicono. E anche perchè non siamo... rappresentati del gusto personale dell'altro" gli disse ridendo, vedendolo farlo,  di rimando come per dire è vero "QUindi siamo la prova che le cose esistono. Le vere cose. NOn le stronzate di miracoli e apparizioni. Noi esistiamo. L'amicizia con te, con Jd e gli altri esiste. Noi siamo veri. Il mondo, per questo, può cambiare..."

"Si. Se riusciremo, le radici che hai creato saranno salde, profondi e generatrici abbastanza per tanto tempo..."

"Sai... se avessi un desiderio da rendere realtà, vorrei.... Se dovessi rinascere ho un desiderio ed è,quello di poter giocare ancora insieme a te.."

"nella prossima vita, se è davvero così,mi procurerò tutti i giochi da tavolo che riuscirò, i migliori così che tu possa giocare con me tutto ciò che non hai fatto da piccola, mai, e quello che non potremo fare da quando te ne andrai..."








NOve mesi prima

Kianta  si svegliò lentamente, con il viso verso il muro, come in una strana sensazione. Non capiva se qualcosa l'avesse svegliata o era uscita da un osgno strano. Chiuse piano gli occhi di nuovo ma li sbarrò perchè, adattandosi alla veglia, si era resa conto di qualcosa che prima le arrivava come ovattato.

Irrigidita perchè stranita, percepiva vicino come un'apnea, dei versi di fatica, qualcuno che respirava a fatica. Si voltò lentamnete, il viso verso la spalla sinistra, per guardare dall'altro lato, alzò un sopracciglio, e si buttò sulla schiena, arrabbiata.

"Ma daiiii!!! Ma veramente?!? E' l'alba, tra poco vai ad allenarti prima di colazione e mi fai i piegamneti qui!!!" si incavolò, guardando Gask faticare negli esercizi, sudato e in mezzo alla stanza. Si fermò, la fissò come se nn avesse fatto nulla e fosse sorpreso della sfuriata, sedendosi a loto.

"Scusa... non riuscivo a dormire e così ho pensato di..:"

"E perchè non te ne vai nella tua, di camera?" sbraitò mettendosi seduta anche lei, buttando un occhio sul muro vicino, dovesembrava ci fosse un'altra ragnatela, l'aveva percepita come uno sbrilluccichio, ma sperava fosse solo venuto dalle pietre. Odiava le ragnatele, e in quel posto i ragni si annidavano ovunque, smebrava che aspettassero la sera o la notte per fare le loro cose ragnose. Zampettare sul suo letto, scorazzare sul muro o sulle mensoline. Gask vide la sua faccia e, passandosi un asciugamano, le disse qualcosa che lei non colse subito, così lui la ripetè.

"Perchè non montiamo subito le mensole che ti ho portato? Come piacciono a te,  e cambi quelle così semplici ma anche che contengono poche cose?"

Kianta fece il broncio, fissandolo con gli occhi socchiusi, guardando sopra l'armadio di fronte il letto, dove lui aveva posato la scatola che le aveva portato. Era derivata dai suoi schizzi per decidere come sistemare le sue collezioni. I quarzi del madagascar avevano punte troppo lunghe per entrare nella piccola bacheca della mensola semplice,  che occupava orizzontalmente il muro, e aveva intenzione di trovare un rimedio più attraente, anche.
Così aveva schizzato, mentre lui era impegnato a ricopiare testi, due tipi di idee. Una serie tre o cinque quadrati messi vicini , formando una composizione in base alle loro altezze rispetto gli altri, oppure il tema che le piaceva molto. Mensole esagonali in successione ad altezze diverse, a formare come un sistema a nido d'ape. Così da mettere oggetti, creando anche una bella composizione sulla parete. Una di queste composizioni prendeva tre in verticale, seguite da una, collegata a due, poi una in alto, spazio vuoto, una in basso, e altre due che saligano in diagonale. E alcune celle con una sezione in mezzo a tagliare la cella, come doppio angolo di supporto per gli oggetti. Era indecisa se in legno o in metallo. E ancora di più, quando farle fare se aveva deciso, perchè non voleva che gli uomini si affrettassero come sempre, a portare loro le cose per non farla faticare e pretendessero di montarli, entrando in camera. Non voleva nessuno nella sua stanza.
Ma ecco l'ennesima sorpresa. Dopo il tappeto e tutte le cose che si era caricato, non aveva ancora capito da dove, se finestra o porta, Gask aveva portato uno scatolone pieno di esagoni da montare a piacimento, per sostituire gli scaffali lineari già presenti.
Legeia le aveva detto che doveva mettere dei paletti con lui, perchè era diventato troppo audace, troppo pronto a fare le cose entando e uscendo dalla stanza come voleva. Aveva imparato come aprire la finestra dall'esterno, cosa che lei non aveva indovinato, visto che era un lavoro fatto bene, moderno, sicuro. E quando lei teneva aperto per far entrare aria, se lo ritrovava come un uccello che si insinua dentro cuorioso, chiedendo di essere aiutato, ma restando poi pure per dormire. Sul divano del salottino, più piccolo di seduta delle sue spalle, ma non si schiodava.
Aveva tentato di mandarlo via, ma essendo una persona sincera, leale,  che agiva come gli diceva la testa non vedendo o comprendendo cosa combinava come fastidio, essendo diventati amici e di cui si fidava sicuro, lo sentiva, non riusciva a fare quel che sarebbe accaduto ad altri. Prenderlo a legnate e lanciarlo fuori dalla finestra.
Jd non sapeva che erano amici, ma le ripeteva semrpre, credendo lo odiasse ancora, che era semplicemcente genuino e le spiegava perchè non doveva trattarlo male.  




"No, intendevo... capisco che non ti piace la vicinanza della gente, ma con lui ti stai comportando come non faresti. per questo, lasciamo disrti le cose che tu apprezzi ma non vuoi vedere di lui. Persona autentica,  non cerca di piacere agli altri per forza..."

"non mi sembra..."

"Si, in effetti con te cerca di farsi perdonare... Sa chi è. Sa che piacerà ad alcuni ma non ad altri, a lui sta bene così.Ma con te nota attacchi d'indifferenza mischiati a odio, e lo vedo che è triste.Non giudica. Ha una mente aperta ma... ammetto che non si accorge delle cose che succedono, se qualcuno non gliel odice. Questo dipende anche dal suo passato e suo carattere, ovvio... Conosce il proprio percorso personale e no ngli interessano gioie e soddisfazioni dall'opinione degli altri in generale, ma ho notato come è spensierato e se stesso con Milan quando sono insieme, quanto è felice di ocme è stato trattato dal suo arrivo e non se lo apsettava, mentre è triste del tuo... pensiero nei suoi confronti.E anche io non capisco... è una persona generosa, si interessa davvero di tutti, tratta con rispetto, è diventato seguendo le nostre regole educato e rispettoso. Cosa importante... Non è motivato dalla cose materiali. Si può dire che è l'opposto di Milan...> ridacchiando, ma vedendo lei con lo sguardo riottoso guardare fuori dalla finestra,  continuò
Quando è impegnato in un dialogo vi concentra tutta la sua energia, ne è assorbito. Non usando molto il cell, pensa che vantaggio! Non è guidato dall'ego. Ci sono due cosette, ammetto che pensono la bilancia un pò verso l'altro lato.. Non sarebbe ipocrita, lui mette in pratica quello che predica..."













"SAi, ho letto alcuni libri sui vampiri, in questi giorni. Quello originale, poi quelli che ti piacciono di...Anna Rice?!?... e altri. Lo sai, ho iniziato a pensare e... la nostra amicizia è come quella dei vampiri. Noi siamo come i vampiri"

Kianta lo guardò socchiudendo gli occhi, come meditabonda, ma non in senso positivo.

"prima di chiederti dei libri, perchè noi saremmo come i vampiri?"

"perchè..." stendendosi all'indietro cn la schiena, poggiandosi sui palmi delle mani portate indietro "...da quello che ho capito i vampiri mantengono sentimenti umani, ma invece di pensare come noi al tempo che scorre, ai matrimoni, figli, interessi di denaro o altro, fanno più attenzione al resto. Sono attenti con le persone, perchè si avvicinano, perchè restano al loro fianco, i tipi di affetti, il senso di affezione... Il senso dell'affetto, qualunque sia, mi è sembrato che fosse pi profondo ed eterno, insomma senza gelosie per tradimenti e senza i problemi dei figli e delle prestazioni sessuali, sono meno stressati..."

"Cosa?"

"Si, voglio dire. Ho notato che nei libri che ho letto le vicende riguardavano come questi vampiri gestissero oltre cosa fossero, le persone intorno a loro. Come i legami, di qualunque tipo fossero trattati diversamente e... mi è sembrato di vedere noi..."

"OK, io non..."alquanto a disagio

"non hai detto inoltre che secondo Lia e te, la vita eterna per voi, significava la possibilità di vedere, leggere, seguire, comprendere maggiormente tutto ciò che in una vita normale non è possibile? Che Lia deiderava essere come uno spirito, un fantasma per andare ovunque, vedere le cose, osservare e imparare, invece che vegetare come vivente?"

"Si, ma la questione è diversa dal fatto dei vampiri..."

"io non ne vedo. Noi siamo amici speciali. Non abbiamo problemi di nessun tipo su niente, a parte quella volta tra le rovine, quando dovevamo toglierci lo schifo addosso delle fogne ed era necessario lavarci..."

"Per favore, smettila..." lo rimproverò, schifata " comunque come hai fatto a leggere così tanti libri in poco tempo tra gli impegni..."

"Ecco... veramnete erano audiolibri, li sentivo tra un allenamento  el'altro, e..."

"Ma non è la stessa cosa! Tu devi leggere!"

"Lo so scusa, però dopo quelo che hai detto alle rovine.."

"Ancora con queste rovine e quella parte della doccia..:"

"Andiamo, erano fogne, noi ci eravamo caduti, ci siamo dati una ripulita come potevamo, e so per te che hai i problemi del contatto della gente, il pulirti continuamente... quello che non capisco ancora adesso è perchè sei neutrale con i nudi, qualsiasi, ma impazzisci se perfino per il sarti per i vestiti, la gente ti vede anches solo in intimo" vedendola con un broncio triste, girandosi, dandogli la schiena

"Come ti aiuterai facendo così? Anche con gli altri, non stai mai in mezzo a noi la sera, nelle feste, in nessuna cosa. Di giorno per le attività normali, ma nulla oltre il solito e per le feste dove puoi ballare quel ats e il tribal fusion bellydance, con la maschera tra le altre. Ti ho riconosciuta all'niizio per il neo a forma di fagiolo, grande, proprio al centro della schiena e gli anelli che dimentichi smepre. Ah, la cavigliera... e poi per come leultime due volte, hai quasi litigato con Alaric.... quando ti vesti da elemento di testa del gruppo delle ats, con la maschera con altre due, non parli ne cerchi di far capire chi sei. anche quando Jd suona la chitarra e ti fa da base musicale, tu giochi con lui ma senza far sapere chi sei. Perchè? Perchè non stai con tutti noi ma solo quando puoi con una maschera?"

"..."

"So che Jd ha ripreso a suonare la chitarra elettrica, scrivendo quel ritornello davvero allegro e porprio da lui... ho notato come ami quando suona ma so anche che aveva ripreso quando Lia aveva aperto nel Teatro delle sezioni per migliorare il cervello degli uomini con la musica. Seppur è indicata da bambini, ha deciso di tentare di spingerli a far qualcosa con le abilità artistiche musicali. E per molti è stato interessante, anche per quegli strumenti nuovi... e Jd ha ripreso dopo anni a impugnare una chitarra elettrica con i risultati che ho sentito. .:"

"NOn hai da andare a fare colazione?"

"siamo come i vampiri,  la nostra amicizia dovrebbe superare i problemi personali. Tu stessa mi hai detto quelle cose sul Capo..." vedendola osservare il muro con i ripiani di fronte a lei "

" la sua dichiarazione di guerra contro ciò è sbagliato. Ricordi? Credo che anche stare lontano dalle persone per varie paure, sia sbagliato..."

"Una volta Lia si è chiesta... gli chiese, invece di avere una fortuna sfacciata di incontrare Jd e Milan. La risposta potrei darla anche io. Sarebbe appassita, avvizzita, si sarebbe perduta fibra dopo fibra in un posto che non era usa, che la teneva ingabbiata per la scusa dell'amore, che cercava di cambiarla per essere totalmente diversa.... il problema è che nonostante le abilità di David, Milan dice che una come Lia non svanisce così, a caso. Perchè se succede che perde la memoria volendolo lei stessa con però così tanto dolore, sofferenza e disperazione... l'anima stessa ne porterà quei segni per sempre. Non importa le amnesie naturali o la riscrittura di David. Io sono una di quelle persone per cui tutto ciò che fa parte dell'anima, non può essere cancellata e quindi i tic, le manie, i terrori e le paure no nse ne andranno mai... Lia parla di un'amica, Zay, che le diceva se la reincarnazione esisteva e molte cose che lei aveva di suo, senza influenza, fin da piccola è il risultato di cosa l'anima si è portata dalle vite precedenti. E Milan, interessatissimo a queste cose, concorda. Per lui tutto ciò che è simile a lei, che richiama quello che era e provava, è la spiegazione che cè più di carne e sangue, perchè non si spiegherebbe come mai tutti gli altri, che fossero amnesie naturali o da incidente o dei test di David, non avessero nessuna mania, preferenza o altro riemersa dell'altro Io, sviluppandosi come soggetto nuovo..."

"Questo l'ho capito, però seppur io sia l'unico che possa toccarti, continui ad avere..."

"E' tardi, devo sbrigarmi o la Levata la faranno senza di me, e al solito saranno mezzi rincoglioniti, vestiti a caso o facendogli gli scemi..:" rispose lei, passandogli vicino, chiudendosi in bagno.

































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