Ben ritrovato caro Dragon of the Moon e, prima di tutto, buon inizio di anno con l’augurio che sia foriero di positività e serenità.
Questa volta sei andato sondando i pensieri di Oscar mentre si sta preparando ad una missione importante, quella che le è stata affidata al fine di catturare il famigerato Cavaliere Nero, l’abile e imprendibile ladro che svaligia le dimore nobiliari per poi ridistribuire il bottino fra le tante anime derelitte che vivono una Parigi che sta cambiando, di giorno in giorno, il suo volto e che ancora la nobiltà non riesce a scorgere. Oscar è quanto mai decisa a prenderlo per sfatare un mito, trasformandolo semplicemente in un uomo che compie un reato. Tutto sembra essere pronto e organizzato con l’attenzione fine di uno stratega: sta osservando i suoi soldati della Guardia reale e si compiace nel vederli come un corpo unico ai suoi ordini. La missione sa che comunque potrebbe metterla ancora una volta in pericolo, ma è conscia che un paio di occhi verdi, brillanti e attenti, siano sempre posati su di lei, affinché notino ogni più piccolo particolare che potrebbe rivelarsi un trabocchetto. Quello sguardo l’ha accompagnata pressoché da sempre, dal momento in cui ha iniziato ad indossare una divisa. E’ lo sguardo non semplicemente di una guardia del corpo ma dell’uomo che è, a tutti gli effetti, divenuto la sua ombra protettiva: lui, oltre al suo sguardo, tende le sue ali su di lei per darle modo di adempiere in toto al dovere che si è assunta sia nella difesa dei reali e del paese che tanto ama sia dei suoi principi. André e colui che veglia costantemente sulle sue azioni, intervenendo all’occorrenza e ritraendosi nuovamente nell’ombra per lasciare a lei la gloria. Però, Oscar, in questa profonda riflessione, è ben consapevole che senza avere accanto André lei sarebbe ben poca cosa: lui, con la discrezione che gli è propria, è presente nella sua vita in ogni momento, non solo quando deve combattere un qualsiasi nemico, ma anche nei frangenti di libertà i suoi occhi, profondi e talvolta insondabili per gli altri ma non per lei, sono sempre posati su di lei, permettendole così di vivere la vita che le è stata destinata, ammorbidendo e smussando certi spigoli che spesso la rendono complessa e pesante. André è per Oscar molto più che un’ombra protettrice, poiché lui è come fosse l’altra parte di se stessa che le permette di essere quella che è e di fare ciò che fa.
Da questi pensieri si evincono la sinergia e il profondo legame che uniscono queste due anime, nonché quanto inestimabile sia il valore che Oscar attribuisce all’essenza stessa di André.
Complimenti e ancora auguri di buon Tutto! |