Recensioni per
Musica e ... Candele
di fenice64

Questa storia ha ottenuto 8 recensioni.
Positive : 8
Neutre o critiche: 0


Devi essere loggato per recensire.
Registrati o fai il login.
Recensore Junior
22/12/25, ore 19:24

Questa poesia trasforma un semplice concerto in un rito sensoriale, dove luce, suono e memoria si intrecciano con delicatezza.
Le immagini delle candele che danzano al ritmo della musica creano un’atmosfera sospesa, quasi sacra, in cui la chiesetta diventa un luogo di rivelazione.
Il linguaggio, ricco di sfumature visive e sonore, accompagna il lettore in un’esperienza intima e contemplativa, culminando in un silenzio finale che non spegne l’incanto, ma lo custodisce.
Complimenti!

Recensore Junior
06/08/25, ore 22:29

Bellissima, delicata, incantevole.
L'atmosfera così descritta fa desiderare di sentire anche i suoni che accompagnano la serata.
Bellissimo parallelo tra il crepitare della cera e l'inchino finale allo spettacolo.
Bravissima, molto bello il tuo componimento.
TL💙

Recensore Master
04/08/25, ore 15:58

Cara Fenice ancora una volta il tuo inconfondibile poetare ci prende per mano e ci regala un’esperienza percettiva.
E come in uno splendido e vivido sogno siamo avvolti dalle tue parole, che risuonano così invitanti e carezzevoli, in cui possiamo ammirare un maestoso tramonto, per poi farci addentrare in una chiesetta che pensa, con gli occhi della mente sono riuscita anche a vedere nitidamente. Nella mia testa è romanica, piccola e accogliente, oltre che piena di candele, di cui ci hai dato una visone ipnotica, dato che hai saputo descriverle magistralmente.
Ho adorato le similitudini eleganti e assolutamente calzanti che enfatizzano il loro “danzare” su l’onda delle note come se fossero aliti invisibili di vento.
Non saperi quale parte citare perché davvero ti sei superata, questa poesia è pura meraviglia e grazie di avercene fatto dono.
Concludo con il proverbio iniziale che ho trovato evocativo e poetico alla stregua dei tuoi preziosi versi.
Ti mando un grande abbraccio e spero di rileggerti presto! ♡

Recensore Master
03/08/25, ore 07:31

Ciao
Veramente una stupenda poesia, mi piace moltissimo il.paragone della fiammella della candela che si disperde tra le navate della chiesa, un po come la vita che viaggia su quella linea sottile e indefinita che e tracciata dal destino...e la musica accordi sottili che si perdono con vibrazioni armoniche e ci conducono attraverso le nostre sensazioni ai ricordi
Stupenda e piena di riflessioni
Complimenti
V

Recensore Master
02/08/25, ore 12:15

Anche a me piace molto accenderle e osservarle. Di certo si era creata una certa atmosfera.
Eh, il fascino indiscusso dell'antico...

Nuovo recensore
02/08/25, ore 10:04

Ciao carissima le candele hanno sempre un bel fascino specie con la musica che l accompagna buona estate cara alla prossima Alta marea❤️

Recensore Master
02/08/25, ore 07:30

Ciao, cara Elena.
Devo dire che è sempre un grande piacere ritrovare le sensazioni che i concerti estivi ti regalano ogni anno.
Avevo letto altri tuoi componimenti incentrati sulla musica.
E tutti facevano dono di suggestioni preziose.

Anche perché, nei tuoi versi,
non si parla solo di musica.
Si parla di sensazioni a tutto tondo.
Sensazioni uditive, certo.
Ma anche sensazioni visive, olfattive e tattili.
Tu descrivi mirabilmente un concerto come un piccolo mondo
dove tutto concorre al risultato finale.

In questo caso abbiamo anche i giochi di luce e ombra
creati dalle candele.
Il tremolio delle fiammelle evoca significati altri.
Poesia pura data dalle note e dalla luce soffusa.
Una magia che rapisce il cuore
e non può lasciare indifferenti.

E, alla fine...
"Resta soltanto il crepitio della cera

che si scioglie facendo un ultimo inchino,
prima che il Silenzio ammanti di sé ogni cosa"

La cera che crepita.
Che, sciogliendosi, si inchina agli ultimi applausi della serata.

Sublime.

Complimenti, cara.
Complimenti per questi versi.
E un po' di invidio quella serata.
Immagino sia stato un concerto meraviglioso.
Mi manca così tanto la musica...

Ti abbraccio forte
e ti auguro un buon sabato, amica mia
 

Recensore Master
02/08/25, ore 06:02

L’attenzione e la cura dei particolari sono quello che più mi ha affascinato di questa poesia. A partire dalla grafica, e da quel proverbio che non conoscevo, sul cui significato si potrebbero scrivere fiumi d’inchiostro. Accattivante, con la rima e l’allitterazione (alcune varianti più esplicite fanno: “la candella alluma”). Indimenticabile.

I versi… I versi sono i tuoi, genuini autentici mai copiati. Riconoscibili al primo sguardo. Non ti accontenti di pennellate incisive, a effetto, volumetriche. Vuoi che quelle righe - oscillanti come le fiammelle di quelle candele - avvolgano completamente il lettore, gli spieghino tutto, lo guidino nel tuo mondo immaginifico, “fatto di Magia e Mistero”.
Oltre alla cura dei particolari ho molto apprezzato in questa poesia la completezza della scena, la concomitanza di effetti speciali (il tramonto rossastro, la penombra, luci e ombre - il tuo forte -, l’alito di vento). Una concomitanza che non avviene mai per caso.
E la coralità dell’evento, con i verbi in prima persona plurale.
E naturalmente le candele. Le candele sanno. Le candele sono complici. Basta saper vedere, saper sentire, il che non è da tutti.
E qua e là ci scappa qualche maiuscola, a sottolineare, ad illuminare, come un grassetto, ma più discreto.
Una lettura che è stata un’esperienza.
Come attraverso una guida turistica enciclopedica, abile nel sottolineare tutti i dettagli e che, insolitamente, diventa pure opera d’arte.

Un inchino alle candele, che sono riuscite a ispirarti così bene, e che passo a immaginare dopo l’audizione (come sono belle le candele consumate, a differenza di quelle nuove!) e un inchino alla poetessa che è riuscita a contagiare il lettore così bene.
Sono contento che l’appuntamento annuale non abbia deluso neanche quest’anno le tue aspettative, e che sia rimasto sempre vivo e caro nel tempo.
Caro come il mio abbraccio per te.
(Recensione modificata il 02/08/2025 - 06:08 am)