Recensioni per
Il Mondo dell'Amore
di Old Fashioned

Questa storia ha ottenuto 84 recensioni.
Positive : 83
Neutre o critiche: 1 (guarda)


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Recensore Master
10/10/18, ore 19:35
Cap. 1:

Quando all'inizio mi hai fatto partecipe dell'idea che avevi trovato per il contest ti dissi subito che era "roba forte" e poteva avere un'accoglienza controversa.
Hai fatto bene a mettere il disclaimer per sgombrare il campo da possibili polemiche, perché di carne al fuoco ne hai messa davvero tanta e su molti argomenti sensibili che accendono gli animi della gente.
Il mondo dell'amore presenta un campionario femminile in cui fatico ad identificarmi e anzi leggendo di certi soggetti mi è venuta proprio una potente irritazione, perché ciò che propugnano è alimentato da ignoranza, fanatismo e perbenismo ovvero le solide basi su cui si regge ogni dittatura che si rispetti.
Non è necessario qualcuno che sbraita da un balcone per avere una dittatura.
È sufficiente manipolare e distorcere le informazioni, anestetizzare le coscienze, convincere le persone di vivere in un mondo libero, equo e giusto per ottenere gli stessi effetti.
Ho sempre creduto nell'idea che il mondo "verrà salvato dalle donne"... Una maggiore partecipazione delle donne alla vita lavorativa, sociale e politica di un paese è un arricchimento non una disgrazia... Però... Cribbio!  NON QUESTE DONNE! °-°
 

Recensore Master
10/10/18, ore 18:32
Cap. 1:

Una volta ho letto di un autore che scrisse una storia in cui una coppia eterosessuale veniva trattata come spesso sono trattate le coppie omosessuali nel mondo reale; un ribaltamento, in pratica. Mentre leggevo, pensavo a quella storia e a come tu hai ribaltato tutte le situazioni di oppressione esistenti e creato una dittatura diversa. È una situazione estrema, perché non credo che avverrà mai (spero che ci fermiamo prima, insomma XD) però è resa bene. Tanto che io, da donna, femminista, mi sono sentita gelare il sangue. Nessuno che sia davvero femminista può restare indifferente di fronte all'oppressione, di chiunque essa sia.
Tutto 'sto mappazone per dirti che è un'idea molto buona e che non vedo l'ora di vederla svilupparsi del tutto XD. Che poi assimilare la storia al pensiero dell'autore è una cosa che non andrebbe mai fatta, perché uno può scrivere dal punto di vista di chiunque, può raccontare qualsiasi cosa, senza trovarsi d'accordo con quello che fanno i suoi personaggi. Non è che se uno scrive una storia su un gruppo di nazisti allora è nazista anche lui u.u. Mi dispiace che tu sia arrivato a dover mettere un disclaimer in cima alla storia: significa che te ne hanno dato motivo.
Ma andiamo alla storia: mi piace la partenza che ci mostra questo mondo "al contrario". Le chiacchiere "da spogliatoio" delle impiegate, all'inizio, la storia di Tanasha, che si è fatta cambiare nome e colore della pelle per essere "normale". Tutte questa accuse di molestie buttate un po' così dei personaggi, che ricordano un po' il clima di 1984. Questa psicopolizia avrà un nome diverso, ma non è meno letale. Il programma di Zelda (e il suo discorso agghiacciante sulla verità filtrata, tipico delle dittature), mostra la nuova società: un uomo "normale", con i suoi pregi e difetti, che ha abbandonato tutto quello che amava, un medico che si rifiuta di farsi  chiamare tale (estremizzando un'altra corrente che purtroppo è presente anche oggi, quella dei lasciamo che la malattia faccia il suo corso). La sacerdotessa, che sembrava anzi la più pacata del groppo, l'animalista estrema, la coppia e infine Cory, uno di quelli a cui il lavaggio del cervello è arrivato troppo a fondo. Mi ha dato i brividi il discorso di Butch, perché somiglia tantissimo a quelli che sento fare dagli omofobi, ma in più ha il fatto di aver seriamente strappato i bambini ai genitori solo sulla base di supposizioni e pregiudizi. 
Poi vediamo la differenza generazionale, con un uomo che ricorda di aver studiato e guardato le partite e addirittura bevuto in santa pace e uno giovane che, invece, queste cose se le sogna, perché ha vissuto nel mondo del non-amore. Il personaggio che spaccia partite di Champions come se fossero pastiglie di eroina è grottesco, nel senso di umoristico che però lascia l'amaro in bocca. 
il discorso di Rick e della moglie sembra un po' l'inversione di quello che si sarebbe sentito in una casa negli anni Cinquanta: "tesoro, lascia stare, con gli insegnanti me la vedo io" e il coniuge "minore", quello meno considerato dalla società, che cerca di replicare.
Poi Leo, che già da piccolo deve sottostare ai dispetti delle bambine e sapere che rimarranno impunite. È un po' quello che succede in alcune scuole, tra l'altro. La maestra, ovviamente, nega tutto, perché nemmeno l'innocenza del bimbo può contrastare quella società così estremista. In pratica, le conseguenze del passato le pagano gli innocenti.
È davvero un racconto ben fatto, nel puro stile distopico; non mi stupisce che sia nella sezione drammatica, visti gli eventi narrati, e temo davvero che Mo'Nique possa togliere Leo ai genitori per delle supposizioni errate. In un mondo del genere, dove anche una gentilezza (come quella di Dave) può essere fraintesa, non me ne stupirei.
L'unica cosa che mi ha lasciata un poco perplessa, proprio per trovare un pelo minuscolo nell'uovo, è il fatto che in un mondo così estremo, incentrato sulla donna, esistano ancora rubriche di bellezza e seduzione. Dovrebbero essere gli uomini a cadere ai loro piedi spontaneamente, brutte bestie fallocratiche! XD Scherzo, ovviamente, anzi, spero di aver alleggerito un po' un commento su una storia seria e ben scritta. Al prossimo capitolo!

P.s: ho visto che partecipi al contest di Dollar! In bocca al lupo!

Recensore Master
10/10/18, ore 13:34
Cap. 1:

***“Sono Noun. Mi definisco una guerriera dell’amore,” rispose la nera.
“Vuoi spiegarci che cosa significa?”
“Io colpisco chi non ama. Chi uccide gli animali, chi li alleva per macellarli.”
“Che cosa significa che li colpisci, cara?”
Noun si batté la destra chiusa a pugno sul palmo della sinistra, producendo uno schiocco. “Gliela faccio pagare!” proclamò. “Li faccio vivere nel terrore, esattamente come loro fanno vivere nel terrore poveri animali innocenti.”***
Avevo letto che in Francia gli animalisti sono diventati un tipo di fanatici violenti del genere, che infastidiscono, minacciano, terrorizzano i macellai, si appostano vicino ai negozi, fanno atti vandalici, e loro non si sentono più sicuri.
E questo tipo di eccessi porta ad altri come negozi che espongono cartelli di ingresso vietato a i vegani. Stento ancora a credere che esistano così tante persone ottuse da un lato e dall'altro: i vendicatori degli erbivori e quelli dei carnivori.
Mi viene voglia di diventare vendicatrice degli onnivori e costringere i due schieramenti opposti a stringersi la mano e a festeggiare con una grigliata mista di carne, pesce e verdure.
No, eh? Sarebbe troppo lavoro per niente e mi beccherei insulti da tutte le parti.

***L’uditorio rimase raggelato, Teddy sobbalzò come se l’avesse punto una vespa, Butch disse qualcosa che dovette essere coperto da un lungo Biiip.***
Teddy come l'orsacchiotto (vista la descrizione che ne avevi fatto :P) guarda che gli orsi è più probabile che vengano punti dalle api. :P Scherzo, c'era bisogno di sdrammatizzare. A casa non c'erano biiip.
Oddio non so se mi farebbe più senso incontrare una donna come quella free bleeder (spero che le donne dall'orgoglio mestruale facile per quella settimana al mese se ne stiano a casa loro. Non oso pensare a quanto farebbe schifo che si sedessero in autobus, a scuola, in palestra o che si azzardassero ad andare in piscina), o incontrare un uomo sapendo che si è fatto evirare di proposito, per eccesso di rispetto per le donne, non per desiderio di diventare donna.
Tu vuoi farmi fare sogni brutti! Quando arrivano i figoni consolatori? ^^

Evvai, sapevo che da qualche parte c'era un nutrito gruppo di uomini "maschi", e mi stanno tutti simpatici.
Se un anno di Champions League costa 10 arcobaleni, una bevuta ne costa 2, o sono care le bevute o il dvd l'ha svenduto che più di così non si può, praticamente come aver fatto beneficenza. :P

Ora però ho un dubbio davvero angosciante: se quelli che si sono fatti "recuperare" dal Mondo dell'Amore dovessero recuperare la lucidità, quello che si è fatto asportare il pene come potrebbe tornare a vivere da persona normale?
Per fortuna che non ho letto il capitolo ieri sera. ^^

La famiglia composta da Richard, Paula e il piccolo Leo mi piace molto, però essendo una famiglia equilibrata in quel mondo in cui le cose dal verso giusto tendono tutte dal lato sbagliato, logicamente una famiglia così è il male. Non serve il fratinendimento della maestra (giovane, ingenua, influenzata dalle matriarche, trovo che Mo'Nique sarebbe una persona splendida, dolce e anche lei da pubblicità del Mulino Bianco, peccato che l'hanno ovinata): siccome non sono estremisti ma moderati in ciò che fanno (e poi sono biondi, non richiamano un sentimento di affiliazione alle popolazioni che nel nostro mondo hanno maggiormente bisogno d'aiuto) sono già tenuti d'occhio, basta la perfezione dell'imperfezione per far sorgere il dubbio verso di loro e cominciare a cospirare contro questa famiglia di gente assennata e normale, dove i genitori si chiamano genitori, si aiutano a vicenda e parlano al bambino con franchezza.

***“Perché è bello l’arcobaleno?”
“Perché è il simbolo dell’amore.”*** Ora che ci penso, parlano molto di amore ma non so se hanno mai parlato di pace.

Ti interrompi sul più bello, quando le figure tiranniche hanno raggirato Mo’Nique - che veramente secondo me aveva buone intenzioni - inculcandole che l'uomo aveva creato una famiglia patriarcale che sarebbe di vecchio stampo anche per la nostra epoca.

Hanno ragione Leo e Richard, l'azzurro è il colore più bello. ^_^

Alla fine ti ho scritto un commento chilometrico totalmente insensato. Sappi però che questa storia mi piace molto. A proposito, hai fatto bene a far precedere la storia dal significato di Distopia secondo l'enciclopedia più apprezzata: *per me* è evidente che stai facendo un ottimo lavoro in quanto almeno a giudicare da questo primo capitolo hai descritto un mondo in cui le caratteristiche buone e quelle cattive vengono esaltate (non per forza continuando a considerarle rispettivamente in accezione positiva e negativa) ed è tutto gestito in base a criteri assurdi. Sempre *per me* che sono donna ma per tanti versi non sono femminile (mica per niente in questo momento indosso la maglietta con Mazinga perché mi piace e se viene qualcuno esco così! ^^), è più che ovvio che qui non c'è una lotta tra maschile e femminile o tra uomini e donne, ma tra una minoranza di persone che vorrebbero vivere in santa pace e una maggioranza preoccupante di gente tirannica/oppressiva-opprimente e altri felicemente oppressi-repressi.
Se posso concedermi una volgarità, una volta si diceva: fate l'amore, non fate la guerra, se dovessimo arrivare a vivere in un mondo del genere sarebbe perché per pensare a parlare bene di amore e male di guerra si crea una società malsana e frustrata incapace persino di fare l'amore. Il problema mentale di queste persone fuse di testa sembra che non trombano mai (se qualcuno mi sgrida per aver detto certe cose, accolgo la sgridata che merito).
Persino quando studiavo per Educatore Sociale ci spiegavano l'importanza per i bambini di lasciarli giocare in modo competitivo in senso buono, per i bimbi piccoli parlavamo di "giochi di rough and tumble", quelli che di solito i più piccoli fanno soprattutto coi papà, quelli così necessari che ricordo la scritta rough and tumble su un vestitino per bimbi di pochi mesi; per rafforzare l'autostima e placare l'irascibilità di bambini irrequieti e difficili si fanno giochi a due in cui conta anche la forza fisica (attraverso il contatto uguale e opposto con l'altra persona, per intenderci tipo spintonarsi a vicenda in una partita di rugby) i ragazzini imparano molto su loro stessi, il loro coraggio, i loro limiti, imparano a crearsi da soli l'autostima. E ho studiato che le storie da leggere ai bambini per farli crescere meglio sono quelle con buoni che siano buoni e cattivi molto cattivi, sia perché c'è la scusa di cercare la vicinanza del genitore, che rassicura e unisce di più, sia perché i bambini hanno bisogno di capire che anche se fanno i monelli non sono cattivi semmai sono birbantelli, è attraverso questi codici ben visibili che imparano a riconoscere la bontà e la cattiveria e provvederanno da soli a capire cosa è giusto e cosa invece è sbagliato. Ma se viene tutto appiattito dal buonismo per non traumatizzarli cresceranno intontiti, inadeguati, del tutto indifesi e incapaci di discernimento.

Spero che luoghi come il Mondo dell'Amore non esisteranno mai! Anche se so che ci sono persone talmente fanatiche che hanno eliminato dalle amicizie persone superfanatiche come loro che avevano ceduto ad acquistare al figlio un ovetto kinder, perché a differenza delle fiabe nella realtà spesso e volentieri l'esasperazione della bontà si tramuta in odio.
Vabbè, sto sproloquiando e basta. Spero di non aver scritto niente di fraintendibile, ad ogni modo ci sono sempre.

Non vedo l'ora di leggere il seguito anche se si prevedono guai per la mia famiglia preferita.

Recensore Master
10/10/18, ore 13:28
Cap. 1:

Altro che distopia, caro amico.
E' così che vogliono ridurci, con il costante lavaggio del cervello delle varie lobbies.
Nulla da dire contro i diritti di TUTTI di realizzarsi come esseri umani, e di ricercare la felicità in questa vita, ma da qui a odiare un determinato sesso, una determinata etnia, un determinato orientamento sessuale ce ne corre.
Al mondo c'è spazio per tutti, e tutti devono rispettare doveri e far valere i propri diritti: ognuno deve fare la propria parte, come essere umano e come abitante di questo pianeta.
Il fatto di essere stati vittime (per cultura, per convenzioni, in passato anche per leggi...)  non autorizza a trasformarsi in carnefici. Io, personalmente, ho rabbrividito quando sentii una celebre femminista profferire che: "una vera femminista non si sposa con un uomo". Essere femminista non vuol dire odiare gli uomini: quella lì è PAZZA furiosa.
Dobbiamo accompagnarci l'un l'altro.
La tua storia, che mi ha davvero colpito e fatto pure star male (dato che pavento tutto quello che hai raccontato, non nella finzione narrativa, ma nella realtà, se ancora non odierna, ma prossima e futura), mi ha anche fatto molto riflettere.
Tu hai intelligentemente posto l'accento sul rischio che l'umanità intera IMPLODI da sola, se si va avanti di questo passo.
Per poter dire poi... "Tu l'as voulu, George Dandin?"
Speriamo di no.
Bravissimo ed intenso. Un pugno nello stomaco, una medicina amara, questa storia.
Ma credo che sia necessaria... chissà, forse a far aprire gli occhi a qualcuno?

 

Recensore Master
10/10/18, ore 11:57
Cap. 1:

Canale Mimosa... muoio!!!! XDXDXDXD
Questa storia è tragicamente graffiante e promette un'ambientazione distopica non sperimentata. Mi interessa molto leggere il seguito e spero sia composto con l'ironia un po' preoccupata che hai usato per il primo capitolo (almeno, a me è sembrato).
Da ciò che ho letto, si tratta di un'esagerazione (neanche troppo lontana) nella realtà capovolta, dove compaiono alcuni elementi tragicamente attuali. Purtroppo. Chiaramente, il tutto a sfavore del buon senso e del libero arbitrio (incanalato nel rispetto reciproco).
Sei bravissimo, voglio andare avanti e vedere che cosa succede.

Recensore Veterano
09/10/18, ore 21:41
Cap. 1:

Ma tu sei un caxxo di genio, (scrivo caxxo anziché cazzo per non offendere eventuali moralisti, non si sa mai) Vecchio mio. Geniale e coraggioso.
Ho letto il capitolo tutto d'un fiato, trovo la tua idea pericolosamente provocatoria, decisamente originale!
Te lo dico subito, una come me che va a pesca, che va pazza per le bistecche al sangue, beve birra direttamente dalla bottiglia e non si perde una partita di calcio della sua amata Roma, non può che non fare il tifo per gli uomini.
Sei un mito, Old!!!

Recensore Master
09/10/18, ore 21:01
Cap. 1:

Sai, tempo fa mi ero chiesto se avresti mai scritto una storia di fantascienza. E sorpresa delle sorprese, eccola qui! Certo, è nella sezione drammatica, ma in fondo la distopia è un sottogenere della fantascienza.

E veniamo al contenuto di questo primo capitolo. Direi che hai delineato un mondo a dir poco inquietante. Uno dove le dottrine del politicamente corretto e del femminismo (o meglio, della misandria) hanno avuto la meglio. Come maschio, ma soprattutto come persona sana di mente, non vorrei mai vivere in un mondo così. È un mondo orribile, oppressivo come le peggiori dittature, e che a mio avviso è condannato a morire lentamente. In questo postaccio non sono al sicuro nemmeno i bambini, come esemplificato dalla vicenda del povero Leo. La vedo davvero brutta per lui e i suoi genitori. E la cosa più inquietante di tutte, e che mi ha fatto rabbrividire, è che nella realtà ci sono davvero persone che ragionano come alcuni dei personaggi qui presenti (ed è questa la cosa che trovo offensiva. Ma come è possibile che gli esseri umani possano arrivare a tali livelli di follia?). L'unica cosa rassicurante, è che queste persone sono una trascurabile minoranza (almeno per ora), perciò è molto poco probabile che il 'Mondo dell'Amore' diventi realtà. Ciononostante, il tema della storia può essere comunque preso come una sorta di lente con cui guardare la realtà contemporanea (un pò come il 1984 di Orwell, o il mio oneshot 'Festung Europa') e magari imparare qualche cosuccia.

Ok, adesso chiudo, anche perché immagino di averti sfracellato i cosiddetti. Non vedo l'ora di leggere il prossimo capitolo e vedere come si sviluppa la storia. A presto!

PS: Condivido in pieno quanto hai scritto nella nota iniziale. Certa gente non riesce proprio a distinguere il racconto dalle opinioni dell'autore. Io comunque non mi sono offeso per niente.
(Recensione modificata il 09/10/2018 - 09:11 pm)

Nuovo recensore
09/10/18, ore 20:50
Cap. 1:

Uau. Solo... uau.
Ti chiedo scusa in anticipo perché so già che questa recensione sarà una sfilza di pensieri confusi, e a me di solito piace fare recensioni dettagliate e articolate, con pensieri coerenti, ma questa proprio non potevo lasciarmela scappare perché è da dieci minuti che mi gongolo sulla sedia, tutta rossa in viso, con un sorrisetto soddisfatto stampato sulle labbra, pensando solo: "Grazie. Finalmente. Grazie. Il mondo non sta poi andando così a puttane e ci sono ancora persone in grado di ragionare col cervello."
So, dalla tua introduzione, che non volevi fare prediche e che hai enfatizzato in maniera quasi assurda tutti gli aspetti di questa distopia che vediamo nel tuo racconto, però ti confesso che hai messo in luce alcune fra le mie paure più agghiaccianti. E recenti, aggiungerei, dato che questi discorsi stanno uscendo praticamente negli ultimi anni. Ti dico solo questo: io frequento l'ambiente di tumbr. Ti lascio solo immaginare i discorsi che saltano fuori ogni giorno e da cui cerco sempre di tenermi lontana perché ormai mi stanno facendo scoppiare il cervello. Ecco. Leggendo la tua storia mi è davvero parso di tuffarmi in quell'Inferno che mi brucia il sedere ogni giorno con le sue fiamme. Infatti durante la lettura ho sperimentato sentimenti altamente contrastanti. Da un lato ho provato una profonda ammirazione nei tuoi confronti, e dall'altra sentivo crescere in me un'ulcera perforante allo stomaco, con la testa che continuava a ripetermi: "E' tutto finto, tranquilla, è tutto finto, è solo un racconto di fantasia, non permetteranno mai che il mondo diventi davvero una cosa simile". Infatti secondo me hai sbagliato sezione di pubblicazione. Avresti dovuto metterla sotto "Horror" e non "Drammatico" (xD).
Hai fatto un lavoro davvero straordinario nella cura dei dettagli. Dalla ragazza bianca che si sente oppressa perché comunque viene trattata inferiormente, anche se donna, a tutti gli ospiti del talk show, alla maestra, eccetera. Io a vivere in un mondo del genere andrei via di testa, lo giuro.
Mi spiace se non riesco a dire di più su questa storia o sui temi in generale che stai facendo trasparire, perché credimi che di cose da discutere ne avrei, ma quando si parla di queste faccende io divento più irrazionale di quello che dovrei e di quello che sono di solito, mi sale il sangue alla testa e ho poco controllo su quello che dico, quindi preferisco fermarmi qua per evitare di dire qualche idiozia o di fare figuracce di cui poi potrei pentirmi.
In ogni caso, ho visto che la storia avrà ancora dei capitoli, quindi magari riuscirò a lasciare dei pensieri più coerenti le prossime volte. CI conto davvero molto!
Ti faccio comunque tutti i complimenti possibili non solo per il tema che hai scelto e per come lo hai sviluppato, ma anche per lo stile di scrittura super fluido, super dinamico, e molto ben strutturato. Esponi tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno in maniera naturale, tramite i dialoghi, le situazioni e le ambientazioni, risultando credibile e senza eccedere nell'info-dump. Davvero un ottimo lavoro!

Attendo con impazienza il seguito e nel frattempo ti faccio i miei migliori auguri per il contest al quale partecipi! ^-^
Buona serata.

Recensore Master
09/10/18, ore 20:10
Cap. 1:

Buonasera carissimo Old Fashioned!
Che dire, sto leggendo tutte le storie partecipanti al contest di Dollar e pertanto sono passato anche da te, curioso di vedere come avresti sviluppato un genere difficile come quello da te scelto.
Beh, non me l'aspettavo, e in effetti non so proprio che dire... è stata un lettura molto forte, in cui è davvero ciò che per noi è grottesco è la normalità... beh, è stato quasi "traumatizzante", per usare una parola forte che mal si adatta al concetto che vorrei esprimere, ma che sento come un insieme di terrore e... incredulità? La tua, più che una storia, è secondo il mio punto di vista una critica sociale, in cui fai una critica (scusami il gioco di parole) che presa a fondo è corretta: ovvero, qualsiasi mondo in cui non si riconoscono le opinioni altrui è sbagliato. In effetti, credo che ognuno sia libero di pensarla come vuole, ma senza imporlo ad altri (e potrà sembrare strano, ma queste cose le vivo ogni giorno, come alla fine ogni altra persona sulla terra: ovviamente non così, però... alla fine, l'opinione che va per la maggiore è "chi non la pensa come me deve essere obbligato a pensarla come me"). E a questo punto... io davvero non riesco a dare un parere sulla storia in sé, se non sulla grammatica e lo stile (perfetti), perché alla fine "Il mondo dell'amore" è solo un dittatura peggiore rispetto alle altre, perché colpisce un cittadino non solo per il modo in cui pensa e agisce, ma... beh, si vede come tutti si amano!

P.S. E ti confesserò che questo commento era lungo il triplo, ma avevo scritto delle mie opinioni personali su certi argomenti trattati che è meglio tenermi per me... la mia conclusione è solo che, se andiamo avanti così, la dittatura estremista ce la troviamo davvero.

Beh, alla fine mi devo complimentare con te, ancora una volta. Sta di fatto che io una cosa del genere non sarei mai riuscito a scriverla... e le tue note iniziale sono d'obbligo, perché certe persone alcune cose non le vogliono capire...
Non so se continuerò la letture, perché questa storia ha davvero smosso qualcosa dentro di me, e anche se in teoria questa cosa è un buon riscontro per l'autore... non so, ecco.
In ogni caso, a presto.
mystery_koopa

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