Ciao Dragon of the Moon,
interessante la tua idea di far proseguire, in un certo qual modo, il messaggio di tutto ciò che aveva fatto il Cavaliere nero durante il periodo in cui si era prodigato per risollevare la popolazione parigina, sempre più stremata dalla fame e dalle difficoltà che incontrava giornalmente sul suo cammino.
Oscar ha catturato il famigerato ladro, che ha seminato paura fra le abitazioni nobiliari e, ora, se lo ritrova di fronte mentre le rivela il perché del suo agire: era stanco dei soprusi perpetrati e voleva cercare il metodo per aiutare i suoi concittadini. E’ fiero di quanto ha messo in atto, poiché è certo di aver donato una prospettiva di futuro a chi non sperava più che potesse esistere.
Oscar, in questo frangente, sta già mutando il suo pensiero, è in atto in lei una sorta di cambiamento profondo che le fa riconsiderare certe idee e certi discorsi che ha sentito, anche in parte proprio grazie ad André. E’ per lui che decide scientemente di lasciare andare Bernard con la promessa che il cavaliere nero sarebbe scomparso e non avrebbe più agito dietro una maschera.
Ma il concetto di libertà e uguaglianza deve aver colpito anche qualcuno che Oscar mai si sarebbe aspettata: è Robert, un giovane appartenente ad una conosciuta famiglia nobile, che, incontrato ad una cena a casa sua, le ha rimandato una particolare impressione per l’atteggiamento e, soprattutto, per le parole pronunciate. Lui è un uomo che rifugge la violenza, tanto da non voler entrare in alcun corpo d’armata come i suoi nobili natali avrebbero permesso.
E Oscar, proprio ripensando alla serata trascorsa anche in sua compagnia, quando rivede il generale suo padre, rientrare dopo una missione in città, ferito lievemente ad un braccio e ascoltando il resoconto del ferimento in quali circostanze fosse avvenuto, collega gli atti alle parole, ed è quasi sicura che colui che si è presentato al generale e ai suoi uomini come il Tulipano Nero, altri non potrebbe essere che il suo amico Robert, il quale ha raccolto un ipotetico testimone per continuare nella difesa della popolazione dall’oppressione in vista di una libertà futura come aveva iniziato il cavaliere nero.
E’ sicuramente uno spunto interessante, e che favorisce attimi di riflessione, quello di convogliare le imprese del Cavaliere nero e quelle del Tulipano nero, le quali avrebbero come sfondo una Francia allo stremo, ma pronta a insorgere per ciò che ritiene essere giunto il momento giusto per reclamare la sua libertà, e i personaggi dell’universo di Lady Oscar, ognuno con le sue svariate sfaccettature, a fare da perfetto trait d’union.
Complimenti e un caro saluto. |