Recensioni per
L'amante delle Tenebre
di Antagonista

Questa storia ha ottenuto 283 recensioni.
Positive : 283
Neutre o critiche: 0


Devi essere loggato per recensire.
Registrati o fai il login.
[Precedente] 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 [Prossimo]
Recensore Master
04/03/26, ore 13:07
Cap. 6:

Ciao, come stai? Mi dispiace di non essere passata prima, in realtà è un periodo in cui riesco meno a leggere, commentare e anche a scrivere, spero di riprendere un po' il ritmo, anche perché seguo molte storie e mi dispiace rimanere indietro.
Intanto ti ringrazio tantissimo per la tua recensione, rispondo il prima possibile!
Ecco che i Paladini, che si erano visti appena in un capitolo precedente, ora si fanno conoscere e rivelano il motivo della loro visita: sono andati a Monteriggioni per indagare sulla morte dell'abate. E... uh, non so bene cosa pensare di tutto ciò. Da una parte non ho molta simpatia per questi ultracattolici che vedono il male e il diavolo dappertutto, ma è anche vero che, forse, qui c'è davvero qualcosa di diabolico all'opera (e non mi riferisco a Djed o ai poteri di Lia) e quindi la presenza di "esperti dell'occulto" potrà essere di aiuto. Ortega e i suoi scoprono quindi che l'abate è stato ucciso da una creatura non umana per rubargli una Chiave potentissima, che apre le porte dell'Abisso, e la cosa si fa interessantissima e anche inquietante!
Però devo ammettere che nella seconda parte mi sono ricreduta sui Paladini spagnoli. È vero che anche loro credono alle parole dell'abate e dei cittadini secondo cui la colpevole di tutto è stata proprio Lia, ma quando scoprono che la popolazione, appoggiata dalla Guardia Cittadina, ha commesso un orrendo massacro a Villa Camaiani uccidendo cinque persone innocenti, tra cui una nobildonna, ne sono disgustati e Ortega decide di sottoporre la questione al Podestà di Siena. E qui mi sono piaciuti, sì, è vero che sospettano di Lia, ma non possono tollerare che la gente si faccia giustizia da sé, specialmente uccidendo brutalmente degli innocenti. Chissà, forse riusciranno anche a capire che non è stata Lia a uccidere l'abate...
Intanto Lia e Jacopo continuano la loro fuga e lei è comprensibilmente sconvolta e scioccata, soffre per le persone care morte per proteggerla e non sa dove andare e come fare per salvare se stessa e il bambino. Quando si accampano, accendendo un fuoco, Lia va a cercare dell'acqua e al torrente ritrova proprio Djed, che li ha seguiti. Djed vuole "fare il duro", ma alla fine lo trovo scherzoso e ironico e comunque la sua missione è del tutto opposta a quella di chi ha ucciso l'abate e rubato la chiave. Lui, anzi, era alleato dell'abate e a lui, per i suoi poteri, aveva affidato la custodia di una delle cinque chiavi. Quindi lui e i suoi misteriosi compagni tengono d'occhio le chiavi, non vogliono che la porta dell'Abisso venga aperta e sono nemici di coloro che hanno ucciso l'abate. Le chiavi devono restare nel nostro mondo perché sono state create qui (che idea geniale... potevano fare a meno di crearle, no? XD), ma questo rende il compito di demoni come Djed anche più difficile. Ho trovato molto bella e interessante la storia che ha raccontato a Lia, si capisce che i demoni come lui, di ordine superiore e che per venire nel nostro mondo devono trovare un tramite, non vogliono il caos e l'orrore che è già accaduto quando, millenni prima, la Soglia è stata aperta. Solo i demoni di ordine inferiore vogliono questo, e sono quelli che possono venire evocati e mostrarsi come sono davvero. I due mondi devono restare separati e, per questo, demoni come Djed rappresentano una forma di protezione nell'ordine naturale delle cose. Ho amato questa storia (anche se continuo a chiedermi perché gli umani abbiano voluto creare queste prime chiavi... davvero a volte l'essere umano si dimostra peggiore dei demoni stessi), e mi ha ricordato anche una cosa che mi raccontò un mio amico, un anziano sacerdote esorcista, che diceva appunto che è sbagliato fare sedute spiritiche o "patti" con i demoni perché quelli che rispondono sono sempre questi demoni di livello inferiore che vogliono solo distruggere e uccidere e quindi si impossessano delle anime. Ovviamente lui non conosceva quelli più saggi come Djed! XD Però a queste cose ci credo anch'io e soprattutto, vedendo come vanno le cose nel mondo attuale, mi viene da pensare che qualcuno abbia riaperto la Soglia...
Complimenti, questa storia è veramente un capolavoro, spero di passare di nuovo il prima possibile!
Abby

Recensore Master
01/02/26, ore 17:23
Cap. 33:

Carissima leggendo l'epilogo di questa storia mi sono preparata psicologicamente a salutare tutti i suoi splendidi personaggi.
Lia è sopravvissuta ai suoi lutti e nel ruolo di magistra ha trovato una ragione per continuare a vivere.
La sua è stata un'esistenza lunghissima e sono convinta che lei non ha sprecato un singolo giorno, mantenendo viva la speranza di potersi riunire a Djed un giorno e il suo desiderio alla fine si è realizzato.
Possiamo dire che la vita di Lia sia stata un'espressione di fede, non tanto religiosa, quanto spirituale  temprata attraverso la determinazione, la pazienza e la fiducia in una promessa alla quale non è mai venuta meno.
Non posso che complimentarmi con te per come hai mosso i fili della trama e dei suoi protagonisti, ognuno col suo ruolo perfettamente delineato, come le tessere di un puzzle.
Una trama dove hanno trovato il giusto risalto anche i comprimari, fondamentali nell'accompagnare Lia nella sua crescita.
Ho apprezzato molto i paesaggi e le loro descrizioni, così in sintonia con lo svolgersi degli eventi e, come già ti dissi all'inizio, anche la scelta di collocare molte scene fondamentali in zone periferiche e decentrate di un'Italia minore, forse poco conosciuta, ma ricchissima di storia, arte e leggende.
Naturalmente leggerei volentieri la storia di Jacopo, ma tu dovresti sapere (si, si lo sai u.u) che qui qualcuno si aspetterebbe un extra anche sugli Ortelgado!
Il tempo di uscire dalla modalità demoniaca e mi tuffo nel mito greco (in cui dovrei essere a casa ^^).
A presto quindi! °3°

Recensore Master
25/01/26, ore 17:15

Carissima, coltivavo una piccola speranza sul ruolo di Jacopo nella missione, essendo il più piccolo era logico che da lui non ci si potesse aspettare grandi cose, invece è riuscito ad andare oltre le sue paure e, ignorando le raccomandazioni degli altri, si gettato nella mischia.
Sia Macchia sia il falco hanno visto la sua generosità e il coraggio e lo hanno aiutato a raggiungere il cuore dello scontro.

Che belli anche Abba e gli Ortelgado che non hanno mollato di un millimetro nella battaglia, nonostante le ferite e l'inferiorità numerica, mentre il ritorno di Djed col suo vero corpo è stato un colpo di scena magistrale!
Purtroppo come aveva predetto la Sibilla le cinque chiavi non sarebbero state sufficienti a richiudere la Soglia e l'unico modo di farlo per Samael è stato trascinare Azazel nel baratro insieme a lui.
Posso solo immaginare il dolore di Lia, che ha assistito impotente al sacrificio del suo amato.

È adesso?
Di solito dopo una tragedia o un disastro gli uomini raccolgono i pezzi e provano ad andare avanti.
Lia è per metà demone, che ne sarà stato invece di lei? 
Se ne sarà fatta una ragione?

Confido nell'epilogo per avere le risposte, ma posso già dirti che dopo Eva hai creato un'altra vicenda appassionante, in cui mi sono immersa con piacere, piena di azione e di personaggi ben caratterizzati e ottimamente gestiti, calata in un'epoca storica e in contesti che non compaiono frequentemente nei racconti!
Alla prossima °3°

Recensore Master
18/01/26, ore 17:19
Cap. 31:

Carissima, più ci avviciniamo alla conclusione della vicenda più gli avvenimenti si fanno incalzanti; messo al sicuro il piccolo Jacopo i nostri (più qualche aiuto demoniaco esterno arrivato all'ultimo, ma sempre gradito!) si sono fatti strada verso San Pietro combattendo letteralmente casa per casa e non poteva che essere un bagno di sangue.
Lia non esita ad affrontare suo padre in una drammatica battaglia tra ombre, però è comprensibile che tra i due non ci fosse partita e con Djed fuori da giochi, Abba e i paladini malconci niente si frappone più tra Azazel e l'apertura della Soglia.
A questo punto mi viene da supporre che Lia abbia un piano di riserva, perché tutte le rivelazioni e le profezie che ha ricevuto a cominciare dalla Sibilla l'hanno spinta ad non sottrarsi al suo destino, quindi voglio supporre che nel suo accettare il ruolo di Soglia, come a suo tempo aveva accettato la discendenza demoniaca, abbia trovato una possibile soluzione e abbia mantenuto un barlume di coscienza anche a rituale iniziato.
Ma siamo sicuri che Djed sia proprio morto? 
E che fine ha fatto il falco d'oro?
Procedo con cautela verso il capitolo finale e l'epilogo! °3°

Recensore Master
11/01/26, ore 15:55
Cap. 30:

Carissima anche se la storia è entrata nella parabola finale le rivelazioni e i colpi di scena di certo non mancano.
Era ovvio che Lia volesse andare a Roma ed era altrettanto ovvio che i paladini provassero ad impedirglielo, ma l'arrivo di Abba con l'artefatto legato d Hekate spariglia le carte.
A questo punto se la Soglia deve incontrare il suo destino può farlo consapevolmente, non come strumento in mano ad altre volontà.
Nel frattempo dal confronto drammatico tra Azazel e Djed emergono altre informazioni scioccanti.
Nonostante Azazel sia il vilian della situazione non mi sento di dargli torto riguardo al piano per sterminare le divinità, è a causa delle loro decisioni e della loro noncuranza se si è verificato tutto!
Proprio nello scorcio del capitolo, quando il nostro papa demoniaco si gode la folla dei fedeli ormai sotto il suo controllo ecco che si manifestano gli angeli.
Diciamo che dieci è un numero piuttosto esiguo per affrontare tutto quel marasma di demoni e creature, ma se hanno scelto di intervenire spero che vendano care le piume!
Gli avvenimenti incalzano e i capitoli diventano sempre più coinvolgenti, so che succederà come con Eva, dovrò centellinare gli ultimi, perché durino di più, mannaggia :D :D :D

Recensore Master
09/01/26, ore 13:26
Cap. 5:

Ciao, ho appena risposto alla tua stupenda recensione e sono anche voluta passare da questa tua storia che è bellissima anche se questo momento è devastante!
Mi ero chiesta che fine avesse fatto la povera Lucrezia ed ecco che in questo capitolo ho avuto la risposta, e come Lia sono rimasta distrutta. Sinceramente non avrei pensato che la follia della gente del villaggio sarebbe arrivata al punto di massacrare anche una signora nobile che tutti conoscevano e che faceva solo del bene. Non dico certo che sia stato giusto uccidere e stuprare Matilde e le altre cameriere, ma purtroppo loro erano probabilmente viste come Lia, forse credute streghe pure loro, e la bestialità della folla si è risvegliata. Ma Lucrezia... non riesco neanche a immaginare cosa abbia provato e mi addolora tanto, ancora di più perché Lia si incolpa di questo, perché Lucrezia è stata uccisa per averle fatto del bene. Ma non è certo colpa di Lia, anzi, la colpa è di chi ha compiuto il massacro e ancora di più di chi lo ha aizzato, ossia il prete, e ora vedo come positiva la presenza di Djed accanto a Lia che la incita a non temere le ombre e i poteri e a usarli per vendicarsi, perché quegli schifosi non meritano altro, non sono uomini ma bestie, anzi anche peggio delle bestie!
E poi, quando Lia va in giardino per cercare di riportare dentro il corpo del povero Ruggero, con orrore scopre che quei maledetti bastardi hanno cercato di uccidere anche il piccolo Jacopo, un bambino innocente che hanno visto come il Male solo perché aveva chiesto aiuto a Lia per suo fratello! E si sono accaniti su di lui... questo è veramente imperdonabile e, oltre a sperare che Lia riesca a guarire Jacopo, adesso non vedo l'ora di leggere come si vendicherà di quegli schifosi!
E l'occasione si presenta subito, visto che i mostri stanno tornando per compiere l'opera e bruciare la villa. Nel frattempo Lia ha medicato Jacopo e ha ritrovato il ciondolo con la pietra che Lucrezia Camaiani le aveva donato, ma davvero ora non sapremo mai cosa volesse dire la donna? O forse Lia lo scoprirà più avanti? Ormai sono troppo curiosa!
Comunque, Lia chiede aiuto a Djed per salvare Jacopo, ma lui rifiuta e secondo me fa bene, non tanto per obbligare Lia al patto di seguirlo e servirlo in tutto (il famoso patto con il demone...), quanto perché a questo punto è giusto che sia Lia a non avere più paura dei suoi poteri ma anzi che impari a scatenarli contro chi non ha avuto scrupoli contro persone inermi e innocenti. Doveva essere lei a vendicare Lucrezia e le sue amiche, lei a proteggere Jacopo e così fa, scatenando le ombre e la magia che possiede. E così scatena una tempesta mai vista prima su Monteriggioni e nel frattempo fugge a cavallo con Jacopo e Djed, mettendosi in salvo e dicendo addio a quella prima parte della sua vita.
Devo ammettere, però, che avrei voluto leggere qualche riga in più su come la tempesta abbia travolto e ucciso i bastardi che hanno ucciso Lucrezia e le altre, in particolare avrei voluto veder morire chi ha stuprato Matilde e Santina e chi si è accanito su Lucrezia e sul piccolo Jacopo. Sì, forse c'è qualcosa di demoniaco anche in me... o magari è solo che non sopporto le ingiustizie e vorrei davvero avere dei poteri come Lia per distruggere tutti quelli che fanno del male agli innocenti!
Inizia un nuovo capitolo della vita di Lia e sono curiosa di sapere cosa accadrà ora, complimenti per questa storia sempre più appassionante e misteriosa, non riesco a immaginare cosa potrà succedere nei prossimi capitoli e spero di passare presto!
Abby

Recensore Master
04/01/26, ore 17:19
Cap. 29:

Carissima auguri di Buon Anno (fino all'Epifania si fa in tempo ^^).
Possiamo dire che Djed è tornato giusto in tempo per rimediare ad una situazione disperata, non prima però che gli Ortelgado abbiano avuto modo di fare mostra delle loro abilità di combattenti e del loro eroismo difendendo la chiesa da soli in pratica!
I nostri non hanno neppure il tempo di elaborare il lutto per il povero Lesièn e di abbozzare un piano che subito si presentano due nuovi avversari formidabili: B'hemot e lo stesso Lucifuge, a cui piacciono le entrate ad effetto mi pare ^^
È uno psicopatico cannibale, ma lo dico piano, sommessamente e sottovoce: mi sta simpatico ^^
Forse per il fatto che è stato creato sotto una cattiva stella (essere il più brutto degli angeli è un malus notevole!) o forse perché nel suo essere perverso ha una specie di candore infantile.
Comunque sarà pure brutto, però è molto forte; riesce a rapire Djed mettendo Lia davanti ad una scelta drastica, come se non fosse già abbastanza combattuta!
Procedo con la lettura per scoprire gli sviluppi, a presto °3°

Recensore Master
28/12/25, ore 17:04

Carissima la perdita di Lesièn in questo capitolo è stato un colpo bassissimo! >.<
Avevo messo in conto che era "a rischio" considerando la sua età avanzata e il fatto che, come dici tu, aveva già compiuto il suo percorso di realizzazione e rivelazione personale, ma con lui se ne va anche il "collante" del gruppo, l'unico che aveva la saggezza e la capacità di mediazione necessaria a tenere insieme gli altri.
Posso solo immaginare il dolore di Jacopo, che aveva trovato in lui un maestro e anche un nonno affettuoso e comprensivo, come ne ha mai avuti nella sua breve vita.
La dipartita di Mirimah invece era prevedibile, forse non tanto per la gravità delle ferite, ma perché aveva perso ogni scopo e la sua forza di volontà è venuta meno, in pratica si è lasciata morire.
Comunque sugli dei che hanno scaricato la patata bollente ai loro subordinati avevo ragione u.u'
Adesso i superstiti sono in trappola; gli "Ortelgado" (fiera shipper!) non possono fare miracoli e se le ombre non rispondono bene a Lia l'unica è sperare in un veloce ritorno di Djed.
L'istinto mi dice che ci sono Azazel e Lucifuge dietro questo attacco, vorranno approfittare dell'assenza di Djed per prendere la ragazza e dare il via al rituale, non c'è speranza che al papa demoniaco venga uno scrupolo di coscienza per sua figlia?
 No eh? u.u'

Recensore Master
21/12/25, ore 14:11

Carissima finalmente Lia e Djed possono conoscersi "biblicamente" (no, in questo caso non sarebbe una metafora!!! XD) e mi piace come hai descritto la notte che hanno trascorso insieme, soffermandoti sulle loro emozioni e non solo sull'aspetto carnale.

Si tratta però della notte che precede la loro separazione ed entrambi ne sono consapevoli, il demone ostenta sicurezza verso la missione all'isola maledetta, ma s'intuisce che non sarà facile recuperare l'ultima chiave e infatti ad attenderlo c'è Mirimah.
L'angelo è messo parecchio male e quasi mi dispiace per lei, per la condizione degli angeli in generale, perché sono stati lasciati a fare da balia al genere umano, una specie bellicosa, autodistruttiva e invasiva che probabilmente disprezzano o compatiscono. 
Forse gli antichi dei qualche colpa ce l'hanno nell'avergli mollato la patata bollente con troppo leggerezza ^^'''

Chi invece non ha dubbi o rimpianti è Azazel; è stato molto suggestivo lo sguardo indiscreto che ci ha fatto dare a quanto succede in Vaticano.
Lucifuge è un personaggio tanto interessante quanto deviato e si preannuncia un altro nemico implacabile per la nostra piccola compagnia.

Procedo nella lettura, curiosa di vedere come si dipanano le varie trame e sottotrame e prendo l'occasione per farti gli Auguri di Buone Feste da parte mia e di tutti i miei personaggi (Tzie comprese :D)

Recensore Master
20/12/25, ore 13:44
Cap. 4:

Ciao, ero curiosa di proseguire con la lettura di questa storia così appassionante e misteriosa, ma sono molto coinvolta anche dalla storia di Alice e quindi presto passerò anche da là!
Lia e Djed si trovano dunque al Monastero, che tra l'altro hai descritto benissimo, senza mai appesantire la storia ma facendo sentire il lettore come se fosse dentro quelle stanze e quei corridoi... e come puoi ben immaginare quest'atmosfera da "Il nome della Rosa" mi emoziona tantissimo! Lia continua a non capire, così come me, il motivo per cui Djed l'ha voluta portare lì e a un certo punto chiede a Djed se sia stato lui a uccidere l'Abate. Djed sembra anche un po' deluso e risentito che Lia gli chieda una cosa del genere, però le risponde comunque dicendo che in realtà è stata una sua vecchia conoscenza (come sappiamo) e che lui vuole scoprire perché lo ha fatto. Quando i due arrivano nella stanza dell'Abate, Djed inizia a perquisirla e scopre che l'assassino ha portato via un oggetto che non avrebbe dovuto prendere... ma lui è soddisfatto di ciò perché quell'oggetto è chiaramente pericoloso e ora lui sa che il suo vecchio conoscente (Rivale? Nemico?) si distruggerà con le sue mani proprio a causa di quell'oggetto.
E noi, come Lia, rimaniamo senza una vera risposta a domandarci cosa sarà l'oggetto, che potere avrà, perché è pericoloso... Insomma, spero che Djed ci illumini presto!
E accidenti se ci illumina! Ma allora... Djed non è un vero demone o forse... Insomma, entra tranquillamente nella Chiesa e va a rendere omaggio alla salma dell'abate ucciso! Ora, io non mi aspettavo, come Lia, che Djed prendesse fuoco entrando in Chiesa, magari fosse così semplice, mi verrebbe da dire che tanti vescovi, monsignori e anche Papi del passato avrebbero dovuto prendere fuoco... Però non mi aspettavo neanche che l'Abate fosse stato prescelto da Djed fin da bambino per custodire una chiave (ecco l'oggetto rubato, almeno credo) e che i due fossero quindi alleati se non amici. L'Abate sapeva che custodire questa chiave voleva dire rischiare la vita, ma lo ha fatto lo stesso per aiutare Djed o forse per un Bene Superiore. Perché ecco, dalle parole di Djed è chiaro che il Bene Superiore non è quello che pensiamo, o che almeno pensa Lia. Soprattutto a quei tempi (anche oggi, ma io spero un po' meno) la Chiesa era corrotta e lontana dalla vera Parola di Dio, che veniva distorta e manipolata per arricchire i prelati. Oltre tutto, questi erano spesso più crudeli dei demoni stessi e non esitavano a far morire nel modo più atroce persone innocenti, magari perché avevano dei poteri come Lia ma a volte anche donne che non avevano alcun potere ma solo delle conoscenze di erbe, infusi ecc... Alla fine è pure possibile che un demone come Djed abbia consapevolezza della vera volontà di Dio molto più di quegli ipocriti! Quando dice a Lia che Dio non ascolta le preghiere, ho avuto la sensazione che non si riferisse proprio a Dio, quanto all'immagine che la Chiesa voleva che la gente avesse di Dio, un'immagine falsa che di certo non aiutava i poveri e i bisognosi.
Vedremo poi se la mia sensazione è giusta o se sono troppo ottimista su Djed! XD
Intanto un gruppo di Cavalieri, Paladini cacciatori di mostri e demoni (antenati dei Winchester di Supernatural? XD Temo di no, non credo che questi vogliano veramente il Bene, quanto seguire le direttive di una Chiesa corrotta) sono diretti a Monteriggioni per indagare sulla morte dell'Abate, e temo che questo porterà conseguenze negative...
Ma che orribile sorpresa attende Lia quando torna a Villa Camaiani per dire addio alla signora Lucrezia e alle sue amiche! Gli abitanti di Monteriggioni hanno fatto irruzione nel palazzo per cercarla e, non trovandola, si sono sfogati uccidendo tutti coloro che hanno incontrato e arrivando persino a stuprare le giovani Santina e Matilde e a portar via le cose di valore di Madonna Camaiani (non ho capito se anche lei sia stata uccisa). Sono rimasta malissimo, mi ero affezionata a loro e ho provato tanto dispiacere, posso capire cosa abbia provato Lia e questo prova esattamente quello che diceva Djed: i veri nemici non sono quelli che si crede. Lui è un demone, ma non avrebbe fatto del male alle amiche di Lia. Gli abitanti di Monteriggioni invece, sicuramente suggestionati e incalzati da quel prete, hanno perpetrato un massacro di innocenti... e allora chi è davvero dalla parte di Dio?
Sono addolorata e infuriata e spero che Lia possa vendicare le persone che l'hanno amata e accolta, con i suoi poteri e anche con l'aiuto di Djed!
Complimenti ancora per questa bellissima storia, che è al contempo misteriosa e soprannaturale ma anche purtroppo verosimile e realistica e non solo per quell'epoca...
Sei bravissima, cercherò di passare anche dall'altra storia oggi o nei prossimi giorni!
Abby

Recensore Master
13/12/25, ore 11:47
Cap. 26:

Carissima anche in questo capitolo abbiamo delle importanti rivelazioni sui "genitori" di Lia e sul resto della sua famiglia; scopriamo che Lucrezia e Larissa erano sorelle e che la prima ha fatto di tutto per tenere al sicuro la nipote in tempi in cui anche il sospetto di avere a che fare con fatti e persone in odore di stregoneria costava la vita.
Diciamo che anche avere un padre come Azazel, ora papa della chiesa cattolica, non è proprio una verità semplicissima da gestire!
Col viaggio astrale di Lia e le ultime indicazioni dei paladini gli indizi ormai sono tutti sul tavolo, manca l'ultima chiave che Djed s'incarica di recuperare personalmente.
Ma anche presupponendo di riunire le cinque chiavi e di sconfiggere Azazel restano alcuni quesiti basilari da risolvere: c'è qualcuno in grado di sigillare le chiavi? La vita di Lia sarà sempre a rischio? L'empireo e l'abisso se ne staranno buoni e tranquilli a guardare il match?
Mi piace il modo in cui stai strutturando la crescita di tensione verso il climax finale, attualmente non riesco ad immaginare cosa succederà nello scontro definitivo, ma mi faccio tante ipotesi e questo dal mio punto di vista è molto positivo ^^
Intanto procedo con la lettura, a presto! °3°

Recensore Master
08/12/25, ore 17:47
Cap. 25:

Carissima accettare determinate verità su noi stessi non è mai facile, gli umani sono bravissimi a nascondersi dietro scuse, giustificazioni, a volte anche fingendo di non vedere la realtà.
Perciò la presa di conoscenza di Lia ha richiesto molto coraggio e nessuno oltre Djed poteva esserle accanto in questo momento doloroso. 
Logico poi che la ragazza arrivi alla conclusione più ovvia: se lei è la Soglia basterebbe toglierla di mezzo per fermare tutto il folle progetto, ma Djed che lo ha già visto accadere non può permettere che la storia si ripeta.

In tutto ciò credo che ci sia un attore che deve ancora rivelarsi: ovvero lo stesso Azazel. 
Sappiamo che ha rimesso in moto il piano e si è dato parecchio da fare, però non sappiamo nulla del suo scopo. 
La mia è solo una congettura però non mi stupirei di sapere che è in combutta con Mirimah, visto il caos dell'Empireo!

Nel mentre anche Ortega e Lesién si confrontano scambiandosi informazioni, i due paladini sarebbero un ottimo acquisto per la compagnia, confido nel potere di persuasione dell'anziano templare e soprattutto nel fatto che ormai la situazione è chiara: indietro non possono tornare, devono andare avanti e provare a fermare l'apocalisse!
Non vedo l'ora di scoprire i prossimi sviluppi, a presto! °3°
 

Recensore Master
03/12/25, ore 17:51
Cap. 24:

Carissima il commiato di Lia e dei suoi compagni di viaggio dal bosco delle Janare ha un retrogusto dolce e amaro, di nuovo sono costretti ad abbandonare una comunità che li aveva accolti e protetti per dirigersi verso un destino ignoto.
Lia sta cominciando a conoscere meglio la metà oscura del suo retaggio ed averla accettata le rende più facile anche controllare i suoi poteri.
Ogni volta io immagino la faccina stupefatta di Jacopo e quella super allibita di Lesièn quando si trovano alle prese con qualche manifestazione sovrannaturale come la creatura volante :D
Le previsioni della sibilla riguardo all'abbazia e ai paladini si sono rivelate corrette, ma com'era facilmente prevedibile i due spagnoli appena sentono puzza di demone ingaggiano subito battaglia (a proposito l'avevo già detto? Forse si, ma comunque io questi due un po' li shippo u.u).
L'unico argomento che alla fine sembra funzionare (oltre alle ombre di Lia ^^) è l'appello al rispetto che si deve riconoscere al nemico, secondo il vero codice cavalleresco e che include anche l'ascolto delle sue ragioni.
Del resto i due ex paladini hanno già avuto prova di quanto sono corrotti i ranghi della chiesa, ascoltare anche l'altra campana non può essere tanto peggio, no?
Non vedo l'ora di scoprire quella parte della storia che Djed non ha ancora raccontato a Lia °3°
Come sempre complimenti per la trama e per i suoi sviluppi che mi fanno sviluppare un sacco di ipotesi e congetture!

Recensore Master
29/11/25, ore 20:36
Cap. 3:

Ciao, eccomi qua per un nuovo emozionante capitolo della tua bellissima storia!
Il capitolo si apre con una scena che non mi aspettavo davvero! Nel Monastero degli Umili Servitori fuori Monteriggioni è accaduto qualcosa di orribile, l'abate è stato ucciso in un modo atroce, presumibilmente da un demone, anzi, credo proprio che la donna bellissima vista dal giovane novizio fosse il demone che ha ucciso l'abate, altro che la Santa Vergine!
E il povero novizio finisce per fare la stessa fine del suo abate, del resto la creatura non vuole lasciare testimoni.
E a quanto pare a Monteriggioni si sta radunando il peggio del peggio, non solo è arrivato il demone che perseguita Lia, ma anche questo Bogart, uno stregone che, scopriamo presto, ha mandato lui stesso la creatura a uccidere l'abate, dev'essere veramente uno stregone potente se può evocare i demoni e farli obbedire, ma che motivazione potrà avere per far uccidere un vecchio e mite abate? A quanto pare, però, il demone che ha preso possesso di Goffredo ha visto la scena tra Bogart e Mirimah e se ne compiace...
A proposito, interessante scoprire che "Aye" significava sì anche nell'antico inglese, io l'ho trovato ne Il Trono di Spade e credevo che lo avesse inventato Martin, invece ha ripreso l'antico "sì" del Medioevo inglese visto che la sua storia si svolge in un mondo simil-medievale.
Che cosa triste che Lia debba lasciare Villa Camaiani, dopo che le sue amiche e anche madonna Lucrezia si sono occupate così teneramente di lei, curandola dopo che la gente del villaggio l'aveva aggredita. Loro non si curano di quello che pensano i paesani e fanno bene ma, ancora prima che il demone la costringesse a seguirlo minacciando Matilde, Lia aveva capito che non sarebbe potuta restare con Lucrezia Camaiani e le sue amiche. Purtroppo gli abitanti di Monteriggioni avrebbero anche potuto prendersela con Maria, Matilde e le altre, e persino con la stessa Lucrezia che, rifiutando di risposarsi e vivendo isolata, potrebbe addirittura essere considerata lei stessa una strega. Sappiamo bene che, anche nel mondo di oggi, una donna che voglia vivere in un modo che non va nella direzione del "buon senso comune" viene osteggiata, magari non ci saranno più i roghi di streghe, ma le donne sole e autonome sono viste come un pericolo e anche adesso finiscono troppo spesso aggredite o peggio.
Quindi, Lia deve seguire il demone per proteggere Lucrezia Camaiani e le sue amiche e lui la conduce proprio al monastero dov'è avvenuto il delitto dell'abate (ecco che tutto torna, mi piace moltissimo come sei riuscita a creare un colpo di scena per poi ritornare alla storia principale e ai protagonisti!). A quanto pare, tuttavia, quel monastero era famoso per la mancanza di moralità dei suoi monaci... e qui mi viene da aprire una parentesi, spero che non ti scandalizzerai. Io sono cattolica e praticante, però ho sempre pensato che la vita monastica, di per sé, sia qualcosa di innaturale. Va bene essere sacerdoti, missionari, ecc... (anche se trovo che il celibato non dovrebbe essere obbligatorio), ma monaci e suore rinchiusi nei monasteri come possono sopportare una vita del genere senza andare fuori di testa? Insomma, voto del silenzio, castità, preghiere alle ore più impensabili e nessun contatto con altre persone, se poi capita che due monaci o due suore finiscano a letto insieme, poveretti, mi sembra il minimo per la situazione contro natura in cui sono costretti a vivere! E penso che il demone potrebbe anche risparmiarsi battute in tale senso... I peccati veri del clero sono ben altri, la corruzione, l'arricchimento smodato, la brama di potere, e questo c'era allora come oggi. Ma in quel monastero non mi sembrava proprio che girassero potere o ricchezza. Comunque il demone vuole entrarci, quindi probabilmente c'è qualche mistero che vi si cela, e usa i poteri di Lia per celarsi nelle ombre.
Intanto, comunque, Lia è incuriosita dal potere e dalle capacità che il demone possiede e, visto che dovranno passare del tempo insieme, decide di chiamarlo Djed e questo è un sollievo anche per me che mi ero stancata di definirlo sempre "il demone", ora dunque anche per me sarà Djed! Però io non mi considero una sua amica! XD
Trovo intrigantissima questa storia, come ti ho già scritto adoro queste vicende ambientate nel passato e ancora di più se sono gialli, thriller o soprannaturali! La cosa davvero spiazzante è che non riesco a immaginare cosa tu abbia in mente per i tuoi personaggi e come potrà svolgersi la storia, quindi sono curiosissima e emozionata!
Complimenti, sei davvero una scrittrice bravissima e penso sinceramente che molti dei libri, anche cosiddetti fantasy, romance o simili, che si pubblicano adesso non siano neanche lontanamente ben scritti, interessanti e originali come questa tua storia e come le storie di Swan Song! Dovrebbero pubblicare le vostre storie invece delle sciocchezze che vanno di moda ora, lo meritereste molto di più.
A presto per un nuovo emozionantissimo capitolo!
Abby

Recensore Master
23/11/25, ore 14:34

Vengo direttamente dal capitolo precedente, perché dovevo sapere cosa stava cercando di nascondere Djed al suo "cucciolo di demone" °-°
Ebbene scopriamo che il cucciolo di demone ha un pedigree nobile e piuttosto scomodo da portare!
È evidente che Azazel non ha mai abbandonato il progetto di riaprire la soglia dopo la morte di Lilith e ha studiato un altro modo per arrivarci.
Il frammento di storia mancante ce lo forniscono le anziane suore dell'Abbazia, raccontandolo ai due ex-paladini giunti fin lì in cerca di risposte.
Tra l'altro lo scorcio dell'edificio e la drammatica storia delle sue monache sono davvero molto efficaci e inquietanti °-°
Il quadro delle origini di Lia comincia a delinearsi in maniera più chiara e più il piano si svela minori sono le possibilità che vedo che la ragazza scampi al destino a cui sembra predestinata.
Un destino che incalza e non le permette nemmeno di rimanere tra le janare che probabilmente l'avrebbero accolta volentieri nella loro comunità.
Lia perde uno dopo l'altro i suoi punti di riferimento: prima donna Lucrezia, poi la sibilla e ora la comunità delle janare, comincio a temere per Lesièn e il piccolo Jacopo! °-°

[Precedente] 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 [Prossimo]