Da un seme nasce un fiore

di KatiePeanut88
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Lista capitoli:
Capitolo 1: *** Capitolo 1 ***
Capitolo 2: *** Capitolo 2 ***



Capitolo 1
*** Capitolo 1 ***


A/N: senza ulteriori indugi...

"Ok, stai calma. Non ti agitare.
é solo un appuntamento di lavoro. Giusto? Seh, giusto.." sussurrò a se stessa con un filo di voce.

Avevano deciso che si sarebbero visti per i dettagli della Cerimonia Raccolti Fondi in onore di sua madre, ma Kate era nervosissima.

" Un campanello! Ah, il mio campanello!  Ha un suono terribile, devo farlo cambiare. Sì, ora è meglio se vai ad aprire, detective?? " continuava a ripetersi di darsi un contegno, ma intanto i palmi delle mani le sudavano e il cuore le batteva velocissimo. Perchè?
"Sì, arrivo.." urlò al vento .


Quando spalancò la porta senza nemmeno chiedere chi fosse, Kate rimase....rimase...lì, con un'espressione inafferabile.

"Ciao!" Rick indossava un paio di jeans chiari e questa era l'unica cosa che la ragazza riuscisse a vedere dato che dalla vita in su l'uomo era ricoperto da un mazzo di gigli e da una cartellina che stava pericolosamente cadendo.

"Ciao, oddio aspetta che ti aiuto..Castle sei tu vero?" Ma che domanda fai???Ma certo che è lui , pensò. Quella voce maschile era come una chiave univoca che apriva alcune porte di lei, e solo lui poteva farlo.

"Beckett certo che sono io!!" la sua faccia fece capolino tra le corolle dei fiori. Sapeva essere rassicurante con un semplice sguardo.

"Chi pensavi che fosse?"continuò Rick "No, non mi dire che hai già ordinato la cena! Avevo in programma di cucinare..!" Il suo tono era come quello di un bambino al quale viene proibito di giocare ancora con la bicicletta nuova di zecca rossa fiammante.

Kate non capì bene l'ultima parte di quelle 20 parole che l'uomo davanti a lei aveva sparso sull'uscio.
"Cosa, quale cucinare!?"disse già stremata la detective "Senti Castle vuoi entrare o rimani lì tutta la sera... Oddio, per me non è affatto un problema ma..." Sì, certo però se entri mi fai un favore.

"Sì, grazie, entro volentieri, mi reggi per fav..."e le porse il bouquet.Beckett istantanemanete, forse non accorgendosene, si portò i fiori vicino al naso per sentirne l'odore. Era profumo di ... novità?!Sorrise.
 Lo lasciò entrare e richiuse la porta dietro di loro. Il mondo poteva anche aspettare. Un pochino.

"Castle, non dovevi portare dei fiori! Grazie "
"Figurati.."

No, non andava così male come Beckett si era prospettava.

Rick si incantò a guardarla mentre lei si avviava per riporre i fiori in un vaso perfetto: bianco madreperla con delle sottilissime righe circolari che formavano un vortice..Sembrava che i fiori riprendessero vita .

Quando Kate si scostò e si girò per vedere cosa Castle stesse combinando, i loro sguardi si incrociarono ed indugiarono un po'  più del dovuto...

"Allora,   " Kate cercò di riprendere in mano la situazione " riguardo alla cena.. Mi sono un attimo persa la parte in cui tu dovresti cucinare.."

"Ehm sì!" Rick riprese il fiato e provò a dire qualcosa "Sì.." Ehm, dai Rick, sforzati un po' di più "Sì, vorrei cucinare io stasera, ti spiace?"

Se mi dispiace....? " Tu? Nella mia cucina? "

"Ehm, Beckett...Vuoi che vada a cucinare nella cucina della vicina.Posso provare ma non so, ci sono dei tempi tecnici da rispettare e .."

"Castle, il mio frigo è vuoto..." Disse arrossendo " Dopo  che abbiamo chiuso il caso sono venuta a casa e mi sono solo fatta una doccia"Non doveva giustificarsi, in fondo era una donna impegnata e adorava il Cinese da asporto, qual era il problema?

Rick ebbe un flash.Aveva trovato la soluzione al rebus che non riusciva a comprendere dal momento in cui l'aveva vista quella sera. Erano i capeli umidi e crespi di Kate, un elemento che si aggiungeva ad una lista lunghissima di caratteristiche che lo facevano impazzire.

"Non preoccuparti Beckett.Lo sapevo...."

"Cosa?!" gli chiese Kate infastidita da quel suo modo di fare che oscillava tra l'estremamente premuroso e l'estremamente impertinente.

"No, cioè..Non è che.. mi sono espresso male..." blaterò Rick, avvertendo una lieve punta di astio nella voce della donna.

"Ah, beh, sei tu lo scrittore, non io..."

"Ah, spiritosa. Se non fossi certo che saresti capace di spararmi per questo, riderei......davvero!"

"Avanti Castle, qual era la tua grande idea " Speriamo che sia stupida, come quella dell'ultima volta, pensò  la donna.

"Tra un quarto d'ora, vedrai la mia idea. Ho chiesto che consegnassero la spesa che ho fatto, qui a casa tua! Così è tutto più fattibile!"

"Ah...Hai pensato a tutto?!" non finiva di stupirla.

"No, porca...Beckett mi sono dimenticato..."

"Cosa.....? " ora si era preoccupata, sembrava davvero che mancasse la cosa essenziale per la cena.

" I piatti e i bicchieri!"

"Cosa?!"

"I piatti e i bicchieri! Non so se..." disse Rick con un tono serio ma con uo sguardo che emanava divertimento
"Ma Castle, ce li ho i piatti! E pure i bicchieri!" Disse Kate offesa. Non credeva che Castle avesse una così bassa reputazione della sua vena domestica!

"Ah, perfetto, allora siamo a posto...." rispose Rick, divertito come non mai. "Tranquilla, era una battuta! " La guardò allontanarsi e dirigersi verso la sua  camera, almeno così presupponeva lui.  "Beckett, dove stai and..."

"A prendere la mia pistola Castle!"

"Ah ah , divertente..."

"Oh sì, la mia pistola è divertente quanto le tue battutine!" disse con un ghigno quasi malefico Kate.

"No, ok...ritratto tutto! Va bene, basta, cancella...." la vide riemergere dalla stanza con un sorriso trionfante.

"Non stavi andando a prendere la pistola?"

"Castle, sei così infantile, a volte.." Puntualizzò.

"A volte, detective?" Disse Rick e Beckett non gli risparmiò uno dei suoi adorabili eye-roll.

Dopo qualche minuto, speso a parlare di tutto e di niente, arrivò la spesa. Castle cucinò un gustosissimo piatto di pasta alla Carbonara, che Kate divorò, e tentò anche di assemblare un dolce che voleva essere una millefoglie ai frutti di bosco ma quando collocò l'ultima sfoglia sopra la piccola torre, tutto si spiaccicò e l'effetto finale fu:

"Oh Castle,  assomiglia alla Torre di Pisa!"

"Ah, grazie! Davvero, sei molto gentile...." Disse sconsolato.

"Dai, dammi qui, ti aiuto!" si alzò e lo raggiunse dall'altro lato della penisola. Le dita sottili di Kate sfiorarono quelle di Rick. Si guardarono come se entrambi avessero preso la scossa, come se si fossero bruciati.

"Per la cronaca" Le disse , soffiandole le parole sul collo " mai stato in Italia"

Il respiro di Kate si fece irregolare. No, mantieni la calma! é solo una millefoglie. E' solo un uomo.  Avanti!

"Davvero?! Io sì, anche se  per  poco purtroppo, mi sono fermata a Roma per gli studi..Bellissima, dovresti andarci. Magari con..." non riusciva granchè a pensare. Con...

"Sì, lo so.. Lo metterò in agenda, magari trovo qualcuno che mi accompagni! Sai, il Colosseo, credo sia stregato...Oh magari.."

"No, non nominare gli alieni..."lo zittì la donna.

"Beh, sarebbe una pista d'atteraggio perfetta!! "

"Castle, tu sei fuori!!" Esasperò l'ultimo aggettivo.

Beckett si stava divertendo un mondo, forse era l'alcool, forse era la stanchezza, forse era la consapevolezza di quanto tutto sembrasse giusto.
"Allora, vedi, così..."e ripose delicatamente il disco di pasta sottile sui lamponi. "Poi prendi due mirtilli e li metti sopra, piano Castle, senza schiacciare. Così..." E si voltò a guardare l'uomo che aveva vicino, molto molto vicino, per assicurarsi che stesse seguendola nella spiegazione.

Quello che Kate percepiva ora non era il profumo dei frutti di bosco, no, e nemmeno quello dei gigli che sovrastavano il tavolino della cucina. No. L'essenza che le pervadeva le narici era quell'inconfondibile fragranza di colonia di Rick assieme a qualcosa che non riusciva a catalogare.

Si riprese dall'incontro ravvicinato, spolverizzò con un velo di cannella quella dolce composizione  e  diede al piatto che aveva preparato un mezzo giro dicendo "Et Voila" come un vero chef.

"Caspita" Rick non capiva più niente, già l'accostare Kate ad un dolce, con fragole e lamponi, la cannella... andava oltre le sue facoltà. Troppi sensi erano coinvoliti: l'olfatto, il gusto, il tatto..e quando Kate con un dito assaggiò un poco di panna montata che usciva da un lato del dolce sul piatto le uscì un "Mmmmm; " e anche l'udito venne chiamato in causa.

Castle dovette sedersi, era come sopraffatto. Si era ingolfato. Lui era abile con le parole, era grandioso nel rendere una scena con pochi ed incisivi vocaboli. Ma forse quello che stava vivendo non era esplicabile. Forse bisognava solo viverlo. Così si godette il momento osservando la sua musa .

"Castle, è buonissimo.."

"Sono contento che ti piaccia, non ho fatto assolutamente nulla io!"

"Non volevo dire che...Oh, hai capito cosa volevo dire..."

"Sì, ho capito..."  E si guardarono di nuovo.

Forse quell' aroma che Kate aveva sentito annusando i gigli, quello di novità...beh...forse non aveva sbagliato, forse davvero quella serata avrebbe portato dei cambiamenti, per loro.



TBC



Always Sweetness, Always Love, Always Happy Ending

A/N

Da dove cominciare??

Innanzi tutto ringrazio fedricathebest e mely83 per aver inserito " I miei Mattini" tra le storie ricordate, seguite o preferite. Grazie davvero!

Poi... Un enorme Grazie scritto a caratteri cubitali alle straordinarie ragazze del fandom  Castle Made of  EFP Writers, di cui, non chiedetemi perchè, sembra che io faccia parte. Ragazze, siete un gruppo stupendo, affiatato, coeso...ma non mi avete fatta sentire di troppo nemmeno un secondo.. Grazie davvero... Francy091 aveva ragione...

Un grazie a tersicore150187, con una frase mi hai toccato il cuore.. Capisco forse da cosa derivi il tuo soprannome.... ;*

Grazie mille alla mia apetta, Amy Wendis che ha letto questa roba...Grazie ....Non capisci quanto piacere tu mi abbia fatto...

E poi, ultima ma non di certo per importanza... Il mio monolocale in affitto preferito, il mio portafortuna che non può più sopportarmi.....Una persona speciale che spero un giorno di poter conoscere di persona (mannaggia, sarei venuta davvero volando per incontrarvi tutte venerdì...) Grazie Moni profondamente grazie..

Grazie a tutte voi, e siete un numero immenso, che avete letto le mie storie....e un grazie a quelle leggeranno anche questa.. ;)

*Menzione SPECIALE* Anche se so che non leggerà mai questa cosa, un ringraziamento va a DAN di Angol, un piccolo grande uomo che andrebbe inserito nei libri di storia vicino a Gagarin, Armstrong e pasteur... ;)


Un abbraccio,
a presto con il seguito,
RM

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Capitolo 2
*** Capitolo 2 ***


A/N: Bzzzz Bzz  Vorrei avvertire che il rating è stato modificato........ é un giallo diciamo carico? Ho trovato: è giallo miele! ;)
Cutuletta, io spero che vada bene lo stesso, ma non so... ;)


Si erano spostati sul divano, il tavolino davanti era coperto da fogli e fogliettini.

"Allora " Rick iniziò mostrando le bozze degli inviti

"C'è questo sul lilla, questo sul rosso, e poi questo sul turchese......"porse i biglietti a Kate.

"Castle, io non ci capisco niente di queste cose, fai tu sei più pratico!" Quando arrivò a quello rosso lei lo scartò immediatamente "No, questo è orrendo!"

"Ok, allora cominciamo ad eliminare quelli..."

"Ma non puoi scegliere tu? Hai più gusto..." lo interrupe Beckett. Si sentiva inadeguata per questo ruolo. In fondo erano normali inviti che sarebbero finiti nel cestino, no?! L'importante era la raccolta fondi per incentivare dei giovani a seguire l'esempio virtuoso di sua madre. Quindi perchè era su quel divano? Con Castle. E tutti e due sembravano essere stati immersi in una sostanza afrodisiaca?  Ecco, era stata una pessima idea. Lo sapeva.

Rick sembrò, come sempre, leggerle nella mente e le parlò usando un tono di voce così dolce che avrebbe tranquilizzato un orso grizzly "Kate, se ti dà fastidio posso fare io, non è un problema. Solo che volevo coinvolgerti in tutti i passaggi, dall'inizio alla fine. Ogni particolare ha una sua importanza, gli inviti per esempio, inquadrano subito il soggetto che li manda...."

"Cioè, spiegati !? Parole semplici Castle !" le disse frastornata ma interessata.

"Allora, esempio numero 1 Invito lilla, sentilo.. " e glielo porse tra le mani. Kate cominciò a sfiorare i bordi della carta e chiuse gli occhi "è....carta...!?"

"Mmm detective, non ti sfugge niente!" disse ironico.

Kate gli tirò un calcetto, sempre tenendo gli occhi chiusi.

"Ahi, Beckett!"

"Oh Scusa Rick, non ti avevo visto " le rispose, accennando un sorriso. Rick......perchè lo aveva chiamato per nome? Il vino, si disse mentalmente.

"Ok, comunque, io mi sposto un secondo....così tanto perchè ci tengo alle mie gambe! "la canzonò, massaggiandosi il calcagno. Lo aveva chiamato per nome?! Il vino, pensò.

"Fai come vuoi, prima impari a riflettere e prima salvi le tue gambe." No, non ti allontanare, mormorò impercettibilmente.

"Ok, dove eravamo rimasti?! Alla carta, carta come...Concentrati Beckett.."

"Dio Castle, Carta, carta liscia!"oramai era elettrica.

"Bingo!"le sorrise lui.

Kate aprì gli occhi, ora era snervata. Cos'era? Perchè con Castle tutto era un gioco, una caccia al tesoro?

"Bene, cosa ho vinto?"disse esausta

"Ehm, dipende..." e uno sguardo malizioso si dipinse sul volto dell'uomo

"Dipende dal fatto che tu voglia tornare a casa su una sedia a rotelle o dipende dal fat....."

"Ok, ricevuto Detective." La calmò. Almeno credeva. Riprese la spiegazione sporgendosi verso di lei. " La carta liscia è senza spessore, è piatta mentre questa...." le porse un cartoncino che era in disparte dagli altri "questa la senti, è ..."  

"Ruvida!?" gli disse di rimando, e lo guardò, sapeva che Castle voleva terminare il discorso

"La carta ruvida trattiene ricordi, ha una storia, fa da filtro..." I pensieri di Rick si stavano perdendo in qualche meandro della sua mente.

Kate sarebbe rimasta ad ascoltarlo per ore, ma lo destò da quel momento : "Vada per il ruvido allora."

Castle la guardò e annuì. Mentre sistemava tutti i cartoncini, Kate ne scorse uno in particolare.
Era in una busta con dei rilievi floreali in avorio. Il biglietto era squadrato, sul lato superiore c'era un finissimo bordino dorato, il carattere usato era leggiadro ma divertente, le ricordò istantaneamente sua madre.

"Questo Castle, è questo l'invito giusto !" Era contentissima, l'aveva trovato. Non capiva come si potesse essere così entusiasti solamente per una scelta così banale a suo avviso, ma si sentiva davvero contenta.

Mentre lo stava dando a Rick, Kate scorse una scritta in matita, dietro alla busta "Dad"
Guardò Castle con occhi straniti. "Perchè....?"

"Perchè avevamo fatto una scommessa io, mia madre, Alexis e, beh insomma, su quali avresti scelto ed io ho...ho vinto!" disse gongolandosi.

"Cosa avresti vinto tu ?"

"Questo." semplicemente, indicando il sorriso sulle labbra della donna straordinaria che aveva a fianco. Kate arrossì all'istante.

"Ehm, giusto per sapere, quello rosso chi l'aveva scelto?"

"Gina..."

"Mmmm!"

"Ok, dai ora passiamo ai fiori."

"No, Rick, ti prego... i fiori no!........."

"Dimmi solo quali sono i tuoi preferiti e quelli di tua madre, vediamo se si possono accostare?!"

Non era normale. Quell'uomo non era normale. Era troppo premuroso.
Inconsapevolmente si erano ritrovati a pochi centimetri di distanza. Consapevolemente nessuno dei due sembrò volersi allontanare.

"Allora quelli di mia madre sono...ehm..erano..erano le gerbere rosa. " Dopo dieci anni ancora faceva fatica ad usare il passato quando si trattava di Joanna.

"Ok."Castle stava annotando le notizie appena ricevute su un foglio. Alzò solo un secondo i suoi occhi per accertarsi che Kate stesse bene.

"E i miei sono i gigli......" disse come se invece le sue parole fossero " Ce l'hai fatta Castle, mi hai steso"

Ecco. L'atmosfera intorno a loro si caricò di tensione. Era tardi, e Beckett era praticamente schiacciata addosso a Rick, infatti nella concitazione di aver trovato il biglietto giusto si erano avvicinati notevolmente.

Castle aprì lievemente le labbra per dire qualcosa.
Kate lo guardò come se stesse per rivelarle il segreto più profondo dell'esistenza umana.

Le mani di Rick si appoggiarono sulle gambe della donna, che le teneva contro il suo petto. Lei sciolse tutta la tensione sotto quel tocco. Allungò le sue gambe che andarono ad appoggiarsi su quelle di Castle. Tutto avveniva con una lentezza che aveva sfumature di malizia ed eccitazione. Entrambi stavano cercando un contatto che potesse perdurare all'infinito e li trasportasse in una realtà che ora erano pronti a vivere. Sapevano fin troppo bene dove si sarebbero trovati di lì a poco.
Kate si distese sul divano poco prima che Rick le mettesse un cuscino dietro la schiena, preso da non si sapeva bene dove.
"Tutto ok?"si limitò a chiederle, appoggiando la sua fronte contro quella della donna.

"Direi di sì, tu che dici?" gli rispose Kate sorridendo, strofinando le punte dei loro nasi.

Castle non replicò, accorciò la distanza sino a quando la sua bocca non incontrò quella morbida e calda della donna. Le loro mani iniziarono a percorrere tragitti tortuosi . Il bacio era carico di passione e trasporto, parlava di amore sopito da troppo tempo.
Oramai il viaggio era iniziato, ed era davvero estremamente perfetto per fermarsi.
Castle non avrebbe voluto staccarsi mai dalle labbra di Beckett ma non resistette nel spostarsi su quel lungo collo che aveva sempre visto coperto dai boccoli castani morbidi della donna.  Il profumo di ciliege lo eccitò a tal punto che le sue mani affondarono nei capelli e lei si sentì divorata da quell'uomo che stava facendo di tutto per farla impazzire. Ottenendo eccellenti risultati per'altro. Castle non smise un secondo: la sua bocca affamata  percorreva il collo di Kate, sostanava sulla spalla poi si spostava su tutto il petto facendole sfuggire suoni che nulla avevano a che vedere con dolore o disperazione.

Finalmente lei capì che l'alchimia di due corpi che vivono in uno solo era possibile.

Si rialzò e si sedette a cavalcioni su Rick, gli prese la testa fra le mani per non lasciarlo andare più e lo baciò provocando ad entrambi brividi incredibili. Cominciò a tirargli fuori i lembi di camicia dai pantaloni e a sbottonargliela. Castle le continuava a sussurrare parole dolcissime e non smetteva di baciarle il collo, infuocandole ogni volta la pelle. Kate si concentrò sul lobo dell'orecchio di Rick, mordicchiandoglielo come lei sola sapeva fare, sorridendo tra le labbra  .......

...
Driin Driin
"Uh No...! " Un lamento sfuggì dalla parte di Beckett che si spostò i capelli in segno d' insofferenza., sbuffando.
"Rispondi....." le disse Castle continuando a fare il suo lavoro "Magari è importante" e intanto accarezzava le gambe della donna.

"Seh, io rispondo ma tu ti fermi........" sussurrò lei tirando gli occhi al cielo.
"E dove sta il divertimento?" rispose Rick,  riprendendo a darle dei piccoli morsi sul labbro inferiore.
"Castle, ti prego, noooonn........! Rick, no ok, così non va!" e lo spinse un poco più distante. Beckett prese il telefono e rispose, tenendo una mano sulla bocca di Castle.

"Beckett" la sua voce era sullo scocciato e il su di giri.
"Ehi dolcezza...volevo sapere se avevi già ridotto in tanti minuscoli pezzettini il Writer- Boy....Devo venire con l'aspirapolvere a riprenderlo...?" Era Lanie, E chi altro...?

"No, tranquilla. Castle è tutto intero! " guardò Rick e gli mimò in silenzio con le labbra "Per ora".Lui la guardò esterrefatto. Un altro lato di Beckett che stava scoprendo. "Ma credo che farai meglio a portare la paletta! Temo che diventerà un budino quando avremo finito qui..."

Ecco. Ora l'espressione dell'uomo era a dir poco tragi-comica. Occhi spalancati, bocca aperta. Il suo pomo d'Adamo faceva fatica a muoversi e le sue pupille erano dilatate.
Una Kate così spavalda e intrigante era semplicemente...perfetta.
 
"Ah, va bene come vuoi tesoro"rispose l'amica non immaginando di certo cosa avesse interrotto quella telefonata " Comunque non volevo solo chiamarti per questo.. C'è un cadavere tra la 5th Lex e la 6'...."

"Ok..Arriviamo..." Riagganciò e guardò Castle. "Dobbiamo andare.. c'è un corpo..."

"Sì, lo vedo...." sussurrò Castle mentre le sue mani stavano accarezzando la schiena di Kate sotto la camicetta.

Beckett gli diede uno scapellotto dietro il collo e si slegò da quel contatto sapiente...

"Vado a cambiarmi veloce...Raduni i fogli e arrivo..!?"

"Ok detective "

Ecco, il momento era passato.
Kate era in modalità COP e non più WOMAN. Finito. Chiuso.

Castle la guardò sparire dietro una porta e non seppe più cosa fare. Si sentiva imbarazzato e deluso, non voleva che ora, dopo aver fatto un passo avanti, e che passo, nella relazione con Beckett, ora lei mettesse la retromancia, spaventata e assalita dai dubbi e dalle perplessità che sembravano averla abbandonata sino a pochi minuti prima.


Quando Kate riemerse dalla camera in pantaloni e maglia scuri, vide Rick che stava mettendo a posto in cucina. Nella Sua cucina.
Stette ad osservarlo silenziosamente per una manciata di secondi, poi gli si avvicinò da dietro, lui si voltò e tutto avenne come in una danza.
Le braccia di lui si fermarono sulla vita di lei, Kate cinse il collo di Castle e si tirò sulle punte dei piedi, spingendo Rick contro la sponda del lavandino. Le loro lingue giocose e mai sazie si scontravano, sconquassando nel più intimo le loro anime.
Si assaporarono lentamente, si toccarono attentamente e  si sentirono nel profondo  affinchè ogni senso venisse appagato a dovere.

Quando l'aria diventò necessaria si staccarono. Kate sorrise tra le labbra di Rick che non la lasciava andare.

"Ora dobbiamo andare..."

"Nu...." disse Castle implorandola "Ancora cinque minuti!!" e la teneva stretta per i fianchi. Avrebbe davvero voluto che nulla cambiasse.

Kate appoggiò le sue mani sulle braccia possenti di quell'uomo che l'aveva stregata e gli sussurrò all'orecchio " Castle, non mi basterebbero cinque minuti, fidati..."

Mancava poco che Rick non si strozzasse con la sua stessa saliva. Forse anche lui avrebbe dovuto fidarsi di più di quella donna. Lei gli prese la mano e lo condusse verso l'uscita  dell'appartamento.

"Dai su, prima andiamo e prima torniamo...."

"Detective la smetta di provocarmi in questo modo! Sono debole di cuore, io..."

"Oh Oh Castle, tranquillo, ci penso io a farti una visita sotto sforzo......."

E con questo fece per richiudere la porta dietro di loro dando un'ultima occhiata al mazzo di fiori sul tavolo. Scorse un bigliettino  sul lato sinistro che prima non aveva nemmeno notato. Lo aprì, la calligrafia di Castle era riconoscibile:

Le meraviglie si trovano ad ogni istante, vedi di percepire, di sentire, e non di pensare.
 E. Barrios
Spero che questa serata possa meravigliarti piacevolemente.
R

Castle era sull'uscio della porta che la stava osservando:
"Che fai, andiamo? oh sì dimmi che ci  hai ripensato! Ti dai malata, anzi ci diamo malati non è vero? Oh Beckett, oramai..."

"Zitto Castle, non rovinarmi questa immagine di te in questo momento!"

"Quale immagine?"La guardò

"Di te, di noi......."


Always Sweetness, Always Love, Always Happy End
*fine*



A/N

Primo punto: Un premio per chi è riuscito ad arrivare sino alla fine! Voi avete dubitato?! Eh, anche io...
Non so perchè ma comporre una storia in capitoli mi sembra sempre difficile,  e sento molto l'ansia da "prestazione"...

Secondo punto: io non so se l'ho già detto ma adoro i fiori. Non le stampe floreale, la moquette in cordinato con la tovaglia che fa pandant con  la carta da pareti.. No, quello no! Ma adoro i fiori, nelle serre, nei giardini, faccio foto (terribili), adoro i colori e il loro profumo. Credo siano uno dei regali più intimi che una persona, amico amica fidanzato/e, figlia/o possa fare...
Ogni fiore ha un significato e io non uso fiori a caso.
GIGLIO: simboleggia la purezza e il candore
GERBERA ROSA: sono il fiore indicato insieme alle rose rosa per simboleggiare le mamme allegre e giose. E anche se non c'entra, la gerbera rossa assieme alle margherite e  sono i miei fiori preferiti .

Terzo punto: Avrei potuto continuare all'infinito ma sto cercando di portare a termine tre progetti contemporaneamente, in più ho una vita *assurda, e quindi ho pensato di lasciare spazio, per questa volta, alla vostra immaginazione...

Quarto ed ultimo: Grazie!!!!! Grazie a Amy Wendys che ha letto e consigliato, a Spuffy93 che mi ha aiutato nella grafica con le immagini ( e ci hai anche rimediato una sorella!!)
Grazie a tutte coloro che hanno letto la prima parte, io non mi capacito ancora!! E' un numero a tre cifre e corrisponde a quanti abbracci vorrei darvi!!!
Un ringraziamento  a coloro che hanno aggiunto il primo capitolo tra le storie preferite (lgrazie luly) e tra le sotire seguit
1rebeccam ,chachot, graceling, lizz1183, Spuffy93


PS: cutuletta, per ragioni a te ben note, non ho potuto farti leggere un kaviz dato che ora sei a folleggiare come una matta con delle ragazze fantastiche. Godetevi questi giorni insieme ragazze! Un mega bacio

A presto,
baci
RM



Castle non è di mia proprietà e i personaggi ai quali mi sono ispirata sono stati creati da Mr. A. Marlowe (Grazie al cielo...) Questa FF è nata per puro divertimento. No copyright infringement intended.


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