Naive

di UltravioletBliss
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Era il crepuscolo, era ora di andare.
Hermione ripose il libro "Supprusi e Inganni subiti dagli Elfi Domestici nella Storia dei Maghi" su uno scaffale, salutò cortesemente Madama Pince che le rispose con un cenno indifferente e si avviò verso la sala comune.

*
La squadra di Quidditch di Grifondoro stava tornando dal campo scherzando allegramente.
Quell'allenamento non era servito a nulla, dato che si stava disputando il Torneo Tremaghi e il Campionato era stato cancellato, ma gli allenamenti erano sempre stati un modo per staccare dai compiti e dallo studio, e, specialmente per il Cercatore della squadra e Campione Tremaghi di Hogwarts insieme a Cedric Diggory, Harry Potter, era un modo per staccare dai pensieri che quello stupido uovo d'oro gli faceva frullare in testa.
«Allora Harry, come mai non ti fai furbo e chiedi aiuto a quella cervellotica della Granger per risolvere quell'indovinello?» disse George divertito.
«George, Hermione non è una cervellotica, e mi sta aiutando un botto con questo indovinello» disse Harry serio, scrutando l'alto fratello del suo migliore amico. «Mah, secondo me quella ormai pensa solo a quel babbuino di Krum, come tutte le ragazze da tre mesi a questa parte! Fai attenzione a te, Harry» intervenne Fred.
«Solo perché sono l'unica ragazza in questa scuola di galline che non ronza intorno a Krum non significa che sia una tattica per farmi notare.» Hermione Granger era lì, con le sopracciglia inarcate, e uno sguardo davvero inquietante.
Scrutò tutti i suoi amici, da Harry, a George, fino ad arrivare a Fred.
E sussultò per un attimo.
Ormai erano due anni che celava i propri sentimenti verso il gemello, e molto spesso si chiedeva come mai si fosse presa una cotta per Fred e non per George.
"Perché è stato Fred a difendermi da Malfoy, al secondo anno" si ritrovò a pensare.
E partì il flashback.

«Nessuno ha chiesto il tuo parere, sporca mezzosangue».
Draco Malfoy cacciò quelle parole con tanto odio che si scolpirono nel cuore di Hermione, creando un'etichetta indelibile con su scritto "Diversa".
Successero molte cose dopo quella frase sputata su Hermione: Ron cominciò a vomitare lumache, i Grifondoro erano spaventati e i Serpeverdi ridevano come matti, mentre sbeffeggiavano il suo migliore amico.
Stava per andare a piangere da sola al bagno del secondo piano, magari in compagnia della scortese Mirtilla Malontenta, quando si girò.
Malfoy era a terra, con il naso che grondolava sangue e senza il suo solito sorriso beffardo.
Hermione spostò gli occhi e vide Fred compiaciuto, mentre agitava la mano, sporca del sangue Malfoy.
«Pensa che beffa, Malfoy, mi fa più schifo il tuo sangue puro sulla mia mano che le caccole di un Troll. Vado a sciacquarmi. E la prossima volta che offendi Hermione, non ti becchi un pugno, ma un bolide in testa! Chiaro?»
Malfoy era impietrito. Si rialzò e scappò insieme a quel cagnolino di Marcus Flitt verso l'infermieria.
Hermione invece era sbigottita.
Si girò verso Fred, che le fece un occhiolino, prima di andare verso i bagni.
Lei invece, ormai allegra, decise di andare da Hagrid a vedere come stava Ron.
Fred Weasley quel giorno salvò la vita ad Hermione Granger.
Tom Riddle aveva già iniziato infatti a servirsi del Basilisco per uccidere, e se Hermione, una Nata Babbana, fosse andata a piangere in bagno, avrebbe fatto la stessa fine di Mirtilla Malcontenta cinquanta anni prima.

*
Ma ora erano passati due anni, e la cotta per Fred non era passata insieme al tempo.
« Ehi Granger, non ti scaldare era solo una battuta!» disse allegramente Fred, e Hermione si irrigidì.
«Weasley, sono abituata alle battute, e non mi sono scaldata. Ora, voi non avete qualcuno a cui fracassare il cervello con delle mazze invece che parlare di me?»
Detto questo, girò i tacchi.
«E' proprio una gattina furastica» commentò George fissando il fondoschiena di Hermione che si allontanava.
«Già» rispose Fred ipnotizzato.
«Quando avete finito di sbavare come due preadolescenti con gli ormoni sballati, andiamo a lavarci, che siamo tutti sporchi, infangati. Senza contare il fatto che puzziamo da fare schifo.» disse Harry, guardando divertito gli amici.




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