Ciao Enrico,
con questa one shot ci hai offerto un ritratto del Cardinale de Rohan davvero surreale.
Uomo discendente da una blasonata e ricchissima famiglia di Francia, divenuto ecclesiastico, nonché cardinale, che di spirituale però non aveva proprio nulla, e ce lo hai mostrato con il suo atteggiamento decisamente irriverente, che si trastullava con dame più o meno compiacenti, le quali andavano insieme a lui per ottenerne dei benefici.
Dai suoi comportamenti molto sopra le righe possiamo ben immaginare quale fredda accoglienza possa aver ricevuto, una volta nominato ambasciatore francese presso la corte austriaca, notoriamente seria e bacchettona come la sovrana che la governava e che guardava ai suoi comportamenti con occhio attento e scrupoloso al decoro e che presumeva un alto prelato, o comunque un uomo nella sua posizione, avrebbe dovuto tenere.
Parimenti immagino l’avversione maturata in Maria Antonietta, e fomentata dall’austera madre, che si è manifestata anche e soprattutto quando lei è divenuta regina di Francia.
Decisamente il cardinale aveva un’alta opinione di se stesso per paragonare la sua messa al bando dalla corte austriaca, dovuta alla sua mancanza sia di freni di qualsiasi genere sia di etichetta e decoro, come la scomparsa della primavera da quei lidi...
E’ un uomo che si è crogiolato nella sua posizione sociale, forte del nome che aveva alle spalle ma senza alcun merito personale da vantare, né tantomeno un particolare acume, come “l’affaire du collier” ha purtroppo messo in evidenza.
Una one deliziosamente ironica e piacevole da leggere. Un caro saluto. |