Recensioni di la luna nera

Queste sono le ultime cinque recensioni che l'utente ha lasciato nella sezione nell'ambito del programma recensioni.


Recensione alla storia Rimasugli di pensieri - 14/10/19, ore 22:20
Capitolo 113: Sabbia di vetro
Buonasera
Il dolore interiore ti fa scrivere poesie dici? Credo sia normale, in modo particolare quando si ha un animo sensibile e profondo. Gli sconvolgimenti della vita, piccoli o grandi che siano, toccano più tali persone che quelli capaci di farsi solo sfiorare dagli eventi.
C'è conflittualità in te, non è così? C'è la desolazione di ciò che è stato, la rabbia magari, poi la consapevolezza di dover raccogliere i cocci e la volontà di lasciarsi il passato alle spalle. Ma. Ma ecco che apri una piccola porta, come se qualcosa dentro di te non abbia abbandonato del tutto la speranza e vorresti un ritorno che al contempo ti spaventa. È logico e comprensibile e ci vuole del tempo per raccogliere tutti i pezzi di vetro sparsi ovunque. Ma esattamente come un vaso andato in frantumi, una volta raccolto tutto non si corre più il rischio di ferirsi.
Quindi esprimi pure ciò che hai dentro, a te fa bene per un motivo, a noi per un altro che ci regali sempre versi eccellenti da leggere.

Buonanotte!

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Recensione alla storia Rimasugli di pensieri - 07/10/19, ore 09:55
Capitolo 112: Rime terapeutiche
Scrivere di getto è altro che terapeutico! E' un vero toccasana per l'animo! Riesci a gettare fuori tutto quello che in un determinato istante ti passa per la testa e per il cuore, pensieri e sensazioni che altrimenti se ne sarebbero rimasti lì, da qualche parte dentro di te pronti ad esplodere da un momento all'altro con effetti imprevedibili. Alcuni anni fa, per vari motivi, sono stata seguita da uno psicologo che mi aveva chiesto di annotare quotidianamente il mio giudizio sulla giornata appena trascorsa e di scrivere qualunque cosa desiderassi scrivere. Io non so se è stato questo o le varie sedute, ma pian piano ho iniziato a risalire dal fondo. Mi ssembra di avertelo già detto in passato, ma tutte le poesie di questa raccolta ti hanno fatto bene: hai esternato in rime momenti altalenanti della tua vita e non hai permesso a certe sensazioni negative di stazionare nel tuo cuore, appassirlo e contaminarlo. Probabilmente di strada da fare ce n'è ancora tanta, io questo non posso dirlo, però già riuscire a liberarsi dei momenti "no" esternandoli è un buon punto di inizio.
Vorrei soffermarmi un attimo su un punto ben preciso della poesia: si impara di più arrivando ultimi. Dicono tutti così. Dicono che la sconfitta dovrebbe darti lo spunto per impegnarti di più e migliorare: ma è davvero così? Dipende dal carattere secondo me: considerando me stessa, associo la sconfitta ad un mio fallimento personale e piuttosto che rialzarmi e riprovare, preferisco gettare la spunga, tanto so già che mi aspetta un altro fallimento e una nuova delusione. C'è che è più forte, si rialza, raccoglie la sfida e riparte; dipende dal carattere delle persone, dal livello di autostima e da chi hai attorno. Già, perché se c'è chi crede in te, ce la puoi fare; se ti considerano un perdente, allora crolli giorno dopo giorno.
In passato ti ho scritto spesso di non mollare, io ho mollato e sto continuando a mollare perché non sono poi così forte da resistere sempre ai colpi della vita. Tu, se puoi, cerca di essere più forte di me, continua a scrivere e a fare tutto ciò che ti fa stare bene perché la vita va avanti e indietro non si torna. Quel che è stato, è stato.
Ti faccio i miei più grandi auguri per il futuro e complimenti per la poesia.
A presto!

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Recensione alla storia GUERRA SERVITA - 05/10/19, ore 13:09
Capitolo 1: GUERRA SERVITA
Buongiorno Luca e ben ritrovato!
Credo che in pochi siano rimasti insensibili di fronte alla triste vicenda di Nadia, vuoi perché era un volto noto, vuoi perché era una donna giovane, grintosa e piena di vita.
Quando viene diagnosticata una tale malattia si può reagire in mille modi che vanno dalla disperazione e pensieri suicidi al coraggio di lottare fino allo stremo. Dio ce ne scampi dal trovarsi di fronte ad un tale macigno. E ti viene da pensare a cosa avrà provato Nadia di fronte ad una diagnosi che somiglia ad una condanna a morte. Perché dietro alla iena Nadia Toffi c'era una giovane donna, una persona con mille speranze per il futuro, sogni, aspirazioni e desideri come ognuno di noi. Lei è stata anche la voce di tanti che nel silenzio della "non notorietà" lottano contro lo stesso male, contro le infinite difficoltà, gli ostacoli, la burocrazia (sì, ci metto pure quella), contro un sistema che ti sta vicino solo grazie alle tante associazioni di volontari perché tu, malato, sei un costo per la società. Nadia è stata un faro che continua a brillare e ad infondere coraggio a chi ancora lotta. Perché si può vincere. Si può anche perdere purtroppo e la stessa sua sorte è toccata ad una mia amica (pure cugina di secondo grado) con cui sono cresciuta. Lei aveva sconfitto il male, è sempre stata una leonessa, ma lui bastardo l'ha aggredita in silenzio. E ha vinto. Se n'è andata a febbraio e ancora non l'ho digerita. Le ho dedicato una poesia (Nel vento) perché loro sono forti, noi che restiamo molto meno.
Un bacio a Nadia e mille complimenti a te. Ci mancava qualcosa di tuo.
Buon fine settimana!

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Recensione alla storia Rimasugli di pensieri - 01/10/19, ore 18:03
Capitolo 111: La Repubblica
La Repubblica di San Marino per quanto piccola è di un fascino senza eguali. Le sue vie che si inerpicano sulle pendici del Monte Titano odorano di storia, specialmente quella del Medio Evo, i suoi Castelli, le sue torri attirano e affascinano ogni anno un numero imprecisato di turisti di cui anche io faccio parte. Ricordo la prima volta che ho attraversato il confine: c'era, e c'è ancora, una sorta di grande arco che recava la scritta "Benvenuti nell'antica terra della libertà"' e della libertà San Marino ne ha fatto un emblema. Mi viene da pensare che la sua posizione che dall'alto domina la pianura romagnola possa proprio simboleggiare la libertà che come una fiamma illumina una situazione in bilico. Non che la Romagna sia priva di libertà, eh, però se prende in considerazione con l'Italia e i problemi che affliggono il nostro paese allora potremmo definire fortunati i nostri "vicini di casa". I Sammarinesi sono orgogliosi della loro terra, dei loro usi e costumi, delle tradizioni secolari e non credo rinuncino facilmente alla loro nazionalità. Per caso ho scoperto che Little Tony era sammarinese e lo è stato con orgoglio sino alla fine.
E vedere ogni sera questa piccola Repubblica illuminata che svetta nel buio deve essere davvero suggestivo, da come hai descritto lo spettacolo non può essere altrimenti.
W San Marino!

E complimenti a te

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Recensione alla storia Rimasugli di pensieri - 21/09/19, ore 18:32
Capitolo 110: Ancora e ancora
Sì, in effetti la poesia si commenta da sola e fa da seguito alle precedenti.
Quando una storia, o presunta tale, arriva al capolinea c'è solo da raccogliere i cocci di un cuore in frantumi e sperare che ritornino al loro posto prima possibile. Però i segni di frattura restano e capisco perfettamente che riporteranno sempre alla mente ciò che è accaduto. È successa una cosa simile anche a me nel periodo della scuola media: mi ero presa una cotta pazzesca per un mio compagno di classe, cotta mai ricambiata, eppure anche a distanza di anni rivederlo mi fa uno strano effetto, pure se si tratta di una foto.
C'è chi gioca coi sentimenti degli altri, chi si ritiene troppo bello e in quanto tale può permettersi di fare il proprio comodo, chi semplicemente non corrisponde il sentimento perché lui o lei non gli/le piace e a quel punto è meglio rifiutare che illudere. Comunque sia, l'amore lascia il segno, nel bene e nel male. E bisogna trovare la forza di sorridere per chi quei sorrisi se li merita. Che qualcuno in fondo c'è. Dove? E chi lo sa. Prima o poi lo scopriremo.

👏👏👏👏👏👏👏

A presto!

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