Recensioni di la luna nera

Queste sono le ultime cinque recensioni che l'utente ha lasciato nella sezione nell'ambito del programma recensioni.


Recensione alla storia Rimasugli di pensieri - 21/04/19, ore 18:57
Capitolo 89: Il tuo gesto
Una volta, non ricordo quando, nel parlare con alcune persone è uscito fuori un pensiero che credo si adatti alla perfezione a ciò che hai espresso: è più spiazzante un gesto positivo che qualsiasi altra cosa. Quando ti senti ignorato e bistrattato da tutti e improvvisamente uno se ne esce con un gesto carino nei tuoi confronti, ti lascia senza parole. Non è così? Quando proprio non puoi soffrire una persona, cosa c'è di meglio che comportarsi in modo carino nei suoi confronti? Prima di tutto ti stai dimostrando superiore, poi togli qualunque pretesto per attaccar briga, inclusa la possibilità di contrattacco. E questa è una mia semplice considerazione personale sulla poesia.
La cosa che mi fa piacere, parlando nello specifico, è che questa volta tu sei il protagonista sorpreso in positivo. Nello spazio autore ti definisci ispido, poi sicuramente non vedi troppe rose e troppi fiori attorno a te, almeno è ciò che traspare dalle tue poesie, vedi più lati negativi e diffidi molto della gente. Io non so chi sia la persona che ha preso le tue difese (e non lo desidero sapere, sono cose tue e tali devono restare) ma è sicuramente qualcuno che non ti considera negativamente o come spesso tu sei portato a pensare, è qualcuno che tiene a te molto più di quanto tu possa immaginare. E questo mi rallegra moltissimo.

È bello scoprire certe cose tramite i tuoi versi, non è da tutti esprimerlo così bene.
Complimenti e ancora Buona Pasqua.....e Buona Pasquetta!

A presto!

🌚
Recensione alla storia Rimasugli di pensieri - 12/04/19, ore 11:35
Capitolo 88: Le gabbie d'oro
Le battute finali della poesia rispecchiano in maniera incredibile ciò che mi sta frullando per la testa da diversi giorni, cioè il fatto che il mondo appartiene ai prepotenti, agli arroganti e a chi ha un bel conto in banca. Sono forse loro i vincenti? Quelli che ottengono tutto con qualunque mezzo? Primeggiano sempre, mettono gli altri in secondo piano e se danno fastidio, li chiudono in gabbie perché se ne stiano buoni e zitti.
Gli insicuri (come chi sta scrivendo) adorano restarsene in disparte, dentro il loro piccolo mondo isolato dall'esterno, perché l'esterno spaventa. Là fuori c'è di tutto e se non si hanno né la grinta, né la voglia di battersi o mettersi in gioco, gli altri prendono facilmente il sopravvento. E a volte è finita. Ci vedo un lieve riferimento al fenomeno del bullismo, oggi troppo di attualità, in cui la vittima preferisce starsene chiusa in camera, ad esempio, per esser sicura che lì nessuno la troverà e potrà restarsene in pace. La libertà fa paura, invece dovrebbe essere il contrario, ma in un mondo basato sull'apparenza, sulla necessità di primeggiare e di essere sempre avanti, non c'è da stupirsi se tanta gente preferisce chiudersi in gabbia, dorata o meno che sia.
Forse non è il messaggio che volevi lanciare, sappi comunque che nuovamente mi hai fatto riflettere e dire la mia su un argomento odioso come la prepotenza troppo presente al giorno d'oggi. Bravo!

A presto!

: )
Recensione alla storia Rimasugli di pensieri - 06/04/19, ore 18:41
Capitolo 87: Amore
Mi spiace che tu sia malato e spero questa mia piccola recensione ti trovi sulla via di guarigione.
L'amore, ah, croce e delizia di intere generazioni! Credo sia un mistero ben più profondo dell'esistenza di Atlantide o degli extraterrestri. Qualcuno prende per gioco questo sentimento capace di sconvolgere l'esistenza, specie se lo si usa soltanto per il sesso. In questo caso non è più amore secondo me, ma un semplice istinto volto a soddisfare certe esigenze. Per carità, non condanno nessuno, sia ben chiaro, è solo che coloro i quali pensano solo al sesso dovrebbero interfacciarsi preferibilmente con chi la pensa come loro. Semplice? Niente affatto! C'è tanta di quella gente che si diverte a giocare coi sentimenti puri degli altri, si sente nel diritto di dominare, usare e gettar via come carta straccia il cuore di chi vi aveva riposto tutto. Amare è dare senza pretendere nulla, neanche una pugnalata. Che quella ti uccide l'anima più della morte fisica. L'amore maltrattato ti condanna ad una lenta agonia che solo un angelo può interrompere: l'angelo che come te crede nell'amore vero, quello che dà gratuitamente e non gioca a calcio con il tuo cuore.
Gran bello spunto di riflessione, complimenti! E buona domenica!!

A presto!

🌚
Recensione alla storia Rimasugli di pensieri - 31/03/19, ore 18:44
Capitolo 86: Dei peschi in fiore
Sì, devo dire che ogni tanto vale la pena di provare a cambiare il filo conduttore. C'è sempre una leggera nota di apatia che riflette queste giornate monotone, soprattutto dal punto di vista meteo: sole e bel tempo avvicinano l'estate, con il caldo e, purtroppo, la siccità che sta già facendo preoccupare.
Ciò non toglie che vedere gli alberi in fiore o in procinto di sbocciare sia quanto mai gradevole, così come bearsi della campagna, dei suoi colori e dei suoi profumi. Certo, se un po' di pioggia ogni tanto scendesse dal cielo non guasterebbe, non per riportare malinconia, ma per movimentare e rendere più varia questa primavera prima che diventi estate.
Ottimo componimento!! 👏👏👏👏
A presto!
🌚
Recensione alla storia Rimasugli di pensieri - 25/03/19, ore 17:04
Capitolo 85: Il secchio
Sì, in effetti non c'è una sensazione che prende il sopravvento sull'altra. C'è la nota malinconica che contrasta con una nota di speranza per un qualcosa in grado di dare una scossa alla monotonia. È buffo, perché in questi giorni densi di problemi da affrontare, cose da fare e da ricordare, anche io sento il desiderio che accada qualcosa mentre un leggero velo di apatia accompagna le mie giornate. Sarà il caldo di una strana primavera? Beh, se è quello dovremmo essere vicini ad una pausa: stando alle previsioni dovrebbe tornare il freddo nei prossimi giorni. E se fosse davvero questa vita statica e sempre uguale? Il secchio di acqua fredda che dà una scossa potrebbe arrivare quando meno ce lo aspettiamo, può avere varia natura, una cosa nuova ed imprevedibile. Cosa fa? Come fa? Chi può saperlo? Non certo io, forse il destino, quel destino che ci fa apparire le giornate pesanti, sempre uguali e dannatamente monotone. Giornate equiparabili ad una vita che attende stanca e spossata un cambiamento, un qualcosa che la smuova dall'apatia e dalla monotonia.
Sì, non c'è che dire: poesia equilibrata, senza negatività che prende il sopravvento sulla positività. Non è semplice, ma ci sei riuscito alla grande.
👏👏👏👏👏👏👏👏👏
A presto!
🌚