Questa poesia trasforma il corpo addormentato in un paesaggio vivo, mutevole, dove luce e ombra diventano narratrici silenziose. Le metafore del deserto, del vento e della sabbia amplificano la sensualità senza mai renderla esplicita, mantenendo un tono contemplativo e quasi rituale. |
"Miraggio di pelle e respiro"... mamma mia che sensualità e spiritualità insieme. |
Com'è sensuale questo tuo scritto, la verosimiglianza tra un corpo umano disteso, caldo immobile eppure vibrante e le dune del deserto che cambiano la loro forma lambite dal vento caldo. |
Ciao |
Cara Fenice, |
Ciao Fenice! |
Buongiorno carissima Elena. |
Visto che ne hai offerto l’occasione, sono andato a cercare il brano che citi, video e parole, per ritrovare l’ispirazione che prendi a base della tua poesia. Fatto di transizioni strappate quello, velocità che lasciano senza fiato, tunnel e buio improvviso, estate vista come uno spauracchio. Emozioni instabili. Ho apprezzato di più la tua composizione, arricchita dal tuo consueto senso di equilibrio e di moderazione. Il tuo ricorrere a tutto un vocabolario volutamente rallentato, evanescente: contorni che si sfumano, abbandono languido, morbide pieghe, giochi di luce che non abbagliano, fremiti come tracce lasciate dal tempo prima che si perda definitivamente. |
Diciamo che la poesia è anche perfettamente in tema col momento che stiamo vivendo XD corpi nudi, aria desertica, gran caldo. |
Buongiorno, cara Elena. in controluce,
sembra una duna di sabbia
mossa dal soffio caldo del vento del deserto"
Meraviglioso questo accostamento fra le membra del corpo distese nel sonno e quelle curve sinuose create dal maestrale nella sabbia. Giochi di luce e ombra sul corpo sono come le carezze del vento: "con sapienti carezze, il tenero riposo di ciò che diviene miraggio di pelle e respiro".
Versi sublimi che fanno sognare. Brava, amica mia... Un abbraccio domenicale |
Ciao cara il deserto e un posto complicato e allo stesso tempo affascinante dove può portare tante conseguenze per le temperature la fame e stanchezza , un immagine affascinante dove credo non si potrà raggiungere |