Cara Ele, eccomi qui.
Quest'ultimo sfogo affidato alle pagine di Efp mi ha molto colpito. Se da un lato sono lieta del fatto che la scrittura ti stia aiutando a esprimere così bene ciò che hai dentro, dall'altro mi rattrista molto saperti così.
Non mi piace parlare di cose che non so se avverranno mai, perciò non posso dirti "vedrai che andrà meglio", "vedrai che succederà". A trentasei anni compiuti ritengo di aver maturato ormai la consapevolezza che nella vita ci si scontra spesso e volentieri con la sofferenza, con le deslusioni, con l'inadeguatezza. Poi c'è anche chi è baciato dalla Fortuna e vive bene dal principio fino alla fine (beati loro). Io mi sento molto vicina a ciò che scrivi.
Però, come dici anche tu, si va avanti. Si cerca di resistere.
Personalmente, lo faccio perché comunque non voglio gettare la mia vita. Lo faccio per le persone (pochissime) che amo e che mi amano.
Se è la famiglia il tuo nucleo protettivo, allora trai forza da loro. Io, al contrario di te, ho sentito il bisogno di allontanarmene. Questo per dirti quanto ciascuno di noi sia diverso, quanto differenti siano le necessità e le circostanze. Non esiste, insomma, una ricetta universale.
Non aver paura di esprimere la tua tristezza, e non scusarti. Noi siamo qui, lo sai ^^
Di solito, in questi momenti, io cerco di fare qualcosa che mi fa stare meglio. Che sia la lettura di un libro, la visione di una serie tv, una passeggiata... Comprendo che con questo stato d'animo sia difficile scrivere, ma sarebbe bello che tu trovassi un modo per "evadere", anche solo un pochino. Aiuterebbe.
Mi è molto piaciuto il messaggio di Fantasya_Chesmarg, che mi sono permessa di leggere. Ha ragione, nessuno ci insegna a soffrire, e non è sbagliato sentirsi un po' male. Trovo positivo che tu sia riuscita ad affidare i tuoi pensieri a questa pagina.
Ti abbraccio forte, fortissimo <3
Per il resto, siamo qui. Potrai trovarci sempre. (Recensione modificata il 09/08/2025 - 01:05 pm) |