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Autore: moni_cst    08/12/2013    17 recensioni
SPOILER 6x10 Cena a casa Castle.
La famiglia Castle è riunita per celebrare il Thanksgiving Day. La serata continua piacevolmente e ... "Non c’era niente da fare: quella sarebbe stata una notte indimenticabile per tutti."
Genere: Fluff, Slice of life | Stato: completa
Tipo di coppia: Het | Personaggi: Quasi tutti | Coppie: Kate Beckett/Richard Castel
Note: Missing Moments | Avvertimenti: Spoiler! | Contesto: Nel futuro
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La luce soffusa e calda illuminava il salotto del loft dove la famiglia Castle e i suoi ospiti si erano accomodati sul divano. I calici erano stati alzati per un brindisi speciale, al sidro di mele, e nessuno, neanche Martha, aveva storto la bocca per l’assenza di alcool anche durante il pasto. Castle si era augurato che quella fosse la prima di una lunga serie di cene del Ringraziamento con un tavolo così ben assortito, numeroso e allegro. Avevano brindato con gioia fino a quando Jim Beckett non aveva sottolineato che era la prima volta in vita sua che si era divertito così tanto ad un Thanksgiving Day; mai gli era capitato di poter fare un brindisi con un padre pellegrino e con Pocahontas e ne era onorato. L’ilarità che ne era seguita aveva reso quella serata ancora più speciale. Castle era al settimo cielo, di solito i festeggiamenti, in quella occasione come nelle altre, erano riservati solo a lui, a sua madre e a sua figlia. Erano almeno dieci anni che Meredith non si faceva vedere neanche a Natale e Alexis non sembrava ormai più turbata da quella mancanza.

Castle si guardava intorno, ascoltando le conversazioni e le risate degli ospiti. Il suo braccio era poggiato sulla spalla di Kate, abbracciata a lui, raggiante e bellissima come sempre.

Più di sempre.

Se glielo avessero detto un anno prima non ci avrebbe creduto, ma la sua Kate era ancora più bella da quando avevano consolidato il loro rapporto. Evidentemente, il fidanzamento aveva aggiunto consapevolezza al loro amore e completezza al suo essere donna. Era visibile l’appagamento sentimentale e fisico che la detective emanava da tutti i pori, dal suo sorriso ancora più radioso e dal suo sguardo brillante e vivo come non mai. Era bellissima. Accanto a lei, suo padre le teneva una mano sul ginocchio, come a intensificare la magia di quel momento e, di tanto in tanto, allungava lo sguardo al suo viso sorridendo. Probabilmente, da padre attento, aveva intuito anche lui il grande cambiamento che c’era stato in sua figlia: era il primo ad averlo riconosciuto e ad averne attribuito il merito a Castle.

Martha con il suo proverbiale savoir faire era riuscita sempre a mantenere la conversazione su temi piacevoli per tutti e a rendere agli occhi del figlio la presenza di Pi accanto ad Alexis, più che gradita. Alexis non aveva neanche un momento lasciato la mano del suo compagno sia a tavola sia sul divano e lanciava lunghe occhiate verso il padre. Martha intrepretava quell’atteggiamento della nipote come un’implicita richiesta di benedizione della sua unione. Castle aveva ormai accettato che lei fosse uscita dalle sue ali protettrici ma allo stesso tempo, in cuor suo, sperava che Alexis tornasse sui suoi passi e questo era più che evidente alla figlia.

Le fiamme del caminetto crepitarono scoppiettando, tanto che Castle si alzò, suo malgrado, per aggiungere altra legna al fuoco.

“Richard, lascia che il fuoco si spenga. E’ tardi e per quel che mi riguarda è ora che io mi ritiri.” lo fermò Jim Beckett guardando la figlia con un sorriso sincero.

“Oh, davvero? La notte è ancora giovane e la compagnia è così piacevole…” Martha sembrava davvero dispiaciuta, ma venne interrotta dalla nipote.

“Il Signor Beckett ha ragione. E’ mezzanotte passata e anche noi vorremo rientrare a casa”.  Sentendo le parole di Alexis, Castle avvertì una strana fitta allo stomaco e si irrigidì al punto che la detective gli poggiò una mano sulla sua, stringendogliela come ad infondergli calma e tranquillità. Rick la guardò e si soffermò nei suoi occhi forse qualche attimo di troppo, tanto che sua madre fu costretta a prendere in mano la situazione.

“Jim ha ragione, in effetti. I giovani hanno bisogno di un po’ d’intimità e i meno giovani di andare a riposare” si alzò dal divano con l’inseparabile bicchiere in mano, tenendo il braccio sollevato, come ad accompagnare il movimento del suo corpo.

“Mamma!” esclamò Castle, imbarazzato e offeso, non capendo se lui e Kate rientravano nella fascia dei giovani o dei meno giovani…

“Oh Richard, non c’è niente di male tesoro. Non c’è nulla che voi facciate che io e Jim non abbiamo fatto, quindi non scandalizzarti!”

Kate dapprima spalancò gli occhi poi sorrise di sottecchi guardando suo padre, non potendo evitare di chiedersi se si fosse abituato all’esuberanza di Martha Rodgers.

Si sorprese quando suo padre spalleggiò l’attrice “Martha ha ragione. Io sono stanco e voi ragazzi mi avete fatto ridere stasera come non mi accadeva da tempo.” Poi in direzione della figlia aggiunse “Sono sicuro che avrai un bel da fare a sbottonare tutti quei minuscoli bottoni dell’abito da padre pellegrino…“ e le fece un impercettibile occhiolino ammiccante.

Kate arrossì, rimanendo a bocca aperta e non ebbe il coraggio di ribattere nulla.

Castle non aveva cambiato solo lei a quanto pare. Chi glielo avrebbe mai detto!

***

L’abito blu con la pettorina bianca giaceva, strappato, per terra accanto al vestito beige di Pochaontas. La penombra che rischiarava appena i loro visi creava un’incantevole atmosfera fatta di sguardi e carezze. Jim aveva avuto ragione: quei bottoni erano infernali e Kate si era stupita di come Castle avesse avuto la pazienza di abbottonarli tutti. Lei si era stranita quando era arrivata appena a metà e Castle già vagava con le sue mani sulla pelle della schiena regalandole carezze di piacere; presa dal desiderio di poterlo toccare anche lei, strappò con forza il vestito facendo saltare non solo i bottoni ma anche il tessuto intorno. Castle era rimasto stupito di quel gesto, tanto da non vederci più e da baciarla con passione irrefrenabile. Amava quella donna come non mai, provocava in lui un entusiasmo e un’esuberanza sessuale continua e sempre nuova. Quella sera poi aveva voglia di farla impazzire dal piacere, aveva desiderio di sentirla fremere tra le sue braccia, di fare l’amore fino a farle dire basta, fino a non poterne più.

Voleva che quella sera rimanesse impresse nella sua mente fino a tempo immemore. Quello era il giorno in cui Kate, la sua meravigliosa Kate, gli aveva fatto capire che avrebbe voluto avere dei figli con lui e che li avrebbe accuditi e amati insieme a lui. Un giorno così non poteva passare inosservato, soprattutto dopo che inizialmente aveva frainteso il suo I’m not a baby person, pensando che non volesse bambini. Benny, Cosmo per Castle, era stata una manna dal cielo.

***

Ore 3:23

I soffici cuscini erano affossati sotto le teste di Rick e Kate che stavano sussurrandosi dolci parole tra le labbra, tra lievi sfioramenti e carezze. Non riuscivano ad addormentarsi, non avevano sonno e continuavano a parlare, interrotti solo momentaneamente da qualche bacio più intenso e deciso.  Stavano assaporando un loro momento, beandosi dei piaceri trascorsi e condividendo progetti, paure e speranze per il futuro.

 

Manhattan era sempre illuminata a giorno con le sfavillanti luminarie delle insegne più famose al mondo. Ma quella notte la luce argentea di una magnifica luna piena rendeva le facciate dei grattacieli incantate, creando particolarissimi giochi di ombre. Jim Beckett, alla finestra del suo appartamento a luci spente, rimirava la bellezza del profilo dei palazzi del suo isolato. Nonostante l’insonnia ormai lo tenesse in piedi per la maggior parte della notte, si sentiva felice perché aveva passato una serata meravigliosa avvolto da un calore familiare che da anni non era più riuscito a ricreare per la sua Katie. Il suo cuore era sereno perché sua figlia aveva trovato un uomo che, era sicuro, l’amava moltissimo e una vera nuova famiglia, che l’aveva accolta in modo straordinario.

 

In un piccolo monolocale poco distante, Alexis e Pi dormivano abbracciati. La ragazza era tornata a casa contenta perché per la prima volta dopo i recenti dissapori con il papà, aveva la sensazione che ormai la sua storia con il ragazzo fosse stata accettata per quello che era. Una vera relazione. Importante. Non una storia da ragazzi. Pi era un uomo fantastico, seppur così stravagante. Suo padre piano piano avrebbe capito le sue scelte e lo avrebbe stimato. Solo allora avrebbe realmente compreso perché lei si era potuta innamorare di uno così.  Era certa che con l’aiuto di Kate, quel momento fosse più vicino. Nonostante tutto era felice anche per loro, erano così teneri quella sera nei loro costumi del Ringraziamento!

 

La spia del bollitore elettrico si era appena spenta e Martha, avvolta in una delle sue sgargianti vestaglie, si accinse a prepararsi una tisana. Non riusciva a togliersi quello stupido sorriso dalla faccia. Quella sera era stata testimone di diversi miracoli. Jim Beckett, il rigido Jim, l’aveva spalleggiata in una battuta aperta e plateale. Anche Katherine ne era rimasta stupefatta. Splendida donna. Era riuscita, con semplici carezze sulla mano, a tacitare Castle ogni qual volta stava per dire qualcosa di sconveniente su Pi. Quella donna aveva il cuore di suo figlio in mano e la cosa non poteva che renderla più felice. Lo sguardo di entrambi era colmo di una luce diversa quella sera, emanavano una complicità maggiore del solito. Non sapeva perché, ma aveva la sensazione che qualcosa tra di loro fosse cambiato.  Prese la tazza di ceramica tenendola avvolta con entrambe le mani per goderne il tepore e si incamminò verso le scale. Un pensiero improvviso la fece sorridere e scuotere la testa insieme. Forse sarebbe diventata nonna di nuovo. Quell’idea le riempì il cuore di gioia quando una ruga corrucciò la sua fronte: improvvisamente, si rese conto che sarebbe potuta diventare anche presto bisnonna. Santo Cielo! Alexis era figlia di suo padre e non si sarebbe meravigliata più di tanto per una scelta del genere. Facendo queste riflessioni, entrò nella sua camera lasciando una scia di profumo dietro di lei.

 

Non c’era niente da fare: quella sarebbe stata una notte indimenticabile per tutti.

 

Angolo di Monica:

La 6x10 rimarrà a lungo impressa nel mio cuore così in una notte di insonnia da raffreddore ho pensato a come sarebbe finita la serata…

 

 

 

 

  
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