Magnifica, con quell’osmanto che campeggia tra le rime fiorite.
Quattro versi bellissimi, spontaneamente musicali.
Ma l’estate… la mia stagione prediletta, quando ogni pienezza travalica il limite, e crollano regole e schemi mentali, e le vampate di calore avvolgono i corpi e le menti. Capisco un verso, breve ed avverso, ma il silenzio dispettoso, suvvia…
Questa non me la dovevi fare, cara mercurioingocce.
Ma le altre tre stagioni ti riscattano e ti perdonano. |