Recensioni per
Uzi
di Mezzo_E_Mezzo

Questa storia ha ottenuto 48 recensioni.
Positive : 48
Neutre o critiche: 0


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Recensore Veterano
08/01/22, ore 08:20
Cap. 46:

La pioggia è da sempre un tema ricorrente e consumato.
Ma la tua è una lettura spettacolare, come sempre, che arricchisce e stordisce.
Suggerisce affacci su realtà a fatica immaginate nelle vite sbiadite del quotidiano.
Insegna l'arte e fa venir voglia di metterla da parte, onde evitare inutili scimmiottature.
Assonanze e vezzeggiativi ravvicinati: tamburello / un pochetto.
Persino le iniziali: picchietta… / pizzica pianino. Pullula… pianti… promesse…
Paragoni ripetuti con emozioni diverse: "come un verso appena pronunciato".
Strofe dal bell'incipit battente, onomatopeico (di solito il suono è "plic", perché mangiarsi le "c"?).
Fascinoso sfoggio di parole mai dette: pitter patter, petricore.
Pioggia sulle ceramiche: c'è un che di morboso, "pulcioso".
E tutti i versi trasmettono passioni e introspezioni e illuminazioni.
"Spalancata nella paura": parole opposte che si esaltano riacquistando pienezza di significati.
Viene voglia di spingere al massimo la lettura. I "pli" che attirano le iniziali dei versi successivi: Placida, Prude, Piena, Piccola.
È incredibile come ogni volta che rileggo ci trovo nuovi giochi e nuove emozioni. Come nelle vere opere d'arte.
Sq
Smetto qui di sciupare con l'aridità delle analisi, e mi chiedo se tutto ciò ti viene spontaneo o è frutto di meditazione. Dopo quasi un anno di incubazione.

Bravissima, non ho parole.

Recensore Master
30/03/21, ore 06:30

Buongiorno,
una poesia molto complessa questa volta, l'ho notato dall'uso lessicale che hai fatto, da come hai gestito i versi... una poesia con profondo senso, scritta da te con grande ispirazione. Fortissime le rime.

Recensore Master
29/03/21, ore 08:05

Tutto cosi' finisce
In un uglio e oglio
Che il dolor linisce
Ma e' cio' che voglio



Pasta,29/3/21

Recensore Veterano
29/03/21, ore 07:28

Ecco ancora una poesia che mi lascia a bocca aperta.
Anzitutto per la perfezione della tecnica.
Usi tante assonanze, che in questo contesto sono più efficaci delle rime.
Fai inseguire decasillabi con endecasillabi, in un concetto di strofa assolutamente originale.

E poi condisci tutto di dualismo, un concetto a cui tengo molto, che qui chiami ossimoro, bell'esempio di dualismo pure quella parola.
È tutto un saltellante gioco di parole, sempre ricercate, a volte rare ("grisaglia"), a volte arcaiche ("ghezzo,").
Un gioco talmente brillante che ogni tanto finisco per perdere qualche significato o qualche emozione. Non riesco sempre a starti dietro.

Un'opera da leggere più volte. Da ricordare. Da portare ad esempio.

Recensore Veterano
14/03/21, ore 09:25
Cap. 44:

mammamia, Mezzo_E_Mezzo, tolgo gli occhi dalle tue parole e vedo il mondo oscurato, come dopo aver guardato il sole
mammamia, Mezzo_E_Mezzo, "sentire il potere innalzarsi a un crescendo" di inusitate tentazioni che induci nei tuoi versi
mammamia, Mezzo_E_Mezzo, ho paura a rileggerti, temo che mi passi la voglia di giocare a poetare
mammamia, Mezzo_E_Mezzo, non ti conoscevo, intrepida portavoce del mio amato dualismo, vorrei scoprire più alti livelli di te ma ho paura di farmi male

rimarrò nel mio guscio, rimarrò ostrica che biascica: biascicare un grano in più in fondo non è peccato, poco vedendo, poco sentendo, poco parlando, senza la fatica di dover ogni volta

ricominciare.

Recensore Master
14/03/21, ore 07:50
Cap. 44:

E poi scrivere infine una poesia.Come corteggiare una bella donna.Prova nei due sensi.Un saluto.
Pasra 14/3/21

Recensore Master
25/04/20, ore 20:27
Cap. 43:

Invocare un cenno dal cielo che rompa la solitudine o altro mi pare illusorio.Pero' non demorde la poesia e con le sue disarticolate rime per ragioni di suono finisce col complicare le attese invocate.Non male la struttura che avrei reso piu' semplice.Bene in definitiva.Un saluto.
Pasta 25/4/2020

Recensore Master
14/04/20, ore 07:16
Cap. 42:

Un ritmo suadente,bello questa introversa poesia.Naturalmente sarà vano ogni tentativo di stanare l'anima che poi è stata costruita a tua immagine e somiglianza.Aristotele non sarebbe d'accordo essendo del parere dell'immortalita' dell'anima.Bellissimo componimento.Un saluto.
Pasta 14/4/2020

Recensore Master
05/11/18, ore 14:45
Cap. 41:

Buon pomeriggio.
Bella poesia, originale in tutti i sensi!
Complimenti vivissimi.
Buona giornata :)

Recensore Master
29/10/18, ore 14:41
Cap. 40:

Buon pomeriggio.
Complimenti, hai un grande talento.
Hai utilizzato dei termini molto interessanti, molti dei quali ad effetto, diciamo così; alcuni forti affiancati ad altri pacati. Una vicinanza che non genera contrasto, ma una piacevole lettura.
Buona giornata :)

Recensore Master
27/10/18, ore 22:21
Cap. 40:

Tanto rumore per nulla.Quindi canti di venire spolpato da questi pesci carnivori in un vasto delta per poi vederti un fuoco fatuo come una qualunque luce tombale.Le tue meningi non ti hanno aiutato nella circostanza.Perche' una poesia di tale complessita' avrebbe meritata una cornice degna di tale nome.
Pasta 27/10

Recensore Master
13/10/18, ore 15:12
Cap. 39:

Buon pomeriggio.
Una poesia di rara bellezza, complimenti.
Complessa, una lettura preziosa.
Buon fine settimana :)

Recensore Master
12/10/18, ore 19:15
Cap. 26:

Rime sparse sul greto del fiumecinereo ? Forse per dare un senso ad una gola aperta cpn violenza o per bisogno di cantare l'epica sorte di una ninfa ? Sono piu' le tenebre su questa poesia che le luci per chi voglia leggerla da vivino.Lavoro comunque interessante.
Pasta 11/10

Recensore Veterano
17/10/14, ore 15:19
Cap. 34:

Mi è capitato di pensare a te in questi giorni. Ho sbirciato qui per caso e tac!, hai pubblicato l'altro ieri ed oggi. Ah, che bello! Leggerti è meraviglioso.

Io vorrei pure farti un commento serio, ora che mi trovo qui, ma davvero non saprei da dove partire, come esprimerti la mia sincera felicità di ritrovarti e di poter scorrere piano, lentamente, più volte le righe che hai scritto. Risulterei banale nel dirti che mi ti impigli alla gola ogni volta, come sempre, che il "tuo verso" mi ha stregata, che la scelta dell'efemera che sbraita "per sempre" nel suo solo giorno di urla e stelle mi ha fatto male e bene insieme all'anima. E parlando di anima potrei cercare di descrivere come "Ognuno" mi ha morsa allo stomaco con la solita grinta, potrei ripeterti la solita litania che mi lega ai tuoi pezzi e che mi è cara - lo so, lo so. Lo capisco. Non è vero? - o che la chiusa - la chiusa! Quanto mi mancavano le tue chiuse! - mi è piaciuta come mi piace il rumore della pioggia che batte sui vetri quando sono nel pieno dormiveglia. Potrei anche fare un'analisi più tecnica ma non voglio, non riesco. Oggi non ho bisogno di farti sapere quanto adori le tue scelte lessicali, o il ritmo, l'andamento, lo stile e la rabbia.
Oggi ti dico solo che mi manchi. E grazie per aver pubblicato. E.

Ti voglio bene,
Federica

Recensore Veterano
06/11/13, ore 00:46
Cap. 32:

Sto leggendo questa poesia soltanto adesso, dopo mesi dalla sua pubblicazione, e mi ci devo soffermare, perché non credo possibile che non abbia nemmeno un commento e perché la trovo impressionante.
Questi due versi mi hanno aperto una voragine nella mente: ho avuto letteralmente l'impressione di avere di fronte non parole ma finestre sul mondo, sulle emozioni. Quanto a lungo potremmo parlare della forza delle parole, del loro modo di intrecciarsi e di rivelare miriadi di esperienze, di sensazioni, di pensieri. Eppure, è proprio quando le parole scarseggiano che si attiva la nostra curiosità. Viene inevitabilmente da chiedersi: cosa c'è dietro? Cosa c'è di là?
Ecco, questo è quello che mi sto domandando io, perché oltre i tuoi versi scorgo un tendersi verso l'impossibile, una brama invincibile di superarsi, di abbattersi, anche. Vedo un'esausta speranza di sfiorare ciò che non si può avere, ma di cui si ha una forte, fortissima consapevolezza: sei ben conscia di ciò che ti manca, di ciò che, forse, stai anche cercando di evitare, mentendo a te stessa, magari. Sembra, il tuo, un gesto di sdegno, di rifiuto verso quel sole, come se ti voltassi e cercassi di non vedere. E' incredibile come tu sia riuscita ad esprimere (e a negare, anche) tutto questo (se questo è ciò che volevi davvero dire) in due soli versi. Mi piace molto anche il modo con cui hai disposto le assonanze della a e della o e le allitterazioni della g e della s: creano una musicalità interna davvero notevole.
Complimenti davvero!

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