◕~ Capitolo 9 {Una visita inaspettata. Parte 2} ~◕
Ryoko’s PovNotando che mio fratello non mi sta ascoltando, faccio roteare gli occhi dallo stress, e il mio sguardo si posa, distratto, sulla finestra.
Ma il rumore della macchina che entra nel giardino di casa mi risveglia in un attimo, agitandomi assai.
Mi rivolgo a Yuuto poco distante da me, in modo frettoloso e alquanto prepotente.
-Yuuto…! Sotto il letto, subito.- e già mi chiudo la porta alle spalle.
Scendo veloce le scale, calmo e concentrato.
Non posso mostrarmi pensieroso: devo pensare prima di tutto a Yuuto.
Per qualche motivo che non ha voluto spiegarmi, ha intenzione di nascondersi e io voglio stare dalla sua parte, giocare al suo gioco.
Ma adesso non devo pensarci; devo essere il più calmo e naturale possibile…
Accidenti! Ero più tranquillo quando è venuta la mia ragazza, ma è mai possibile?!
Ormai sono davanti alla porta: spero che Yuuto sia riuscito a nascondersi, e soprattutto a non farsi prendere dal panico.
Prendo un grosso respiro, chiudendo gli occhi e cercando di immaginare come potrà svolgersi questo pomeriggio. Scoppio a ridere, ma mi porto in tempo una mano al naso, tappandolo.
Così, rimango zitto con un sorriso ebete sulle labbra.
Non sono mai stato bravo a fare previsioni sensate, proprio no.
Ma, in compenso, sono bravo ad improvvisare, e oggi lo dimostrerò.
Il campanello suona, finalmente.
“Meno male, pensavo fosse rotolato giù muretto e non riuscisse più ad alzarsi!” penso, scoppiando di nuovo a ridere.
Apro la porta, e mi lancio subito verso l’uomo di fronte a me, abbracciandolo.
-Ma ciao papà!! Quanto mi sei mancato…!
Trattengo una smorfia, mentre penso alla faccia che farebbe Yuuto vedendo una scena simile…
-Ehm… Felice di rivederti, Ryoko…-
Cerca di staccarsi dal mio abbraccio, con scarsi risultati.
Io me la rido sotto i baffi, per poi arrendermi e lasciarlo andare.
“Vorrei poterlo abbracciare ancora un po’ per evitare di guardarlo in faccia… Ma ormai…!”
-Vieni vieni! Entra pure in casa! Tanto non sto nascondendo nessuno…!
Mi tappo la bocca con le mani, ma ormai è troppo tardi…
“Oh mamma! Mi sono già fregato…! Accidenti a me e alla mia boccaccia!”
-Ohooooohhhooo…!- Pum. Sul pavimento.
-Ryoko? Tutto bene?
-Certo certo!- cerco di alzarmi, ma inciampo di nuovo nei miei stessi piedi.
L’uomo di fronte a me scrolla appena la testa, volgendo lo sguardo da un’altra parte.
“Non aiutarmi, ce la faccio benissimo da solo…” sussurro, acido.
Yuuto mi ha insegnato il sarcasmo: prima di conoscerlo non avrei neanche immaginato di poter pensare una frase del genere… “E’ proprio vero che non si smette mai di imparare!” sorrido, tutto contento.
Poi, spostando lo sguardo su mio padre, il sorriso muore, senza che io possa fare nulla per impedirlo, sulle mie labbra.
Sta guardando un cassetto.
Neanche un mobile: un cassetto.
Voi ditemi, casa mia è grande… Possibile che solo quel cassetto sia interessante?!
E continua… Non ci stacca più gli occhi da lì…
All’improvviso, sento un colpo forte provenire dal piano di sopra.
Il mio sguardo scattasubito in direzione delle scale: Yuuto!
Speriamo non sia successo niente… Magari è solo caduto…!
-Che cos’è stato?
Giustamente, deve sentire un rumore paragonabile ad una bomba atomica che esplode sulla sua testa per staccare lo sguardo da quel cassetto.
Poi voglio proprio sapere che cos’ha di così fantastico…
-Niente niente! Sarà caduto qualcosa nel ripostiglio!
Notando con orrore che mio padre, ignorandomi completamente, si è avvicinato alle scale, lo spingo in direzione della cucina, sviando il discorso.
-Allora, dimmi un po’, come vanno le cose qui in Giappone?
Yuuto’s Pov
Quando Ryoko ha lasciato la camera, mi sono subito fiondato sotto il letto.
Non so descrivere quello che mi è preso: è un senso di angoscia che attanaglia lo stomaco e fa battere il cuore in modo pazzesco. Mi sembra che possa esplodere da un momento all’altro, se non si ferma. Nonostante tutto, comunque, devo mantenere la calma.
Sicuro papà non si fermerà qui la notte, quindi dobbiamo aspettare solo che il pomeriggio passi…
Sono sicuro che Ryoko farà di tutto per tenerlo occupato al piano terra, ma è anche vero che la maggior parte delle stanze della casa è, ahimè, qua sopra.
Quindi, presto o tardi, mi toccherà stare molto allerta.
Spero solo che Ryoko si ricordi in che stanza mi ha nascosto, altrimenti siamo nei guai…
◕~◕~◕~◕
Ryoko’s Pov
Allora, io sono veramente distrutto.
Abbiamo passato sì e no due ore a parlare, per di più di argomenti noiosissimi e barbosi.
E ancora questo parla… E parla… E parla…
Sembra una macchinetta. Dov’è il pulsante per spegnerlo?!
Devo trovare in fretta una soluzione… Sono troppo giovane e bello per morire!
-Ryoko?
Ops… Non mi sono accorto che mio padre, finalmente, ha smesso di parlare, probabilmente sta aspettando una mia risposta…
Allora… Di cosa stavamo parlando più?
Ah, e chi stava ascoltando?!
-Sì sì, papà…- faccio io, vago.
Quello scrolla la testa, sconsolato.
-Che ne pensi di vedere un po’ la casa?
-Mmhh… Non mi sembra una brutta idea. Così almeno rimarrai concentrato per qualche minuto!
-Ah papà, sei sempre così simpatico…!- esclamo, precedendolo sulle scale.
Mosso un solo passo, e sento il mondo cadermi addosso.
“Che cos’ho fatto!? Oh mamma, siamo nei guai…! Per salvarmi la pelle, sto mettendo a repentaglio quella di Yuu-chan… Che fratello meraviglioso!”
Sì, mi sto dando dello stupido.
Ma ormai posso fare ben poco… Il guaio l’ho già fatto, e grosso anche…!
Yuuto’s Pov
Con l’orecchio appoggiato al pavimento, riesco a sentire tutti i rumori di sotto.
Sono passate due ore in un batter d’occhio: anche io praticamente non me ne sono accorto, nonostante fossi molto più agitato di Ryoko…
Aspetta! Sento dei passi sulle scale…
No, non posso pensare che mio fratello ha fatto una cavolata del genere!
Sospiro… Quel ragazzo è veramente impossibile.
Potrei scommettere di tutto, che ha proposto a papà di fare il giro della casa.
Ma non posso biasimarlo: è troppo orgoglioso di aver fatto una casa del genere, e a tutti gli ospiti tocca dare un’occhiata un po’ ovunque. Anche con Diana è successo… Oh, mi tornano in mente orribili ricordi…! Il pomeriggio con la fidanzata di mio fratello; indimenticabile.
Ma anche oggi non si prospetta una giornata normale e, soprattutto, tranquilla…!
Devo stare attento, e fare attenzione a dove si trovano… Non devo assolutamente farmi trovare.
Ryoko’s Pov
-Allora papà, ti devo raccontare cos’è successo l’altro giorno… Ero uscito per una passeggiata, quando… Papà?- mi volto, sicuro di avercelo dietro le spalle.
E, giustamente, non c’è.
Figurati.
Mai una volta che riesco a fargli un discorso.
E’ inutile.
Non mi ascolta.
-Papà!!-
Dove caspita è finito adesso quel vecchio pazzo?!
Comincio a percorrere il corridoio all’indietro.
Me lo sarò perso per strada…!
La prossima volta ci metto un guinzaglio, così non scappa.
Sì sì, farò così.
-Papà!!-
Niente.
Sparito.
Da un lato sono sollevato; non ne potevo veramente più.
Da un altro sono un po’ preoccupato…
Immerso in riflessioni serie, per una volta, non mi accorgo di entrare in una stanza…
-Eccoti qui! Ma… che stai facendo?-
Allora, voi sapete che io sono un ragazzo ottimista.
Sorridente, ottimista e allegro.
Sapete perché ho deciso di non vivere più con mio padre?
Perché quest’uomo ha la capacità di deprimermi.
Davvero, eh.
Mi esaspera ad un punto che anche il mio ottimismo va scemando…
Torniamo a mio padre?
Potete facilmente immaginare che sta facendo.
E’ nella mia stanza, seduto sulla mia sedia alla mia scrivania, sfogliando i miei quaderni…
-Che camera ordinata. Non me lo sarei mai aspettato, da te.-
“Sempre così gentile, lui…”
Sento qualcosa tirare il lembo dei miei pantaloni, e abbasso lo sguardo, sgranando gli occhi.
Yuuto mi sorride, lieto di avermi fatto prendere un colpo.
Con quel suo sorrisetto sadico, mette veramente angoscia.
-Ehm… Papà? - non mi aspetto certo una risposta, quindi proseguo – Ti dispiace se porto via questo…-
Da sotto il letto, Yuuto mi porge un enorme sacco color verde menta.
-… Sacco verde?!-
-Mh.-
Wow, che capacità espressive invidiabili. E poi sarei io quello che possiede un “lessico limitato”?!
Adesso però, non è affatto il momento di pensare a queste cose.
Mi abbasso fino a toccare il pavimento con la punta del naso, aprendo il sacco in modo che mio fratello possa entrarci dentro. Gli lancio un’occhiata complice, e lui, con un sospiro impercettibile, comincia a strisciare velocemente ma senza fare rumore nel sacco.
Appena è completamente dentro, sollevo il sacco, uscendo dalla stanza.
-Torno subito, eh!-
Quando sono a sufficiente distanza, apro il sacco.
-Yuuto!
-Non cominciare a sgridarmi! Sei tu che…!
-Sì sì, lo so. Scusami, ma stavo camminando e mi è scappato…
-Ti è scappato?! – chiede, scettico.
-Beh sì. Gli stavo parlando quando mi sono accorto che non mi stava più seguendo!-
Mio fratello mi fa segno di abbassare la voce, per poi sussurrare:
-La prossima volta, allora fai in modo di non perderlo!
-Non succederà più. Hai la mia parola!-
-Sì, sì, certo… Piuttosto, hai intenzione di tenermi a lungo chiuso in questo sacco?!
-No no! Adesso…-
-Ryoko? Che fai, parli da solo?!
Mi volto di scatto, con un sorriso ebete sul volto e la faccia paonazza, chiudendo di scatto il sacco.
-Ma… Ma… Ma NO! Ovviamente, figurati… NO! Mica parlo da solo, cioè…
-Ryoko. Con chi stavi parlando?
-Ehm… Ecco, io…!-
Sollevo in modo troppo brusco il sacco, e da dentro sento Yuuto lamentarsi.
-Che… Che cosa c’è, là dentro?
-Qui… Qui c’è… Ecco… Ci sono… RATTI!
-Ratti!?
-Ratti! Ratti brutti, sporchi e pelosi!- esclamo, convinto, ma ancora tutto rosso.
Accipicchia, mi ha fatto una paura…
-E perché hai dei ratti in casa?
-Ehm… Eheheheheheheh!- mi porto una mano dietro la nuca, continuando a sorridere come un rimbambito. Sento un colpo forte alla schiena: probabilmente Yuuto non gradisce essere sospeso in aria all’interno di un sacco.
-Ehm… Torno subito papà! Vado a buttare queste cose e torno! Tu aspettami qui: non ti muovere!- E con un balzo sono già in un’altra stanza.
-Yuuto!
-Io sarei un ratto?!
-Scusami Yuu-chan… Ma non sapevo che inventarmi…!-
-Basta, ne ho già sentite fin troppe! Fammi uscire da qui!
Con un cenno del capo, appoggio il sacco per terra, permettendo a mio fratello di uscire.
-Ecco fatto. Adesso rimani qui, d’accordo?- sorrido, uscendo.
-E chi si muove?- ribatte lui, con le mani sui fianchi e l’espressione ancora offesa.
◕~◕~◕~◕
-Papà!- come una fionda, eccomi già di ritorno nel corridoio.
E, come era facile aspettarsi, di mio padre neanche l’ombra.
Figurati.
Mai una volta che fa quello che gli dico.
Ma perché capitano tutte a me?!
-Papà!-
Ricomincio, per l’ennesima volta, il giro della casa.
-Papà!-
Quando lo trovo, mi sente, quell’antipatico… Lasciamo perdere.
-Papà!-
Nulla. Possibile che sia andato così lontano?
-Papà!-
E cos’è? Si è tuffato in piscina per sfuggirmi?! Ah, se crede che mi arrenda si sbaglia di grosso!
-Papà!-
Spalanco con decisione la porta.
-Eccoti qui, finalmente! Hai una vaga idea di quanto a lungo ti abbia cercato?!
-Sì e no cinque minuti, Ryoko...- mio padre si degna persino di guardarmi, spostando lo sguardo dal quadro che stava osservando.
-Perché hai addosso… il vestito da sub?!-
-Papà! Non ti trovavo da nessuna parte… E così ho pensato di immergermi nella piscina; chissà, magari eri finito là dentro…!- esclamo io, fingendo un tono preoccupato.
-Sei sempre così spiritoso…!- ribatte lui, degnandomi di poca attenzione.
E Yuuto, lui è appeso al lampadario.
-Papà…!- cerco di ottenere la sua attenzione, mentre guardo spaventato il lampadario, da dove mio fratello mi sta maledicendo in tutte le lingue del mondo, ma sottovoce (educato, lui…!) – Che ne pensi… Di andare a vedere un’altra camera?- propongo, in modo giovale, cercando di mantenere la calma.
-Ci mancherebbe altro! Questa è la camera più normale di tutta la casa, per quel che ho visto io.-
Sì, in effetti ho colorato le pareti di questa camera in modo veramente distinto dal resto della casa: i colori sono quelli che si potrebbero definire “classici” per un normale appartamento. Anche i mobili, in fondo, sono nella norma. Infatti, questa è la camera che mi piace di meno.
-Ma, vedi, papà…- ribatto io, cercando di farmi venire in mente una scusa- I… Ecco, vedi… Ci sarebbe… Cioè, in effetti…!-
-Con parole tue Ryoko, esprimiti con parole tue…- sospira annoiato l’uomo.
Uuuufff! Quando fa così, mi vengono davvero i nervi a fior di pelle!
In quel momento, noto che il lampadario oscilla, a causa del peso di Yuuto: ed ecco, che mi viene l’idea.
-Papà! Sta cadendo il lampadario!- appena pronunciate queste parole, mi rendo conto di aver fatto un grosso errore. Probabilmente, adesso alzerà lo sguardo sul lampadario, compromettendo tutto quello che abbiamo fatto finora… Devo fare qualcosa, e alla svelta!
-Ma…- in un attimo sono dietro di lui, e prima che possa alzare gli occhi, glieli compro con un velo trovato lì vicino. – NON GUARDARE! Potrebbe essere pericoloso!-
Con decisione, lo spingo fuori dalla camera, sbattendo con forza la porta.
Poi, da dentro, gli urlo: - TU ASPETTAMI LI’!!
Certo, come no… Intanto fa quello che vuole lui, quindi…
-Yuuto! Che ci fai sul lampadario?
-Mi sono spaventato tantissimo quando l’ho sentito entrare… E dalla paura ho fatto un salto esageratamente alto; così ho colto l’occasione e mi sono aggrappato al lampadario!
-Sei buffissimo…!-
-Sì sì, tutto quello che vuoi… Adesso però fammi scendere da qui!
-Guarda, non sei così lontano dalla finestra; spicca un salto e vai di fuori.
-Fuori?! E dopo?!
-Beh, che domande: rietri no? Tanto io lo tengo occupato di sopra!-
-Mh. Non so se mi conviene fidarmi…-
In quel momento, sentiamo il rumore della porta che sta per aprirsi.
-Yuuto. Salta!- esclamo io, con fare sbrigativo.
Il ragazzo, dopo avermi lanciato un’occhiata fulminante, spicca un salto e in un attimo rotola sull’erba morbida del giardino.
“E anche questa volta l’abbiamo scampata…”
-Ryoko?-
Eccolo, è tornato il “grande padre”.
-Pa…- ma non riesco a terminare la frase, che il lampadario mi cade in testa.
-AHIIIII!!-
-Bene. Io continuo il giro della casa.- detto questo, si chiude la porta alle spalle, lasciandomi solo… e con il lampadario sulla testa.
“E l’amore paterno… dove sarebbe?!”
Mi massaggio la testa; che botta…
◕~◕~◕~◕
Yuuto’s Pov
L’impatto con l’erba è morbido, fresco… Molto più delicato di quello che mi sarei mai aspettato.
Dopo due o tre capriole, riesco a fermarmi: mi ero dato proprio una bella spinta…!
Mi rimetto in piedi, togliendomi di dosso foglie e fili d’erba.
Guardandomi intorno, mi accorgo che è già sera… Wow, il tempo è passato molto velocemente di quello che mi ero aspettato.
Avevo immaginato questo pomeriggio come un’attesa angosciante e terribile; invece, grazie anche alla presenza di Ryoko, è stato quasi divertente…
Cioè, mi sforzavo un sacco per non ridere, mentre era con papà.
Ha un modo di fare tutto suo, quel ragazzo... Ed è davvero buffo.
Se non fosse stato per le sue battute, chissà in che stato di ansia e terrore sarei adesso!
Comunque, di rientrare in casa non ne ho proprio intenzione: rischio troppo.
La scelta migliore, per il momento, è rimanermene qua fuori.
Certo, fa già abbastanza freddo, ma… Sì, devo resistere e stare qui.
Spero che Ryoko se la cavi…
Mi avvicino alla finestra dalla quale mi sono lanciato, e noto che mio fratello è solo, e sta cercando di uscire dal cumulo in cui si ritrova incastrato.
Allora è davvero caduto il lampadario… Speriamo che non si sia fatto troppo male.
Il ragazzo riesce a saltare fuori e scatta verso la porta: prima di sparire nel corridoio, però, si volta verso di me, strizzandomi l’occhiolino.
Aaaahh, Ryoko…
Mi lascio scivolare lungo la parete della casa, mentre sento i piedi scalzi raffreddarsi velocemente…
Mi stringo forte, quasi cercando di abbracciarmi, mentre guardo le ultime luci del tramonto sparire, lasciando il posto al buio della notte.
Un soffio di vento gelido mi riporta alla realtà.
“Non posso mica rimanermene qui a congelare! Devo, per lo meno, muovermi un poco!”
Detto fatto, comincio a percorrere tutto il muro che delimita la casa.
Chissà, magari dalle finestre riesco a trovarli…
E così, davanti ai miei occhi curiosi e attenti, si svolgono una moltitudine di piccole scene.
Ryoko che rincorre mio padre per tutta la casa, mentre quello si ferma per mezz’ora ad osservare un mobile, poi va avanti. Mio fratello cerca in tutti i modi di avere la sua attenzione, ma è un caso perso. Si vede proprio che, nonostante tutto, si stia divertendo molto…
E’ pazzesco come riesca a trovare in qualsiasi situazione, qualcosa di divertente.
Ed eccolo, a mostrare quello, indicare quell’altro, mentre l’uomo lo ignora completamente.
Ma Ryoko non demorde, e continua a farlo correre da una parte all’altra della casa; oppure è lui ad inseguire suo padre? Boh, sinceramente, in qualunque modo si guarda le scene, quello che si può notare è come mio fratello sia incredibilmente testardo.
Non sento quello che dicono, ma le espressioni del viso parlano da sole.
A volte sembra che Ryoko stia per esplodere, a volte invece è suo padre a strabuzzare gli occhi… Che scene, oh. Per quanti sforzi avessi fatto, probabilmente non sarei neanche riuscito ad immaginarmi un pomeriggio del genere.
Ad un certo punto, quando ormai sono stati accesi tutti i lampioni e la luna è già alta, su nel cielo, mio fratello comincia a gesticolare.
Guardandolo, non capisco cosa intenda dire, forse a causa dell’impossibilità, per Ryoko, di esprimersi come fanno i normali esseri viventi su questo mondo.
Ad un certo punto, mio fratello alza gli occhi al cielo, arrendendosi e uscendo dalla stanza.
Io rimango così, a fissare la stanza ormai vuota senza ancora averci capito nulla.
Solo quando sento la porta d’ingresso aprirsi, realizzo cosa intendesse dirmi.
Scatto fulmineo in un cespuglio, già umido di rugiada, e silenzioso, guardo mio padre uscire di casa, entrare in macchina e allontanarsi nel buio della notte, imboccando la strada diretta in città…
Mi sfugge un sospiro, che proprio non riesco a trattenere.
Non ha guardato neanche per un attimo nella mia direzione…
Probabilmente si sarà già dimenticato, di me…
Quando ormai è già lontano, sento la porta spalancarsi nuovamente.
-YUU-CHAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAN!
Inconfondibile.
Trattenendo una risata, esco dal mio nascondiglio.
Appena intravisto, mio fratello mi salta addosso, abbracciandomi.
-CE L’ABBIAMO FATTA YUUTO! CE L’ABBIAMO FATTA!-
-Sì, Ryoko, noi…
-Ma ti rendi conto Yuuto!? Abbiamo resistito per un intero pomeriggio! Tu hai fatto la tua parte, certo, ma non puoi negare che anche io ho svolto egregiamente il mio lavoro!-
-Mh. In effetti… Sei stato tu quello che ha corso come un matto per tutta la casa, durante tutto il giorno.
-Dici bene, dici bene. E’ stata una faticaccia… Ma ne è valsa la pena!-
Rimaniamo per qualche secondo in silenzio.
Così, abbracciati sull’erba fresca della sera, con un manto di stelle sopra la testa.
Ryoko è ancora tutto sudato, e gli occhi brillano d’emozione.
E’ tutto rosso in viso, mentre io probabilmente sono molto pallido.
La sua mano calda stringe la mia, gelida.
-Ma stai congelando! Dai, entriamo in casa…-
Detto questo, mio fratello mi solleva da terra, e mi riporta all’interno della casa.
Un tepore piacevole mi accoglie, entrando: la sensazione più bella, è quando Ryoko si decide a lasciarmi andare.
-Guarda che so camminare da solo!-
-Ma sei così pallido… Sembra che stai per svenire da un momento all’altro!
-Sto bene, sto bene!- lo rassicuro io, infilandomi le pantofole ai piedi.
-Wow, che avventura, neh?!- esclama lui, raggiante.
-E’ stata un’esperienza…- comincio io, ma neanche a dirlo, che vengo subito interrotto.
-Da ripetere assolutamente, non è vero?- propone mio fratello, sorridendomi entusiasta.
Io lo guardo, stranulato: -Tu provaci e sei morto.- lo minaccio, con un sorriso diabolico.
-Beh, non so te, ma io ho una fame…
-Ho capito, ho capito. Questa sera provo a farli io, i panini, ci stai?- propongo, sicuro di renderlo felice.
-Questo è quello che volevo sentire! Dopo una lunga e difficile giornata di faticacce, il minimo che tu possa fare è prepararmi un bel panino!-
Consumata in fretta la cena, io e mio fratello ci guardiamo.
-E adesso… Che cosa vuoi fare?-
Un’occhiata complice, e ci lanciamo sul divano, afferrando telecomando e bibite.
Neanche dieci minuti di televisione, e già ci addormentiamo, sfiniti, sul divano…
Angolino di Yuuto~
Avevo detto entro il fine settimana, ed entro il fine settimana è stato. *^*
Salve a tutti.
Questa è la seconda parte del capitolo 9…
Diciamo che Sissy ha avuto un po’ di difficoltà a scrivere.
Da come avrete notato leggendo, infatti, in questo capitolo la narrazione che prevale è quella di Ryoko.
E… Non ci sono paragoni, ecco. çOç
La mia narrazione è senz’alcun dubbio più precisa e, forse, noiosa…
Invece, Ryoko con poche parole riesce a esprimersi benissimo: inoltre ci sono molti più dialoghi…
Beh, io e mio fratello abbiamo cercato di farvi ridere, e speriamo di esserci riusciti. ^^
Credo ci sia poco da spiegare, perché credo che si possa definire il capitolo più demenziale di tutti…
Sissy ha insistito tanto per mettere qualche scena “fluff” tra me e mio fratello, così anche la sua amica _Girella_ è contenta. *o*
Sappi, cara Marty, che non andremo mai oltre a questo… Quindi mettiti l’animo in pace. U.U
Inoltre, siamo perfettamente coscienti del fatto che di questo pomeriggio sono state raccontate due o tre scene… Ce ne sarebbero altre cento da descrivere, ma il capitolo ci sembrava fin troppo lungo così.
Quindi… Boh, a noi va bene così.
Come al solito, ringrazio tutti i lettorie e recensori di questa long che sta giungendo alla conclusione.
Speriamo di riuscire a resistere per il finale, così poi, forse, Sissy mi lascerà in pace. *u*
Bene, vi saluto dandovi appuntamento al prossimo capitolo, il penultimo! ;D
Yuuto


