It's a Kind of Magic..

di WilKia
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Lista capitoli:
Capitolo 1: *** Intro ***
Capitolo 2: *** Chapter One ***
Capitolo 3: *** Chapter Two ***



Capitolo 1
*** Intro ***


Intro
 
It's a kind of magic,
It's a kind of magic.
One dream, one soul, one prize one goal, one golden glance of what should be.
It's a kind of magic.

-Queen, “A kind of Magic”
 
 
 
Salve a tutti, rieccomi con qualcosa di completamente diverso da ciò che ho fatto fin’ora.
Il dettaglio più importante di questa fic è che è scritta a quattro mani e a neuroni mescolati (e più confusi e deliranti che mai, diciamo che stanno tentando il suicidio) con la mia sorellina El.
 
Questa fic è nata in una calda serata d’agosto in cui, mezze svaccate sul mio letto, annoiandoci a morte, abbiamo iniziato a delirare sui nostri argomenti preferiti: Brittana e Dramione.
Improvvisamente, il lampo di genio: “facciamo una fanfic!!”
Pronunciato quasi simultaneamente (ebbene sì, a volte diventiamo telepatiche.)
Quindi tra risate e deliri vari è nata sta roba qua, presa molto alla leggera e con scarsissima considerazione della nostra autostima come scrittrici.
 
La stesura del primo capitolo è stata rapida e indolore, nonostante fosse preceduta da un accuratisssssssimo studio (non sto scherzando, mia sorella è una maniaca degli schemi organizzativi e ha scritto pagine su pagine per capire la caratterizzazione dei personaggi e le loro interazioni all’interno delle rivalità tra case di Hogwarts.) su come rimanere fedeli sia a Glee sia ai libri della nostra amatissima zia Row.
 
Non sappiamo se la cosa andrà avanti, né con quale ritmo, quindi vi chiediamo da subito perdono, anche perché i nostri poveri cervellini stanno fumando dallo sforzo già per il secondo capitolo, comunque se avremo dei riscontri da parte vostra ci impegneremo ad andare avanti.
 
Quindi noi lanciamo l’imput, a voi riceverlo e dirci che fare.
Buona lettura
 
WilKia >.< & El :3 

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Capitolo 2
*** Chapter One ***


Chapter One
 
There’s a lady who’s sure
All that glitter is gold
And she’s buying a Stairway to Heaven
 
-Led Zeppelin, “Stairway to Heaven”
 
 
Erano le 11 di mattina, il sole picchiava con violenza sul tetto della torre di divinazione, surriscaldando ulteriormente l’aula già arroventata dal camino acceso.
Le tende rosse smorzavano l’intensa luce esterna, diffondendo un tenue bagliore per il piccolo ambiente.
I fumi delle erbe aromatiche si spandevano nell’aria soffocando gli alunni, mentre la voce cantilenante della professoressa Cooman aleggiava sulle loro teste.
Sentì che le sue palpebre si facevano sempre più pesanti; alla fine, nonostante tutti i suoi sforzi, cadde in un sonno profondo.
 
“Berry, Rachel”
Chiamò la voce sicura della professoressa McGranitt.
Una ragazzina molto bassa si fece avanti, camminando rigida tra le ali di studenti.
Sedette sullo sgabello con aria altezzosa, mentre la donna le calava il cappello parlante fin sopra gli occhi.
Passarono alcuni minuti, e nel silenzio generale il cappello annunciò.
“Ravenclaw!”
Un coro di applausi si levò da uno dei due tavoli centrali e la ragazzina vi si diresse saltellando.
“Chang, Mike.”
Anche per lui il cappello parlante decretò Ravenclaw, una volta raggiunto il suo tavolo, sedette sorridente accanto ad una ragazza più grande che gli assomigliava molto.
Anche Cohen-Chang Tina finì a Ravenclaw.
“Evans, Samuel”
Chiamò la McGranitt.
Questa volta gli applausi piovvero dal tavolo di Hufflepuff..
Anche Fabrey Quinn raggiunse Ravenclaw.
“Goyle, Gregory.”
Il cappello impiegò mezzo secondo per collocarlo a Slytherin.
“Granger, Hermione.”
Una ragazzina con folti capelli ricci raggiunse nervosa la McGranitt.
Anche per lei il cappello parlante sembrava indeciso, ma alla fine urlò.
“Gryffindor!”
Gli applausi scrosciarono fragorosi dal tavolo a destra della sala, mentre Hermione vi si avviava.
Hudson Finn, finì ad Hufflepuff.
Hummel Kurt seguì Hermione a Gryffindor, raggiunto poco dopo da Jones Mercedes.
“Lestrange-Lopez, Santana.”
La ragazzina si avvicinò allo sgabello a testa alta; un’espressione sprezzante dipinta in volto. Sedette fiera ravviandosi con un gesto elegante i lunghi capelli corvini.
In un attimo si stava già accostando al tavolo di Slytherin.
Lovegood Luna venne calorosamente accolta a Ravenclaw.
Malfoy Draco osservò con disgusto il vecchio cappello malandato prima di sedersi. Prima ancora che questo sfiorasse i suoi capelli biondi, si sentì urlare
“Slytherin!”
Con un sorriso strafottente, si diresse a testa alta al suo tavolo.
Paciock Neville finì a Gryffindor.
- Ci siamo, tocca a me.
Con passo incerto raggiunse la professoressa e prese posto sullo sgabello.
L’oscurità l’avvolse quando il cappello parlante calò sui suoi occhi.
Dopo un tempo apparentemente infinito, ma che in realtà durò solo pochi secondi una voce tonante decretò che apparteneva a Gryffindor.
Sorridente raggiunse il suo tavolo e si sedette accanto a due gemelli dai vivaci capelli rossi.
“Potter, Harry.”
Chiamò emozionata la McGranitt.
Un brusio si levò da tutti e quattro i tavoli, mentre un ragazzino dall’aria spaesata e fragile prendeva posto sullo sgabello.
Passarono vari minuti in cui il cappello rimase silenzioso, come scrutando tra i suoi pensieri indeciso su quale fosse la casa adatta a lui.
“Gryffindor!”
Tuonò esultante alla fine, scatenando rumorosi festeggiamenti da parte della casa nominata e anche dei tavoli di Hufflepuff e Ravenclaw.
Solo Slytherin rimase silenzioso, per poi accogliere battendo le mani Puckerman Noah, Tiger Vincent e Zabini Blaise.
Mentre Weasley Ronald, un ragazzino dai capelli rossi come quelli dei gemelli al suo fianco, raggiungeva il tavolo di Gryffindor.
Gli rivolse un ampio sorriso, mentre i due rossi lo accoglievano con affettuosa irruenza.
“Complimenti, Ron!” Dissero all’unisono.

Quando si sedette, gli porse la mano sorridendo.
“Ron Weasley, loro sono i miei fratelli Fred e George”
Esclamò allegramente.
“Piacere, io sono Brittany S. Pierce.”
 
“Dunque, cara. Cosa vede il tuo occhio interiore?”
Riaprì gli occhi sobbalzando, mentre un fortissimo odore di sherry le invadeva le narici.
Senza darle il tempo di rispondere la Cooman prese la sua tazza, e scrutando i fondi del thè le preannunciò una brutta influenza.
“Profezia impressionante – commentò Hermione – considerando che a Ottobre giri ancora in canottiera.”
“E lei da dove è spuntata?”
Esclamò Ron dal tavolo vicino.
 
 
Note delle psicopazziche
 
Disclaimer: i personaggi di Glee e di Harry Potter non ci appartengono. (AhiNoi ç_ç)
Nei nostri deliri cerchiamo di rimanere più fedeli possibile a entrambe le storie, vi preghiamo umilmente di perdonarci se ci saranno imprecisioni.
 
La fic è ambientata al terzo anno di Hogwarts e verrà narrata di volta in volta da personaggi diversi di entrambe le storie originali.
 
Zia Row, Ryan, vi preghiamo di perdonarci per ciò che stiamo facendo.
 
WilKia >.<
El :3 

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Capitolo 3
*** Chapter Two ***


Chapter Two
 
 
You know I make you wanna scream
You know I make you wanna run from me, baby
But no, it’s too late, you’ve wasted all your time
 
Avenged Sevenfold - Scream
 
 
Piton vagava come un pipistrello inquieto tra i banchi dei Gryffindor, ostentando la sua miglior espressione di disgusto che si tramutò in un ghigno crudele quando si affacciò ad osservare il contenuto del calderone di Neville, che sudava copiosamente accanto a lei.
“Paciock, la pozione restringente dovrebbe essere verde acido – commentò arricciando le labbra sottili – vorrebbe essere così gentile da illustrare ai suoi colleghi di che colore è la sua creazione?”
Neville tenne gli occhi puntati sui piedi.
“A-ar-arancione, s-si-signore.”
“Oh, quindi non è daltonico. – constatò sarcastico – Bene, suppongo che sarà interessante vedere gli effetti del suo intruglio… Diciamo sul suo rospo. A fine lezione.”
Passò davanti a lei e si allontanò senza degnare di un solo sguardo la sua pozione.
Hermione lo interpretò come il segno che non aveva commesso errori.
“Signorina Pierce – sbottò con la sua voce strascicata – la smetta di sognare unicorni e sbucci il suo Grinzafico.”
La ragazza sussultò e riprese a lavorare con il suo tipico broncio fanciullesco.
“Aiutami!”
Bisbigliò Neville terrorizzato.
Hermione stava per rispondergli, quando la porta del sotterraneo si spalancò cigolando e Malfoy entrò tronfio, con il braccio destro bendato e appeso al collo.
La ragazza gli rivolse uno sguardo di puro disprezzo, prima di tornare alla sua pozione.
“Tutto bene, cuginetto? – domandò Santana Lestrange-Lopez in tono sarcastico – quel brutto ippogrifo cattivo non ti avrà mutilato, spero.”
“Grazie per l’interessamento, cugina – rispose lui con il suo sorriso falso – non so se il mio braccio sarà più lo stesso.”
Il biondo rivolse poi la sua attenzione a Harry e Ron.
“Mio padre era a dir poco furioso quando ha saputo ciò che è successo, non so se quell’idiota insegnerà ancora a lungo.”
“Continua a parlare, Malfoy, e tuo padre verrà a sapere di un incidente molto più grave.”
Ringhiò Ron.
“Sei solo un moccioso viziato”
Sibilò Hermione senza neanche voltarsi, mentre lui raggiungeva il suo banco.
“Signore, ho bisogno di aiuto per preparare gli ingredienti della pozione, non posso ancora muovere il braccio. Madama Chips è stata categorica.”
“Weasley. Vai ad aiutare il signor Malfoy.”
Per il resto dell’ora Hermione dovette sopportare le risatine della Lestrange, mentre Malfoy schiavizzava il suo amico Ron.
Grazie ai suoi consigli bisbigliati a mezza voce, alla fine della lezione la pozione di Neville aveva assunto un perfetto color verde acido e il rospo Oscar ritrovò la sua fanciullezza di girino.
“Cinque punti in meno a Gryffindor – sibilò Piton contrariato – so benissimo, Granger, che in realtà questa pozione è opera tua. La lezione è terminata.”
Concluse uscendo dal sotterraneo.
Hermione alzò gli occhi al cielo, frustrata, e quando li riabbassò si trovò faccia a faccia con Brittany, che osservava estasiata i suoi capelli, gonfi a causa del vapore emanato dai calderoni fumanti.
La bionda ci passò sopra una mano.
“Sembrano un’enorme nuvola babbana.”
Commentò sorridendo allegra.
 
 
 
Il professor Lupin li aveva fatti trasferire dall’aula di Difesa contro le Arti Oscure alla Sala professori, facendoli poi schierare intorno ad un vecchio armadio che si trovava in fondo alla stanza.
Cominciò la lezione blaterando di una specie di budino che a detta sua viveva dentro all’armadio, ma lui non lo stava affatto ascoltando: aveva di meglio da fare.
Santana Lestrange-Lopez. Chi avrebbe mai detto che la ragazzina odiosa che girava sempre intorno a me e Draco quando eravamo piccoli sarebbe diventata.. così.
La ragazza era proprio davanti a lui, i lunghi capelli neri sciolti sulle spalle e la gonna della divisa decisamente molto più corta rispetto a quella delle compagne.
Era concentrato a studiare nei minimi particolari il suo fondoschiena, quando..
“PUCKERMAN!”
La voce della co-direttrice di Slytherin irruppe nella stanza, gelandogli il sangue nelle vene.
Sollevò lo sguardo e si ritrovò faccia a faccia con Sue Sylvester, infuriata come non mai e con la bacchetta puntata sulla sua testa.
“Non è colpa mia, è stato Potter!”
Urlò in preda al panico, usando il bersaglio preferito degli Slytherin come capro espiatorio.
“Ti farò sparire quella cresta una volta per tutte, Puckerman! Con tutta la tua testa attaccata, se necessario!”
Oh Salazar!
Iniziò a fuggire, correndo in tondo per tutta la stanza, accompagnato dalle risa di scherno dei compagni.
Si voltò per vedere a che distanza fosse la Sylvester e andò a sbattere contro qualcuno.
Si ritrovò il campo visivo invaso da lunghi capelli biondi e si affrettò ad usare Brittany Pierce come scudo umano, nascondendosi dietro di lei.
Però, anche il suo fondoschiena non è affatto male, per essere una mezzosangue tonta, per di più Gryffindor.
Si sentì un crack improvviso.
Si sporse da dietro la spalla della ragazza e vide che la Sylvester era sparita e al suo posto si ergeva una gigantesca cioccorana munita di denti aguzzi e occhi rossi e scintillanti.
La strana creatura fece scattare la lingua verso la biondina.
La ragazza davanti a lui ebbe solo un attimo di esitazione, dopo di che estrasse la bacchetta puntandola su quell’affare ed urlò: “Riddikuls!”
La lingua deviò la sua traiettoria, mulinando intorno alla cioccoarana finché non l’avvolse completamente, stringendosi intorno ai suoi piedi e facendola rotolare per terra.
Brittany iniziò a ridere a crepapelle a quella visione.
“Vai, Neville – esclamò Lupin – finiscilo.”
Paciock si mise davanti alla cioccorana, che prese le fattezze del professor Piton, il quale avanzò minaccioso verso di lui.
Spaventato, Neville fece alcuni passi indietro, prima di prendere coraggio.
Riddikuls!
Gridò con tutto il fiato che aveva.
Le vesti scure del professor Piton vennero sostituite da un lungo abito orlato di pizzo.
Sulla testa portava un gigantesco cappello, sormontato da un avvoltoio impagliato e mangiato dalle tarme.
Anziché la bacchetta, brandiva una borsetta scarlatta.
L’intera classe scoppiò in una risata fragorosa e la figura di Piton si contrasse su sé stessa ed esplose, proprio mentre la campanella decretava la fine della lezione.
Lupin assegnò una valanga di punti ai Gryffindor.
“Molto bene, ragazzi. La lezione sui mollicci termina qui.”
Tutti iniziarono ad uscire.
“Quindi non si trattava di un budino..”
Disse tra sé e sé.
“Bella prova, Puckerman.”
Esclamò Santana rivolgendogli un sorrisetto provocante.
“La prossima volta ti consiglio di guardare meno il mio culo e aprire bene le orecchie, così magari capisci cosa dicono gli insegnanti e ti eviti queste figure di merda.”
Si allontanò ancheggiando in un turbinio di capelli corvini, lasciandolo inebetito a seguirla con lo sguardo.
“Asciugati la bava, Noah. – disse Malfoy ghignando – stai allagando l’aula.”
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Angolo delle psicopazziche
 
Salve bella gente! :D
Eccoci con un nuovo capitolo/delirio/schifezza/qualcosa, insomma, decidete voi.
Magari avvisateci prima di rinchiuderci in un centro di igiene mentale xD
In ogni caso, speriamo che vi siate divertiti a leggere almeno la metà di quanto ci siamo divertite noi a scrivere…
 
Siamo rimaste piacevolmente colpite dal numero di recensioni positive e dal fatto che qualcuno di voi ci segue, o addirittura preferisce. Non ce lo aspettavamo, davvero
Per questo vi vogliamo tanto tanto bene <3
 
Alla prossima (abbiate pazienza e siate fiduciosi),
 
Wilkia >.<
El :3 

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