Recensioni per
Riflessi e Giochi di Luce
di fenice64

Questa storia ha ottenuto 9 recensioni.
Positive : 9
Neutre o critiche: 0


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Recensore Junior
27/02/26, ore 15:03

Una poesia luminosa e contemplativa, capace di trasformare la semplice osservazione di una cattedrale in un’esperienza spirituale. Le immagini della luce che si fa musica, colore e preghiera creano un’atmosfera sospesa, dove il tempo sembra fermarsi. Un testo intenso, ricco di suggestioni visive e interiori, che lascia nel lettore una sensazione di quiete e meraviglia.
Complimenti!

Recensore Master
24/02/26, ore 17:36

Buon pomeriggio e complimenti per questo lavoro, splendido, dedicato ai vetri istoriati di una cattedrale meravigliosa.. Versi potenti e delicati, sapienti, un omaggio a queste vetrate che sono dedicate alla Vergine.. nel medioevo Siena era detta "Virgo civis", la cattedrale è dedicata a Maria Assunta. Complimenti ancora Jq

Recensore Junior
07/02/26, ore 10:40

Buongiorno Fenice, parto dalle immagini che sono bellissime e affascinanti. Abbiamo una eredità favolosa in queste Cattedrali. La luce le attraversa per pochi minuti al giorno e d è così, qualche raggio arriva a baciare l'altare. Un'immagine bella e suggestiva, sembra di essere lì, seduta tra i banchi.
Ho sempre amato più che le iconografie le vetrate.
A presto e grazie per questo attimo di contemplazione.
TL💙

Recensore Master
05/02/26, ore 09:17

Ecco finalmente una poesia dove le parole assumono rilevanze inusitate.
C'è sempre una zona nascosta in comune tra realtà e fantasia, e solo la poesia, quella vera, è in grado di farla scoprire a chi investe mesi ed anni a ricercarla.
“Era qui, davanti a me, - viene fatto di esclamare - e non me ne ero mai accorto!”

Qui, anche una semplice congiunzione “e” viene rivestita dell’intera importanza di un verso.
Parole cesellate con cura, impegno, maestria vengono fatte combaciare come le piombature che tengono insieme i vetrini colorati - a loro volta scelti con cura, impegno, maestria.
Non esiste solo la catena alimentare o la catena del male… C'è la catena dell’arte. Vetrate che portano poesia, poesia che porta ispirazione.
È questa dimensione soprannaturale, che serpeggia festosa tra i versi, a far pensare a una catena che arrivi fino ai cieli, indiretta, fino a Duccio da Buoninsegna, alla Vergine Assunta, ai quattro Evangelisti e ai quattro santi protettori di Siena che egli le raffigurò ai fianchi, San Bartolomeo, Sant’Ansano, San Crescenzio, San Savino.
Poesia, “inconsciamente” nata, che ammalia senza malizia, con la tua consueta eleganza.
Una delle tue migliori poesie, secondo me, compendio prolungato e sapiente dei temi a te cari, luci e ombre, suoni e silenzi, staticità e movimento.
Un caro abbraccio.

Recensore Master
04/02/26, ore 11:21

Ciao Carissima Fenice e buongiorno.
Che bella questa poesia.
Mi accolta come un caldo abbraccio.
Ho amato moltossimo l'immagine del refolo di vento che sembra invitarti a visitare la Chiesa.
Adoro da sempre le vetrate con i mosaici e ho molto apprezzato questo tuo tributo poetico.
Ho trovato originale e molto interessante l'accostamento della luce alla musica. Come se la bellezza, seppur nel silenzio, sia capace di accendere una sinfonia in chi la rimira.
Il raggio che con deferenza sfiora l'altare, oltre ad essere un'immagine davvero bella ed evocativa, ha qualcosa di mistico che colpisce l'anima di chi legge.
Questa metafora poi, mi ha davvero colpita: 

E,
mentre il mosaico trae il suo profondo respiro,
si accende il Silenzio.

Davvero potente!
Grazie ancora una volta di averci portato in un mondo rarefatto, quasi spirituale, in cui il tempo si ferma e chi legge può soffermarsi, quasi in una sorta di preghiera per ristorare lo spirito.
I miei più vivi complimneti, non ti smentisci mai.
Un forte abbraccio e a presto!

Recensore Master
01/02/26, ore 18:42

Mia cara Elena,
quando stamane ho visto questa tua nuova creazione ho esultato.
Ho pensato: “Ah! Finalmente ho trovato qualcosa di bello in questa domenica così triste e spenta...”
Eh sì, amica mia.
Nel grigiore di questo primo giorno di febbraio, la tua poesia appare davvero come un raggio di luce.
E non a caso parla proprio di raggi di sole che colpiscono i tasselli di una vetrata istoriata.

Affascinanti le vetrate.
Sono di una bellezza strepitosa.
Meraviglia per gli occhi e per lo spirito.
Racchiudono significati nascosti.
Aiutano concentrazione e preghiera.

Tuttavia, nel tuo componimento, i versi che mi hanno colpita di più non riguardavano affatto le vetrate.
È stato bensì “un refolo di vento” a regalarmi le suggestioni più autentiche.

Oltremodo evocativi questi versi:
“Sono state invisibili impronte che,

inconsciamente,
mi hanno condotto sul sagrato di una chiesa,
mentre inseguivo un refolo di vento”.

Che meraviglia pensare a cosa ti abbia portato a vedere quella vetrata.
Quelle “impronte" ti hanno condotto sul sagrato di quella chiesa.
E tu stavi solo inseguendo “un refolo di vento”.
Ecco.
Qui, secondo me, sta la vera poesia.
È quasi un caso, maxallo stesso tempo non lo è.
Un evento fortuito ma anche un po' magico.
Come se lo spirito del mondo avesse fatto di tutto per farti giungere lì proprio in quel momento.
Nell'istante in cui poi tu avresti potuto assistere all'arrivo di quel raggio di luce che poi colpisce l'altare.

Assolutamente sublime questo passaggio, amica mia.
L'ho adorato, davvero.

Brava, Elena.
Sono felice di constatare che il tuo estro poetico è sempre più raffinato e deciso.
Mi incanta ogni volta.

A presto, carissima 
Un abbraccio e buona serata
 

Recensore Veterano
01/02/26, ore 14:28

Ciao Elena / Fenice ho sempre avuto un debole per le vetrate come quelle che ci hai fatto vedere.
Sono una specie di porta spazio temporale tra passato e presente. Come anche tra presente e futuro.
Ho apprezzato moltissimo le numerose assonanza all'interno o alla fine dei versi.
Notevoli le metafore utilizzate.
I mosaici credo che siano qualcosa di magico, "le finestre dell'arte".
Complimenti
Roberto

Recensore Master
01/02/26, ore 10:51

E poi sono Storia, arte di narrare con le figure e di giocare con i colori... Sono figure che parlano.
Bellissima poesia oggi.

Recensore Master
01/02/26, ore 05:22

Ciao
Bellissimi.versi....il riflesso e il vedersi con mille sfaccettature di fronte a uno specchio, che mostra l assoluta verità dell esistenza umana con la moltitudine di giochi di luce, opachi, intensi, monocromi e ci portano a penetrare a fondo nei meandri indissolubili del nostro essere
Complimenti questi versi sono sensazionali, piccole perle di saggezza che mi portano a una meditare
A presto
V