just me and you

di lullylu_horan99
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Lista capitoli:
Capitolo 1: *** Confusione e salvezza ***
Capitolo 2: *** Nicholas ***



Capitolo 1
*** Confusione e salvezza ***


- Luca io esco, avvisa la  nonna!
- Sí, non preoccuparti! Divertiti!
- Certo ;) Ah dimenticavo!- corro velocemente su per le scale, entro in casa e abbraccio mio cugino, che mi dà a sua volta un bacio sulla guancia.
- Sta' attenta cuginetta, mi raccomando!- mi dice.
-Tranquillo, a dopo!- lo rassicuro.
Scendo di nuovo le poche scale ed esco dal cancelletto, dopo aver attraversato il cortile della casa dei miei nonni.
Ah, l'estate. Il più bel periodo dell'anno. Le uscite con gli amici, il mare, il relax..adoro tutto questo... Beh, adoro anche Luca, mio cugino. È più grande di me, ha 18 anni, mentre io ne ho 15. Abbiamo la stessa iniziale, la "L", lui si chiama Luca e io Lucrezia. Gli voglio un bene dell'anima, mi è sempre stato accanto, a lui dico tutto. Non so se conoscete una persona senza la quale non potreste vivere... Beh, se la conoscete allora potete capirmi!
Comunque, mi sto dirigendo verso il parco giochi di Canegrate, dove devo trovarmi con alcuni miei compagni: Giacomo, Camilla, Davide, Andrea e Giulia. Davide è il mio migliore amico, dopo Luca ovviamente, e gli voglio un mondo di bene. Giacomo invece è il ragazzo che mi piace. Lui è semplicemente perfetto, sia fisicamente che caratterialmente. È alto, ha i capelli castano chiaro e gli occhi azzurri, è simpatico, fa ridere, ma sa essere anche dolce e serio quando c'è n'è bisogno. Gli voglio bene, e me ne vuole anche lui... Solo che lui non sa che vorrei fare quel passettino in più, quello che porta dall'amicizia all'amore. Andrea... Beh, che dire di Andrea?! Lui è il ragazzo che ogni ragazza vorrebbe al proprio fianco come amico! Il suo più grande talento è ascoltare e dare consigli! Anche Davide è molto bravo in questo, ma Andrea gli fa concorrenza! Camilla e Giulia sono le mie migliori amiche, mi aiutano in ogni occasione, potrei chiamarle alle 3 di notte e loro risponderebbero!
Tutti loro li ho conosciuti quest'anno, quando ho iniziato il liceo classico, ed è stata una benedizione, dato che durante i tre anni delle medie ho sperimentato soltanto amicizie false!
Quando arrivo al parco è arrivato solo Giacomo. Panico. Mando un messaggio a Davide: "Dove sei? Io sono arrivata e c'è solo Giacomo!". Cazzo, rispondi in fretta Davide! Me e la mia dannata manía di arrivare sempre in anticipo! Vibra il cellulare. Davide. "Due minuti e arrivo! Stai tranquilla e vai da lui. Ti voglio bene". Sa sempre cosa dire, mi salva sempre quando io sono nel panico più totale. Rispondo con un "anche io <3" e metto il cellulare in borsa.
Mi dirigo verso Giacomo che è seduto su un'altalena.
- Hey! - mi dice quando mi vede arrivare.
- Ciao Jack!
- Vieni, siediti.- mi indica l'altra altalena. Mi siedo.
- Davide tra poco arriva.- dico per rompere il silenzio che nel frattempo è calato. Giacomo non dice niente. Dall'angolo del parco vedo sbucare Davide. Finalmente! Si avvicina e ci saluta. Mi prende per una mano e mi fa alzare dall'altalena, poi ci si siede lui e mi prende in braccio. In quel preciso istante arrivano anche Camilla e Giulia, e qualche minuto dopo arriva anche Andrea. Adesso siamo al completo, non devo più preoccuparmi di nulla.
Passo il pomeriggio tenendo per mano Davide, rido e scherzo con la Cami e con la Giuly e rido ad ogni battuta di Jack. Andiamo a prenderci un gelato e, ovviamente, Davide insiste per pagarmelo.
- I soliti piccioncini!- esordisce Giacomo. Questa è l'unica sua frase che odio! La dice ogni volta che Davide vuole essere tenero con me... Ma non capisce che a me piace lui? No nè...
- Piantala, siamo solamente amici- dico.
- Già...- dice Davide.
- E dai, piantala di fare il timido Davide!- continua Giacomo. Ma che caspita ha oggi?
- Jack, ma che cazz..?!- gli risponde Davide.
- E va bene, e va bene, la pianto, ho capito.
Usciamo dalla gelateria e ci incamminiamo per tornare al parchetto. Davide butta il suo gelato a metà e non spiaccica più una parola. Strano comportamento...
Arrivati al parchetto saluto tutti, do un bacio sulla guancia a Davide, e torno a casa dei miei nonni.
Luca non c'è, è uscito con i suoi amici, ci sono solo i nonni. Comunque sono le 6, tra un'ora circa tornerà. Guardo il cellulare, che ho lasciato in borsa fino a quel momento. Due messaggi. Il primo è da Luca: "Hey piccola, tutto a posto?". Rispondo: "Sì, sono tornata a casa adesso... Tu?" Il secondo messaggio è di Davide: "Scusa, ma la discussione con Jack mi hia lasciato un po' scioccato, perdonami <3". Rispondo: "Certo che ti perdono, tranquillo, capita <3".
Poso il cellulare sul tavolino accanto al divano e accendo la tv.
E' passata un'ora e Luca dovrebbe già essere qui. Infatti, il citofono suona. Guardo fuori dalla finestra della sala, è Luca. Gli apro. Guardandolo mentre cammina per il cortile capisco che è proprio un bel ragazzo, alto, magro, capelli biondi, occhi castani, e, dettaglio che preferisco, lentiggini su naso e guance. Non appena sale mi bacia sulla fronte e poi si butta sul divano. Mi siedo accanto a lui e lui mi mette un braccio dietro la schiena. -Com'è andata?- mi chiede.
-Bene, a te?- rispondo.
-Bene dai :)
-Luca...
-Dimmi piccola.
-Oggi Davide si è comportato in modo strano..- dico.
-Racconta, che è successo?-
Gli racconto tutta la faccenda, la frase di Giacomo, il litigio tra lui e Davide, e il suo seguente silenzio.
-Lucre, possibile che non te ne accorga?- mi dice, quando ho finito di raccontare.
-Di cosa?- gli chiedo, senza aver capito.
-Davide è cotto di te!
-Che????
-Ragiona... Il suo silenzio è iniziato dopo che Jack vi ha chiamati "piccioncini" e ha detto a Davide di non essere timido.
-Sì, e quindi? Avevano litigato ed era triste per questo, no?!
-Può darsi... Ma mettiamo che Davide abbia raccontato a Jack, dato che è il suo migliore amico, che gli piaci, ma non abbia il coraggio di dirtelo visto che sa  che a te piace Jack. Jack avrà voluto dargli una spintarella e per questo Davide si è arrabbiato e anche intristito, perchè comunque prima o poi dovrà dirtelo. Ed ecco spiegato perchè Jack non si interessa a te, non può tradire Davide.
Il suo ragionamento non fa una piega. -Forse hai ragione... Ma no, io non posso piacere a Davide, è il mio migliore amico, e poi piace alla Cami...- già, perchè tra le altre cose Davide è già "prenotato" dalla Cami. Non ce la faccio, è troppo... Sento che mi sta per scendere una lacrima.
-Hey, stai tranquilla..- mi dice Luca, asciugandomi la lacrima.
-E' che.. Io non voglio ferire nessuno, nè Davide, nè la Cami... Voglio che tutto rimanga così com'è... Tranne Jack... Voglio che lui mi consideri...- dico, singhiozzando tra una frase e l'altra.
- Prima o poi dovrai affrontare la situazione, e Jack non ti prenderà mai in considerazione se la questione tra te e Davide non si risolve.- aveva ancora ragione.
-Hai ragione- gli dico.
-Hey piccola, sai che ti voglio bene, vero?- mi dice, sorridendomi. Sorrido anch'io.
-Certo che lo so... Ma tu sai che te ne voglio di più io?!
-Ahahahah io sono più grande, quindi te ne voglio di più io!
-Ahahahah come no!- comincia a farmi il solletico, il mio punto debole, e finiamo tutti e due sdraiati sul divano. Mi abbraccia. -In ogni caso, io ci sarò sempre per te, lo sai.- mi dice.
-Sì, e io per te, per quanto possa fare.- mi sorride.
Continuiamo a stare lì sdraiati, accendiamo la tv e guardiamo MTV. Con Luca la giornata si conclude bene, in ogni caso.

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Capitolo 2
*** Nicholas ***


" Driiiiiinnnnn".
Spengo la sveglia e continuo a tenere gli occhi chiusi. Sta notte ho fatto un sogno strano. Ho sognato che Davide non mi parlava più, Giacomo neanche, la Cami neppure e la Giulia stava con lei. Ero da sola. Forse una conseguenza di quello che è successo ieri? Ma no, Lu, è stato solo un sogno, solo uno stupido sogno, stai  tranquilla.
Mi alzo, mi lavo il viso e vado a fare colazione. No, la farò dopo, dai nonni, con Luca. Intanto gli racconterò il mio sogno. Mi vesto, mi trucco, prendo la borsa ed esco.
Durante il tragitto da casa mia alla casa dei miei nonni metto le cuffie nelle orecchie e penso. Cosa devo fare con Davide? Sembra che Luca abbia ragione, ma se nono fosse così? E la Cami? Devo dirle tutto o no? Tutte domande da fare a Luca. A volte mi chiedo cosa farei se non ci fosse lui, e mi preoccupo, mi viene una strana sensazione alla pancia (o è la fame?). Comunque penso che prima o poi dovrò imparare a risolvere le mie faccende da sola, a non essere così ingenua.
Arrivo a casa dei miei nonni, sono le 9 di mercoledì 26 giugno. Entro e vedo Luca che sta facendo colazione, i nonni non ci sono. - Ciao Luca.- gli dico.
- Ciao piccola, dormito bene?
- Sì, anche se ho fatto un sogno...
- Sognare è normale,- sorride - che tipo di sogno?
- Nessuno mi parlava più, nè Davide, nè Jack, nè le mie amiche...- spiego.
- E Andrea?
- Andrea non c'era nel sogno.
- Beh, mi sembra normale...
- In che senso?- gli chiedo.
- Ieri eri preoccupata, non sapevi cosa fare con Davide e con Jack... Così hai sognato ciò che potrebbe accadere se parlassi con Davide.
- Già...
- Ma era solo un sogno, stai tranquilla, nella realtà le persone si comportano diversamente, non smettono di parlarti di punto in bianco, cercano sempre di chiarire prima.
- Grazie Luca.- lo abbraccio e lui ricambia.
- Hai fame?- mi chiede.
- Sì, sto morendo!
- Esagerata!- scoppiamo tutti e due a ridere.
Va a prepararmi del caffè latte e mi mette una brioche sul tavolo. Mangio come se non vedessi una brioche e un caffè latte da una vita.
- Ma i nonni?- gli chiedo.
- Sono andati al mercato.- mi risponde.
- Ah..
- Devi fare qualcosa oggi?- mi chiede.
- No no, non abbiamo organizzato niente.
- Bene.
- Cos'hai in mente cuginetto? Conosco quella faccia, hai avuto un'illuminazione!- già, lo conosco troppo bene!
- Beh vedi, oggi abbiamo deciso di andare all'Idea Verde, vorrei portarti, così non ti annoi.. Hai voglia?
- Stai scherzando vero?! Mi chiedi se ho voglia di andare all'Idea Verde?! Lo sai meglio di me quanto adoro quella piscina!- ci manca poco che non mi metto a saltellare per la casa.
-Allora va' a casa, mettiti un costume, prendi un asciugamano, la crema solare, le ciabatte e torna qui. Andiamo tra un'ora!
- Va bene, vado! Aspetta chi viene?
- Vengono Alessandra, Letizia, Giovanni, Francesco e Nicholas.
- Nicholas? Chi è?
- Demolli. E' un amico di Giovanni, deve andare in terza liceo scientifico.
- Ah, va bene... A dopo!- gli stampo un bacio sulla guancia ed esco, diretta di nuovo verso casa mia.
*Dopo aver preso tutto ed essere tornata a casa dei miei nonni*
- Eccomi Luca!- dico, appena entrata.
- Stanno arrivando, ci passa a prendere Francesco, che ha già la macchina.- mi dice.
- Ok.
Dopo qualche minuto arriva Francesco, con la sua bellissima auto a 7 posti. La sua famiglia deve essere ricchissima.
- Ciao trottola,- mi dice Francesco -come stai?- adoro tutti i nomignoli che mi dà Francesco, è davvero simpatico, in fondo è il migliore amico di Luca, non potrebbe essere altrimenti.
- Tutto bene trottolo, tu?- gli rispondo.
- Ovvio! Sali nei posti dietro, dobbiamo ancora passare a prendere Nicholas, si siederà accanto a te.
-Ok..- dico, anche se non ne sono pienamente contenta, non lo conosco e preferirei non stargli seduta vicino.
Passiamo a prendere Nicholas. Giovanni scende dall'auto e va a suonare il campanello. Scende dalle scale un ragazzo un po' basso, ma con un fisico bellissimo, capelli biondi con qualche ciuffo più scuro e occhi azzurri... Avete presente Niall Horan? Ecco, somiglia un po' a lui!
- Eccoci! Sali dietro Nicholas!- gli dice Francesco da dentro l'auto.
- Va bene!- risponde Nicholas e si siede in auto di fianco a me.
- Hey biondino, presentati ai miei amici!- gli dice Giovanni.
- Sono Nicholas ragazzi, ho 17 anni e ... Beh nient'altro!- tutti scoppiano in una risata e a loro volta si presentano.
- Io sono Lucrezia e sono la "cuginetta" di Luca..- dico, quando tocca a me.
- Molto piacere! Quanti anni hai?- mi chiede.
- 15..
- Sei molto carina per avere solo 15 anni!- Luca si gira e lo guarda con una faccia che è tra il "adesso ti prendo a sberle" e il "ma in fondo hai ragione".
- Hey stai attento a come parli biondino!- gli dice dopo essersi rigirato.
Io e Nicholas parliamo per tutto il viaggio del più e del meno, di scuola, di vacanze, di fidanzamenti e amicizie. Sembra molto simpatico, uno sicuro di sè che non segue la massa, ed è semplicemente se stesso con la sua pazzia. Sì perchè questo si nota molto bene, è un po' pazzo!
Arrivati all'Idea Verde, dopo aver pagato le entrate, ci incamminiamo verso le nostre sdraio, ci togliamo i vestiti e ci buttiamo in acqua.
Luca mi prende sulle spalle, mentre Nicholas, Giovanni e Francesco  cercano di buttarmi giù. Mentre resisto sulle spalle di Luca vedo che, più lontano, Alessandra e Letizia si sono isolate. "Le solite asociali.." penso. Proprio in quell'istante mi sento sbilanciare. Nicholas. Merda. Cado dalle spalle di Luca e mi ritrovo in acqua. Appena riesco a orientarmi vedo Nicholas che si è tuffato in acqua. Ora siamo io e lui sotto. Mi indica di andare nell'altra piscina, quella un po' più grande. "Solo noi?" penso tra me e me. Riemergiamo tutti e due dall'acqua.
- Luca porto la tua cuginetta a fare un bagno nella piscina grande, così se annega ci sarò io a salvarla!- dice Nicholas.
- So nuotare benissimo da sola,- rispondo - ma se vuoi, andiamo pure.
- Nicholas ti conviene stare attento a quello che fai..- dice Luca.
- Sta' tranquillo cuginetto!- e gli salto addosso, stampandogli un bacio sulla guancia. Poi esco dalla piscina e mi dirigo verso quella grande con Nicholas.
Entriamo nella piscina grande e ci attacchiamo al bordo.
- Beh, e adesso cosa vorresti fare?- gli chiedo.
- Andiamo sotto?- dice.
- Va bene...
- 1, 2, 3... viaa!
Ci ritroviamo sotto, mi sta guardando. Lo saluto con una mano e lui ricambia. Poi, all'improvviso, comincia a venire verso di me, sempre più vicino. Mi prende le gambe e me le mette dietro la sua schiena, ero in braccio a lui in poche parole. Mi prende per i fianchi, ed io, senza neanche pensarci, metto le mie braccia attorno al suo collo. Ma che cazzo sto facendo?! Insomma, di là c'è Luca, sento che lo sto tradendo, da me non se lo aspetterebbe mai. Ma mi sento a mio agio con questo ragazzo, è simpatico, bello, e... Ma che sta facendo? Vedo il suo viso avvicinarsi sempre di più, finchè non tocca la mia bocca, ma io la tengo chiusa. Sento la sua lingua, sta cercando di farla entrare, ma ne ho abbastanza, non è da me. Mi stacco da lui con un spintone e risalgo in superficie. Mi stupisco di me stessa per aver trattenuto il fiato per così tanto tempo. In realtà, guardando quel grande orologio appeso al muro della piscina, mi accorgo che saremo stati sotto l'acqua al massimo un minuto.
Nicholas risale. - Hey, ma che ti succede? Era tutto così perfetto!- mi dice.
- Tu non mi conosci, io non conosco te. E sappi che non è da me fare la parte della ragazza facile.- gli rispondo.
- Non ho detto che sei una ragazza facile. E' vero sono stato affrettato, avrei dovuto conoscerti prima, chiederti il tuo numero, come fanno tutti i ragazzi. Ma tu sappi che io non sono "tutti i ragazzi". Io vado dritto al punto, se mi piaci ti bacio per fartelo capire, se non mi va più di stare con una ragazza glielo dico chiaro e tondo, senza girarci intorno con frasette del tipo "non è colpa tua, sono io" o "tu mi piaci, ma siamo piccoli" e altre cose del genere.
- Ma quindi ti piaccio?- lo ammetto, sono curiosa.
- Potresti piacermi, sì.
- Rimane il fatto che non avresti dovuto baciarmi... se l'avessi fatto, che so, tra un po', allora ci sarei stata.
- E va bene, facciamo così, dimentica il bacio, ricominciamo da capo. Ci conosciamo e poi vediamo... Magari usciamo di sera, come vuoi. Ma tu mi interessi davvero.
"Wow" penso. Ci sto, forse è il momento di conoscere gente nuova, voglio un po' distrarmi dal casino che è successo con Davide ecc..
- Va bene, si può fare.- gli dico.
Usciamo dalla vasca e torniamo verso la piscina dove ci sono Luca e gli altri.
- Già stanchi della piscina grande?- chiede Francesco, divertito a quanto pare.
- Sì..- rispondo, non posso spiegargli mica tutto!
Alle 6 circa torniamo a casa. Prima Francesco passa a portare a casa Nicholas, e poi lascia giù me e Luca.
Quando entriamo in casa ho paura che Luca mi chieda qualcosa su ciò che è successo nella piscina grande con Nicholas, ma non chiede niente, parliamo di tutto tranne che di quello. Però glielo devo dire. Non oggi, magari domani mattina.
Luca va via prima di me oggi, alle 7.30 prende già la borsa con le sue cose e torna a casa. Mi dà un bacio sulla guancia e mi abbraccia. Io lo stringo forte, non so perchè, ma è come se avessi paura di qualcosa, anche se non so di preciso cosa.

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