Recensioni per
Parigi- il tramonto della nobiltà
di Dragon of the Moon

Questa storia ha ottenuto 37 recensioni.
Positive : 37
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
01/07/25, ore 18:25
Cap. 4:

Ben ritrovato Dragon of the Moon, con un capitolo che è intriso di mistero e che è un cross over più di un cross over, poiché adesso entrano nella tua storia persino i Quattro Moschettieri del Re, quelli creati da Dumas e dei quali rammentiamo le gesta.
Torniamo ad avere la visione dal punto di vista di Jeanne, la quale continua a vivere, essendosi insediata a pieno titolo, fra la compagine che fa capo al Cavaliere Nero. Ancora lei non ha avuto la facoltà di conoscerlo, ma in quanto facente parte dei suoi “uomini” ha partecipato alle varie scorrerie effettuate e che hanno dato ulteriore lustro al cavaliere, facendo passare il suo status da semplice ladro a colui che potrebbe cambiare i destini di Francia.
Non si riesce a capire, e tantomeno a sapere, cosa abbia in mente e quale sia la missione che vuole mettere in campo, ma in questa notte di pioggia forse Jeanne avrà qualche risposta oppure si sentirà subissata dai dubbi. A questa missione partecipano non solo il Cavaliere Nero, che così avrà l’onore di vedere e incontrare di persona, bensì anche una dama dallo sguardo affilato, elegantissima e con un che di misterioso nell’atteggiamento, che lascia gli astanti con il fiato sospeso e con un certo qual brivido lungo la schiena: si fa chiamare Milady, e ancora una volta il rimando ai moschettieri non si fa attendere.
Cavalcano nell’oscurità per raggiungere la tomba di Porthos, sita in un mausoleo posto lontano da Parigi, dove pare esserci qualcosa che devono prelevare. Il luogo è sinistro con giustamente nessuno a guardia, poiché nessuno si prenderebbe la briga di andare a disturbare il sonno di un protettore del regno, tranne loro. E infatti nella tomba trovano la sua spada, intonsa come se fosse stata appena riposta, che dicono sia magica in quanto intrisa di un potere derivante da antichi giuramenti. La spada ora è nelle mani di Milady, alla quale obbedirà ciecamente, anche se Jeanne non è convinta che basti il potere di una vecchia spada a far implodere la monarchia, se quello fosse il loro piano, comunque tutta la messinscena l’ha lasciata profondamente turbata poiché ha avvertito i pensieri che devono aver formulato su di lei sia il cavaliere sia Milady, e che non la lasciano tranquilla, come tutto quanto è accaduto in quella notte piovosa e cupa.
Direi che hai creato un’atmosfera ambigua fatta di misteri e di tanti non detti, con gesti e parole che ne hanno evocati altri: ora bisogna comprendere a chi e a cosa gioverà ciò che è stato compiuto.
Non mi resta che attendere che tu ci sveli l’arcano, poiché ora stiamo navigando a vista, e nel mentre ti auguro buon proseguimento!

Recensore Master
01/07/25, ore 12:59
Cap. 4:

Wow...
Altro che cross over!
Qui ci inoltriamo in un territorio dalle mille biforcazioni.
Addirittura ritroviamo i personaggi di Dumas.

Affascinante e assai inquietante la figura dell'elegante Milady.
Un fantasma?
Una reincarnazione?

E la spada di Porthos,
ritrovata tra i famosissimi resti dell'altrettanto famosissimo moschettiere,
quale antico potere nasconde?

Certo che qui Jeanne risulta un po' come una mosca bianca.
Lei, così pragmatica, che sogna potere e ricchezza,
come ultima discendente dei Valois,
ha ben poco a che fare con tutta questa faccenda.
Una faccenda che sa di antichi cavalieri massoni...

Sempre più intrigata, ti abbraccio
A presto
Manuela

Recensore Master
01/07/25, ore 12:28
Cap. 3:

Eccomi qui, caro Enrico.

Beh, direi che il cross over tra Lady Oscar e Il Tulipano Nero qui stia diventando sempre più evidente.
La fioraia Simone diventa la sorella adottiva del Conte Robert de Vaudreuil...
Interessante questa commistione di trame.
Soprattutto perché c'è di mezzo un delitto.

E poi qui potremmo avere sia il Tulipano Nero che il Cavaliere Nero.
E quindi la cosa si fa ancora più stuzzicante.
Cosa succederà adesso nella vita di Simone?
 

Recensore Master
01/07/25, ore 09:37
Cap. 2:

Interessanti le dinamiche del duello tra Oscar e Robert.
Perché, a un certo punto, lui sembra non essersi impegnato abbastanza?
Cosa significa?
Ha sicuramente la sua rilevanza.
In questa trama, così pervasa di tonalità gialle, credo che ogni dettaglio non sia messo lì per puro caso.
Anzi, sono proprio i dettagli infinitesimali ad essere più importanti.

Come le rose nere nell'abito da sera della contessa di Polignac, per esempio.

Mi piace assai questa tua idea di dedicare ciascun capitolo ad un personaggio.
È un po' come quello che faccio io nella mia long (in ogni capitolo un punto di vista diverso).
Amo i romanzi corali.

Alla prossima 
Un abbraccio
Manuela

Nuovo recensore
01/07/25, ore 07:16
Cap. 4:

Una missione da brivido janne a davvero fegato alla prossima Alta marea

Recensore Master
01/07/25, ore 01:56
Cap. 4:

Questa missione è stata davvero spettrale.. come la misteriosa donna che li segue! Jeanne ha fegato!

Recensore Master
30/06/25, ore 22:28
Cap. 1:

Ciao, caro Enrico.
Ho provato a leggere il primo capitolo di questa tua long.
Devo dire che è piuttosto interessante il punto di vista di Jeanne.
Una Jeanne che hai scelto di presentarci sedicenne.
Nella tua storia è ladra, in una banda di ladri capeggiata dal Cavaliere Nero.

La situazione sembra promettente. E il tuo stile non mi dispiace.

Mi incuriosisce poi il delitto dei Lorene.
Una coppia di fiorai uccisi a sangue freddo.
Perché?
E da chi?

Ci sentiamo al prossimo capitolo
Un abbraccio 
Manuela

Recensore Master
30/06/25, ore 19:21
Cap. 4:

Ben ritrovato, finalmente un nuovo capitolo!
Il Cavaliere nero sembra essere passato da essere un novello Robin Hood ad incarnare un Indiana Jones ante litteram. È bellissimo il racconto che fai sulle vicende dei Moschettieri le cui tombe proteggono la Francia. Sicuramente la spada di Porthos avrà qualche caratteristica particolarmente utile allo scopo della combriccola capitanata dal Cavaliere nero, chissà cosa sarà?
Molto intrigante è anche Milady, chiaro riferimento al personaggio di Dumas, ma cosa avranno a che fare con Oscar e con Simone?
Spero di riuscire a saperne di più quanto prima.

Recensore Master
06/05/25, ore 10:00
Cap. 3:

Caro Enrico frequento poco il fandom ultimamente ma conngrsn sorpresa ho trovato un tuo racconto. Che dire, hai ideato una trama assai interessante, intrigante e piena di possibili sviluppi che suscita molta curiosità nel lettore. Eh sì hai gettato diversi semi e hai suscitato la mia curiosità e la storia entra di diritto tra le mie preferite.

Recensore Master
29/04/25, ore 15:14
Cap. 3:

Bentornato, mi è piaciuto molto questo capitolo. Ho apprezzato la solidarietà che circonda Simone, lei viene aiutata dalla gente del popolo che è abituata ad appoggiarsi l'un l'altra per affrontare le difficoltà della vita. La solidarietà non sembra appartenere al mondo dei nobili, infatti Mirand sospetta qualcosa di losco dietro all'offerta di adozione da parte del conte e in effetti è proprio il senso di colpa per aver coinvolto i genitori di Simone il motore di tanta generosità.
Ci stai descrivendo pezzi di realtà che coesistono ma che per ora sono distanti. Le storie di Jeanne, Oscar e Simone saranno destinate ad intrecciarsi presto. Stai componendo un bel puzzle, vediamo dove ci porterai.

Recensore Master
29/04/25, ore 10:44
Cap. 3:

Ben ritrovato Dragon of the Moon a te, nonché al tuo racconto che ci aveva lasciati, un po’ di tempo fa, con qualcosa in sospeso e con dei fatti che avrebbero dato il via alla storia vera e propria che stavi imbastendo.
Dopo la morte dei coniugi Lorene, Simone, la figlia, è rimasta sola ufficialmente ma, al contempo, è circondata dall’affetto delle persone che aveva intorno e che prendevano parte alla vita privata e lavorativa della sua famiglia. Con lei c’è un giovane, un certo Danton, (figlio illegittimo di quel Danton che comparirà nella Rivoluzione?) che i genitori di Simone avevano preso in famiglia e che li aiutava nel lavoro al negozio di fiori.
Sono stati giorni concitati e pieni di dolore per Simone, e anche per Danton, e ora i funerali stanno per essere celebrati: tutte le persone care sono lì accanto, pronte per sostenerla in questo difficile ultimo tratto di strada che dà l’addio agli amati genitori. Al cimitero, oltre ai conoscenti, nota anche una carrozza nobiliare, senza però sapere di chi possa trattarsi. Insieme a lei ci sono Rosalie e sua madre Nicole, poi Coral un amico giornalista che, a sua volta, le presenta un altro giovane giornalista, Bernard Chatelet, dall’eloquio piuttosto nutrito anche in questa circostanza, e infine Mirand, il giovane che fa battere il cuore di Simone, senza però che lei abbia palesato i propri sentimenti nei suoi confronti.
Ma qualcosa sta per movimentare questi giorni che per Simone sono stati devastanti: la visita dell’anziano conte de Vaudreil, con una proposta che potrebbe modificare radicalmente la sua vita, in quanto l’anziano nobile, sentendosi responsabile della morte dei genitori della fanciulla, ha deciso di adottarla al fine di non lasciarla in balia del destino e degli eventi senza che possa avere qualcuno a proteggerla e si occupi di lei. Le ha concesso del tempo per riflettere sulla proposta ventilata e Simone, infatti, ci ha pensato sopra e ha preso la decisione di accettare, contrariamente a quanto le viene suggerito da una parte degli amici, primo fra tutti Mirand, il quale sembra non fidarsi dell’operato di quel nobile di cui non sa nulla, ma è anche conscio che una tale scelta riguarda solo Simone e la sua vita, e poi non sarà un addio definitivo, soprattutto per il fatto che il conte ha lasciato piena libertà a Simone di mantenere i rapporti con tutti coloro che, in un certo senso, sono stati la sua famiglia. Secondo lei non si tratta pertanto di un addio bensì solo di un arrivederci: potrà tornare quando vorrà a casa sua, vedere come si svolge l’attività del negozio di cui si occuperà Danton, e persino capire se ci siano stati sviluppi dall’incontro fra Rosalie e Bernard, dato che quando le era stato presentato, aveva notato una strana scintilla brillare nei loro sguardi. Scintilla che si era accesa nuovamente in Bernard anche quando era stata accennata la vicenda del Cavaliere Nero, colui che rubava ai ricchi per distribuire il mal tolto alla popolazione, come se sapesse qualcosa più degli altri.
Ma ecco che, finalmente, è giunta al castello dei de Vaudreil e subito è rimasta sorpresa per la grandezza del palazzo nonché per la sua eleganza che si nota in ogni dove, giardino compreso, nel quale, durante una prima passeggiata, aveva notato una bella distesa di fiori, e uno in particolare aveva attirato la sua attenzione per via del suo colore nero, un tulipano, che, guarda caso, è anche il preferito di Robert, il figlio del conte e ora suo fratello adottivo, il quale proprio in quel luogo di serenità le sta dando il benvenuto in famiglia.
Abbiamo apprezzato, pertanto, la stessa vicenda da un ulteriore punto di vista; ora non resta che attendere gli sviluppi dell’intera situazione. Sono lieta tu abbia ripreso il racconto e, mentre attendo il prosieguo, ti auguro un buon proseguimento.

Nuovo recensore
29/04/25, ore 06:59
Cap. 3:

Buon giorno storia ben scritta le separazioni sono sempre tristi
Alla prossima Alta marea🤗

Recensore Master
28/04/25, ore 23:49
Cap. 3:

Una nuova vita per Simone, anche se la separazione dai suoi amici non è stata facile. Mi piace l'intreccio dei personaggi delle due storie.

Recensore Master
24/12/24, ore 16:53
Cap. 2:

Ben ritrovato Dragon of the Moon, con un nuovo capitolo di questa storia dall’aspetto intrigante che propone in questo passaggio il punto di vista quanto mai acuto di Oscar.
A colloquio con la regina, ritiratasi al Petit Trianon, in quanto non sopportava più la vita di corte fatta di eccessivi chiacchiericci e di pettegolezzi che ammorbavano l’aria, Oscar ha potuto rendersi conto di quanto lei sia scollegata dalla realtà, che esiste al di fuori del piccolo paradiso terrestre in cui la sua amata sovrana sembra essersi asserragliata e, tra l’altro, senza intenzione di modificare i suoi propositi, tornando sui suoi passi, nonostante il malcontento inizi a serpeggiare anche fra la nobiltà che non può più godere dei favori della regina sentendosi esclusa. Regina che si sente triste e sola, soprattutto da quando non ha più avuto notizie circa la sorte del Conte di Fersen, il quale permane nel suo cuore, pur rendendosi conto che non sono i pensieri che dovrebbe rivolgere ad un altro uomo che non sia suo marito il re. Oscar ascolta, cercando di comprendere la sua solitudine e amarezza, e tenta di consigliare la sua regina che sta perdendo consenso anche nei confronti del popolo, il quale rumoreggia poiché costretto a vivere una vita di difficoltà e rinunce, mentre la corte persiste a brillare stante le evidenti difficoltà. La regina appare un po’ superficiale, ma è comunque una donna di buon cuore che apre il suo ad Oscar, promettendole che prenderà in considerazione le sue riflessioni circa il futuro suo e della Francia.
Al Petit Trianon solo poche persone sono ammesse, e fra queste la Contessa di Polignac che, con il suo savoir faire, sembra essere riuscita ad entrare così bene nell’ambiente da permettersi cose che ad altri nobili sono negate. Gli incontri, anche occasionali, fra lei e Oscar sono sempre condotti sul filo di lana, poiché ognuna delle due non sopporta l’altra: la contessa, perché sente che Oscar possa minare la sua influenza sulla regina, e Oscar perché comprende quanto possa essere arrivista, e quindi pericolosa, una donna come lei accanto ad una donna volubile e vulnerabile come la sovrana. Il discorso dell’abito con le famose rose pregiate e la disputa fra due dame che volevano semplicemente mettersi in bella mostra, lascia l’amaro in bocca ad Oscar, poiché fa risaltare la superficialità di cui si nutre certa gente, nonché qualche perplessità proprio per come la contessa si è espressa relativamente alle persone fornitrici delle rose, e poi assassinate una volta compiuta la loro missione.
Guarda caso, colui che ha consigliato il nome dei fiorai uccisi, è il padre di Robert de Vaudreuil, il quale sentendosi in colpa ha deciso di adottare la figlia dei coniugi assassinati per cercare di lenire il suo senso di colpa e per non lasciare sola e senza appigli una ragazza ancora giovane. Robert si trova ora in visita proprio a casa di Oscar: sono amici di vecchia data e lui si era assentato per compiere i suoi studi in Spagna, per poi tornare in Francia poiché gli mancava la sua patria. Ora potrebbe entrare a far parte della Guardia Reale, ma Robert non ha mai espresso una passione per le armi, anche se è sempre stato interessante duellare con lui, e ora a maggior ragione dopo essersi perfezionato a Toledo. Anche con lui Oscar intavola il discorso dei due fiorai e sempre più i dubbi aumentano, tanto da decidere di volerci vedere chiaro.
In questo passaggio oltre a conoscere Robert, troviamo tra i soldati della Guardia Reale, arruolato di fresco, un sottotenente che subito attira l’attenzione di Oscar a cui nessun particolare sfugge al suo occhio attento: si tratta del nipote della marchesa di Boulanvilliers, Nicolas de la Motte, raccomandato dal Generale Bouillè per intervento della solita Contessa di Polignac, che continua ad asssumere sempre più potere, tanto da allungare il suo raggio d’azione nell’imporre persone che potrebbero tornare utili per i suoi scopi al fine di sdebitarsi con lei. Ed ecco che Oscar inizia a riflettere, anche insieme ad André, che dietro l’omicidio dei Lorene potrebbe esserci proprio la contessa di Polignac, persona da tenere pertanto sotto stretta sorveglianza affinché non nuocia alla casa reale e, per estensione, alla Francia.
La storia si sta facendo intrigante con un altro tassello utile per comporre il quadro d’insieme di cui attenderò gli sviluppi.
Colgo l’occasione per salutarti porgendoti i miei auguri per le prossime festività, che tra poche ore entreranno nel vivo! A presto!

Recensore Master
23/12/24, ore 15:04
Cap. 2:

Rieccoti puntualissimo con questo bel seguito. La storia diventa molto intrigante e lascia intendere sviluppi degni di un buon giallo. Mi è piaciuto moltissimo il tono confidenziale con il quale la regina si rivolge ad Oscar e con il quale confessa il suo amore per Fersen. Nonostante siano passati anni, niente sembra cambiato per lei, il tempo ha solo accresciuto la sua difficoltà di mantenere le apparenze davanti a tutta la corte
Che dire del confronto alla spada fra Oscar e il Tulipano nero? Stupendo.
Bella la trama e ottimo il suo sviluppo. Bravo!