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Autore: Yssis    18/11/2012    3 recensioni
{Se perdesse anche la finale del Football Frontier, correrebbe anche il rischio di essere cacciato di casa per sempre.}
Una frase.
Una frase pronunciata nei primi episodi di Inazuma Eleven.
Una frase spesso sottovalutata, e dimenticata.
Una frase considerata dall'autrice molto interessante.
Una frase... destinata a cambiare il resto della storia.
Genere: Comico, Sentimentale | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna | Personaggi: Jude/Yuuto, Nuovo personaggio
Note: What if? | Avvertimenti: nessuno
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◕~ Capitolo 5 {Una casa colorata e un fratello tutto da scoprire!} ~◕

Stiamo cenando...

Incredibile come passa il tempo!

Mentre si abbuffa di cibo, Ryoko sembra più sollevato: il suo viso è sereno e i suoi occhi, adesso concentrati sul piatto, sembrano due soli lucenti.

-Non hai fame?- esclama con la bocca piena.

-Sembra che tu abbia appetito per entrambi...- sospiro io, lasciando le posate sul tavolo.

-Non ti senti bene?- si interessa lui, smettendo per un attimo di masticare.

-Uhm...- Ho la mente altrove.

Neanche un'ora fa mio fratello mi ha messo al corrente su molte cose, e non ho avuto ancora il tempo di ragionarci, di rendermi conto di quello che mi è stato detto.

Non è così semplice come sembra, mi sento sempre più confuso e fuori posto. Sento il bisogno di parlargli, ma non so da dove cominciare...

-Hai una faccia, dovresti vederti!- sorride Ryoko, cercando di rimettermi il buon umore.

-Non vorrei farti preoccupare ma...- Sono scosso da un brivido. L'impulso di piangere sta quasi per sopraffarmi, ma lotto contro esso, costringendomi a guardare di nuovo verso di lui.

-E' tutto un po' strano, neh?- esclama mio fratello infilandosi in bocca una forchettata di ramen.

-Più che strano, è molto più difficile... Non me ne rendevo conto, ma prima era tutto più semplice!-

-Non è come dici- sospira il ragazzo - Hai solo bisogno di dormirci sopra: se non hai fame, ti accompagno nella tua camera. Vedrai che domani mattina non sarà più così grave.-

Mi osserva attentamente con occhi grandi e caldi, che mi permettono di rilassarmi; in questo sguardo rivedo me stesso, mentre consolavo mia sorella. Sorride. Sorride come solo un fratello
maggiore sa fare.


◕~◕~◕~◕

Il calore che poco prima avvolgeva il mio corpo, di colpo svanisce e, infastidito apro gli occhi.

Nel sonno devo essermi agitato, perchè sia il cuscino che le lenzuola sono per terra.

Filtra una luce sottile dalle tende e sento Ryoko trafficare al piano di sotto.

Sorrido: i raggi del sole illuminano la stanza, creando varie sfumature di colore tutt'intorno a me.

Un fragore improvviso distrugge completamente ogni mia speranza di una mattinata rilassante.

Con un sorriso già stanco mi levo dal letto e, lanciata un'ultima occhiata al mio paradiso di sfumature bluastre, mi dirigo verso il salone.

"E' possibile che ogni volta che esco dalla mia camera il corridoio cambia?! E le scale sono sempre in un punto diverso?! Incredibile!" penso stupito, mentre brancolo nel buio del corridoio.

Sento dei passi salire delle scale e ho giusto il tempo di voltarmi per vedere la figura di mio fratello investirmi.

-Scusa Yuu-kun, i colori mi hanno disorientato.- Scusa ragionevole, non credete?

Sorrido appena, e guardandolo in viso, scorgo nei suoi occhi un lampo di felicità che, adesso, al buio, mi fa un po' preoccupare.

-Che cos'hai in mente di...?- senza darmi il tempo di finire, Ryoko con uno scatto mi afferra, sollevandomi. D'istinto gli avvolgo il collo con le braccia e poggio la testa sulla sua spalla.

Poi, divertito dalla situazione ridicola e assurda in cui ci troviamo, scoppio a ridere, mentre comincio a scalciare: -Mettimi giù! Mettimi giù!-

Anche mio fratello è molto divertito e, gioioso risponde in rima: -Ti ho preso e adesso chi ti molla più?- e comincia a correre per il corridoio. Io mi tengo stretto a lui, senza smettere di ridere.

Quando il ragazzo si ferma, mi dà una pacca sulla schiena e mi fa: -Allora, hai voglia di mangiare qualcosa oggi?-

-Altrochè se mi và!- esclamo entusiasta, ricordandomi che l'altra sera non ho toccato cibo.

-Allora fammi un favore, cerca un po' sotto la mia maglia, vah!-

Un po' scettico, infilo la mia mano sinistra* sotto la maglia del ragazzo e... Incredibile! Mi trovo tra le mani due panini con burro e marmellata e due bicchieri d'acqua.

-Ma come...?- balbetto incredulo.

-Segreti del mestiere fratellino!- esclama lui, vantandosi.

Ci sediamo per terra, consumando quella stranissima colazione, mentre io mi guardo intorno.

-Spiegami una cosa, Ryoko.- la curiosità è troppa, ma non posso arrivarci da solo - Perchè questo corridoio cambia sempre aspetto?-

-Non ne ho la più pallida idea!- esclama lui, masticando.

Meno male che ero già per terra...!

-Ma scusa, non è logico...-

-No,- mi interrompe lui, rialzandosi - una logica c'è, ma è un po' complicato da spiegare... Vieni, ti faccio fare un giro.- Mi porge una mano, e mi rialzo anche io.

Cominciamo a vagare per i corridoi. Le pareti sono molto spoglie, a parte qualche quadro bizzarro, ma non si può dire che non sono colorate: le pareti sono tappezzate di porte, tutte di colori diversi...

Sì, sì, avete capito benissimo! Ogni mezzo metro di parete c'è una porta e le sfumature di colore sono così tante e quasi impercettibili!

-Devi sapere- comincia mio fratello- che io amo tantissimo i colori: quando ero bambino, sognavo di fare il pittore! Papà aveva in mente altro, e quindi ho dovuto rinunciare alla mia carriera d'artista...-

-Ma quando sei partito non potevi iscriverti in un istituto artistico? Intanto papà ti aveva già avvertito che non avresti ereditato l'azienda... Perchè hai rinunciato comunque al tuo sogno?-

-Non ho affatto rinunciato, anzi, mentre frequentavo le scuole superiori all'estero, ho sempre pensato alla mia casa, che poi è questa...!-

-Stai cercando di dirmi che hai fatto tu questa casa?!-

-L'ho progettata, non costruita, ma sì, in parte l'ho fatta io!-

-Wow...!- Non l'avrei mai pensato capace di un lavoro del genere!

-Quindi, stavo dicendo, la parte inferiore della casa, l'entrata, la cucina, il salotto e va beh, poi c'è il bagno e la cantina che non hai visto, comunque, è tutto normale, non credi?-

-Beh sì... A parte i colori...!- non resisto a non fargli notare io.

-Io amo i colori, e non posso vivere senza! Ma, a parte quelli, la struttura delle stanze...-

-... Sì, sì, è a posto.- lo precedo io. Sono curiosissimo di sapere cos'ha di così speciale invece la casa al piano di sopra.

-Qui invece- bisbiglia il ragazzo dagli occhi dorati - c'è un segreto. C'è un macchinario, nelle fondamenta della casa, che fa apparire e scomparire le porte...-

Lo squadro per bene, inarcando un sopracciglio: -Si può sapere perchè stai bisbigliando?!-

-Beh ecco!- esclama lui, tossicchiando imbarazzato- Per la verità la mia intenzione, quando ho progettato la casa, era di poter spostare le porte a mio piacere nel corridoio... Ma mentre i lavori
procedevano, mi sono reso conto che il caso avrebbe reso tutto molto più divertente e originale!-

-Mi stai dicendo che non c'è modo di prevedere che porte trovarci nel corridoio ogni volta che passiamo?!-

-Esattamente ragazzo, sei molto sveglio!-

-E tu un po' meno!-

-Perchè?- mi guarda lui, sulla difensiva.

Sono sconcertato, come fa questo ragazzo a pensare che tutto vada sempre bene?!

-Metti che ci sia un'emergenza, e che tu debba andare per qualunque motivo più o meno grave in bagno, magari a medicarti, oppure che sei stanco e che vuoi andare a riposarti: se non sei
fortunato, ti ritrovi a girare per il corridoio e potresti essere nei guai!

-Ma come siamo pessimistici!-

Le sue ribattute mi lasciano sempre spiazzato. Sempre.

-Io ho pensato alle cose divertenti: immagina ad esempio di giocare a nascondino in un posto del genere, sai che spasso?! Tu ti nascondi in una stanza, poi magari la porta di quella stanza scompare e l'altro gira come uno stupido nel corridoio! Pensa che divertimento anche ad Halloween, a sparire e ricomparire all'improvviso, nel buio, con dei fantasmi! Sai che scherzetti da brivido?!- Mi guarda con uno sguardo carico di divertimento giocondo: -Scommetto che non ci avevi pensato, neh?-

Mi strizza l'occhio, e io imbarazzato mi ritrovo ad abbassare lo sguardo per nascondere le guancie in fiamme.

-No... Dai! Eri tanto carino prima quando ridevi! Non rattristirti adesso che inizia il bello!-

E senza darmi il tempo di alzare gli occhi mi lancia un blocchetto e una penna.

-E con questi cosa dovrei...?
-Ilbagnoèlaportaarancionetramonto,mentrelasoffittaèilgrigionuvola.Latuastanzaèilviolaprugna,mentrelamiailverdemela.Quellabluoceanoèquelladegliospiti,lacameradeglistrumentimusicalièilgialloocra,quelladegliesperimentièilverdesmeraldo.Ilrossorubinoèlastanzadeicomputereilverdeacquamarinaèlastanzadeigiochi,anchesecredotiinteresseràpoco.Laportacolorcioccolatoèladispensa.Lapiscinaèilcolorghiaccioesetiperdicercaquellabianca. Bianco colore della luce che ti riporterà dalle scale! Tutto okay fratellino?- Si ferma Ryoko, voltandosi verso di me; non credo che sia veramente preoccupato del fatto che io abbia scritto o no, è più probabile che si sia fermato per riprendere fiato!

In qualunque caso, sorrido trionfante, mostrando una pagina* tutta scritta in bella calligrafia (o perlomeno leggibile, date le circostanze in cui le informazioni sono state, per così dire, "dettate")

-Credevo che avresti avuto delle difficoltà a starmi dietro, invece sei riuscito a sorprendermi: sei davvero un tipo in gamba!-

-Tu non sei da meno fratellone!-

Per un attimo, posso giurare di aver visto gli occhi di Ryoko commuoversi, e brillare come due stelle.

Riprendiamo a camminare, mentre io lo guardo da dietro, senza farmi notare; mentre sono immerso nella rilettura degli "appunti", il ragazzo si volta e mi sorride: -Non devi preoccuparti, con il tempo imparerai tutto a memoria, ma ricorda: nel caso ti dovessi perdere, non farti prendere dal panico cominciando a correre come hai fatto l'altro giorno, quando non c'ero.-

Sento nuovamente le guancie imporporirsi e gli occhi farsi umidi, ma i suoi occhi grandi, dolci non mi permettono di abbassare lo sguardo. -Okay piccolo?-

Scrollo la testa, innervosito. -Va bene, va bene. Ma smettila di darmi del moccioso!-

-D'accordo, fratellino!- esclama lui strofinandomi i capelli.

-Eh dai!- sbuffo io, contrariato.

-Oh Yuuto!- Mi stringe forte a sè, abbracciandomi e sorridendo.

-Ci provi proprio gusto, vero?!- esclamo io, innervosito ma allegro allo stesso tempo.

-Non smetterò mai di dirti che sei troppo intelligente, ragazzo!-

-E chi ti ha mai detto che mi dà fastidio!- faccio io con tono di sfida.

-Ho da mostrarti ancora una cosa!- salta sù lui -Aiutami a cercare... Eccola!-

Pochi metri più in là, vedo una porta, e da subito mi accorgo che non è come le altre...

-Mi prendi in giro?!-

Davanti ai miei occhi, un arcobaleno.

Una porta bianca, con sopra un arcobaleno!

-Questa è una porta unica nel suo genere!- esclama Ryoko con gli occhi sbarluccicanti.

-Ah, quello si era capito.- commento io con pungente sarcasmo.

-La sua particolarità- continua il ragazzo incuorante dei miei interventi a proposito di quella porta- sta nel fatto di aver due maniglie, e quindi di poter entrare attraverso di essa, in due stanze diverse!-

Ignorando completamente il mio sguardo scettico e molto dubbioso al riguardo, mio fratello continua imperterrito a parlare di quella porta: - Se si apre la porta con la maniglia a destra, si ha accesso a un giardino con un sole lumioso e caldo, con dell'erba sempre fresca e verde, con tanti fiorellini colorati, e bagnata da delle valvole che rilasciano dell'acqua...-

-Non mi dire che...!- esclamo io, inorridito e terrorizzato al pensiero.

-Esatto Yuu-chan, ci sono tanti, tanti arcobaleni!-

Appena mio fratello finisce di pronunciare quella frase, io mi ritrovo per terra.

Lascio immaginare a voi i miei pensieri riguardo a quella porta.

-Yuuto, che ci fai lì per terra?- si interessa Ryoko, distogliendo per un attimo l'attenzione al pensiero del suo bel giardino.

-Ryoko...- sbuffo io, contrariato e forse anche un pochettino arrabbiato.

"Proprio gli arcobaleni, dico io, doveva inventarsi?! Un giardino di arcobaleni?! Ma non aveva proprio altro da fare, per farsi venire in mente un'idea tanto balorda e infantile!"

-Dalla tua espressione non mi sembri molto entusiasta, sbaglio?-

-No, non sbagli...!- sussurro io, richiamando a me tutta la mia infinita pazienza e capacità di sopportazione. Dopo un lungo sospiro, mi costringo a sorridere, rivolgendomi di nuovo a mio fratello: -C'è altro che devi mostrarmi?-

-Beh, non sai ancora dove si và aprendo la maniglia a sinistra!-

-Non credo di volerlo sapere...!- sussurro io con aria di sfida e indifferenza.

-Beh, io te lo dico lo stesso! Sono tenuto a farti sapere dove vai, quando apri una di queste porte!- esclama lui, fingendosi offeso. - Allora, entrando nella porta con la maniglia a sinistra- ricomincia, riacquistando il suo buon umore e il sorriso allegro di sempre- si entra in un corridoio parallelo a questo, ma molto più divertente e complicato!-

-Spiegati meglio, non credo di aver capito...- mi interesso io.

-In effetti è un po' complicato da spiegare, quando però ci sarai dentro ti divertirai, ne sono sicuro: ci sono porte ovunque, peggio ancora che nel corridoio reale! Sul pavimento, sul soffitto, porte in diagonale, le une sulle altre, tutte sparpagliate. E' un vero spasso! Ah, le porte sono tutte dello stesso colore, e per uscire bisogna entrare e uscire dalle porte, cercando quella con un colore diverso. La difficoltà sta nel fatto che non è così semplice trovare la porta dal colore diverso. Mi spiego: se ad esempio tutte le porte sono blu oceano, bisogna trovare la porta blu cobalto. O tutte verde mela, e la porta giusta il verde pistacchio.-

-Non è semplice...- rifletto io- però non è impossibile: sicuramente la porta diversa c'è, bisogna solo avere il tempo di mettersi fermi e guardarle una ad una, e trovare quella diversa.-

-Il problema è che non hai così tanto tempo; non si può stare più di un minuto senza aprire ed entrare in una porta. E se quella che si attraversa non è quella giusta, non si esce, e ci si ritrova nella stanza di prima, mentre le porte sono in un ordine completamente diverso dal precendente, e anche il colore può variare.-

-Accidenti se è complicato!- esclamo io. Incredibile come mi sono interessato a questa porta; e pensare che poco prima non me ne importava praticamente nulla!

-Sapessi io quanto tempo ci ho perso là dentro!-

-Però poi sei uscito!- gli faccio notare.

-Sì, ma, primo è stato un colpo di fortuna, secondo l'ordine e i colori delle porte nel corridoio sono casuali e non si ripetono mai, quindi, nella remota possibilità nella quale io mi ricordassi in che porta sono entrato, non servirebbe a nulla!-

-Certo che tu non avevi proprio niente di meglio da fare che costruire una casa del genere, neh?-

-Lo sapevo che ti sarebbe piaciuta!-

-Dimmi una cosa Ryoko. Ma tu hai una compagnia, o passi tutto il tuo tempo a giocare qui in casa. Non fraintendere, anzi, sono molto confuso: sei un ragazzo allegro, aperto e chiaccherone, quindi è praticamente impossibile pensare che tu non ti sei fatto degli amici. Però credevo che, proprio perchè hai la tua compagnia, lo studio e il resto, non potevo proprio immaginare che tu avessi speso così tanto tempo a lavorare per una casa di questo tipo!-

-Mi stai dicendo che credevi che vivevo in una baracca?- esclama lui, fingendosi stupito.

-No, assolutamente, ma non immaginavo così tanto... impegno.-

-Mi stai dando del fannullone?-

-No, no. Ma, vedi, non ti conosco granchè, e quindi...-

-Sì, hai ragione. In effetti ti ho raccontato la parte tecnica e molto scheletrica della mia vita, ma non ti ho detto niente di me. Ebbene, sappi che non sono assolutamente solo, anzi quando ero all'estero ho avuto modo di farmi un sacco di amici, molti dei quali sono venuti con me...-

-Ci sono altri ragazzi qui?!- esclamo io, allarmato.

-No no, cos'hai capito. Ci siamo presi una pausa dallo studio, ed è stato allora che mi è venuta in mente l'idea di venire a farvi visita, e per cambiare aria i miei compagni hanno colto l'occasione di far visita al Giappone. Così adesso siamo tutti in vacanza qui! Ieri mattina sono andato a incontrarli all'albergo dove alloggiano, per farmi vedere.-

-Hai fatto bene...- sospiro io, abbassando il capo.

-E adesso che ti prende?- Ryoko mi afferra per le spalle, evidentemente devo essere sbiancato.

-Te ne andrai, vero?-

Sento il ragazzo indietreggiare appena, scosso da un brivido.

Mi accorgo troppo tardi della freddezza con cui ho pronunciato quelle parole.

Devo avergli fatto male.

-Yuuto...- la sua voce è rotta, strozzata dall'angoscia.

-Io... Io non...- trattengo a stento le lacrime, e con uno scrollone, mi libero dalla sua presa.

Corro, mentre la vista viene offuscata dalle prime lacrime.

Riesco a chiudermi la porta alle spalle, e rimango così, aggrappato alla maniglia della porta, trattenendo i singhiozzi.

"Perchè, perchè Ryoko deve andarsene? E' possibile che tutto quello che amo, al quale tengo, deve andarsene?"

Sento dei passi lenti e trascinati nel corridoio, è Ryoko.

Scende le scale e... Un tuffo al cuore.

La porta d'ingresso si apre, e si richiude subito dopo.

Mio fratello è uscito, mi ha lasciato solo, nella sua casa.

Lentamente, la presa sulla maniglia si allenta, e mi accascio sul pavimento, scoppiando in singhiozzi. Lancio lontano gli occhialini.

Le lacrime scorrono calde e veloci sulle guancie, ferendole.

"Ti aspetterò Ryoko. Sono sicuro che tu ritornerai. Papà mi ha chiuso fuori, tu mi hai chiuso dentro. Io starò qui, e ti aspetterò. Tornerai, entrerai in questa camera, e riuscirai a farmi ridere di nuovo. Nessuno ci era mai riuscito prima d'ora, neanche quando ero più piccolo ridevo.
Tu invece sei riuscito a farmi sentire piccolo, ma grande amato, ma con rispetto, serio, ma allegro, adulto, ma bambino.
Oh fratellone io ti aspetto qui. Entrerai in questa stanza, toglierai questi segni di lacrime dal mio viso, e mi porterai di nuovo fuori.
Riuscirò a spiegarti l'ansia che mi attanaglia il cuore, e la gioia che provo ogni volta che incrocio i tuoi occhi pieni di amore?
Insieme a te, sento di poter fare di tutto. Quindi non fare tardi fratello mio, perchè ho tanto bisogno di parlarti.
Ma non ho fretta. Ti aspetto qui."

◕~◕~◕~◕
Ryoko's Pov.

-Hai fatto bene...- sospira, e abbassa lo sguardo.

Mi fermo, spaventato dal biancore del suo volto.

-E adesso che ti prede?- gli scrollo le spalle. Non vorrei mai che svenisse. Cosa posso aver detto di così terribile?

-Te ne andrai, vero?-

Una pugnalata dritta al cuore.
Fredda, gelida, e terribilmente decisa.

Perchè quella non era una domanda. Era un'affermazione.
E purtroppo, anche veritiera.

Sento un brivido percorrermi tutto il corpo.

"Sì, non posso stare qui per sempre. C'è qualcosa di sbagliato?" Vorrei dirgli queste cose, ma non trovo il coraggio.

Solo adesso mi rendo conto che forse ho sbagliato tutto. Sin dall'inizio.

Non ero io quello che dovevo raccontagli la mia storia.
Mi dovevo far raccontare la sua.
Per capirlo.
Per sapere come aiutarlo.
E invece adesso non so che dirgli, come comportarmi.

-Yuuto...-

-Io... Io non...-

Trattenendo le lacrime e i singhiozzi, scosso da tremiti e rosso in viso, il ragazzo si libera dalla mia presa, e scappa, chiudendosi alle spalle la porta della sua camera.

E io rimango da solo, nel corridoio dove è calato un silenzio spaventoso, senza sapere più cosa fare.

Che ti succede Yuuto? Perchè non riesco a capirti?

Lentamente, scendo le scale, attraverso il soggiorno e esco di casa.

"Una passeggiata mi farà bene" penso, incamminandomi "E tu aspettami Yuuto, aspettami chiuso in quella camera. Chiuditi là dentro, e stà certo che troverò il modo per entrarci.
Ci sono già riuscito una volta, e quel giorno ti strappai il primo sorriso. Sono sicuro che riuscirò di nuovo a farti ridere, come ho fatto questa mattina.
Sono capace di fare il fratello maggiore, e lo dimostrerò. A me stesso, e a te, fratellino mio."


Angolino di Yuuto~
Sono senza parole.
Devo proprio ammettere che questa volta Sissy si è superata.
Beh, si è fatta aspettare come al solito ma quando lavora dà sempre il meglio.
E questo è lodabile.
E fidatevi, se io dico queste cose su Sissy, devo essere davvero convinto.
Perchè io trovo qualunque difetto per criticare quella pazza di me. >.<"
Allora, ci sono un po' di cose da dire, quindi procediamo con ordine; prima di tutto gli asterischi.
Il primo è qui:
-Allora fammi un favore, cerca un po' sotto la mia maglia, vah!-
Un po' scettico, infilo la mia mano sinistra* sotto la maglia del ragazzo e...

Qui Sissy alludeva al fatto che, diciamolo una volta per tutte, sono mancino.
Eh sì, è proprio così. Quella pazza di si99 è andata a studiare i miei movimenti quotidiani, quando uso le posate o quando afferro un oggetto, arrivando alla conclusione che la parte sinistra del mio cervello è più sviluppata, per questo sono mancino: non so quanto ve ne possa importare, a maggior ragione a Sissy, ma voi la conoscete forse meglio di me, quindi immagino capirete di chi sto parlando...
Quindi, dopo questa piccola informazione, andiamo avanti.
C'è un altro asterisco nella storia, e questo allude agli "appunti"  che ho preso riguardo il colore delle porte delle stanze nel corridoio della casa di Ryoko (quante precisazioni ho fatto, accidenti! O.o") Ebbene, visto che Sissy ha avuto il lampo di genio decidendo di scrivere tutto il discorso di Ryoko attaccato, per "rendere la velocità delle parole" [cit. di Sissy necessaria per farvi rendere conto di chi stiamo parlando -.-"] e quindi qui c'è la mia pagina di appunti:

Bagno: Arancione tramonto
Soffitta: Grigio nuvola
Mia stanza: Viola plu prugna
Stanza di Ryoko: Verde mela
Blu oceano: Stanza ospiti
St Musica: Giallo ocra
Esperimenti: Verde smeraldo
Rosso rul rubino: Computer
Verde acquamarina: Giochi (?)
Cioccolato: Dispensa
Piscina: Ghiaccio
Bianca: se mi perdo

Beh, se può essere di aiuto... ^^"
Per ultimo, ma non d'importanza, il finale.
Tutto il capitolo si è basato non sulla risata, ma sul sorriso.
Sissy si è sforzata per non far ridere a crepapelle voi Lettori, ma semplicemente di farvi sorridere.
Sappiamo bene che questo era, in linea teorica, un capitolo descrittivo (l'idea infatti era di descrivere la casa); poi però l'A autrice si è resa conto che così il capitolo diventava lungo e pesante, quindi ha pensato di alleggerlo con qualche battuta da parte mia e di Ryoko.
E', quindi, un capitolo sereno, e anche il finale doveva essere così, finire con una battuta e un sorriso da parte del Lettore.
Poi però, Sissy si è ispirata e a deciso di sconvolgere tutto.
E alla fine, quelli sconvolti siamo noi, vero? XD
Beh, se pensate che l'autrice abbia in qualche modo rovinato il clima tranquillo e sereno che si era venuto a creare tra i due, facendomi scoppiare in lacrime e facendo cadere in depressione Ryoko, sono pronto a prendere le sue difese.
RAGAZZI, sta studiando il Leopardi!>.<"
Voi non avete idea in che stato di demenzialità è caduta quella ragazza!
Passa da dei momenti di profonda revisione interiore (??) e scatti di paura della vita, delle piante, della musica e tante altre cose assurde!
Sta impazzendo (come fosse una novità -.-") e io con lei (questo già è un fatto più nuovo ^^")!
Inoltre proprio oggi ci ha fatto un'approfondimento sopra, quindi vi lascio immaginare il pomeriggio piacevole che ho trascorso in sua compagnia!>o<
Bene, credo di avervi rubato abbastanza tempo.
Un saluto a tutti, e grazie per l'attenzione che ci dedicate!*o*

 Yuuto
  
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