-Allora è così che è andata, non l’avrei mai immaginato!
-Neanche io, se è per questo.
-Si può dire che il mio arrivo è stato di vitale importanza per la tua sopravvivenza!
-Non esageriamo, adesso…
-D’accordo, però sono stato provvidenziale!
-Mettila come vuoi, ma io devo ancora completamente riprendermi dallo shock dell’ultima settimana!
-Sappi che se hai bisogno, io sono sempre qui!
-Credo sia questo il problema…
-Nooo… Davvero sono così terribile?
-Eddai, stavo scherzando!
-Credo sia la prima volta che mi prendi in giro.
-Non sarà l’ultima, fratellone!
-E’ così che ti voglio, Yuu-kun!
Io e mio fratello stiamo tornando a casa riattraversando il bosco.
Quando quei pazzi dei suoi amici se ne sono andati, abbiamo finalmente avuto un po’ di tempo per parlare e io sono riuscito a raccontargli il mio punto di vista riguardo il nostro incontro e cosa è
successo prima.
Mi sono sentito veramente felice e rilassato, mentre gli raccontavo di quei fatti, e adesso che mi sono tolto questo peso, credo che possiamo ricominciare da capo.
Durante il resto del tragitto, Ryoko mi parla del suo amore per i boschi e le passeggiate e, discorrendo del più e del meno, arriviamo di nuovo a casa.
Davanti al portone, il ragazzo si ferma di botto.
Io lo osservo, stupito dall’improvviso silenzio, e mi accorgo di come sia sbiancato in un attimo.
-Ryoko… Che succede? Ti senti bene?
Come risvegliato dalle mie parole, mio fratello riprende un po’ di colore e balbetta:
-E… Ecco… Io…
-Hai qualcosa da dirmi che ti è venuto in mente adesso, vero?
-Hai passato poco tempo con me e già riesci a leggermi nel pensiero… Sei veramente un genietto!- gli occhi grandi e brillanti di mio fratello mi fissano meravigliati e un po’ imbarazzati: -Hai
ragione. Mi sono ricordato di una cosa. Ma adesso entriamo, mangiamo qualcosa, e intanto ti spiego tutto.
Alzo le spalle e seguo Ryoko fino in cucina.
Lo osservo mentre comincia a trafficare con l’intento di preparare qualcosa di commestibile.
Per quanto ne so io, può essere anche un cuoco eccezionale, ma non ne sono così sicuro, se devo essere sincero.
Quando mi mette il piatto davanti, rimango sbalordito:
-No, questa me la devi davvero spiegare. Dopo aver corso per una mezz’ora in ogni centimetro della cucina, mi si materializza davanti agli occhi un… panino?!
-Prima di criticare, prova a darci un morso.- mi sorride lui con aria di sfida.
Un po’ scettico all’idea di non dover usare posate, osservo quei due pezzi di pane cercando di capire cosa ci possa essere in mezzo. Nonostante i miei sforzi, non riesco ad identificare un cibo conosciuto; il che non è molto rassicurante.
Ma lo sguardo di mio fratello è incollato su di me, inoltre l’aspetto, nel suo insieme, è molto invitante.
Così, addento con una voracità che non credevo di avere il pane e rimango per qualche istante completamente rapito dal sapore sconosciuto ma meraviglioso di quel cibo.
-Buono, vero?- ammicca Ryoko, pavoneggiandosi.
Io tengo gli occhi chiusi, concentrato solo a masticare il panino.
Colpito dal mio gustare quel cibo che per lui deve essere la normalità, Ryoko scrolla scoraggito la testa: -E’ proprio vero che io devo insegnarti le bellezze del mondo… Come i panini americani!
-America…!- ripeto io, in estasi.
-Ragazzo, dovresti vedere la tua faccia! Sei davvero buffissimo!
Non rispondo, addentando ancora una volta il pane, dando a mio fratello il tempo di continuare a parlare: -Comunque, là li fanno ancora migliori, di tutti i tipi! Io mi sono arrangiato con la roba
che avevo qui, ma andando in…-
-Il panino è fantastico Ryoko, ma tu mi dovevi parlare di quell’altra cosa…!
-Ah. Già. Ecco… Io…
-Sì, questo me l’hai già detto anche all’ingresso.
-I… Io…
-Ryoko?- ho appena finito di mangiare quel pasto improvvisato e fisso mio fratello diventare paonazzo, mentre gli porgo un bicchiere d’acqua. – Tieni, bevi.-
Il ragazzo dai capelli verdi lo afferra con mani tremanti; lo osservo mentre, lentamente, beve il liquido.
Cos’avrà mai da dirmi di così terribile? Sembra terrorizzato…
Non riesco proprio a immaginare cosa possa…
Mentre sono immerso in queste riflessioni, il mio sguardo cade sul calendario alle spalle di Ryoko.
Mi avvicino così alla parete opposta, e scopro che nel giorno di oggi sono scritti due appunti.
Kito & co. Mentre eravamo nel bosco, più volte Ryoko ha pronunciato il nome “Kito”, quindi presumo che quel appunto stia a significare l’incontro con i suoi amici; non può essere questa la
risposta che sto cercando. Ecco che allora mi concentro su un altro nome: Diana
E questa chi sarebbe? Non sarà mica…
-Ryoko.- vedo il ragazzo che si volta nella mia direzione – E’ di Diana di cui devi parlarmi?
-Ehm… Sì. Ma tu come…-
Scrollo le spalle, indicandogli il calendario.
-Ah già. L’avevo anche scritto…!
Con un passo lento e cascante torno a sedermi di fronte a lui: -Allora, che dovevi dirmi?
-Per la verità… Ecco Yuuto, lei non ha niente a che vedere con te, questo è sicuro.
Tiro un sospiro di sollievo.
Per un secondo mi era balenata in mente l’idea che Ryoko stesse per svelarmi l’esistenza di una mia pseudo sorella o cugina in ritorno da chissà quale viaggio intorno al mondo; tutto può essere, ormai.
-Whoa, per un attimo mi ero spaventato…. Allora dimmi, chi è?
-Ecco lei… - Ryoko abbassa lo sguardo, sussurrando appena: -Diana è la mia ragazza, e sarà qui tra poche ore.
-COOOOOOOOOOOOOOOOSAAAA?!
◕~◕~◕~◕
Ed eccoci qui, a correre come due matti da una camera all’altra della casa, cercando di fare più ordine possibile.
-POSSIBILE CHE NON RIESCI MAI A RICORDARTI NIENTE?- gli urlo, sperando che mi senta.
Non sono veramente arrabbiato, solo che mi ha veramente colto di sorpresa.
-E’ CHE CON IL FATTO CHE C’ERI TU IN CASA MI SONO SCORDATO DI QUEST’INCONTRO- mi sento rispondere dall’altra parte del corridoio.
Sono fumante di rabbia: -INSOMMA, E’ TUTTA COLPA MIA!- Come può permettersi di dirmi una cosa simile?!
-MA NO YUU-CHAN COS’HAI CAPITO?! IO…-
-HO CAPITO TUTTO, NON PREOCCUPARTI!
Per molti minuti non si sente che la nostra corsa da una camera all’altra.
“Forse” rifletto “sono stato troppo aggressivo. Ma mi ha veramente fatto arrabbiare. Non sono riuscito a controllarmi, ma, in effetti…” Concentrato come sono nello svuotare le valigie di Ryoko
e sistemare le cose nell’armadio, non mi accorgo che il ragazzo è entrato nella stanza.
-Yuuto, io…!
Mi volto, pronto a fargli una bella ramanzina su come bisognerebbe evitare di rivolgersi alle persone in modo così brusco; ma il suo sguardo mortificato uccide ogni mia parola sul nascere.
D’istinto gli lancio le braccia al collo, mentre sento gli occhi inumidirsi:
-Scusa Ryoko è tutta colpa mia! Me la sono presa troppo, ma la verità è che ho molta fretta, non vorrei mai farti fare brutta figura con la tua ragazza a causa mia! E quando tu hai detto così, non sono riuscito a darmi una regolata…!- Ormai le lacirime scendono veloci bagnando la spalla del ragazzo che mi stringe forte a sé.
-Ho sbagliato anche io Yuuto. Avrei dovuto usare altre parole… Ma anche io ero molto agitato e mi sono reso conto dopo di quello che ho detto… Io…
-Basta così.- mi stacco dal suo abbraccio, quando vedo anche le sue guancie percorse da piccole goccie brillanti e sorrido. –Abbiamo una casa da finire di sistemare.
Ryoko annuisce e insieme in poco tempo finiamo di rassettare tutte le camere.
Infine, ansimando per la fretta, pieni di polvere e sudati, ci buttiamo sul divano, sorridenti ma distrutti.
Mentre sono lì cercando di riprendere a respirare in modo normale, scoppio a ridere, osservando mio fratello. Lui, accorgendosene, mi osserva stupito e curioso: -Che c’è? Perché adesso ridi
così?-
Cercando di calmare le risate, esclamo con un tono allegro e buffissimo: -Diana sarà qui tra meno di un’ora e noi siamo ridotti uno straccio! Hai intenzione di presentarti così alla tua ragazza?
Vedo Ryoko strabuzzare gli occhi e scoppiare a ridere come un matto, eliminando ogni mio possibile tentativo di ripresa.
Dopo qualche minuto di risata pura, ci calmiamo improvvisamente, guardandoci negli occhi; poi, mio fratello mi fa: -Hai ragione, accidenti! Mica possiamo farci vedere così!
E così, via di nuovo a correre per casa. Questa volta, alla ricerca di un vestito decente da mettere per la cena.
Dopo una selezione lunga e difficile nei nostri armadi, ci precipitiamo in bagno.
Ebbene, non riesco a crederci, ma quando sentiamo l’auto di Diana entrare nel giardino sotto casa, tutti e due siamo lavati, vestiti e pronti per quest’incontro.
Quando sentiamo suonare il campanello, Ryoko tira un profondo sospiro e si avvicina con passi lenti e calmi verso la porta.
Quando la apre, Diana, contro tutte le mie aspettative, lancia un urletto di gioia e salta al collo di Ryoko, coprendo il suo viso di baci.
Io, rimasto fermo al mio posto, vicino al divano, rimango abbastanza stupito dalla scena; inutile cercare di nasconderlo, sono disgustato.
Non me l’aspettavo proprio un rincontro di questo genere.
Ma forse è troppo presto per criticare, in fondo la serata potrebbe anche andare meglio di quanto sembra essere cominciata. Sicuro, quella ragazza non mi ispira tanta fiducia.
Perso come sono nelle mie riflessioni, mi accorgo di lei solo quando mi è praticamente a due centimetri dal viso; i suoi occhi color cioccolato mi fissano allegri e curiosi.
Mi sta fissando esattamente come un cane osserva un nuovo giocattolo; il che non è molto rassicurante.
-Ciao caro, io sono Diana, tu sei il famoso Yuu-chan, non è così?
E’ una ragazza alta, con un vestito semplice ma molto carino di un celeste pastello; si è chinata per guardarmi negli occhi, il che è veramente fastidioso.
Le porgo la mano e cordialmente rispondo: - Sì, sono Yuuto il fratello di Ryoko. Sono molto contento di conoscerti Diana, Ryoko mi ha parlato tanto di te; sei molto carina.-
Strizzo un occhiolino a Ryoko, che si è fermato dietro alla ragazza e che mi sorride riconoscente.
I capelli bruni e ricci di lei donano molta serenità al suo viso e le labbra sottili e rosee, adesso dischiuse in un sorriso di felicità, insieme agli occhi scuri sono gli elementi più espressivi del suo viso. Sembra una ragazza molto gaia e serena, ma anche dolce e simpatica; non mi potevo aspettare un tipo diverso da Ryoko. Ma in fondo, non sembra così male.
-Ma che ragazzino adorabile che sei! Sei molto gentile e hai degli occhi davvero bellissimi, sai?
In quel momento avrei voluto saltare addosso a mio fratello dalla rabbia; non mi ero accorto che mi aveva sfilato gli occhialini poco prima che Diana entrasse, così sarei stato costretto per tutta la serata a non utilizzarli.
-Vieni Diana ti faccio vedere un po’ casa mia, che ne dici?
-Che idea splendida Ryoko!- la ragazza, dopo avermi fatto un buffetto sulla guancia, si avvicina nuovamente a mio fratello e insieme salgono le scale.
Io mi limito a seguirli, in silenzio; a metà scala mi affianco a Ryoko: -Questa me la paghi…!-
Ho sussurrato in modo praticamente impercettibile, ma sono sicuro che è riuscito a sentirmi; e anche non avesse capito le mie parole, i miei occhi rossi come due tizzoni ardenti parlavano da soli.
◕~◕~◕~◕
Il resto del tardo pomeriggio lo passo osservando i due ragazzi chiacchierare allegramente girando per le stanze del corridoio.
E’ buffo come, essendo così presi dal raccontarsi le cose, non si accorgono di entrare tipo una decina di volte nella stessa camera.
Conclusione? Passano tutto il pomeriggio visitando poi, effettivamente, solo due stanze di tutte quelle presenti nel corridoio. Avanti e indietro, avanti e indietro, sempre nelle stesse stanze.
E io, sono obbligato a seguirli. Credo di non aver mai camminato così al lungo in una casa.
Poi, finalmente, ecco la frase che aspettavo da circa tre ore:
-Allora che ne pensi di mangiare qualcosa?
Non che io abbia così tanta fame, chiariamoci.
E’ solo che sono veramente stufo di continuare a fare il giro in tondo come uno stupido seguendo due fidanzati che parlano.
Davvero, non vi auguro di provare una simile esperienza; non mi sono mai sentito così inutile e stupido.
Almeno, mangiando, avrò un modo per tenermi occupato. E magari anche per farli stare un po’ zitti.
L’idea di ascoltare quei due confidarsi e raccontarsi le “avventure” dalla loro separazione, è allettante, certo, ma la pratica è terribile! Non sono stati zitti un attimo; tre ore a parlare
ininterrottamente, e a volte entrambi, contemporaneamente.
Magari, mangiando, saranno obbligati a tacere per qualche minuto concedendomi un po’ di pace.
Non credevo che questo pomeriggio sarebbe stato così difficile da sopportare.
Fortunatamente, i “piccioncini” sono talmente affamati da lanciarsi come due pazzi al piano di sotto, in cucina.
E qui, ancora una volta Ryoko è stato capace di sorprendermi.
La tavola già apparecchiata –cosa che lui di solito non fa mai- con tre pizze fumanti nei piatti.
I due ragazzi, come era facile aspettarsi, si sono lanciati immediatamente sulle sedie e dopo aver detto un “buon appetito” praticamente già masticando, avevano cominciato a lodare il sapore e la
gustosità di quel piatto italiano tanto buono e prelibato eccetera eccetera.
In pratica sì, avevano ricominciato a parlare.
Quindi anche la speranza che durante la cena ci fosse un momento di silenzio si è rivelata impossibile da realizzare; tanto vale sedersi e mangiare.
Come fanno le pizze a essere calde proprio non lo so, ma sinceramente non ci tengo più nemmeno tanto a saperlo.
A sentire questi due la pizza è uno dei cibi più buoni che si possono mangiare, quindi tanto vale assaggiarla, sbaglio? Inoltre, guardare mangiare Ryoko e Diana mi ha messo un certo appetito pure
a me; quindi imitando i due ragazzi, anche io mi siedo a tavola, cominciando a mangiare questa “pizza”.
-Oh… Whaaaaaa…!-
◕~◕~◕~◕
Sarà la pizza un piatto magico, ma in effetti durante la cena Ryoko e Diana masticano di più di quanto parlano; e questo mi rimette di buon umore, senza contare il sapore fantastico della cena!
Quando decidono di alzarsi, per un attimo ho l’atroce dubbio che abbiamo intenzione di continuare il giro della casa e a quel punto anche il suicidio sarebbe un’opzione valutabile.
Evidentemente però i ragazzi ci tengono alla mia vita, perché decidono che è meglio sedersi sul divano a vedere un film.
Diciamo che guardare un qualsiasi tipo di film con quei due non è l’apice delle mie aspettative, ma è sempre una decisione migliore del “giro della casa”; mio fratello si alza per andare a preparare
i popcorn e portare le bibite, ma io lo anticipo, lasciando a loro la possibilità di scegliere il film.
Con la velocità di un bradipo rientro in cucina; in quel momento mi rendo conto di aver fatto una cavolata! Io non ho mai preparato i popcorn, e non ho nemmeno idea di dove siano o come si
faccia!
“Bravo Kidou, ti sei praticamente scavato la fossa da solo, complimenti!” Mi guardo intorno, in cerca di un’idea.
E’ vero, potrei sempre andare da Ryoko e dirgli che non sono capace a farli, ma non posso farlo; ne va del mio orgoglio. Ci deve essere un altro modo…
Mentre sono alla ricerca di un’idea apro i casetti e le mensole alla ricerca delle bibite quando mi viene un lampo di genio.
Prendo il pacco di popcorn confezionati dal casetto, lo svuoto versandoli tutti in un contenitore blu che metto a riscaldare. Quando sono caldi a sufficienza, riprendo il contenitore, ci verso sopra
ancora del sale e faccio il mio ingresso in salotto, dove trovo i due già spaparanzati sul divano con lo sguardo sullo schermo.
Quando mi sentono arrivare, staccano i loro volti dal televisore e si lanciano addosso al contenitore blu che riesco a poggiare sul tavolino prima che i due pazzi mi saltino addosso.
Scappo subito in cucina ma ne ritorno quasi subito con delle bibite.
Finalmente, riesco a sedermi in un angolino del divano, ma non riesco a vedere neanche metà film perché sento le palpebre chiudersi, stanche.
Allora, fingendo indifferenza, con una scusa me ne salgo in camera mia, lasciando soli i due ragazzi.
Le coperte calde mi rilassano in maniera fantastica e sento la mente svuotarsi mentre gli occhi mi si chiudono definitivamente; e di sotto, Ryoko e Diana ridono davanti alla televisione.
Angolino di Yuuto~
Molto probabilmente Sissy avrebbe potuto fare un regalo di Natale e buon anno a tutti (me compreso u.u) e non aggiornare, ma quella ragazza è impazzita con Ryoko e quindi ci tormenterà l’anima ancora per un po’! >o<
Quella “litigata” fra me e mio fratello non era prevista, ma visto che non sapeva che scrivere mentre riordinavamo casa, ha scritto quella cavolata!
Per quanto riguarda la parte finale, cioè i miei commenti sulla serata, sono stato io a insistere un po’; i precedenti capitoli erano tutti basati sulle mie riflessioni su fatti che mi sembravano “negativi”, ecco, e per una volta volevo scrivere pensieri allegri, e spero di essere riuscito a farvi sorridere un po’!
Diciamo che era valutabile, per il dopocena, l’uscita in discoteca (insomma, son ragazzi grandi! >o<) ma visto che Sissy non aveva la più palllida idea di come svolgere la fic, mi ha fatto “cucinare” dei popcorn e a letto presto! Dx
Sono veramente distrutto, quindi non ho intenzione di trattenermi qui ancora per molto.
Io e Sissy auguriamo a tutti voi che leggete, recensite, e seguite la storia un felice anno nuovo!
Ho ancora una cosa da dirvi, sperando di farvi venire la voglia di smettere di leggere questa long; adesso per la verità non dovrebbe succedere più niente di catastrofico (dipende dai punti di vista, ovviamente ^u*); solo nell’ultimo capitolo Sissy ha pronta una bella sorpresa per tutti, e io credo che morirò prima di allora! U.U
I capitoli totali saranno 12 o 13, non si sa ancora, ma vi assicuro che saranno tutti esilaranti (per me un po’ meno, certo, ma Sissy si vuole mettere di impegno per fare un lavoro decente! ^^”)
Bien, dopo questo spoiler che volevo farvi
Ancora tanti auguri a tutti! J
Yuuto


