Recensioni per
Petali perduti
di Dragon of the Moon

Questa storia ha ottenuto 5 recensioni.
Positive : 5
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
28/12/25, ore 12:13

Ben ritrovato Dragon of the Moon, che in queste giornate festose ci stai facendo rivivere, proponendocelo in questa one shot, il frammento doloroso vissuto da un paio di persone speciali, prima il colonnello della Guardia Reale Girodel e dopo Maria Antonietta Regina di Francia, che sono venute a conoscenza di quale tragica fine avesse fatto Oscar Francois de Jarjayes, l’attuale comandante della Guardia Cittadina, colpita a morte da una raffica di fucilate sparata dagli alti bastioni della Fortezza della Bastiglia che, in quell’epico 14.07.1789, era caduta e con essa un mondo stava per essere annientato e nulla di ciò che si conosceva fino a quel momento sarebbe stato più come prima.
La persona che ha provato sofferenza, venendo a sapere della morte di Oscar, è Girodel, l’uomo che per anni era stato sotto il suo comando, che l’aveva amata di un amore sincero, ma che comunque non era riuscito a comprendere Oscar fino in fondo, tanto da rimanere sconvolto alla notizia che fosse morta dando il suo appoggio ai rivoltosi, rinnegando in pratica tutto ciò che era stata la sua esistenza.
Non ci è mai stato mostrato ciò che ha provato Girodel nell’apprendere una simile notizia, che sicuramente lo avrà prostrato: tu ce ne offri una versione piuttosto verosimile, poiché subito c’è lo sgomento e poi riaffiora il ricordo attraverso i gesti e le parole scorse fra loro nel corso di una intera vita.
Essendo preposto alla difesa dei Sovrani, si è sentito in dovere di essere lui a comunicare una tale notizia alla regina di Francia, che di Oscar era stata amica e ne aveva sempre apprezzato la tempra, la personalità e soprattutto la dirittura morale, anche se alla fine entrambe si erano ritrovate su fronti opposti, scavando quel solco fra di loro che mai avrebbe potuto colmarsi.
Ora sono entrambi come svuotati per la scomparsa di un’anima unica nel suo genere, corretta, leale e cristallina fino alla fine, quando per gli ideali in cui credeva ha dato la vita insieme a coloro che come lei attendevano un cambiamento convinti della possibilità di ottenere un mondo migliore.
Molto d’impatto il paragone che fai di loro due, stretti in un abbraccio volto a cercare conforto, i quali ora si sentono come due petali perduti e smarriti, poiché la loro rosa è stata drammaticamente recisa, in balia di un vento tumultuoso che tutto avrebbe travolto, trovandosi a condividere la medesima perdita, consci del fatto che con la dipartita di Oscar il loro mondo avrebbe variato aspetto, ma lei, avendo sacrificato la sua vita, non sarebbe riuscita a veder nascere quell’alba di mutamento tanto inseguita.
Abbiamo avvertito le emozioni che sicuramente hanno investito Girodel, il quale ha però tenuto fede alla posizione che ricopre e ha vissuto la perdita soprattutto nel profondo del suo cuore. D’altronde il personaggio di Girodel ha sempre avuto un suo aplomb, mantenendo il controllo delle emozioni che lo attraversavano, pertanto sono stata in grado di rivederlo anche in questo drammatico frangente per il tramite delle tue parole misurate, come sempre è stato misurato lui.
Un caro saluto e ancora auguri di Buone feste!

Recensore Master
28/12/25, ore 00:08

Un racconto realistico di quello che può essere successo a Girodelle e alla regina alla notizia della scomparsa di Oscar.

Recensore Master
27/12/25, ore 20:11

Leggendo l'introduzione avevo paura di proseguire, pensavo che come al solito avrei pianto per la morte di Oscar, invece non l'ho fatto.
Hai saputo dare una interpretazione molto dolce degli eventi, triste ma non disperata. Girodelle è ancora incredulo ma estremamente razionale e fa l'unica cosa che gli resta da fare: piangere la donna che ha amato con la donna che le ha voluto bene come solo un'amica vera sa fare.
Non erano più la Regina e il Comandante della Guardia Reale, ma due persone che hanno amato Oscar seppure in modo diverso, ma con la stessa intensità.

Nuovo recensore
27/12/25, ore 16:32

Ciao io non mi sono mai abituata alla fine di Oscar ogni volta tra sempre una lacrima
Le immagini della regina e di gidelle che non credono a quello che hanno sentito
Oscar se n'era andata e come hai scritto tu erano rimasti solo dei petali di rosa sparsi qua e la
Alla prossima e grazie
Amico mio
Alta marea

Recensore Master
27/12/25, ore 16:14

Estremamente toccante questo missing moment successivo alla morte di Oscar, caro Enrico. 
L'ho trovato molto poetico ma, al contempo, credibile.
Mi è piaciuto molto lo stile pacato, controllato, composto con cui hai affrontato la narrazione di un momento sicuramente drammatico.
Visto l'argomento, avresti anche potuto usare toni lacrimevoli o eccessivamente melodrammatici.
Invece, hai scelto la sobrietà.
Ammetto che l'ho apprezzato molto.
Condivido in pieno la tua scelta.
E devo dire che ho amato assai questo tuo Girodelle.

Bravo, amico mio

Un abbraccio 
e buone feste