Egoista

di Amelia_
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Lista capitoli:
Capitolo 1: *** cap 1 ***
Capitolo 2: *** cap 2 ***



Capitolo 1
*** cap 1 ***


Sapete quando si dice che il tempo è tuo amico? Non è vero. Non lo è. 
Ho sempre pensato saremmo rimasti insieme. Io e te, sia nel lavoro che nella vita privata.
Ricordo ancora come mi abbracciavi e mi baciavi. All'inizio rifiutavo tutto ma poi è successo, ho capito che non mi dava fastidio e ti ho dato speranza.
Sapevo che ti facevo soffrire, perché ti assecondavo ma non ero chiaro.
Non lo sono mai stato. E questo è il risultato.
Tu sei andato avanti, anche se continui a starmi vicino, non è più come prima. L'abbiamo capito tutti, è così evidente.
Ricordo ancora quel giorno, quel momento in cui ho sentito il cuore spezzarsi. In cui ho capito che ero innamorato di te, ma che ero troppo egoista per noi.

[ " P'Off oggi devo lavorare con P'Tay ci sei anche tu?" Mi chiese sorridendo, mentre io scioccato lo guardavo...Annuì, non mi aveva chiamato con il mio soprannome.. "perché P'Off?" Chiesi infastidito, lui mi guardó e sorrise triste "credo sia il momento di smettere non pensi? Siamo ottimi amici, è il caso di metterci un punto. " Rispose guardandomi negli occhi. ]

È lì, il mio cuore si spezzò. Non feci nulla, troppo codardo ed egoista per poter chiedere quel qualcosa che lui ha sempre aspettato da parte mia. 
Era tardi. Lui aveva rinunciato a me.
Ancora oggi provavo un nodo alla gola pensando a quel giorno.
Ora sono qui con una ragazza a fare un falso sorriso davanti alle telecamere mentre penso ancora che si.. tu mi facevi sorridere anche senza...

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Capitolo 2
*** cap 2 ***


"Papii! Papii! Ei! Svegliati" 
Qualcuno continuava a chiamarmi, non capivo, ero troppo assonnato, chi si permetteva ad usare quel nome?
Aprì gli occhi e ritrovai il mio dolce collega a guardarmi preoccupato... Era stato un incubo? Possibile? Forse era colpa di quella fanfic letta su Twitter l'altra notte con gli altri? Non ci credo. 
Cercai di riprendermi e fare mente locale mentre una mano mi toccò la guancia, mi girai verso di essa confuso, lui sorrise un po'dubbioso "stai piangendo.. hai avuto un incubo?" Chiese preoccupato, sorrisi ed annuì. Lui mi abbracciò forte. Era bello averlo tra le mie braccia, stavamo girando ancora le ultime scene del nostro dramma. 
Con noi non c'era nessuno, erano tutti fuori, sicuramente era venuto a dormire, dev'essere stanco, ma nonostante questo si è comunque preoccupato per me. Sorrisi.
Decisi di parlare questa volta "ti ho sognato, mi avevi chiesto di rimanere amici e di darci un punto. Mi sono ritrovato con l'altra mia collega a fingere di sorridere felice mentre pensavo a te." Lo dissi con tranquillità, come se stessi parlando del tempo.
Ma io ero così, non volevo espormi, l'avevo già fatto abbastanza, odiavo rischiare.
Gun mi guardò sorpreso, mi prese la mano ma... Stava tremando? " Hai pianto per me? Non siamo amici noi?" Chiese celando un altra domanda. 
Sapevo cosa voleva, tutti e due avevamo paura, potevamo perdere tutto. Ma io sono il più grande no? Lui mi ha aspettato e ha sofferto così tanto per colpa mia. 
In più se c'è una cosa vera in quel terribile incubo che ho avuto e che il tempo è nostro nemico. Mi girai totalmente verso di lui " non credo di poterti chiamare amico già da due anni Gun. Mi dispiace averti fatto aspettar-" non riuscì a finire di parlare che il piccolo uomo mi saltò sopra abbracciandomi. Ricambiai subito ma dovevo avere una certezza.
"Gun voglio vederti." Dissi dolcemente mentre il piccoletto si spostò di poco e mi guardò sorridendo se pur imbarazzato. "Papi è l'unico che voglio. " Disse ridacchiando felice.
Sorrisi e con la mano libera presi il suo viso, lo baciai. Era diverso dai nostri baci nei drama, era più vero. Era il nostro primo bacio reale.
Ci staccammo solo per riprendere fiato, volevo baciarlo ancora e ancora, né volevo sempre di più. 
Ma sarebbe stato rischioso. Eravamo comunque a lavoro. Ci guardammo e concordammo entrambi di non dire nulla. 
Prima di tornare a dormire però presi la sua mano e gli sorrisi 
" Gun è l'unico che mi fa sorridere quando non ho voglia di farlo. "

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