Ciao Dragon of the Moon,
sono lieta che tu abbia dato concretezza alla tua idea di scrivere una storia con i protagonisti dell’universo di L.O. e che intersecheranno il loro cammino con quelli facenti parte di altre realtà narrative.
Ho notato anche che, nel parterre di personaggi che hai inserito, non compare il nome di André.
Molto interessante questo primo capitolo che pone l’accento sulla situazione di una Francia ormai allo stremo delle forze e che pare non avere più speranze per il futuro. Il tutto è filtrato attraverso lo sguardo acuto, intelligente e smaliziato nonché il racconto che ne fa una sicura protagonista: Jeanne Valois, che, per come ce l’hai presentata, riveste perfettamente i canoni della dark lady per antonomasia. Lei è fuggita da casa sua, abbandonando madre e sorella, poiché stanca di vivere una vita non degna, secondo il suo metro di misura, di questo nome. Lei ha ben altre mire e non si pone alcuno scrupolo pur di raggiungere ciò che lei considera le spetti di diritto.
Ho apprezzato la sua visione della situazione, tramite una narrazione in prima persona, fatta di osservazioni e riflessioni su quanto accade. Per raggiungere i suoi scopi, che ha però compreso, non saranno facilmente a portata di mano, si è unita ad un gruppo di ladri, che fanno capo al misterioso Cavaliere Nero, il quale opera sottraendo ai nobili per ridistribuire al popolo stremato. Jeanne non crede nella missione che gli appartenenti del gruppo professano ma è utile per sopravvivere, in attesa di quell’occasione propizia per emergere dalle temporanee acque stagnanti in cui si trova.
I suoi vagabondaggi per la città la conducono, chissà per quale evento del destino, proprio nei pressi della sua casa, da cui è scappata in cerca di rivalsa, e si trova testimone di un evento che la lascia senza parole: i genitori di Simone, che erano fiorai, vengono uccisi da alcuni cavalieri mascherati, mentre erano di ritorno da Versailles. L’evento non può che lasciare tutti gli astanti allibiti e addolorati e Jeanne vede correre in sostegno della povera Simone proprio sua sorella Rosalie, ragazza dal cuore troppo tenero e quindi mal considerata da Jeanne proprio per questa sua peculiarità. Cosa avrà a che fare questo freddo omicidio, di cui non si capiscono di primo acchito le motivazioni e commesso di fronte ad una moltitudine di persone, con le vicende dei personaggi che stanno transitando sul palcoscenico che stai allestendo per loro?
Come detto all’inizio, sono certa che farai interagire i vari personaggi riunendo più universi narrativi regalandoci il punto di vista di ognuno man mano che la storia ce li presenterà.
Racconto che si presenta con premesse intriganti e, pertanto, ti auguro sia un buon lavoro sia di trascorrere al meglio una serena festività di Ognissanti! |