.: Love Story :.

di Princess Kurenai
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Lista capitoli:
Capitolo 1: *** 1. Three days of Love ***
Capitolo 2: *** 02 - Il Potere dei Sogni [MichiHinata] ***



Capitolo 1
*** 1. Three days of Love ***


Nuova pagina 1

Salve popolo ^O^

Questa fic ha partecipato al contest Original Character in Love indetto da DarkRose86, che sfortunatamente è stato annullato per la poca professionalità dei partecipanti.

Non tutti ovviamente, ma molti non si sono neanche degnati di dare loro notizie e questa per me è una mancanza di rispetto, non solo nei confronti della giudice ma anche verso me e KillerQueen - con la quale mi complimento ^O^ non vedo l’ora di leggere la tua fic** - ma non siamo qui per questo ma per presentare la prima delle due fic ^O^

Allora, in questa oneshot appare il personaggio Tayoo Miko, che è dedicato a Solarial dato che le avevo promesso una ItachiLucy XD

Ma visto che sono perfezionista - mooolto perfezionista - non ho voluto mettere il suo nome né il nick - Solarial - perché sarebbe stato poco Giapponese.

In ogni caso il nome e cognome Tayoo Miko significa Sacerdotessa del Sole, quindi si riferisce in ogni caso al nick Solarial ù.ù

Il personaggio di Haiyawa invece viene solo nominato, ma mi par d’obbligo dirlo: è uno dei jinchuuriki (vedere immagine qui ) mostrati da Kishimoto per un anniversario, al quale io ho dato un nome e un luogo in cui stare.

Questo perché nell’immagine non viene mostrato né il coprifronte né altri simboli riconducibili a qualche villaggio.

Il nome di Hayawa significa Bolle di Cenere.

Alla fine di ogni shot - sia in questa che quella che posterò tra qualche giorno XD - ci saranno delle ulteriori note per spiegare ciò che è stato letto, dato che penso che alcune spiegazioni siano d’obbligo visto che so di essere piuttosto criptica talvolta XD

 

I personaggi di Naruto appartengono non mi appartengono, ma sono tutti appartenenti al loro sommo autore: Masashi Kishimoto.

Le citazioni appartengono ai loro geniali autori, che non smetterò mai di ringraziare per aver donato a tutti queste perle di saggezza che sono fonti di ispirazione per migliaia di autori**

Gli Original Character appartengono a me e possono essere usati solo dopo avermi chiesto il permesso ù.ù - per Taiyoo è meglio chiedere anche a Solarial XP

Ovviamente le due fic sono scritte al solo scopo di partecipare a un contest e per fare un regalo. Non mi frutteranno niente se non il giudizio della giudice.

 

Questa fic è dedicata a Solarial!

Buon Natale Lucy ^O^

Ti adoro tanto tanto tanto**

 

Buona Lettura!

 

 

- 1. Three Days of Love [ItachiTayoo] -

L'amore può salvarci l'anima o dannarla per sempre. [Anonimo]

 

Castità, verità e obbedienza.

Queste erano le tre principali regole dell’Ordine di Sacerdotesse dell’isola di Haitsuki.

Rigide e ferree.

Sin da piccole nelle menti delle le future Sacerdotesse venivano inculcati quei tre principi, la cui violazione aveva due nomi: morte e dannazione.

Ed era proprio grazie al terrore che questi dogmi incutevano che la pace veniva mantenuta stabile.

Ma in quel momento a Tayoo Miko, Sacerdotessa dell’Ordine e Guardiana di Haiyawa, non provava paura né di morire né di essere dannata per l’eternità.

Aveva abbandonato l’eterea figura sacerdotale ed era stata spogliata delle candide vesti che da quando era divenuta Sacerdotessa aveva iniziato a indossare.

Aveva abbracciato il peccato, accettando un sentimento mortale che andava contro i dogmi dell’Ordine di Haitsuki.

Ed era felice per la prima volta in diciotto anni di vita.

Era felice di aver tradito l’Ordine e di essersi lasciata andare a quelle torbide passioni che l’avevano travolta come un’onda.

Perché era impossibile arginare quel sentimento tanto leggendario quanto proibito per l’Ordine.

Così impossibile che non era stata in grado di tirarsi indietro di fronte ai suoi occhi che sin dall’inizio l’avevano stregata.

Erano rossi, come il sangue innocente versato come sacrificio per i Kami della Cenere Lunare.

Era giunto come viandante in quell’isola, accompagnato da un altro uomo.

Ignoti erano i motivi della loro visita ma alle Sacerdotesse poco importava. Era loro vietato incontrare gli uomini.

Erano quindi stati presi come ospiti dai Sacerdoti dell’Isola, da sempre noti per la loro cortesia, da subito lui aveva ignorato i divieti del luogo e con una grazia propria solo ai ninja e ai demoni della notte, si era intrufolato nel territorio sacro e inviolabile delle donne.

E Tayoo l’aveva incontrato, mentre usciva dal Tempio dove riposava Haiyamasama.

Si era messa sulla difensiva, arretrando spaventata dalla presenza di quel demonio dagli occhi rossi.

Tentò di gridare, presa quasi da un incontrollabile panico, ma la sua voce venne bloccata da una mano.

Umana e calda.

La vicinanza con quel demone la stordì appena, a causa di uno strano profumo.

Dolce ma allo stesso tempo carico di amarezza.

La ammaliava e stordiva.

Ne era quasi attratta.

“ Tranquilla.”, ferma e sicura era la voce del demonio. “ Non devo ucciderti.”
Tayoo tremò ma non urlò quando la mano le liberò la bocca.

Il suo ragionamento era stato semplice.

Allarmare l’intero ordine avrebbe causato solo dei disagi anche perché quel uomo - la mano che l’aveva fermata era umana ma non si sarebbe lasciata incantare dalle apparenze - era riuscito a intrufolarsi lì senza problemi e non sarebbe stato difficile per lui scappare o nascondersi.

Deglutì, stringendo a sé la sua sacca da Sacerdotessa.

“ C-chi sei?”

“ Itachi.”, rispose semplicemente, permettendole di voltarsi.

“ Sei u-un demone?”

Quegli occhi rossi, pericolosi quanto affascinanti, la fissarono spiazzati per un attimo poco prima di riassumere la loro usuale espressione seria.

“ No.”

Tayoo non rispose ed esitante, anche curiosa, allungò la mano sul viso di colui che si chiamava Itachi.

Lo tastò lenta, studiandone tratti e imperfezioni.

Quello era stato l’inizio del suo declino verso la dannazione.

Mai in vita sua aveva visto un uomo - eccetto Haiyama che per lei, e per l’Ordine, però era come un Kami - e quello con i suoi tratti semplici e lisci e con i suoi occhi carmini l’aveva stretta a sé in una morsa fatta di desideri inespressi.

Aveva scoperto che significava amare e non capiva perché per l’Ordine fosse proibito.

Era un sentimento stupendo e caldo.

Era bello chiudere le sue castane iridi lasciandosi andare a ciò che provava quando sentiva le mani dell’uomo percorrere il suo corpo e intrecciarsi nei suoi capelli scuri.

Sentire poi labbra vezzeggiare la sua candida e immacolata pelle poco prima di sentirlo dentro di lei, come se fossero un unico spirito.

Tre notti per amare e adorare ogni singola sfaccettatura di quel sentimento.

Per permettere alla sua anima di volare libera e viva al di fuori di quelle tre mura di castità, obbedienza e di verità.

Tre notti, un tempo relativamente breve ma mai quanto l’unica notte in qui aveva scoperto l’altra faccia dell’amore.

L’amore è anche soffrire.

Itachi l’aveva abbandonata e tradita.

Aveva portato via con sé Haiyama e l’aveva lasciata sola nella disperazione.

L’amore poteva salvare un’anima e farla sentire speciale e unica, ma poteva anche spingerla in un baratro di disperazione e di vergogna.

La cui unica luce, fievole e debole, era formata da una piccola frase: “ Tayoo, un giorno tornerò e allora capirai.”

 

 

- Note -

Allora, i nomi scelti sono Haitsuki che significa Cenere della Luna.

È un luogo da me inventato, così come l’Ordine.

Il personaggio di Itachi qui mostra due caratteri. Il primo quello del ninja che pur di portare a termine una missione è disposto a tutto, e il secondo un altro ninja che non uccide inutilmente.

Ai miei occhi, Itachi, non è uno stinco di santo ù.ù checché tutti dicano che sia un eroe per me è e rimane un traditore degli Uchiha perché ha anteposto il Villaggio alla famiglia - questo perché era una sua missione. Nonostante questo non ha ucciso Kakashi quando ne aveva l’occasione e questo mi fa pensare che uccida solo se necessario.

Nella fic poi dona una piccola - e ormai vana - speranza a Tayoo, non che ne sia innamorato (in tre giorni è impossibile) ma perché trovo che sia normale per una persona attaccarsi a chi le vuole bene e Itachi ha attorno a sé tanto odio e uno sprazzo d’amore fa piacere.

Per quanto riguarda Tayoo e i suoi sentimenti volevo spiegarli. Lei in tre giorni dice di essersi innamorata e, nonostante io abbia detto che è impossibile, per lei c’è un’eccezione. Non ha mai provato sentimenti simili a quella curiosità che l’aveva ghermita conoscendo Itachi e la curiosità e la voglia di comprendere spesso portano all’ossessione e quindi a un forte interessamento simile all’amore.

Spero di essermi spiegata.

Al prossimo capitolo ^O^

Kiss!!

 

Giudizio per Three Days of Love: ho apprezzato entrambe le storie ma questa in modo particolare; innanzitutto mi complimento con te per la scelta dei nomi, sono rimasta quasi sorpresa da come essi si sposano perfettamente con la storia, ma poi mi sono ricordata che l'autrice sei tu, e da te non potevo aspettarmi che questo. E' una dote che t'invidio, e di cui devi essere fiera. Non lasci mai nulla al caso, dando una motivazione specifica a qualsiasi avvenimento e qualsiasi nome.
La storia è veramente bella; ben scritta, scorrevole, ottimi lo stile e la grammatica, e la trama, seppur non molto articolata. Mi è piaciuta la caratterizzazione dell'OC, in questo caso Taiyoo, ragazza costretta a rinunciare ad amare. Quando questo sentimento la sfiora per la prima volta, ha la forza di un uragano; sfortunatamente per lei, pero', s'innamora indubbiamente della persona sbagliata. Anche Itachi mi è piaciuto, e non l'ho trovato assolutamente OOC, in fondo come hai detto tu, anche a lui ogni tanto fa piacere un po' di amore.
Il finale della storia è triste, ti dirò, mi è quasi uscita una lacrima; in poche righe sei riuscita a esprimere emozioni, a scrivere una fanfiction ottima senza cadere nel banale, i personaggi erano talmente veri da dare i brividi.
Ottimo l'uso dell'aforisma, perfettamente attinente alla storia; l'ho trovata molto significativa, e indubbiamente merita di essere letta. E non una volta. Ma tante volte. Bravissima.

Correttezza grammaticale: 9
Attinenza al tema: 10
Trattazione dell'Original Character: 9
Stile: 8
Originalità: 9
Caratterizzazione dei personaggi "di contorno": 8,5
Totale: 53, 5 Media: 8,9
 

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Capitolo 2
*** 02 - Il Potere dei Sogni [MichiHinata] ***


Il personaggio di Michi Tsuyosa invece è a me dedicato ù.ù anche se si pronuncia Mici scritto è pur sempre Michi XD A parte questo è stato messo in questo modo perché Michi Tsuyosa significa Via della Forza e sta bene con Hinata - e anche con me XP.

 

- 2. Il Potere dei Sogni [MichiHinata] -

Amare non significa trovare la perfezione, ma perdonare terribili difetti. [Rosamunde Pilcher]

 

Chiuse gli occhi affondando con il viso, sul quale svettava un sorrisetto felice, nel collo della sua giovane compagna.

La sentì sussultare, ma non la lasciò continuando a stringerla: sapeva che si sarebbe rilassata.

“ Non ti lascio scappare.”, ridacchiò con voce divertita.

Lente, le mani della ragazza ricambiarono la stretta con dolcezza, sfiorando con morbide carezze i lunghi capelli viola dell’altra.

“ Non scappo...”, rispose con un leggero sorriso timido.

“ Bene.”, decretò compiaciuta alzando il viso. “ Perché tu sei solo mia, Hinata. Mia!”

Sorrideva, luminosa e bella, e con lei le sue iridi color dell’ambra che brillavano gioiose.

Michi Tsuyosa si era sempre mostrata in quel modo.

Bell’aspetto, sempre ben curato.

Alta e slanciata.

Capelli sempre in ordine, con un simpatico ciuffo che le copriva l’occhio destro - diceva che la faceva più bella.

Sempre felice ed energetica, discreta kunoichi facente parte della Squadra Topografica di Konoha.

Perfetta?

No, per niente.

Michi Tsuyosa era una di quelle ragazze che non si poteva giudicare dalle apparenze.

Aveva un carattere molto difficile da gestire.

Era orgogliosa - fin troppo.

Tremendamente possessiva e gelosa - era capace di fare certe imbarazzanti scenate per confermare la sua proprietà e l’aveva sfortunatamente dimostrato di fronte a Neji e a Kiba.

Era un po’ vanitosa - le piaceva guardarsi allo specchio.

Decisamente troppo affettuosa - non sempre, ma riusciva ad essere appiccicosa quando voleva.

Ed era Permalosa - litigava e si offendeva facilmente.

“ Paura?”, domandò Hinata piano.

“ Chi? Io?”, inarcò un sopracciglio. “ No. Io non ho mai paura.”

La Hyuuga ridacchiò e Michi la baciò a stampo.

“ Con te non posso avere paura.”, rispose.

“ Già... devo proteggerti.”

“ Veramente è il contrario, Hinata.”, commentò ridendo. “ Ma è così che funziona un rapporto. Dobbiamo proteggerci a vicenda.”
“ Vero...”, la mora chiuse gli occhi stringendo la compagna, un sorriso felice si stava allargando sul suo viso e pur non vedendolo Michi sapeva qual era la sua espressione.

Tra tutti i difetti caratteriali però c’erano anche dei pregi dei quali solo Hinata poteva godere.

Sin dal loro primo incontro, durante una missione nella quale doveva disegnare una mappa, Michi si era rivelata particolarmente empatica nei confronti della Hyuuga.

Sentiva i suoi sentimenti e li capiva.

Questo l’aveva anche portata ad arrabbiarsi parecchio.

Odiava avvertire l’insicurezza di Hinata, la trovava troppo buona e ingenua, ma... la capiva e si era prodigata per farla sentire più sicura e per incoraggiarla, entrando nella sua vita senza chiedere neanche il permesso.

Era stata irritante la sua presenza, ma la Hyuuga non era riuscita a fare a meno di accettarla.

Michi era come Naruto, avevano entrambi la forza di andare avanti, ma al tempo stesso era diversa: Michi, al contrario dell’Uzumaki, la amava.

Non era riuscita a farne a meno.

Doveva per forza amare quella dolce ragazza che la trattava sempre con rispetto, accettando i suoi difetti.

Infondo... l’amore non era la perfezione, era riuscire ad oltrepassare i difetti del partner, e sia Michi che Hinata avevano imparato a farlo.

 

 

- Note: La Squadra Topografica è una mia invenzione ma, dato che tra i precetti ninja che sono stati redatti dalle varie scuole di ninjutsu reali sono presenti, questa squadra potrebbe anche esistere nel manga.

Hinata nella fic non balbetta. Lo so. Ma sono stufa di vederla balbettante come un’idiota. Lei nella fic si trova con una persona che ama e che la capisce, quindi mi sembra ovvio che si senta a suo agio, mantenendo sempre quel suo velo di timidezza.

 

 

 

 

 

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