La Dominatrice di Demoni

di elena mix
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Aida silenziosa uscì dalla stanza, doveva riuscire a scappare da quel posto si era sinceramente stancata di stare rinchiusa in quella casa. Le prime luci dell'alba illuminavano un minimo l'abitazione, lei scese le scale leggiadra e si diresse verso la porta, lasciò scivolare le chiavi nella serratura ed uscì, il borsone era appoggiato dolorante sulle sue spalle appena fuori tirò un sospiro di sollievo. Una voce a lei familiare disse << Dove si va ora? >>. Decalion era apparso al suo fianco il suo solito aspetto demoniaco era stato sostituito da un gradevole figura umana. Lei sorrise e disse << Pensavo di dirigermi verso le Terre Ghiacciate, vorrei vedere come se la passa Violet >>. Decalion fece le spallucce e disse << Eh sia, ma sarà un lungo viaggio a meno che non utilizziamo la magia oscura >>. Lei scosse la testa e disse << Credo che invece sceglieremo la strada più lunga, voglio vedere i cambiamenti che il mondo a subito con i miei occhi >>. Decalion fece una smorfia e la seguì senza però ribattere. I commercianti iniziavano ad esporre la loro merce pregiata, la città pigramente si stava svegliando. Lei entrò nella grande struttura di pietra, si avvicinò ad uno dei tanti sportelli, bussò leggermente su di esse per richiamare l'attenzione dell'uomo che stava compilando qualcosa. Lei chiese gentile << Un biglietto per le Terre Ghiacciate? >>. L'uomo voltò lo sguardo sullo schermo del computer e rispose << Il prossimo treno per le terre ghiacciate partirà tra tre ore >>. Lei fece una smorfia e disse << Qualche treno è in partenza? >>. Lui rispose digitando sulla testiera << Abbiamo un treno che partirà tra dieci minuti diretto alle Terre Desertiche e uno tra trenta minuti diretto verso le Terre Celesti >>. Lei si illuminò e disse << Allora due biglietti per le Terre Desertiche >>. Il suo sorriso si allargò quando l'uomo gli diede i biglietti dicendo << Dieci minuti, binario 3 >>  . I due si diressero verso il binario a loro detto, Decalion disse << Sei sicura di voler tornare nelle tue terre, molte cose che ricordi non ci sono più >>. Lei riprese sincera << Ne sono sicura, voglio poter sapere di mio fratello >> e aggiunse << Sai l'ho cercato dopo il mio risveglio, ma non ci sono notizie su di lui nel database >>. I due giunsero al binario e lei disse sincera << Non è detto che sia segno di una brutta cosa, infondo le Terre Desertiche non hanno mai brillato per il loro avanzamento tecnologico >>. Una voce sorpresa interruppe il loro dialogo << Signorina Charlotte >>. Lei sobbalzo e si volto mostrando un sorriso sereno. Sebastian si avvicinò e disse gentile << Non mi aspettavo di rincontrarla così >>. Jonathan annuì di seguito. Lei disse tranquilla << Mi sto recando alle Terre desertiche per un impegno >> e aggiunse << Voi invece? >>. Jonathan rispose cortese << Lo stesso motivo, signorina, abbiamo ricevuto una chiamata urgente per Dourgas. >>. I suoi occhi si incupirono, certe cose non cambiavano mai, Dougas era sempre stata la metà prediletta per i demoni, una piccola città circondata da ettari di deserto, quale miglior luogo per la caccia. Sebastian chiese educato << Se la nostra destinazione è comune, potremmo passare il viaggio in compagnia >>. Lei rispose accomodante << Certo, sarebbe un onore >>. Sebastian scosse la testa e disse << In realtà l'onore sarebbe nostro nel viaggiare con una così bella donna >>.  Decalion che fino ad allora era rimasto in silenzio ad osservare la scena divertito disse << Adulatore >>. Jonathan chiese formale << Mi scusi non credo di conoscerla? >>. Decalion ridacchio ma non disse nulla. Aida rispose veloce al suo posto << Lui è la mia guardia del corpo, Darius, mio padre non si fidata a mandarmi da solo nelle Terre Desertiche >>. Sebastian annuì comprensivo e non chiese altro. A quanto pare le cose in dieci anni non erano cambiate quanto credeva, gli abitanti delle terre celesti rimanevano sempre legati con le unghie alla tradizione della supremazia maschile, disgustoso. Il gruppo si accomodo sulla carrozza, lei osservò il paesaggio sparire sotto i suoi piedi mentre il treno saliva verso il cielo, era mozzafiato la vista, più bella di quanto ricordasse. Sebastian riprese la conversazione << Se non le crea disturbo posso sapere quale impegno richiede la sua presenza nelle terre desertiche >>. Lei rispose con tono pacato << Devo recarmi a Illeas per incontrare un vecchio amico >>. Jonathan disse sincero << La capitale è un luogo abbastanza difficile, faccia attenzione la popolazione delle Terre Desertiche non è certo conosciuta per la sua educazione >>. Lei percepì una fitta nell'orgoglio, Aida era nata nelle Terre Desertiche, quello era il suo popolo ma non lo contradisse, purtroppo delle cinque terre quella desertica era conosciuta come la Terra dei barbari. Lei cambiò discorso abilmente e disse << Non vi ho ancora ringraziato per ciò che avete fatto per il villaggio >>. Sebastian si grattò la testa imbarazzato e disse << Non si preoccupi, è il nostro lavoro >>. Lei riprese con voce pensierosa << Sapete ho sempre voluto visitare, Dougas, so che lì vengono forgiate le armi dei cacciatori >> e aggiunse con voce melodiosa << Potrei venire con voi, ovviamente se volete >>. Entrambi si scambiarono uno sguardo incerto e Jonathan disse sincero << Sarebbe troppo pericoloso, non sappiamo cosa ci aspetta lì >>. Lei però ingenua riprese << Sono certa che sarò al sicuro con due cacciatori forti come voi >>. Sebastian riprese mesto << Certo, signorina, sarà un piacere rimanere in vostra compagnia >>. Al suo fianco Decalion ridacchio, quella donna era un'ottima attrice, lei lo guardò con sguardo assassino e lui riprese la sua figura composta, riprendendo ad ignorare i cacciatori, lei non gli disse nulla, infondo un demone che conversava amabilmente con dei cacciatori era una follia. Il viaggio continuò con chiacchiere leggere riguardante le usanze delle Terre Desertiche, usanze che lei finse ovviamente di non conoscere, a malincuore notò che molte cosa nelle sue terre non erano cambiate dalla sua morte. La loro destinazione apparve scagliandosi tra le dune desertiche, una città piccola rurale con case di pietra e pochi negozi, Dougas era ancora il posto dimenticato da dio che lei ricordava... 

 

Scusate per il capitolo precedente, l’ho caricato in modo sbagliato, sorry 





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