Pillole di Hannigram

di AngelofDrakness
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Lista capitoli:
Capitolo 1: *** Live together ***
Capitolo 2: *** Imprevisti nel vivere con un cannibale ***



Capitolo 1
*** Live together ***


1. VITTORIA ASSICURATA


Piccole gocce di sudore che imperlavano la fronte. Il battito cardiaco a mille col cuore che galoppava come un cavallo imbizzarrito e la mano tremolante che rimaneva fissa a mezz’aria incapace di muoversi. Will corrugò le sopracciglia, confuso e stressato per la posta in gioco. Doveva vincere a tutti costi, non poteva considerare la sconfitta. Guardò l’avversario di fronte a sé: calmo, rilassato, un predatore selvaggio che si nascondeva dietro maschere di menzogne e che ora gli sorrideva mellifluamente. L’empatologo concentrò il respiro immaginandosi in una stanza vuota in cui pensare liberamente. Avanti…no…diagonale due proprio sotto la casella nera... lui non avrebbe potuto contrattaccare. La mano di Will scattò velocemente sulla pedina dell’alfiere e seguendo il ragionamento di poco prima la posizionò sulla scacchiera. L’uomo di fronte a sé inclinò la testa, stupito. Con mano ferma prese il pedone e con gran lentezza (che a Will parvero minuti) la collocò al suo posto. Nessuno dei due si mosse fin quando, con un urlo di gioia, Will si alzò dalla sedia con le braccia spalancate quasi per lodare il signore. Hannibal lo guardò senza battere ciglio e sbuffò piano.
“Ho vinto! Ho vinto!” continuava a gridare l’ex agente dell’FBI.
“Mi congratulo con te Will, la tua maestria negli scacchi è da lodare” Hannibal mise le pedine al loro posto e si alzò dalla sedia. Scommessa persa, pensò. Già alla seconda partita Will continuava a stracciarlo, ponendo scacco matto quando meno se l’aspettava. Di sicuro la sua empatia lo aiutava molto, quante possibili soluzioni poteva elaborare una mente così complessa come la sua? Lo psichiatra sorrise a ciò che aveva davanti: l’uomo più perfetto che avesse mai conosciuto. Ed era soltanto suo. Will gli sorrise di rimando con le lacrime agli occhi di felicità. Quando Hannibal gli accarezzò il viso Will appoggiò la testa sul suo petto, respirando il suo odore. Hannibal sapeva di buono: spezie aromatiche di alta cucina, muschio, licheni, natura selvaggia come il suo spirito.
“La mia mente è da lodare. Senza di quella addio partite vinte”
“Hai ragione. Ma sei tu a metterla in moto, siete una cosa sola, unica”
“Dovrebbe essere un complimento?” chiese l’agente ridendo.
“Ogni mia parola per te è un complimento. Ed ora…” Hannibal guardò l’orologio appeso al muro che scandiva i minuti pigramente “…visto che è presto per la cena so come occupare il nostro tempo” Con un movimento deciso prese Will per le gambe e lo portò in braccio. L’agente esclamò sorpreso, trovandosi in aria in pochi secondi.
“Sempre a metterti in mostra eh? Quando finirà il tuo ego, dottor Lecter?” il cannibale si limitò a scrollare la testa, avvicinando le labbra all’orecchio di Will: “stasera offro io” L’empatologo rise di gusto immaginandosi già la serata. Usciti dalla stanza Hannibal chiuse la porta con un tonfo. Per questa volta gli andava bene così, oramai era inutile dire a Will che il suo cavallo nero avrebbe potuto facilmente mangiare l’alfiere. La partita di scacchi era finita, ora ne iniziava un’altra che prometteva di essere più invitante.



-Angolo dell'autrice-

L'ispirazione per questa One Shot mi è venuta quando ho visto Hannino e Will giocare a scacchi in the sims 3 (perchè si) xD
Ecco il primo capitoletto, non vi assicuro un aggiornamento continuo causa altri impegni. Ma state sicure/i che le storie non finiranno qui.
Al prossimo capitolo!
AngelofDrakness

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Capitolo 2
*** Imprevisti nel vivere con un cannibale ***


Non so cosa ho scritto: fluff a go go, comicità e un pò di sano cannibalismo che non guasta mai.

2. Imprevisti nel vivere con un cannibale


Se a Will avessero chiesto come sarebbe stato vivere con Hannibal, Will avrebbe risposto che era fantastico: lo psichiatra era accorto nei minimi dettagli in tutto ciò che possedeva, dal mangiare all’arredamento sontuoso, ed era di un ottima compagnia. Sfortunatamente c’èra una unica, piccola pecca: era un cannibale. Sebbene Will l’avesse costretto a smettere di andare a caccia di persone maleducate e cattive (a parer di Hannibal) non poteva di certo fermare l’istinto del fidanzato. E così ogni tanto capitava nel congelatore qualche polmone o fegato pronto da cuocere. L’ex agente chiudeva un occhio sospirando e ripetendosi in testa che anche quella volta gliel’avrebbe fatta passare. Tranne quel maledetto lunedì d’agosto. Will lavorava ancora insieme a Crawford per crimini minori (mai paragonati a quelli dello squartatore di Chesapeake, eh) e una volta arrivato a casa voleva solo sdraiarsi sul divano, magari coccolato da qualche cagnolino, e risposare un po’. Hannibal dal canto suo finiva le visite prima di lui ed era sempre presente quando lui veniva. Will doveva ammettere che era leggermente inquietante trovarlo sempre seduto sulla poltrona a leggere il giornale, ogni giorno alla stessa ora. Quando quel pomeriggio d’agosto rincasò prima del previsto rimase sorpreso. Lo psichiatra stava preparando il dolce per la stasera, Ile flottanteal caramello come piaceva a tutti e due, Will sorrise beato.
“Hannibal, sai ora che ci penso è da un po’ che non arrivano lettere. Giusto ieri Jack dovrebbe avermene spedita una per indagare su un nuovo criminale”
Hannibal smise di sbattere le uova nella coppa e lo guardò, serio in volto. “il postino è stato maleducato” sorrise e riprese a sbattere le uova come se nulla fosse.
Postino. Maleducato. No e-mail. Omicidio. Uova sbattute. Cosa?
“Di nuovo?!” Will si stropicciò gli occhi incredulo per la notizia “ti avevo espresso apertamente che…”
“No, le tue esatte parole, Will Graham, sono state: puoi evitare di riempire il frigo riempiendolo delle persone di mezza città?” Hannibal posò la ciotola e aprì il frigo mostrando il contenuto al fidanzato: era colmo di verdura e carne di bovino (comprata da Will), formaggi e altre diavolerie dell’alta cucina. “Io non vedo resti umani”
L’agente sbuffò: “infatti sono nel congelatore”
“Esattamente” Lo psichiatra sorrise sghembo e riprese a cucinare. Will sprofondò nella poltrona borbottando insulti a mezza voce. L’avrebbe pagata cara, eccome! Prima che potesse continuare a borbottare sentì delle mani forti tra i suoi riccioli. Le dita seguivano ogni capello, districando i nodi e cullandogli il capo in dolci carezze, mandando il cervello di Will al paradiso.
“Hannibal” mugugnò l’ex agente, muovendo la testa contro le mani dell’altro. Adorava quelle carezze ed Hannibal gli stava facendo capire che si scusava per quel brutto incidente e quel litigio che aveva rovinato la giornata. E la sua psiche mentale (quel poco che gli era rimasto).
Lo psichiatra appoggiò le labbra sulla sua fronte, sapeva che Will amava quei piccoli contatti di pelle. Se da esterno il profiler sembrava un duro, dentro era romantico, un anima che amava le carezze e che voleva solo essere ascoltata. Hannibal era la sua musa, il suo creatore. Districando i suoi pensieri confusi di una mente così vulnerabile era riuscito a far nascere il vero Will Graham, quello che amava ogni giorno di più. “Sei stato un bambino cattivo Will?”
Il profiler alzò la testa e baciò le labbra dell’altro con lentezza prima di rispondere a quel gioco provocante.
“Molto cattivo, dottor Lecter” Subito riprese quel dolce contatto. Hannibal era il paradiso e il diavolo assieme, un angelo peccatore che lo tentava ogni volta.
“Devo finire il dolce per stasera, Will” l’altro mugugnò contrariato contro le sue labbra. Il cannibale gli schioccò un altro bacio e ritornò a cucinare, massaggiandosi il collo per la prolungata posizione che aveva tenuto. Non fece in tempo a girare il bancone della cucina che le braccia del fidanzato lo circondarono da dietro in un abbraccio.
“Non abbiamo finito, dottore” Will gli diede un leggero morsetto sul collo e ciò bastò per far impazzire il cannibale. Hannibal ruotò le posizioni, trovandosi poi l’ex agente davanti a sé.
“Potresti pentirtene Will”
“Suvvia dottore. Mi tenti con le sue doti” Will gli morsicò di nuovo il collo, ma Hannibal fu più lesto: si accanì contro le sue labbra in un bacio umido e di passione.
“Niente dolce per i bambini cattivi” gli sussurrò all’orecchio prima di baciarlo con più passione di prima.
Oh, staremo a vedere caro il mio cannibale!
 

1. Dolce francese a base di vaniglia, crema inglese e caramello. Vuol dire “isola fluttuante” data la forma a nuvoletta. Sembra buono, peccato che io non sia Hannibal, peccato.

_spero abbiate apprezzato la storia, scusate se risulta corta, sono parecchio impegnata in questo periodo. Ce la metto tutta, davvero_
Un abbraccio!
AngelofDrakness

 

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