Recensioni per
Miraggio
di fenice64

Questa storia ha ottenuto 11 recensioni.
Positive : 11
Neutre o critiche: 0


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Recensore Junior
22/12/25, ore 20:54
Cap. 1:

Questa poesia trasforma il corpo addormentato in un paesaggio vivo, mutevole, dove luce e ombra diventano narratrici silenziose. Le metafore del deserto, del vento e della sabbia amplificano la sensualità senza mai renderla esplicita, mantenendo un tono contemplativo e quasi rituale.
Il corpo non è solo materia, ma miraggio, mappa, memoria: un territorio in cui il tempo si dissolve e il respiro diventa linguaggio.
L’immagine finale, in cui pelle e sabbia si confondono nell’abbraccio del buio, suggella un’esperienza intima e sospesa, che vibra ancora dopo l’ultima parola.
In una sola parola: poesia pazzesca!
Baci

Recensore Junior
28/11/25, ore 16:45
Cap. 1:

"Miraggio di pelle e respiro"... mamma mia che sensualità e spiritualità insieme.

Recensore Junior
09/08/25, ore 14:01
Cap. 1:

Com'è sensuale questo tuo scritto, la verosimiglianza tra un corpo umano disteso, caldo immobile eppure vibrante e le dune del deserto che cambiano la loro forma lambite dal vento caldo.
Un bellissimo parallelo.
Ciao Fenice, molto molto bello questo componimento.
Buon sabato

Recensore Master
11/07/25, ore 18:52
Cap. 1:

Ciao
Scusa il ritardo nel.leggere ma sono stata molto impegnata....Miraggio..illusione...visione onirica che vagheggia presagi e sensazioni...Miraggio, chimera, che a volte rispecchia sentimenti vaghi e distorti....Bellissima poesia che mi conduce a profonde riflessioni interiori
V

Recensore Junior
09/07/25, ore 08:46
Cap. 1:

Cara Fenice,
mi sono permessa di sbirciare sul tuo profilo e… mi sono imbattuta in questa tuo splendido comportamento che mi ha subito catturata per intensità e delicatezza. Così, lasciandomi trasportare dal ritmo delle immagini e dal calore delle parole, ho sentito il desiderio di scriverti due righe.
“Sarà l’effetto che fa
su quella pelle nuda panorama…”
Questa tua poesia è una vera carezza poetica. C’è una sensualità sussurrata, non ostentata, che nasce non tanto dall’esplicito, quanto da ciò che resta in penombra, evocato più che mostrato. Le immagini che richiami (le ombre che danzano sul corpo, le dune di sabbia mosse da un vento caldo) hanno un potere evocativo fortissimo, eppure non invasivo.
Si percepisce chiaramente la suggestione che ha dato origine allo scritto: quella luce mobile, il corpo disteso, l’atmosfera sospesa tra desiderio e quiete. E tu, con le parole, hai saputo restituire non solo la scena, ma anche la sensazione che essa genera: il fremito, il calore, il tempo che si annulla nello spazio intimo tra pelle e sabbia.
Bellissimo il verso “capace di mostrarsi come una mappa / in cui il tempo si perde in un fremito”: qui c’è tutta la magia della poesia.
Il finale, poi, “si smarriscono così in un abbraccio senza fine…”, ha la delicatezza malinconica di un sogno che non vuole finire, e al tempo stesso l’intensità di un contatto profondo, totalizzante.
Grazie per aver condiviso queste parole: sono un piccolo viaggio, dentro una notte che sa di sabbia, pelle e silenzio.
Torneró volentieri a leggere altro di tuo.
Con affetto,
Grazia.
(Recensione modificata il 09/07/2025 - 08:47 am)

Nuovo recensore
08/07/25, ore 19:05
Cap. 1:

Ciao Fenice!
per questa poesia ho sentito l'urgenza di chiudere gli occhi. Si, chiuderli e nel farlo provare a collocare i versi in una sinestesia di suggestioni visive, odori lontani , suoni emessi "dal soffio caldo del vento del deserto".
Mi è sembrato per un lungo istante di farmi scivolare la sabbia tra le mani, di perdermi tra sinuose dune, di danzare senza sosta come un derviscio tra le ombre. E quando "il tempo si perde in un fremito" mi ridesto piacevolmente disorientato, profondamente appagato.
Grazie alle tue parole ho tirato un sospiro di languore. Ancora grazie

Recensore Master
07/07/25, ore 13:05
Cap. 1:

Buongiorno carissima Elena.
Come sempre riesci a stupirmi e ad avvolgermi con i tuoi componimenti.
Sei come un pittore che invece dei pennelli usa le parole per evocare immagini e sensazioni.
Non conosco la canzone della Nannini a cui ti sei ispirata, ma la fotografia di questo corpo languidamente addormentato, ridestato, forse, da carezze infuocate, ma lievi, delicate, l’ho trovata bellissima e velatamente sensuale, ma in un modo gentile appena sussurrato, con un’eleganza che è molto difficile tra trovare oggi visto che la trivialità sembra andare per al maggiore.
Anche l’accostamento delle curve (suppongo femminili) con le dune è semplicemente perfetto e come un bellissimo quadro si ammira questo ritratto che ammalia e riempie, come del resto ogni tuo scritto, mai banale, mai scontato e mai fotocopia di mille riassunti (cit. Samuele Bersani).
Non sempre si riesce a spiegare a pieno le emozioni che si provano leggendo questi componimenti e forse questa è una di quelle volte, ma credimi mi sono sentita “abbracciata” dall’atmosfera che hai saputo creare: morbida, ma anche molto calma, oserei dire rilassante, insomma una bella e vivida sensazione.
È sempre un piacere leggerti e grazie per questa ennesima perla, che si aggiunge alle altre da te composte.
Un grande abbraccio e a presto! ♡

Recensore Master
07/07/25, ore 09:24
Cap. 1:

Visto che ne hai offerto l’occasione, sono andato a cercare il brano che citi, video e parole, per ritrovare l’ispirazione che prendi a base della tua poesia. Fatto di transizioni strappate quello, velocità che lasciano senza fiato, tunnel e buio improvviso, estate vista come uno spauracchio. Emozioni instabili. Ho apprezzato di più la tua composizione, arricchita dal tuo consueto senso di equilibrio e di moderazione. Il tuo ricorrere a tutto un vocabolario volutamente rallentato, evanescente: contorni che si sfumano, abbandono languido, morbide pieghe, giochi di luce che non abbagliano, fremiti come tracce lasciate dal tempo prima che si perda definitivamente.
Una rivisitazione amica, densa di “emozioni antiche”. Non manca l’aria, ma anzi il respiro crea lievi movimenti a pelle, ricettacolo ideale per le “dita di fuoco”.
Molto bello. Sapienti le carezze e le parole scelte. Deserto e miraggio, “sabbia e pelle”. Molto curata la grafica, che mette in risalto la morbidezza delle dune e “il soffio caldo del vento del deserto", con i bordi sfumati della foto, ricca di sfumature monocrome.
Estate da godere, vita da spiaggia, mi verrebbe voglia di dire, senza tutto il becerume e l'insolazione delle spiagge d’estate. Magari con un gelato all’ombra del chioschetto in pineta, un dialogare sommesso, un sottofondo graffiante ma a volume moderato di cicale e di Nannini.
Un caro abbraccio.

Recensore Master
06/07/25, ore 10:41
Cap. 1:

Diciamo che la poesia è anche perfettamente in tema col momento che stiamo vivendo XD corpi nudi, aria desertica, gran caldo.
Buona domenica ^^

Recensore Master
06/07/25, ore 09:35
Cap. 1:

Buongiorno, cara Elena.
Che bello trovare una tua nuova poesia questa mattina!
Una poesia che ha tutto il sole e il caldo dell'estate.
Non per niente racconta di dune di sabbia e vento del deserto.

Direi che le suggestioni sono tantissime.
E tutte hanno un fascino particolare.
Un fascino esotico, quasi tribale. Non credi?
Amo molto questi versi.
Forse perché amo le dune di sabbia.
Sai, qui nelle nostre coste ci sono dune uniche al mondo:
le famose dune di Piscinas.
Sono celebri per il particolarissimo ecosistema
che le contraddistingue,
ma soprattutto per la loro bellezza selvaggia.
Leggendo i tuoi versi è come se fossi stata anch'io lì,
in quelle immense distese di sabbia,
a osservare quel corpo sensuale che i tuoi versi descrivono.
"Ogni curva e ogni morbida piega,

in controluce,
sembra una duna di sabbia
mossa dal soffio caldo del vento del deserto"

Meraviglioso questo accostamento
fra le membra del corpo distese nel sonno
e quelle curve sinuose create dal maestrale nella sabbia.
Giochi di luce e ombra sul corpo 
sono come le carezze del vento:
"con sapienti carezze,
il tenero riposo di ciò che diviene miraggio di pelle e respiro".

Versi sublimi
che fanno sognare.
Brava, amica mia...

Un abbraccio domenicale
 

Nuovo recensore
06/07/25, ore 08:13
Cap. 1:

Ciao cara il deserto e un posto complicato e allo stesso tempo affascinante dove può portare tante conseguenze per le temperature la fame e stanchezza , un immagine affascinante dove credo non si potrà raggiungere
Alla prossima Alta marea❤️
(Recensione modificata il 06/07/2025 - 08:13 am)