Carissima fenice64,
sono veramente lieta che tu abbia deciso di cimentarti nella creazione di questo nuovo haiku (improprio, come hai ben detto, giacché manca del kigo e non rispetta la metrica classica) e lo sono per due motivi: perché hai deciso di seguire il mio consiglio e lanciarti in questa forma compositiva che, come sai, sono perdutamente innamorata, e perché, già al secondo tentativo, hai ottenuto un risultato sbalorditivo.
Innanzitutto per la componente poetica: tre versi perfetti che colgono appieno la musicalità che un haiku deve avere a prescindere dalle regole.
Poi per i concetti espressi: i bimbi hanno uno sguardo puro, si affacciano alla realtà senza i preconcetti che affliggono gli adulti.
Quando è il caso, modificano detta realtà con la fantasia, rendendo più semplice affrontarla, altra cosa che un adulto non sempre riesce a fare, travolto da mille problemi a cui tenta di far fronte usando la logica.
Il sorriso dei bimbi è davvero contagioso: ci ricorda che la felicità esiste e che anche noi, per provarla, dovremmo cercare di sorridere più spesso.
Il terzo verso, in cui hai utilizzato come cesura i ":" per effettuare il salto concettuale, ci sta a pennello: al sorriso segue la gioia che è come un'esplosione, uno sprazzo di luce che contagia chi la percepisce.
Bello, bello, bello: complimenti davvero.
Un caro saluto,
CEdb |