I will not go away, Let me here! (non andrò via, lasciami qui!)

di __Blue_Angel__
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fanfiction capitolo1

Capitolo 1


ERA ORA DI SALUTARCI, IN QUELLA CAMERA DA LETTO 2 LACRIME SCESERO SUI NOSTRI VISI.
IO E LA MIA MIGLIORE AMICA STAVAMO PER SEPARARCI.
 TRANQUILLIZZATEVIII DOVEVO PARTIRE PER SOLI 3 MESI IN GERMANIA CON MIA SORELLA, PER DIRE MEGLIO DOVEVO PARTIRE PER ANDARE A SALUTARE DEI SUOI AMICI, AVREBBE DETTO CHE SAREBBE STATA UNA SORPRESA GRANDIOSA PER ME, "MAH..! IO NON LA CAPISCO PROPRIO".

LASCIAI CADERE QUELLE DUE LACRIME DI FELICITà MA ANCHE DI TRISTEZZA SUL MIO VISO, MI ASCIUGAI IN FRETTA,  SENTII LA VOCE DI MIO PADRE DIRE CHE ERA ARRIVATA L' ORA DI PARTIRE PER QUESTO VIAGGIO. LUI CI AVREBBE ACCOMPAGNATE ALL AEREOPORTO DI FIUMICINO.
MIO PADRE, UN TIPO CHE RISPETTA GLI ORARI, CHE TRISTEZZA DOVEVO LASCIARE TUTTA LA MIA VITA A ROMA PER TRE MESI, E CHI CE L' AVREBBE FATTA, DALTRONDE NON POTEVO FARCI NIENTE ORMAI AVEVO DETTO QUEL DANNATO "SI" A MIA SORELLA, NON MI SAREI POTUTA TIRARE INDIETRO, NON L' AVREI MAI FATTO, COME AVREI POTUTO SOPPORTARE IL VOLTO TRISTE DI MIA SORELLA PER TUTTA UNA VITA?
NOOOOO NON CE L AVREI MAI FATTA. STAVO PER DIRE A MIA SORELLA DI NON PARTIRE PIU MA UNO SGUARDO MI FULMINò, LO SGUARDO DI MIA MADRE CHE CAPì SUBITO LE MIE INTENZIONI.
NON DISSI NIENTE SENNò AVREI DOVUTO SOPPORTARE ANCHE IL "TE L'AVEVO DETTO" DI MIA MADRE.
MI RASSEGNAI PRESI IL MIO VALIGIONE PIU ALTRE TRE VALIGE PIU PICCOLINE, LE MISI IN MACCHINA LASCIANDO SBATTERE LO SPORTELLONE DEL PORTA BAGAGLI FORTISSIMO, MI INCAMMINAI VERSO MIA MADRE.

io dissi: "Allora mami ci vediamo tra tre mesi..!"

mia madre:  "si, mi raccomando chiamatemi, fatevi sentire, non fatemi stare in pensiero.."

io e mia sorella:  "certoooo! stai tranquilla mamma non succederà niente saremo al sicuro, se succede qualcosa ci                                    vedrai su qualche giornale, ma niente di che stai tranquillaaaa..!"

PECHè MIA SORELLA DISSE QUALCHE GIORNALE? NON MI VENNE QUASI NESSUN SOSPETTO, HO DETTO -QUASI-.
NON ME NE IMPORTò NIENTE AL MOMENTO, DOVEVO SALUTARE TUTTI MA SOPRATTUTTO LA MIA MIGLIORE AMICA CHE MI SOFFOCò DANDOMI UN LUNGO E SCHIACCIA BUDELLA ABBRACCIO.
ABBRACCIAMMO E SALUTAMMO TUTTI, SALIMMO IN MACCHINA E PARTIMMO CON MIO PADRE CHE ATTACCò A PARLARE COME SE AVESSE INSERITO UN DISCO CHE PARLAVA DELLA SICUREZZA NELLA SUA BOCCA, ERA UNA COSA ALLUCINANTE, NON FINIVA PIU DI PARLARE INIZIò CON UN BEL  -mi raccomando, se succede qualcosa chiamate, non deve succedere niente ma se succede, attente ai bagagli, attente alla borsa ecc ecc ecc...- NON SI SOPPORTAVA PIU ER UNA COSA ATROCE.
MIA SORELLA ALLA PRIMA COSA RISPOSE COSì -papino, non preoccuparti non succederà niente con i miei amici, veramente papà fidati di me non usciremo dalla loro casa nemmeno scoperte tranquillo.-

I MIEI SOSPETTI CONTINUARONO A SALIRE, DOVEVO FARGLI QUELLA DOMANDA DOVEVO SAPERE SE ERANO LORO O NO, DOBBIAMO ANDARE IN GERMANIA, I GIORNALI, NON USCIREMO SCOPERTE DA CASA. QUI C'è QUALCOSA CHE NON MI QUADRA.
DECISI DI CHIEDERGLI UN PAIO DI INFORMAZIONI CHE MIA SAREBBERO STATE UTILITI...







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