Recensioni per
I tuoi occhi, le mie stelle- Parte Prima
di Maya_06

Questa storia ha ottenuto 207 recensioni.
Positive : 207
Neutre o critiche: 0


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Recensore Junior
17/09/25, ore 23:35
Cap. 7:

"Il cuore di Oscar bramava qualcuno che lo vedesse…"
…e quel cuore l’aveva già visto, e riconosciuto, André, da tempo. Ma lei ancora non lo sapeva... beata inconsapevolezza!

Cara Ari,
questo capitolo è come una melodia malinconica che però, a tratti, ti strappa anche un sorriso amaro.

Inizia tutto con quella madre che veglia sulla figlia, ed è così esausta che sembra reggersi solo per testardaggine. La stanza è povera, spoglia, ma piena di tutto quello che davvero conta: amore, paura e un briciolo di speranza che non vuole arrendersi.
È una donna che la vita ha strapazzato, che ha amato forse la persona sbagliata nel momento meno opportuno, eppure eccola lì: in piedi, senza mollare di un centimetro. E quel medaglione che vende… è il passato che si fa moneta per tentare di salvare il futuro. È l'amore che si piega ma non si spezza, pur di non perdere ciò a cui si tiene di più.

Poi si apre un’altra porta, e troviamo Fersen. Solo, malinconico, teatrale al punto giusto (diciamocelo, lui nella sofferenza ci sguazza quasi con eleganza).
La sua Parigi gli pesa addosso, e i pensieri si aggrovigliano tra l’amore impossibile per Maria Antonietta e la memoria ancora calda del ballo con la misteriosa dama. E qui arriva la rivelazione: capire che Oscar lo amava e che lui, accecato dalla sua devozione per la regina, ha calpestato inconsapevolmente quel sentimento. È il ritratto di un uomo che riconosce troppo tardi la verità, e la scoperta lo dilania.
È una presa di coscienza tardiva, ma sincera. Ed è dolorosissima.
Ma Fersen è solo umano. Sospeso tra ciò che vorrebbe fare e ciò che si sente incapace di fare, prigioniero del passato e del peso delle sue stesse emozioni.
E, lasciamelo dire, c’è in lui una fragilità quasi tenera, quella sorta di vigliaccheria dolce che nasce dal timore di affrontare il dolore che ha contribuito a creare. Quel desiderio ardente di correre da Oscar c’è, palpabile, ma è intrappolato in un groviglio di rimorsi e colpe che lo inchiodano sul posto.

Intanto, lei vaga nel suo palazzo come un fantasma irrequieto. Avverte che qualcosa dentro di lei è cambiato: non le basta più essere il soldato impeccabile, ha bisogno di essere riconosciuta come donna, come persona viva, fragile, desiderosa. Non urla, non piange: ma quella necessità emerge da ogni gesto e da ogni pensiero.

E poi, a distanza, André.
Il povero André che non chiude occhio, tormentato, eppure fedele a un’unica certezza, che lui l’ha sempre vista.
Sempre, prima di chiunque altro.

Sai, c'è un filo sottile che lega queste tre solitudini (la madre, Oscar, André) e che risuona un unico desiderio: essere riconosciuti, amati, custoditi.

Insomma, cara Ari, come potrei non farti i miei complimenti per questa piccola meraviglia che hai creato?
Sai, questo capitolo mi è parso proprio un mosaico raffinato, in cui ogni scena racconta un frammento diverso, eppure tutti quei pezzi si incastrano perfettamente in un’unica, struggente nostalgia di amore, verità e appartenenza.
È come se ogni personaggio, con le sue ombre e le sue luci, cercasse quel luogo (dentro o fuori di sé) dove sentirsi finalmente riconosciuto e accolto.
Almeno questa è la sensazione che mi hai lasciato!

Un abbraccio forte,
Grazia.

Recensore Master
10/07/25, ore 11:17
Cap. 7:

Ciao Maya, che meraviglioso capitolo introspettivo! Sei bravissima veramente 🥰
Riesci a far entrare il lettore nei pensieri dei personaggi con naturalezza e delicatezza, è una dote molto rara...complimenti per il tuo modo di scrivere. In questo capitolo si percepiscono le preoccupazioni della madre di Claudette, i dubbi e i sensi di colpa di Fersen e i tormenti di Oscar che, a mio parere, sta scoprendo pian piano di essere innamorata di André.
Quanto mi è piaciuto Fersen qui❤

Recensore Veterano
18/05/25, ore 19:53
Cap. 7:

Carissima Maya,
Sono imperdonabilmente in ritardo, ma potevo non passare da qui?
C’è davvero tanto in questo capitolo; una madre all’inizio del capitolo ed una madre alle fine, la prima che stringe teneramente la propria figlia, la seconda desiderata e cercata in un’immagine. E nel mezzo i dubbi di un uomo ed i tormenti di una donna.
Hai scritto un capitolo molto bello. Sei davvero brava.
PS: sul padre di Claudette mi sa che ho un’ideuzza anch’io…
A presto
K😘

Recensore Master
11/05/25, ore 00:55
Cap. 7:

Sia Fersen che Oscar sono tormentati... ma mi inquieta la donna misteriosa, chi è?

Recensore Master
10/05/25, ore 22:38
Cap. 7:

Ciao, Maya, autrice dall'animo del poeta,
Eccomi qui, accanto a te, a leggere questa tua storia così bella e così dolce.
Mi metto comoda.
Così ne parliamo con calma.
Anche perché la settimana prossima sarai impegnatissima e non potrai aggiornare.
Perciò devo farmi bastare a lungo questo capitolo.
E che capitolo!

Ti rivelo che mi è piaciuta molto la mamma di Claudette.
Mi domando chi sia il padre della bambina. Il carissimo Giro, per caso?
Tutti gli indizi sembrano portare a lui.
Mmmmmmm... Interessante. Molto interessante.
Comunque mi tengo cauta. Non mi lascio incantare dai troppi indizi.
Si sa che le apparenze ingannano ;-)

Poi mi è piaciuto il tuo Fersen così introspettivo.
Ti dico subito che più avanti lo troveremo anche nella mia storia.
Ho già scritto il capitolo su di lui.
E posso quindi dirti che su certi aspetti abbiamo avuto la stessa prospettiva su di lui.
Poi ne riparleremo, cara.
Sai che mi piace un sacco questa cosa? È bello che più autori mettano a confronto il proprio punto di vista su uno stesso personaggio.
Non trovi?

E bellissima è la nostra Oscar, così fragile di fronte ai battiti accelerati del suo cuore.
Molto umana.
Molto credibile.
Stupenda.

Tenerissima poi l'immagine della madre.
Una Madame de Jarjayes così intima, così materna.
E su di lei ti dico subito che domani ci sarà una sorpresa che credo gradirai tanto, amica mia!

E a te ovviamente faccio i miei complimenti.
Tu bravissima, come sempre.
Autrice giovane e talentuosa.
È bello sapere che ci sei.
Non ti preoccupare se non hai tempo di aggiornare in fretta.
Tranquilla: ti aspetto. Prenditi tutto il tempo che ti serve.

Ti stringo al mio cuore, amica di penna!

A prestissimo (prima di quanto pensi)
Manuela



 

Recensore Master
10/05/25, ore 19:57
Cap. 7:

Cara Maya, seguire i tuoi racconti è un vero piacere e non importa se dovremo aspettare un po' per i prossimi aggiornamenti.
Tutti noi abbiamo una vita al di fuori della nostra grande passione per la scrittura e se la vita reclama a gran voce le sue priorità, non devi certo scusarti.
Capitolo introspettivo come anticipavi nella premessa, trovo tante piccole micce pronte a scatenare altrettanti colossali incendi.
Ci sono tante anime in pena che passano questa nottata in bianco per i motivi più diversi, dalla malattia di Claudette, al bisogno di Oscar di essere amata, ai dubbi di Fersen, alla tristezza del cuore di André.
Sarà una dolce agonia l'attesa del nuovo capitolo. Bravissima!!!!

Recensore Master
10/05/25, ore 19:01
Cap. 7:

Capitolo molto intenso. Capitolo che mostra due storie diverse e allo stesso tempo unite da un unica tematica: il dolore. Nella prima parte predomina la malattia della piccola Claudette e il dolore della madre, le ristrettezze economiche di una famiglia in povertà agli albori della Rivoluzione. Nella seconda parte i dubbi di Fersen sull' identità della misteriosa dama al ballo; egli comprende che ella è Oscar ed intuisce l' amore di lei ben sapendo che è un amore senza speranza e futuro. Infatti, Fersen ama Maria Antonietta in modo devoto. La tematica del capitolo è la duplicità dell' dolore e dell' amore mirabilmente uniti: da una parte la sofferenza, il dolore, e l' amore di una madre; dall' altra l' amore non corrisposto che arreca dolore e sofferenza.