La Dominatrice di Demoni

di elena mix
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Lista capitoli:
Capitolo 1: *** Rinascita ***
Capitolo 2: *** Scoperte ***
Capitolo 3: *** Combattimento ***
Capitolo 4: *** Incontri ***
Capitolo 5: *** Viaggio ***



Capitolo 1
*** Rinascita ***


La donna seduta sul suo trono osservava le fiamme salire alte nel cielo, quelle lingue di fuoco avvolgevano il suo amato castello, il caldo era insopportabile. 《Sei arrivato 》costato la donna portandosi i capelli dorati dietro l'orecchio. L'uomo non fiato, tese il braccio e posò il dito sul griletto. Lei rise piano e disse 《Che tragica ironia tra tutti, sei stato scelto tu come mio assassino》 L'uomo non vacillo, i suoi occhi erano freddi come schegge di ghiaccio. Il rumore delle armi si mescolo con il silenzio della notte, la donna lo invito esausta 《Forza, compì ciò che devi, il nostro destino ormai è scritto, tu vivrai da eroe e io morirò da traditrice》. L'uomo abbasso lo sguardo e premette il griletto, la palottola attraverso l'aria silenziosa per poi conficcarsi nella carne della giovane, lei si morse le labbra per il dolore e abbandono la testa sullo schienale. Il giovane abbasso la pistola mentre una lacrima dispettosa attraverso il suo volto. La donna nera avvolse la giovane che ormai senza forze si abbandono tra le sue braccia, la traditrice era morta, le urla della vittoria riempivano il cielo. Il giovane si tolse la giacca e coprì il volto delicato della donna dalle sue labbra un sospiro stanco uscì, poi con passo fermo abbandono la sala, ormai le fiamme divoravano ogni centimetro di quel luogo. 

Dieci anni dopo...

Le dita disegnavano velocemente un simbolo, il sangue gocciolava sul terreno scorrendo per le dita, la donna sibilava parole non umane le labbra rosse erano socchiuse mentre le lacrime scivolavano sul suo giovane volto. Un dolore profondo la costrinse a piegarsi in due, lei era arrivata, con un sorriso malefico disegnato sul volto la giovane si abbandono chiudendo gli occhi. Quando riapri gli occhi era cambiata, la donna si guardo le mani confusa si toccò il volto e si guardo attorno attenta, vide il cerchio di sangue e sbuffo 《Ma davvero? Un rituale di evocazione, già che c'eri potevi evocare un demone dannazione, era neccessario disturbare me?!》. Senti le risate dei bambini e degli schiamazzi 《Guardatela, quella donna è ancora qui》. Una pietra le colpi il braccio e lei sussulto, il bambino dispettoso disse 《Hey tu é vero che sei pazza??》. Lei fece una smorfia e si alzo traballante, in tutta la sua vita aveva sempre odiato i bambini, con passo veloce si allontano dai marmocchi, con stanchezza osservo la sua immagine riflessa sullo specchio d'acqua, lunghi capelli marroni incorniciavano un viso piccolo ed elegante soprappensiero disse 《Sono molto carina però》. Poi sbuffo e aggiunse 《Certo che potevi anche lasciarmi un indizio o dei nomi delle persone che volevi che io uccidessi, cioè mia cara non puoi evocare un anima dannata senza dagli indicazioni, dov'è finita l'educazione》. Una voce la chiamò insistente 《Mia giovane signora ma dov'era finita la cerco da ore》 una donna anziana affaticata le venne incontro continuando 《Suo padre chiede di lei, vuole che sia presente al colloquio con i cacciatori》. Lei sorrise fintamente e disse 《Stavo facendo una passeggiata》 La donna le disse dispiaciuta 《Con me non deve fingere, signorina, so che è a pezzi dopo la morte del giovane Chris》 Lei tese le orecchie, Chris chi era costui? Era lui il motivo per cui quella donna l'aveva richiamata? Forse era morto per mano di un demone e voleva che lei lo uccidesse, ma non sarebbe stato più semplice pagare dei cacciatori che donare il proprio corpo ad un anima dannata? Diamine non ci capiva nulla, doveva però sprigarsi  infondo doveva mantenere la sua parte dell'accordo, ma come farlo? 《Signorina oggi è molto silenziosa e cupa, non sembra lei》. Ovvio che non sembrava la sua padrona, lei non lo era costato sarcastica, seguendo l'anziana signora tra le strade affollate. Arrivarono ad una villa rustica a più piani, la vecchia le sorrise per poi entrare e lei la seguì silenziosa. 《Padroncina vuole l'abito rosa o quello bianco per ricevere i cacciatori?》.  Lei guardo gli abiti della donna un pò disgustata nessuno dei due era il suo genere, troppo larghi, non gli avrebbero permesso di muoversi liberamente. Un'altra cameriera le chiese 《Vuole le scarpe basse o quelle alte》Lei sospirò le stava venendo un gran mal di testa così con enorme sforzo disse gentile 《Vorrei qualcosa di più stretto e le scarpe alte sarebbero perfette》: Dopo quasi un ora di preparati le donne la lasciarono informandola che suo padre l'attendeva tra una decina di minuti nella sala grande. Lei si guardo intorno, alla ricerca di indizi e vide un piccolo blocchetto contenente una serie di note scritte a mano, una di queste riportava il suo nome 'Aida Taergenster  abile cacciatrice delle Terre Desertiche, fu condannata alla damnatio memorie dal Gran Concilio,morì nell'anno 234 il 23 settembre'. La giovane si era informata bene per essere riuscita a scoprire tutto questo su di lei, doveva proprio avere un valido motivo. Un lieve bussare la distrasse, l'anziana la richiamo educata 《Signorina è ora》. Lei indosso il suo più falso sorriso e la segui fino ad una grande sala, accomodati sui divani si trovavano due uomoni entrambi vestiti eleganti, entrambi indossavano con fierezza una collana con un turchese appeso. Lei si ritrovo a storcere la bocca tra tutti i cacciatori, quelli delle Terre Celesti erano i più snob con tutte quelle regole. Un uomo autoritario era seduto di fronte a loro, appena la vide la presentò 《Lei è mia figlia, Charlotte Morvestran》e verso di lei disse 《Loro sono Jonathan Quoster e Sebastin Ross》 Loro abbassarono la testa in saluto e lei fece un piccolo inchino per poi sedersi e ascoltare interessata quello che gli uomini dicevano. 《Signor Morvestran non tema scoveremo il demone in questione, siamo molto abili nel nostro lavoro si fidi》 disse quello che lei aveva capito si chiamasse Sebastian. 《Non è che io metta in dubbio la sua parola, ma lei mi deve capire già due squadre di cacciatori sono andati alla ricerca di quel demone perdendo la vita》 disse cauto l'uomo. 《Signore da quello che sono riuscito a raccogliere posso rassicurarla dicendo che il demone in questione è di classe C direi un metaforma》spiego velocemente Jonathan. Lei si morse le labbra per evitare di dargli del cretino, un metaforma nelle Terre Pianeggianti non si era mai visto, infondo i metaforma vivevano nelle Terre Ghiacciate, come sarebbe secondo quella teste di rapa arrivato da loro e poi i metaforma avevano bisogno di un clima freddo per sopravvivere, idioti le basi. Sebastian le disse gentile scambiando la sua irritazione per paura 《Non temere vedrai che lo uccideremo, non ti accadrà nulla promesso》. Lei lo guardo fisso per un attimo, quel ragazzo era molto carino con quei capelli neri arruffati le ricordava molto un suo vecchio amico, così decise magnanima di avvertirlo e disse gentile 《Stia attento la prego, non sottovaluti quel demone, forse non è un metaforma》 Suo padre sbuffò e disse 《Ancora con questa storia Charlotte, te l'ho già detto non devi mettere in dubbio le opnioni dei professionisti 》 e aggiunse rivolto ai due giovani 《Vi prego di perdonarla, sarebbe voluta essere una cacciatrice ma non ha superato la parte pratica dell'esame, non sopporta la vista del sangue》. Lei strinse i denti voleva evitare di strozzare quello stupido vecchio, aveva osato mettere in ridicolo lei, una delle migliori cacciatrici di questo secolo davanti a dei novelli incapaci che non sarebbero stati capaci di distinguere un metafroma da un dranmex. La conversazione continuò così, lei non intervenne più e dopo una buona mezz'ora con una scusa si congedo, dubitava che quei due avrebbero mai preso quel fantomatico demone ergo toccava a lei fermarlo, forse era per questo motivo che era stata evocata o almeno lo sperava......


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Capitolo 2
*** Scoperte ***


Aspettò le luci del mattino per sgattaiolare fuori dalla villa, aveva bisogno di un posto sicuro e di trovare alcuni ingredienti. Così attraverso le strade colme di gente che rideva o chiacchierava, lei aveva sempre amato quell' atmosfera leggera che si respirava per le strade delle Terre Pianeggianti, era come pura linfa vitale. Entrò dentro un vecchio negozio, osservò gli scaffali alla ricerca di uno specifico fiore, la peonia cremisi apparve sotto i suoi occhi lei sorrise e chiese al commesso 《Potrei averne un mazzo per favore》. L'uomo le sorrise e disse 《Deve incontrare qualcuno di importante?》. Lei sorrise colma di rimpianti 《Si un vecchio amico》. L'uomo gli porse il mazzo e disse 《Spero che il suo incontro vada come desidera mia bella signorina》 Lei sospirò 《Lo spero anch'io》. Con abilità superò la città, giunse in un luogo abbastanza isolato, prese il suo fermaglio e si feri al dito, poi con enome precisione iniziò a disegnare dei simboli non umani, con gentilezza stacco un petalo dal fiore di peonia e lo posiziono sotto la lingua e disse piano 《Decalion》. Un leggero vento si alzò spettinandole i capelli, ecco che il cerchio si illuminò fievole, una figura apparve, sembrava un comune essere umano ma lei sapeva che non era così. Il giovane dai capelli marrone scuro e la pelle abbronzata la squadro per poi dire solenne 《Chi mi invoca?》. Lei gli sorrise divertita e disse 《Mi hai già dimenticata?》. Lui la guardò confuso, quella donna aveva un qualcosa di familiare con voce incerta chiese 《Aida?》. Lei annuì lentamente e lui l'abbraccio di slancio dicendo 《Aida, Aida cielo sei qui》. Lei si lascio andare tra quelle braccia così familiari e disse 《Decalion anche tu mi sei mancato》. Rimasero così abbracciati per un po' finché lei non si stacco dicendo 《Ho bisogno del tuo aiuto Decalion》. Lui gli accarezzo dolcemente il volto e disse 《Certo, dimmi che posso fare per te》. Lei gli chiese 《Voglio che raccogli informazioni tra i demoni per me, ogni minimo indizio su ciò che sta accaddendo in questa piccola città》. Lui annuì obbediente ma prima di sparire le chiese 《Perché non mi hai permesso di salvarti?》. Lei lo fissò tristemente e disse 《Perché quello era il mio destino, il destino che mi ero scelta, il destino di una traditrice》. Lui abbassò lo sguardo e sparì, lei rimase per qualche secondo a fissare il vuoto per poi decidere di ritornare a casa, doveva vedere quei cacciatori. Li trovò poco nella foresta dietro la sua casa intenti a disegnare cerchi di contenimento, volevano tendere una trappola al demone sicuramente. Sebastian appena la vide, le si avvicinò sorridendo e disse 《Signorina come mai da queste parti?》. Lei lo osservò attenta, notò quella piccola scintilla attraversare i giovani occhi del cacciatore, a quanto pare la dolce Charlotte aveva fatto colpo così sfruttando ciò a suo vantaggio chiese facendo gli occhi dolci 《Ero preoccupata per voi, mio caro cacciatore》. Sebastian sorrise spavaldo e disse 《Non temere, anche se siamo giovani sappiamo ciò che facciamo》. Lei chiese conoscendo però già la risposta 《Quelli sono cerchi di contenimento?》. Sebastian annuì e spiegò 《Si intendiamo attirare il demone qui per poi rinchiuderlo》. Lei chiese dubbiosa 《Con cosa intendete attirarlo?》. Sebastian gli mostrò un foglio contente una specie di runa, lei sobbazo e lui disse 《Questo è un simbolo di richiamo》. Lei contenne una risata sincera, quella runa l'aveva creata lei, buffo che la usassero nonostante la damnatio memorie. Lei osservò attentamente il giovane cacciatore, quel volto somigliva molto a quello di quell'uomo, chissà dove si trovava quell'uomo. Sebastian la richiamò dicendo 《Credo che per sta sera saremmo pronti a catturarlo》. Aida si morse le labbra e ripete 《Stai attento, mio caro cacciatore, ho una brutta sensazione su quel demone, riflettete bene prima di richiamarlo》. Sebastian le sorrise dolce ma non ebbe modo di risponderle che Jonathan lo aveva chiamato 《Sebastian aiutami a completare il cerchio di contenimento》. Sebastian si inchino congedandosi e andò ad aiutare il compagno. Lei sbuffo e rientro a casa, con disinteresse apri la porta della sua camera e esausta si buttò sul letto, quei cacciatori non sembrano intenzionati ad ascoltarla, infondo Charlotte era solo una donna senza alcuna esperienza nella caccia ai demoni. 《Hai qualcosa per me?》 chiese percependo la presenza di Decalion, il quale osservandola accigliato disse 《Si e no, non so che demone sia ma sono sicuro che è pericoloso》. Lei scattò in piedi e domandò 《Come ne sei certo?》. Lui rispose 《Ho chiesto ai demoni che conosco ma tutti sembravano scostanti così sono andato a fare un sopralluogo, ho sentito una presenza demoniaca di livello B superiore senza alcun dubbio》. Lei sobbalzo e disse 《Intendi dire che è un demone dotato di coscienza?》. Lui annui e lei ribatte 《Può essere un varinex o un mancopter, infondo questa è la loro stagione di caccia e in più il clima di questo posto è favorevole alla loro sopravvivenza》. Decalion annuì e rispose 《Potrebbe essere》. Lei iniziò a frugare nella stanza, se Charlotte l'aveva richiamata forse aveva intuito che si trattasse di un demone molto forte però ancora non aveva capito perché semplicemente non chiamare un cacciatore più esperto, il padre certo lui non credeva alla ragazza, probabilmente Aida le era parso l'ultimo estremo tentativo anche se. Mentre sfogliava il blocco doveva aveva trovato il suo nome, trovo una foto ritirava Charlotte abbracciata a un giovane uomo abbronzato, sembravano davvero felici forse quello era il famoso Chris? Sfoglio ancora curiosa e trovò un altra nota essa riportava il nome di un demone, il Covent, lei rabbrividi esso era un tipo di demone raro e molto forte, aspetta può essere che... 《Che hai trovato?》 chiese Decalion osservandola. Lei disse 《Charlotte credeva anzi penso fosse sicura che quel demone fosse un Covent ciò spiegherebbe perché mi abbia chiamato》. Decalion scattò in piedi e disse 《Cosa un Covent? Che diamine ci fa da queste parti》 e aggiunse osservando gli occhi della donna brillare dall'eccitanzione per quella battaglia 《Non provare ad affrontarlo Aida》. Lei gli sorrise e disse 《Lo devo fare, Charlotte mi ha evocato per questo, infondo fu proprio perché avevo ucciso un Convent che mi aggiudicati il titolo di Cavaliere Sacro》 Decalion ribatte 《All'epoca eri una cacciatrice forte e ben allenata, ora ricorda sei nel corpo di una giovane donna che non hai mai combattuto anche se la tua anima è quella di una cacciatrice veterana, il tuo corpo è quello di una principiante》. Lei alzò le spalle e disse 《Non posso permettere a quel demone di uccidere ancora》. Decalion però disse irritato 《Lascia che se ne occupino i due cacciatori》. Lei scosse la testa e disse 《No, morirebbero soltanto, non sono in grado di uccidere un Covent al loro livello attuale》. Decalion sbuffò e infastidito disse 《Beh e anche se ciò accadesse che problema c'è, gli uomini sono deboli muoiono sempre》. Lei scosse la testa e disse 《Non posso permetterlo》. Lui disse strizzito 《Lo fai solo perché quel cacciatore gli somiglia》. Decalion non ebbe bisogno di dire a chi si riferisse, lei sapeva benissimo che parlava di quell'uomo e odio amatterlo ma aveva ragione. 《Non dimenticare cosa ti ha fatto》 ribatte Decalion deciso. Lei abbassò lo sguardo, sapeva bene cosa quell'uomo gli aveva fatto, lo sapeva eppure non riusciva a incolparlo realmente, infondo era stata lei per prima a decidere di tradirlo, abbandonandolo. Lei ribatte ora decisa 《Decalion smettila di frignare, sai tanto che li aiuterò comunque quindi ora devi solo scegliere se vuoi aiutarmi oppure stare a guardare》. Decalion le disse stanco 《Sai che ti aiuterò》 e aggiunse 《Starò sempre al tuo fianco》 Lei lo osservò dolce e disse 《Lo so》.....

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Capitolo 3
*** Combattimento ***


Il sole stava tramontando, risplendeva come oro lucido, l'oscurità stava per inghiottire il mondo, lei era già in piedi, con dita sicure disegnava simboli non umani su piccoli fogli di carta, i suoi talismani l'avrebbero protetta. Quando furono pronti li mise nella sua sacca, solo uno rimane al di fuori con cautela lei lo posiziono dentro il vestito a livello del cuore, sperava che quelle protezioni bastassero. Con passo veloce scese dalle scale, giunse in cucina e chiese gentile "Elsa hai fatto ciò che ti ho chiesto?". La donna gli porse un cestino caldo e disse "Ho fatto come desiderava Signorina, ecco le focacce calde". Lei annuì a vuoto e si incammino verso l'uscita di casa, prima però di uscire apri il cestino e sorrise assaporando il dolce profumo. Senza esitazione si incammino nella foresta, una voce la richiamo "Non vorrai combattere da sola". Lei roteo gli occhi e disse "Decalion, nelle condizioni in cui sono non posso richiamare altri demoni". Lui fece una smorfia mostrando i denti affilati non umani ma non ribatte. Lei finalmente giunse a destinazione e saluto "Salve, cacciatori". I due alzarono la testa sorpresi, Sebastian gli corse in contro e disse "Signorina Charlotte" e aggiunse "Non dovrebbe essere qui è pericoloso". Lei alzò il braccio destro porgendogli il cestino e disse "Sono venuta a vedere come state e ho anche portato un po' si cibo". Jonathan sorrise alla vista e si avvicinò a lei "Lei è una dea, Signorina" ribatte mentre infilo la mano nel cestino per prendere una focaccia. Sebastian però la rimproverò "È troppo pericolo stare qui, Signorina, l'oscurità è la casa dei demoni quando scende essi raggiungono la massima potenza". Aida abbasso lo sguardo fingendosi dispiaciuta e disse "Mi dispiace, volevo essere utile". Lui le sorrise e raccolse una focaccia. Jonathan ne prese un 'altra e disse entusiasta "Sono davvero morbide". Aida sorrise e attese, Jonathan infatti fu il primo ad accusare i sintomi, barcollo perdendo l' equilibrio e svenne, Sebastian non ebbe modo di accorgersi di quello che stava accadendo poiché anche a lui tocco la stessa sorte. Aida fece le spallucce e disse "Sono felice che i maschi siano ancora dei completi idioti, quando vedono un bel volto abbassano ogni loro difesa". Decalion apparve al suo fianco lanciandogli un occhiata eloquente. Lei raccolse i suoi talismani e li posiziono sulla fronte di entrambi i cavalieri. Poi apri la piccola sacchetta che teneva legata al collo e estrasse una foglia di peonia, posizionando sotto la lingua. Era pronta a combattere, con velocità posiziono intorno a lei due talismani uno a nord, l'altro al sud. Poi estrasse il suo fido coltellino, era stata un impresa trovare un coltello che somigliava vagamente al suo, si taglio il palmo è lascio che il sangue sporcasse prima il sud e poi il nord. Il rituale era pronto, senti il freddo entrare nelle sue ossa stava funzionando, Aida con l'esperienza aveva imparato una cosa fondamentale, per uccidere un demone c'era bisogno di un'altro demone o del suo potere demoniaco, entrambe le opzioni era considerati sacrilegio tra i cacciatori umani. Non che a lei importasse attualmente, un tempo si, ma ora era troppo vecchia per tutto questo. Senti l'odore tipico di zolfo riempire l'aria, il demone era lì, una massa informe scura con denti aguzzi, lei lo osservo per nulla colpita, aveva già incontrato un Coven nella sua vita anche più di uno. Lui ruggi "Mi hai richiamato tu insulsa umana" e aggiunse ridacchiando "Ti divorerò sprovveduta". Aida lo guardo gelida, strinse i denti e sussurro "Trasdution". Il fuoco avvolse la sua mano sinistra, lei lo dominò e lo lascio entrare in lei, ben preso il suo corpo fu avvolto dal fuoco. "Che diamine sei?" sbraito il demone visibilmente confuso. Decalion apparve al suo fianco annoiato e disse "Per una volta potevi lasciare fare a me da solo". Aida rise cristallina e concentro ogni sua energia nel combattimento, una raffica di palle di gioco colpirono il demone che non sembro neanche venir scalfito da esse, Decalion affondo nella massa oscura la mano cercando di estrarre il nucleo vitale inutilmente, lui lo prese dal collo e lo scaravento poco più in là. Lei iniziò attacco senza dagli tregua, inserì nella sua massa informe uno dei suoi talismani, lui provo a colpirà ma lei fu più veloce riuscendo a schivare. Quando atterrò una fitta alla gamba, la fece inginocchiare, dannazione quel corpo non era il suo, doveva andarci piano. Decalion si lancio contro il mostro scaraventandolo poco più in là, le sue fiamme era diventate di un rosso quasi chiaro, puro significava che i suoi poteri stavano crescendo. Aida si rialzo traballante, l'unico modo per uccidere un demone era colpire il suo nucleo vitale, il vero problema del Coven e che poteva modificarne la posizione a suo piacimento, questo metteva in crisi molti cacciatori ma non lei. Aida sospirò e riprese il suo attacco, se solo Germen fosse con lei, il suo potere demoniaco sarebbe stato utile in questo combattimento anche se Decalion era molto più abile nel combattimento ma le sue fiamme non sembravano scalfirlo minimamente. Dannazione, doveva semplicemente attenersi al piano e probabilmente sarebbe riuscita ad uccidere quel enorme demone. Con voce sicura disse "Fuoco". Il talismano all'interno del demone cominciò a bruciare, indebolendo. Qualcosa però la costrinse a bloccare il suo attacco e a richiamare Decalion, avrebbe riconosciuto quella presenza ovunque, non importava quanto tempo fosse basato, lui era lì. Lei si allontanò velocemente correndo verso i due cacciatori, il demone tento di inseguirla ma una lama affilata gli taglio parte della sua gamba destra, un uomo con i capelli scuri e un sorriso beffardo inizio ad affrontarlo. Lei giunse dai cacciatori e tolse i talismani nascondendosi dentro la sua veste giusto in tempo. Un urlo distorto di dolore riempi la foresta, il demone era morto. Lei si morse il labbro frustata. I due cacciatori si svegliarono esausti, lei sorridendo gli disse "Sono così felice che stiate bene, ero così spaventata quando il demone vi ha colpito". I due annuirono a vuoto ancora confusi. Dei passi risuonarono alle loro spalle, lei non si volto non ne ebbe bisogno, quei passi, quel profumo, quella abilità potevano solo appartenere all'uomo che dieci anni fa l'aveva uccisa...

 

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Capitolo 4
*** Incontri ***


Sebastian si illuminò e disse << Zio, che bello vederti >>. Jonathan si alzo di scattò e abbasso il capo in segno di rispetto. L'uomo disse severo << Quostar e Ross siete stati troppo precipitosi >>. I due abbassarono lo sguardo. Lui ribatte << Quello che ho appena affrontato era un Coven, uno tra i demoni più potenti, per nostra fortuna era ancora un Coven giovane e inesperto, debole >>. Aida roteo gli occhi frustata, i suoi incantesimi lo avevano indebolito ma ovviamente questo immaginava non fosse importante. Lui passò il suo sguardo dai due a lei che ancora gli dava le spalle e chiese con tono scostante << E tu chi saresti? >>. Incredibile con il tempo era diventato ancora più scorbutico, lei si voltò sorridendo e disse << Sono Charlotte Morvestran, mio padre ha richiesto l'aiuto dei cacciatori >>. Lui la fisso intensamente, Aida si ritrovo a chiedersi se gli occhi di quell'uomo fossero sempre stato così scuri e profondi, si rese anche conto che il tempo era stato clemente con lui, era ancora un bel uomo, spalle larghe e viso gradevole, i capelli scuri ora erano più corti ma sempre ribelli e un lieve accenno di barba ricopriva il suo volto, si accorse anche di nuove rughe che circondavano quegli occhi scuri nocciola. Lui sospirò e disse << Signorina lei non dovrebbe essere qui >>. Lei si inchino scusandosi e disse << Volevo solo essere utile >>. Lui le disse distratto << Vada a casa >>. Lei annuì allontanandosi abbastanza da non essere vista e si nascose dietro ad un albero in ascolto. << Che vi dice la testa >> tuono lui. I due ragazzi non fiatarono, rabbrividendo. << Siete degli idioti per caso? Ringrazia Sebastian che io ero in zona e la tua lettera di fuoco mi sia arrivata in tempo sennò sareste stati morti >> e aggiunse irritato << Un Metaforma? Scherzate per caso, quelli vivono in ambienti freddi, questo vi pare un ambiente freddo >>. Lei ridacchio, era la stessa cosa che si era detta anche lei. Decalion apparve al suo fianco irritato visibilmente << Come al solito, ecco il tuo cavaliere senza paura che ti salva >>. Lei lo fisso divertita e disse << Questo vostro antagonismo maschile deve finire >>. Decalion fece una smorfia ma non ribatte. Lei riprese il cammino allontanandosi dalla scena, era stato strana incontrare qualcuno del suo passato, vedere come il mondo era cambiato negli anni l'aveva colpita, forse non era morta invano, forse quell'ideale per cui era morta valeva qualcosa, sospirò stanca scuotendo la testa, i rimpianti ora non servivano sarebbero stati d'intralcio alla sua nuova vita. Giunse a casa, sali le scale silenziosa e si chiuse in camera. Il giorno successivo promise di uscire a vedere il mondo, il nuovo mondo, doveva abituarsi a esso, ormai quello sarebbe stato il suo corpo. << Ora cosa farai? >> chiese una voce calda alle sue spalle. Lei alzo le spalle e ribatte << Non lo so Decalion, pensavo di uscire, vedere il mondo, forse viaggerò >>. Decalion inghiotti a vuoto e disse << Quindi rimani? >>. Lei gli sorrise luminosa e disse << Si, infondo ora che ho assolto il compito per cui mi ha richiamata posso tenermi il corpo e questo il patto, un desiderio per il proprio corpo mortale >>. Decalion ribatte << Gli umani sono folli >>. Lei scosse la testa e disse << Credo che lei lo sapesse, si sentiva oppressa in una vita che non voleva senza trovare la forza di opporsi al fato, poi l'uomo che amava è morto, la sua unica speranza di uscire da questo posto è evaporata e pur di non rimanere rinchiusa in questa prigione di vetri a preferito la morte >>. Decalion disse sincero << Non credevo che la sua vita fosse così orribile >>. Aida fece un giro su sé stessa e disse << Guardati intorno, questa camera è piena di libri, i vestiti nell'armadio sono larghi, nessun trucco o sigaretta è presente e poi suo padre è un tipo molto autoritario e all'antica, pessimo accoppiamento, credo che le abbia imposto una vita da reclusa  >>. Decalion sembrò illuminarsi e disse << Wow, mi ero dimenticata quanto fossi brava a capire le persone >>. Aida si iniziò a pettinare lentamente i capelli, certo non erano i suoi capelli corvini ma anche queste ciocche dorate non erano male. << Come farai a scappare dal paparino? >> sussurro lui al suo orecchio. Lei osservò la sua immagine allo specchio e ribatte  << Deve ancora nascere l'uomo che possa tenere rinchiusa, Aida >>. Decalion gli spostò i capelli dalla nuca e si avvicinò al bianco collo assaporando l'odore così familiare, con voce rauca disse << Il tuo corpo sarà cambiato ma hai sempre un odore delizioso >>. Lei spinse indietro con una mano la testa del demone e ribatte << Pussa via, demone, ora devo riposare e a meno che tu non voglia farmi compagnia, ti conviene andare >>. Decalion sorrise mostrando i denti e ribatte << Mi stai provocando? >>. Aida scosse la testa e aggiunse << Sparisci >>. Senza un solo rumore la figura si dileguo, Decalion l'aveva lasciata sola come era suo desiderio, lei estrasse il diario di Charlotte e lo strinse tra le braccia. << Eri triste mia piccola anima sola, ma la morte non era la scelta giusta, devi averlo capito anche tu mentre morivi, la vita non è né bella né brutta, la vita è solo vita, e ne abbiamo una sola che dobbiamo custodire gelosamente e preservare, di essa possiamo farne una scintillante guerra come ho fatto io o una silenziosa protesta come fa ogni essere di questo mondo ma gettarla via come fosse immondizia, non solo è uno spreco ma è anche da egoisti, non sarai mai felice al mondo, la felicità è un illusione che ci siamo creati come la tristezza o il dolore, dipende tutto da come lo vedi il mondo, tutto passa, tutto cambia nulla rimane sotto la stessa forma, il mondo è mutevole e capriccioso, la vita è viziata e arrogante ma sarà così per sempre e nessuno può opporsi. Ricordo che anni or sono un vecchio uomo mi disse che esistono due cose sicure al mondo la nascita e la morte, entrambi sono miracoli del cambiamento, entrambi fanno parte di noi >>. Dopo averlo detto sorrise al vuoto davanti a sé e riprese << Non butterò in aria il tuo dono, Charlotte, spero che qualsiasi cosa tu sia o dovunque tu sia che tu sia ora libera >> e ci credeva sul serio, ci sperava con ogni singola fibra del suo corpo, perché bisogna pur credere in qualcosa........ 

 
 

 

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Capitolo 5
*** Viaggio ***


Aida silenziosa uscì dalla stanza, doveva riuscire a scappare da quel posto si era sinceramente stancata di stare rinchiusa in quella casa. Le prime luci dell'alba illuminavano un minimo l'abitazione, lei scese le scale leggiadra e si diresse verso la porta, lasciò scivolare le chiavi nella serratura ed uscì, il borsone era appoggiato dolorante sulle sue spalle appena fuori tirò un sospiro di sollievo. Una voce a lei familiare disse << Dove si va ora? >>. Decalion era apparso al suo fianco il suo solito aspetto demoniaco era stato sostituito da un gradevole figura umana. Lei sorrise e disse << Pensavo di dirigermi verso le Terre Ghiacciate, vorrei vedere come se la passa Violet >>. Decalion fece le spallucce e disse << Eh sia, ma sarà un lungo viaggio a meno che non utilizziamo la magia oscura >>. Lei scosse la testa e disse << Credo che invece sceglieremo la strada più lunga, voglio vedere i cambiamenti che il mondo a subito con i miei occhi >>. Decalion fece una smorfia e la seguì senza però ribattere. I commercianti iniziavano ad esporre la loro merce pregiata, la città pigramente si stava svegliando. Lei entrò nella grande struttura di pietra, si avvicinò ad uno dei tanti sportelli, bussò leggermente su di esse per richiamare l'attenzione dell'uomo che stava compilando qualcosa. Lei chiese gentile << Un biglietto per le Terre Ghiacciate? >>. L'uomo voltò lo sguardo sullo schermo del computer e rispose << Il prossimo treno per le terre ghiacciate partirà tra tre ore >>. Lei fece una smorfia e disse << Qualche treno è in partenza? >>. Lui rispose digitando sulla testiera << Abbiamo un treno che partirà tra dieci minuti diretto alle Terre Desertiche e uno tra trenta minuti diretto verso le Terre Celesti >>. Lei si illuminò e disse << Allora due biglietti per le Terre Desertiche >>. Il suo sorriso si allargò quando l'uomo gli diede i biglietti dicendo << Dieci minuti, binario 3 >>  . I due si diressero verso il binario a loro detto, Decalion disse << Sei sicura di voler tornare nelle tue terre, molte cose che ricordi non ci sono più >>. Lei riprese sincera << Ne sono sicura, voglio poter sapere di mio fratello >> e aggiunse << Sai l'ho cercato dopo il mio risveglio, ma non ci sono notizie su di lui nel database >>. I due giunsero al binario e lei disse sincera << Non è detto che sia segno di una brutta cosa, infondo le Terre Desertiche non hanno mai brillato per il loro avanzamento tecnologico >>. Una voce sorpresa interruppe il loro dialogo << Signorina Charlotte >>. Lei sobbalzo e si volto mostrando un sorriso sereno. Sebastian si avvicinò e disse gentile << Non mi aspettavo di rincontrarla così >>. Jonathan annuì di seguito. Lei disse tranquilla << Mi sto recando alle Terre desertiche per un impegno >> e aggiunse << Voi invece? >>. Jonathan rispose cortese << Lo stesso motivo, signorina, abbiamo ricevuto una chiamata urgente per Dourgas. >>. I suoi occhi si incupirono, certe cose non cambiavano mai, Dougas era sempre stata la metà prediletta per i demoni, una piccola città circondata da ettari di deserto, quale miglior luogo per la caccia. Sebastian chiese educato << Se la nostra destinazione è comune, potremmo passare il viaggio in compagnia >>. Lei rispose accomodante << Certo, sarebbe un onore >>. Sebastian scosse la testa e disse << In realtà l'onore sarebbe nostro nel viaggiare con una così bella donna >>.  Decalion che fino ad allora era rimasto in silenzio ad osservare la scena divertito disse << Adulatore >>. Jonathan chiese formale << Mi scusi non credo di conoscerla? >>. Decalion ridacchio ma non disse nulla. Aida rispose veloce al suo posto << Lui è la mia guardia del corpo, Darius, mio padre non si fidata a mandarmi da solo nelle Terre Desertiche >>. Sebastian annuì comprensivo e non chiese altro. A quanto pare le cose in dieci anni non erano cambiate quanto credeva, gli abitanti delle terre celesti rimanevano sempre legati con le unghie alla tradizione della supremazia maschile, disgustoso. Il gruppo si accomodo sulla carrozza, lei osservò il paesaggio sparire sotto i suoi piedi mentre il treno saliva verso il cielo, era mozzafiato la vista, più bella di quanto ricordasse. Sebastian riprese la conversazione << Se non le crea disturbo posso sapere quale impegno richiede la sua presenza nelle terre desertiche >>. Lei rispose con tono pacato << Devo recarmi a Illeas per incontrare un vecchio amico >>. Jonathan disse sincero << La capitale è un luogo abbastanza difficile, faccia attenzione la popolazione delle Terre Desertiche non è certo conosciuta per la sua educazione >>. Lei percepì una fitta nell'orgoglio, Aida era nata nelle Terre Desertiche, quello era il suo popolo ma non lo contradisse, purtroppo delle cinque terre quella desertica era conosciuta come la Terra dei barbari. Lei cambiò discorso abilmente e disse << Non vi ho ancora ringraziato per ciò che avete fatto per il villaggio >>. Sebastian si grattò la testa imbarazzato e disse << Non si preoccupi, è il nostro lavoro >>. Lei riprese con voce pensierosa << Sapete ho sempre voluto visitare, Dougas, so che lì vengono forgiate le armi dei cacciatori >> e aggiunse con voce melodiosa << Potrei venire con voi, ovviamente se volete >>. Entrambi si scambiarono uno sguardo incerto e Jonathan disse sincero << Sarebbe troppo pericoloso, non sappiamo cosa ci aspetta lì >>. Lei però ingenua riprese << Sono certa che sarò al sicuro con due cacciatori forti come voi >>. Sebastian riprese mesto << Certo, signorina, sarà un piacere rimanere in vostra compagnia >>. Al suo fianco Decalion ridacchio, quella donna era un'ottima attrice, lei lo guardò con sguardo assassino e lui riprese la sua figura composta, riprendendo ad ignorare i cacciatori, lei non gli disse nulla, infondo un demone che conversava amabilmente con dei cacciatori era una follia. Il viaggio continuò con chiacchiere leggere riguardante le usanze delle Terre Desertiche, usanze che lei finse ovviamente di non conoscere, a malincuore notò che molte cosa nelle sue terre non erano cambiate dalla sua morte. La loro destinazione apparve scagliandosi tra le dune desertiche, una città piccola rurale con case di pietra e pochi negozi, Dougas era ancora il posto dimenticato da dio che lei ricordava... 

 

Scusate per il capitolo precedente, l’ho caricato in modo sbagliato, sorry 

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